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martedì 30 agosto 2011

Il club dei suicidi di Albert Borris

Crash into me

I dieci modi peggiori e più stupidi per suicidarsi
10.   Fare finta di avere una pistola e puntarla contro la polizia
9.     Soffocarsi con un sacchetto di plastica
8.     Arruolarsi
7.     Saltare giù dal tetto di una casa
6.     Leccare una presa elettrica
5.     Tagliarsi i polsi con un coltello di plastica
4.     Fumare e aspettare che ti venga il cancro
3.     Starsene in piedi su una collina sotto la pioggia con una gruccia di metallo in mano e aspettare un fulmine
2.     Overdose di lassativi! (dovrebbe essere al primo posto)
1.     Ascoltare i Nirvana in macchina finché il cervello non ti va in pappa 

Trama:
Owen ha tentato sette volte di uccidersi, Audrey ci ha provato tirandosi una padellata in fronte, Jin-Ae ha unghie affilate per ferirsi e Frank vuole solo stare meglio. Sono i Suicide Dogs e sono legati da un patto di morte. I quattro giovanissimi aspiranti suicidi si conoscono online e decidono di attraversare l’America in uno strampalato pellegrinaggio on the road che li porterà sulle tombe dei loro idoli, da Hemingway a Kurt Cobain. Ultima fermata la Death Valley, un degno scenario per onorare il loro estremo drammatico giuramento. Durante il percorso però i ragazzi condivideranno non solo le avventure di viaggio ma anche segreti inconfessabili e desideri mai realizzati. Il loro legame crescerà e si rafforzerà a ogni chilometro. Fino a far nascere sentimenti che metteranno in discussione la loro scelta.

L'autore:
Albert Borris vive nel New Jersey, è un affermato teen counselor e ama il trekking estremo. Ha seguito le tracce del leopardo delle nevi sull'Himalaya e ha girato l'Islanda a piedi, ma definisce il suo lavoro quotidiano, che ama immensamente, come la più entusiasmante avventura della sua vita. "Il club dei suicidi" è il suo primo romanzo.
Sito dell'autore: www.albertborris.com/


Recensione:
Se fossi un'insegnante e Albert Borris fosse un mio studente, gli direi una delle frasi più odiate dagli studenti di tutti i tempi: "Puoi fare di meglio".
Sì, perché è questo il primo pensiero che mi ha attraversato la mente quando ho terminato la lettura del romanzo.
Un'idea, una storia, uno svolgimento che avevano tutte le carte in regola per diventare qualcosa di esplosivo, di diretto, di incisivo. E invece sembra che l'autore si sia trattenuto, che abbia preso l'idea e l'abbia spogliata di qualsiasi tratto che l'avrebbe resa più interessante e soprattutto più viva.
La narrazione non decolla, a tratti annoia, risulta addirittura spenta.
Il club dei suicidi è la storia di quattro ragazzi, due ragazze e due ragazzi, che si conoscono in chat accomunati dalla voglia di suicidarsi e dai passati tentativi di suicidio mal riusciti.
Chiacchierando sul web decidono di intraprendere un viaggio insieme sulle tombe dei suicidi celebri, viaggio che terminerà nella Death Valley, dove moriranno tutti e quattro insieme.
Il viaggio si svolge tra alti e bassi, battibecchi e silenzi, dubbi e curiosità, senza cercare di capire cosa si stia facendo, senza cercare di dare un senso alla propria vita, o forse alla propria  - prossima - morte.
Durante il viaggio i ragazzi si uniranno, si sentiranno parte di qualcosa - loro che non si sono mai sentiti parte integrante di una famiglia, di una classe, di un gruppo - inizieranno ad appartenersi, a preoccuparsi per l'altro, a diventare amici. Loro malgrado. Accadrà senza che se ne accorgano. Le loro chiacchiere non li faranno riflettere troppo su ciò che stanno per fare: quelle chiacchiere li spingono ad agire direttamente, a decidere di stipulare un nuovo patto che non preveda più una morte comune ma una vita comune. Una vita insieme.
Non si può sindacare sulle motivazioni che ci sono dietro ad un suicidio, perché per chi vuole vivere, nessuna motivazione, neanche la più grave, basterà a contemplare l'idea di mettere fine alla vita.
Non si può giudicare il perché quei ragazzi siano arrivati a quel punto. Si può però comprendere quanto possa essere facile farli venire fuori, se guidati da affetto vero e preoccupazione reali. Se li si fa uscire dalla solitudine e li si fa sentire vivi.
Credo che questo romanzo avrebbe potuto essere spettacolare, per il messaggio che porta, per le tematiche che affronta, per la delicatezza e la sensibilità necessarie per affrontare argomenti del genere. Un romanzo che può far riflettere, può far parlare, può cambiare anche le cose. Peccato che l'autore non sia andato a fondo, che i personaggi siano rimasti tratteggiati superficialmente, che non si siano indagate le origini di ogni motivazione, e che lo stile, personalmente, l'abbia trovato troppo frammentato e poco godibile.
Un bel tentativo, ma non del tutto riuscito. 

le prime 24 pagine. 
Leggile QUI

Autore: Albert Borris
Editore: Giunti Y
Pagine: 304
Prezzo: €14,50

domenica 26 giugno 2011

Avvistamento: Novità in casa Giunti Y!

E' tempo di anteprime e ho un'ondata di libri da segnalare, da desiderare, da volere subito tra le mie mani e nei miei scaffali!
Questo spazio è dedicato alle nuove uscite della Giunti Y, che sa sempre colpirci con i suoi titoli originali e particolari. Entrambi i titoli qui di seguito usciranno nel mese di luglio... l'attesa quindi è breve!



Il club dei suicidi
di Albert Borris
Trama:
I "Suicide Dogs", quattro teenagers sconclusionati, si trovano legati da un patto di morte. Dopo essersi conosciuti in una chat per aspiranti suicidi, decidono di partire dal New Jersey e attraversare il paese in un pellegrinaggio che tocca le tombe delle loro celebrità preferite morte togliendosi la vita, dalla poetessa Anne Sexton, a Kurt Cobain, passando per Judy Garland, Ernest Hemingway e Hunter S. Thompson. Un rituale che nei patti deve preludere al loro stesso suicidio. E qual è lo scenario che hanno scelto per il traguardo? Naturale: la Death Valley. Una chicca.
Ecco i dieci modi peggiori e più stupidi per suicidarsi descritti nel libro:
10. Fare finta di avere una pistola e di sparare alla polizia
9. Soffocarsi con un sacchetto di plastica
8. Arruolarsi
7. Saltare giù dal tetto di una casa
6. Leccare una presa elettrica
5. Tagliarsi i polsi con un coltello di plastica
4. Fumare e aspettare che ti venga il cancro
3. Starsene in piedi su una collina sotto la pioggia con una gruccia di metallo in mano e aspettare un fulmine
2. Overdose di lassativi! (dovrebbe essere al primo posto)
1. Ascoltare i Nirvana in macchina finché il cervello non ti va in pappa.

Titolo: Il club dei suicidi
Autore: Albert Borris
Editore: Giunti Y
Pagine: 224
Prezzo: €14,50

L'estate dei fantasmi
di Saundra Mitchell

Trama:
A Ondine, in Louisiana, non succede mai niente. L’unico fatto degno di nota risale a molti anni prima, quando scomparve misteriosamente Elijah Landry, un ragazzo del posto. C’è chi dice che sia affogato nel lago, chi sostiene che sia scappato. Iris e Collette, due amiche inseparabili, si preparano a passare l’estate dei loro quattordici anni fra noia e sogni di fuga dal monotono paese. Iris, trascinata al cimitero da Collette, cerca di rompere la noiosa routine improvvisandosi medium, e richiama l’attenzione di un fantasma. Da quel momento l’estate delle due amiche diventerà un vero incubo horror e il segreto di Elijah Landry, il ragazzo scomparso, verrà tragicamente svelato.


Titolo: L'estate dei fantasmi
Autore: Saundra Mitchell
Editore: Giunti Y
Pagine: 224
Prezzo: €14,50