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mercoledì 21 agosto 2013

(Poche) Uscite (ma interessanti) di fine agosto

Avrei potuto rompere il silenzio estivo con qualche post più interessante, più personale, più incentrato sulle letture fatte e non su quelle che potrei/vorrei fare. Lo so. Ma sono ancora mentalmente in vacanza, il mio cervello è ancora disteso in spiaggia, la mia mente è ancora a nuoto e insomma, anche se il corpo è qui, proprio non ce la fa a elaborare pensieri di senso compiuto se la testa è felicemente e ostinatamente altrove.
Mi limiterò perciò a parlarvi delle uscite della fine del mese di agosto: non sono tante (o almeno io non ne ho trovate tante come al solito. O meglio, ne avrei trovate tante altre ma si trattava - per me - soprattutto di cavolate di scarso interesse).
Nessun Neri Pozza in vista, nessun Marcos y Marcos all'orizzonte: se siamo in cerca di novità, ad agosto dovremo rivolgerci ad altre case editrici e non ai nostri book-dealer di fiducia.
Il primo libro che ho trovato e mi ha colpita è il primo che presento qui sotto: I mastini di Dallas di Peter Gent. Gent non è nato come scrittore ma come giocatore di football e la storia che racconta è in parte autobiografico. Non parla solo di football ma di tutto ciò che gira intorno a quel mondo. Il libro uscì nel 1973 e ne fu ricavato anche un film. Non sono un'appassionata di sport in generale tanto meno di football in particolare ma mi appassionano molto i romanzi che parlano di chi ha vissuto per lo sport. Il libro di Gent è ufficialmente in wish list.
Tra le prossime uscite non ci saranno le case editrici che ho citato su, ma c'è un romanzo dell'Astoria per cui vado sbandierando il mio amore ormai da tempo. Voliera estiva parla di due sorelle dai caratteri diversi e dai destini opposti. Parla della situazione femminile nella metà del '900. E, cavolo, a me bastano le poche frasi della trama per desiderare di leggerlo. Non dico che lo prenderò immediatamente, perché ci sono altri romanzi Astoria cui darò la precedenza, ma ormai è registrato nella mia mente e nella mia lista.
C'è poi Chi resta deve capire di Cristina Lio. Non avevo mai sentito nominare l'autrice, e mentre mi informo scopro essere una scrittrice al suo esordio. Ma scopro qualcosa di più: la Lio ha vissuto in una comunità d'accoglienza fondata da un gruppo di persone disabili e non (tra cui i suoi genitori) in Calabria. E questa parte della sua biografia la si ritrova nella trama del romanzo. Mi fa venire voglia di storie vere. Anche se difficili, anche se pesanti. Ogni tanto ho bisogno di leggere di dolore e degli schiaffi della realtà.
Ben quattro romanzi li ho inseriti sulla fiducia. Fiducia verso gli autori di cui ho già letto altri romanzi e non voglio perdermi i nuovi.
Di Jonathan Coe ho letto quasi tutti i libri alternando momenti di appassionato amore verso alcuni titoli a estrema indifferenza verso altri. Ma Expo 58 non posso e non voglio perdermelo. Ambientato a Bruxelles (città che adoro), in occasione dell'Exposition Universelle (evento che ha per me del magico), durante la guerra fredda (periodo storico che mi piace ritrovare nei libri o, ancor di più, al cinema): spero sia il Coe che mi ha entusiasmata con La banda dei brocchi, La famiglia Winshaw, La casa del sonno. Tra una settimana lo saprò.
Quanto a Sophie Kinsella, io la adoro. È intelligente, è ironica, sa creare dei libri leggeri e piacevoli senza bisogno di ricorrere alle strategie di mercato per vendere. L'ideale sarebbe leggere un suo romanzo ogni estate: uno all'anno è la dose giusta. E per quest'anno io avrei già dato, perciò il suo nuovo Fermate gli sposi! potrebbe andar bene per l'estate prossima. (Ma chissà, potrei anche aver voglia di fare un'eccezione e di bissare).
Di Paul Torday ho letto un solo romanzo finora, Il destino di Hartlepool Hall: niente di eccezionale ma comunque carino. La mia curiosità maggiore è per Pesca al salmone nello Yemen, di cui tanto si è parlato, ma visto che sta per uscire Una luce nella foresta, ne approfitto per rispolverarlo un po'. Scrittore britannico dotato di ironia e trovate interessanti, continuo a tenerlo d'occhio costantemente, senza però aver capito se sia degno di tanta attenzione o meno. Insomma, se non mi decido a leggere almeno un altro suo romanzo, non potrò mai capirlo.
C'è poi Paola Calvetti, di cui ho apprezzato Olivia ovvero la lista dei sogni possibili. Parlo d'amor con me ha una trama romantica e sognante, un po' come mi sembra essere l'autrice dai suoi post sui vari social network. Cover e storia mi hanno incantata in pochi secondi.
Infine non potevo non segnalare uno stupendo romanzo di Dumas, L'arciere del Reno, pubblicato dalla casa editrice Donzelli che mette sempre tanta cura nella creazione dei suoi volumi. Essendo io fissata con Dickens e Dumas, tra i classici, non posso che essere entusiasta per questa uscita e cominciare a spargere la voce tra parenti e amici affinché me lo regalino alla prima occasione (il prezzo non è dei più amichevoli, è vero, ma non si tratta di un volume qualunque. Se avrete la possibilità di osservarlo in libreria, concorderete con me che siamo di fronte a un Signor Libro. - e no, non l'ho ancora visto materialmente, ma ho visto il lavoro che la Donzelli ha fatto col Cavaliere d'Harmental. Insomma, chapeau.)
Segnalo poi La lega degli straordinari gentlemen, vol.1. Non sono un'appassionata di graphic novel, non ero neanche una simpatizzante. Né so se lo diventerò. Però sto diventando possibilista. Insomma, se ne leggessi una tantum non mi accadrebbe nulla di tragico, vero? Questa di Alan Moore mi ispira perché... beh, è Alan Moore! Sarò pure ignorante in materia, ma lui lo conosco. E poi ho visto il film che fu tratto dal fumetto e no, a dire il vero non mi piacque, ma poteva avere delle potenzialità. Che siano nel fumetto? Che la storia sia stata banalizzata? Insomma, uno sguardo voglio darglielo, poi chissà. Potrei esserne rapita e voler continuare fino alla fine. O potrei stopparmi al primo volume. Ma merita una possibilità.
Se vi dico che invece per La vergine dei sussurri sono stata attratta anzitutto dalla cover piuttosto che da titolo, trama e tutto il resto? Ok, ve lo dico. L'immagine è bellissima, mi piace ed è grazie a quell'immagine che il libro viene inserito in questa lista. Poi chissà...

Ecco qui, finita la lista dei romanzi in uscita la prossima settimana. Il grosso delle novità è previsto per settembre, ma non voglio ancora pensarci. Mi piace quando le novità sono poche e posso pensare di riuscire a prenderle, nel tempo tutte.
Intanto cerco di richiamare al lavoro il cervello e di iniziare a parlarvi delle mie letture estive. Che sono state tante e meravigliose, e mi hanno messo addosso una enorme voglia di libri belli. Da leggere e da far leggere. Ma sarà per il prossimo post.
Buone letture!


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I mastini di Dallas
Peter Gent
Phil Elliott ha le «migliori mani di tutta la Nfl», il corpo devastato dai placcaggi e il problema di riprendersi il posto da titolare nell’attacco dei North Dallas Bulls. Pur di giocare è disposto a convivere con «paura e dolore», a imbottirsi di analgesici e fabbricarsi protezioni artigianali, più sottili della norma, in modo da recuperare la velocità che ha perso per via degli infortuni. Dopotutto il football è la sua vita. Ma il «vero divertimento» va in scena nell’attesa tra una partita e l’altra, con le groupie e i parassiti che circondano il club, le rivalità tra i giocatori, il braccio di ferro con i dirigenti, i postumi di un matrimonio fallito, le dosi di speed e mescalina per tirare avanti: un vortice di autodistruzione da cui Phil sembra poter fuggire solo grazie a Charlotte, una vedova di guerra incontrata per caso in uno dei deliranti festini della squadra. Attraversato dalle canzoni di Bob Dylan e dei Rolling Stones e dal soffio libertario della controcultura, I mastini di Dallas racconta l’altra faccia dello sport, mettendo a nudo le logiche del business milionario dietro le carriere degli atleti. Nel mondo del football Gent proietta con effetti grotteschi – come fa DeLillo in End Zone – le paranoie e le distorsioni di quel «complesso tecnomilitare» che era l’America ai tempi del Vietnam.
Edizioni 66thand2nd. €18,00. 29 agosto


Fermate gli sposi!
Sophie Kinsella
Lottie è stufa di avere lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero con lei. Vuole assolutamente sposarsi. Così, dopo l'ennesima delusione, decide su due piedi che è ora di passare all'azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un'isola greca molti anni prima e mai più rivisto. Ben si è appena rifatto vivo e basta una cena per fare riscoccare la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto, ci si sposa in quattro e quattr'otto e via per un'indimenticabile luna di miele nell'isola greca che ha visto nascere il loro amore. Ma non tutti la pensano come loro: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito! I due sabotatori partono all'inseguimento dei neosposi, che vanno fermati a tutti i costi. Le conseguenze saranno per tutti disastrosamente comiche.
Edizioni Mondadori. €20,00. 27 agosto


Expo 58
Jonathan Coe
L'Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al suo culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d'intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del pub Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un mondo d'intrighi internazionali di cui diventa un'inconsapevole pedina.
Edizioni Feltrinelli. €17,00. 28 agosto


Voliera estiva
Margaret Drabble
Due sorelle: Louise, bellissima e sofisticata; Sarah, spiritosa e intelligente. Il loro rapporto è da anni all’insegna dell’incomunicabilità. Louise sposa a sorpresa Stephen Halifax, ricco scrittore di rara antipatia, e i due scompaiono per mesi in viaggio di nozze. Sarah, laureata a pieni voti a Oxford, decide di trasferirsi a Londra, dove trova un modesto lavoro alla BBC e condivide un appartamento con un’amica. La vita domestica la deprime: lavare i panni, aprire scatolette di cibo non fanno per lei. D’altra parte, “se non peli tu le patate, nessuno lo fa al posto tuo”. Sarah talvolta pensa che il matrimonio potrebbe risolvere tutti i suoi problemi: non dovrebbe più andare da sola alle feste né fare un lavoro noioso nonostante la prestigiosissima laurea. Poi Louise torna, Sarah è invitata a un suo party, e comincia a percepire che il matrimonio della sorella non funziona. Voliera estiva, scritto nel 1963, è un romanzo brillante e acuto che mostra una società dove finalmente alle donne è concessa la possibilità di un’educazione superiore. Peccato che nessuno abbia pensato cosa fare dopo di queste giovani donne. Neppure Sarah: l’idea di una carriera le pare estranea, l’alternativa classica e ancora in voga, il matrimonio, la attira e la repelle allo stesso tempo; se ci fosse, prenderebbe una scorciatoia. Ma sembra non esserci.
Edizioni Astoria. €17,00. 28 agosto

Chi resta deve capire
Cristina Lio
La protagonista di questa storia è una ragazzina che vive nella Calabria degli anni ‘80, in una comunità d’accoglienza. Protagonista insieme a lei è un’umanità variegata fatta di disabili, tossicodipendenti, preti, obiettori, volontari, che attraverso il suo sguardo ironico e disincantato sono insieme adulti e bambini, forti e fragili. La loro è una quotidianità speciale, a tratti buffa, a tratti dolorosa, piena di domande a cui la bambina, nella sua inconsueta forma di solitudine, non riesce a trovare risposta. Un giorno in comunità arriva Veronica, una giovane tossica con un talento speciale per il disegno e una grande carica vitale. E la bambina si lega intensamente a lei, in un rapporto che la porterà a uscire pian piano dal proprio guscio e a incamminarsi nella vita adulta con un senso nuovo dell’affetto e della perdita. La storia di una vita fuori dal comune che, mettendo il lettore di fronte alle sue responsabilità, costringe ad aprire gli occhi su un’umanità dolente e coraggiosa.
Edizioni E/O. €16,00. 28 agosto


L'arciere del Reno
Alexandre Dumas
«E i quattro arcieri che rimanevano in lizza erano l'oggetto di tutti gli sguardi. Tre di loro avevano già raggiunto la fama per aver disputato e vinto numerosi premi. Del quarto, che era anche il più giovane, tutti si chiedevano quale fosse il nome». «Sul finire dell’anno 1340, in una fredda ma ancora bella notte d’autunno, un cavaliere percorreva il sentiero che costeggia la riva sinistra del Reno. La luna cominciava a irradiare la sua luce d’argento; e noi approfitteremo di quel furtivo raggio di luce per dare una rapida occhiata al notturno viaggiatore»… L’inquietante sospetto di una falsa paternità e di un matrimonio tradito. La rabbia. La sete di vendetta. È questa la temperie di sentimenti che il conte Ludwig di Godesberg rivela all’amico Karl di Hombourg – il cavaliere in cui si è imbattuto il lettore alle prime righe. A fare le spese delle inquietudini e dei sospetti di Ludwig è il figlio Ottone, che viene rinchiuso in monastero, al pari di sua madre, confinata in un convento. Saranno le acque del Reno a salvare Ottone, che gettandosi da una finestra si darà alla fuga e si unirà a una banda di arcieri. L’abilità con l’arco sarà l’arma del suo riscatto che, di torneo in torneo, in una serie di riti d’iniziazione, lo porterà alla scoperta del coraggio, dell’amore, dell’onore, della lealtà e dell’amicizia. Questo racconto dumasiano degli esordi, scritto nel 1838, inaugura uno dei temi preferiti dal suo autore: quello della vendetta, che toccherà il culmine nel Conte di Montecristo. Anche Ottone, infatti, alla fine getterà la maschera e svelerà la sua nobile identità, celata a lungo sotto un’austera armatura e dietro un leggendario scudo fregiato da un cigno altero. Ma a conquistare il cuore della bella Elena ci aveva già pensato la nobiltà del suo animo, prima che quella dei suoi natali… Una storia che, al susseguirsi di emozioni e colpi di scena, unisce le tinte fosche del romanzo cavalleresco, in cui spiriti maligni e benigni tramano e si scontrano per determinare i destini all’ombra del vecchio castello sul Reno. Alle avventure di Ottone seguono quelle del primo conte di Fiandra, Lyderic, narrate nel secondo racconto dumasiano tradotto in questo volume, scritto nel 1839. Cresciuto in una foresta e allattato da una cerva, il conte Lyderic, spinto dal desiderio di conoscere le sue vere origini, parte per un lungo viaggio che lo condurrà fino in Scozia e in Islanda. Lotte contro i draghi, vendette, duelli, segreti inconfessabili: i migliori ingredienti del romanzo dumasiano, a comporre un intreccio che spinge inesorabilmente il lettore a sognare sul filo delle pagine.
Edizioni Donzelli. €23,00. 28 agosto

Parlo d'amor con me
Paola Calvetti
Unica al mondo nel suo genere, la Casa di Riposo Giuseppe Verdi è considerata l'ultimo capolavoro del Maestro di Busseto, che dedicò a questo progetto gli ultimi due anni della sua vita, prima di morire nel 1901. "Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita! Credimi, amico, quella Casa è veramente l'opera mia più bella": così scrive Verdi in una lettera. E così, ancora oggi, tutti a Milano sanno dove si trova Casa Verdi, tra le cui mura austere e accoglienti vivono decine di anziani musicisti, ciascuno con un suo appartamento privato ma riunendosi per le occasioni conviviali, dai pasti ai molti concerti. Bartolomeo, il tenore ultranovantenne, Piera, che muove ancora con grazia le mani sul pianoforte, Kimiko, soprano giapponese, Luisa, la famosa Annina che fece la Traviata insieme alla Callas, e tanti altri... Tra gli ospiti di questa Casa speciale si muove in punta di piedi Ada, la cameriera, che entra in contatto con tutti e si fa raccontare le loro vite incredibili e le loro passioni non sopite. Come la musica, che non teme il tempo, come l'amore, che può (ri)nascere anche tra le pareti di Casa Verdi
Edizioni Mondadori. €10,00. 27 agosto

Una luce nella foresta
Paul Torday
Cover originale
Norman Stokoe nella sua lunga attività di tranquillo funzionario statale non ha mai preso decisioni affrettate, ha sempre avuto una vita privata molto solitaria e tanto tranquilla quanto gli incarichi che ha ricoperto nel corso della sua carriera. Quando viene promosso responsabile del dipartimento per la sicurezza dell’infanzia, si trasferisce nella regione del Northumberland, restando in attesa che l’ufficio da lui diretto diventi davvero operativo. Nel frattempo viene però coinvolto suo malgrado, da un giornalista che sta per essere licenziato e da una madre sconvolta dal dolore, nel caso di due bambini scomparsi. Da quel momento Norman si troverà ad affrontare qualcosa di assolutamente sconosciuto per lui e sarà testimone di avvenimenti talmente sconvolgenti che non solo gli faranno mettere in discussione il sistema di cui ha fatto parte finora, ma cambieranno per sempre la sua stessa visione della vita.
Edizioni Elliot. €18,50. 28 agosto

La vergine dei sussurri
Carole Martinez
Siamo nella Francia del XII secolo, e Esclarmonde scandalizza la nobile società medievale rifiutandosi di pronunciare il "sì" davanti all'altare. Sceglie invece di dire no: agli uomini, a suo padre, alle tradizioni e a un matrimonio forzato. Rinuncia alle nozze con il giovane e bel Lotario, va contro la volontà del padre, signore temuto del castello, e chiede invece il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Quella che appare come la morte per una ragazzina di quindici anni si trasforma invece in un ritorno alla vita. La sua cella infatti è presto meta di pellegrinaggio per centinaia di fedeli che vanno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonde un crocevia che unisce il suo destino a quello del mondo, la realtà dei vivi con il luogo dei morti, e trasforma l'immobilità in un viaggio interiore senza confini. Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonde sembra l'incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio...
Edizioni Mondadori. €12,00. 27 agosto

La lega degli straordinari gentlemen: vol.1
Alan Moore, Kevin O'Neill
Londra, 1898. L'età vittoriana è prossima alla sua conclusione e il ventesimo secolo si avvicina. E' un tempo di grandi cambiamenti e un'epoca di ristagno, un periodo di casto ordine e di ignobile caos. E' un'era alla quale servono campioni. Allan Quatermain, il Capitano Nemo, Hawley Griffin, il Dr. Henry Jekyll, Mr Edward Hyde e Mina Murray sono questi campioni e insieme costituiscono la Lega degli straordinari gentlemen. Un romanzo grafico spettacolare dall'autore di "V for vendetta" e "From hell". Da questo fumetto è stato tratto il film della 20th Century Fox con Sean Connery.
Edizioni Bao publishing. €19,00. 29 agosto

lunedì 11 marzo 2013

Recensione: La ragazza che fermò il tempo di J.M. Tohline




Trama:
Quando la giovane e bella Lenore risulta tra le vittime di un incidente aereo, tutta la famiglia Montana è profondamente scossa. È sconvolto suo marito Chas, costretto dal lutto a fare i conti con la propria coscienza sporca. È distrutto Maxwell, fratello minore di Chas, segretamente innamorato della cognata. È affranta Cecilia, sorella di Chas, che ha perso un’amica amatissima. Sono turbati il signor Montana e sua moglie, che rimpiangono la dolce nuora scomparsa. È toccato anche Jez, amico di famiglia e giovane braccio destro del signor Montana. A questo dramma familiare si trova ad assistere quasi suo malgrado Richard Parkland, che si è trasferito nella casa sulla spiaggia accanto alla sfarzosa e imponente villa dei Montana per scrivere il suo secondo, attesissimo romanzo. Richard viene accolto nella famiglia come se fosse un vecchio amico, Maxwell lo sceglie come suo confidente e Cecilia come oggetto delle sue attenzioni sentimentali. Indeciso tra il mantenersi distaccato e il farsi coinvolgere, egli osserva gli eccentrici Montana con un misto di attrazione e diffidenza. Ma quando una sera Lenore bussa alla porta di casa sua e gli chiede di nasconderla e di riferirle le reazioni del marito e degli altri membri della famiglia alla notizia della sua morte, Richard viene catapultato al centro di un’intricata rete di rivelazioni, segreti e rapporti complessi e delicati. 
La ragazza che fermò il tempo è un’affascinante storia di sogni, illusioni e fantasmi popolata da personaggi vividi, un romanzo d’esordio raffinato e ricco di riferimenti alla grande letteratura americana (Fitzgerald, Hemingway e Poe su tutti). 

L'autore:
J. M. Tohline è nato nel 1985 a Natick, una cittadina del Massachusetts, e attualmente vive in campagna nelle Grandi Pianure americane con la moglie Abby e i loro gatti, che si chiamano “The Old Man And The Sea” e “East Of Eden”. Nella primavera del 2012 è stato segnalato dalla «Los Angeles Review» tra gli autori under trenta che stanno dando un volto nuovo alla letteratura americana. La ragazza che fermò il tempo è il suo primo romanzo.

Recensione:
Questo romanzo voleva disperatamente farsi leggere.
Mi ha incastrata sbracciandosi dal bancone di una bancarella, mostrandomi la sua affascinante cover e il suo ancor più affascinante prezzo, che sembrava davvero strillare: costo solo 3€, mica vorrai lasciarmi qui insieme a questi altri libri non degni di me?
No, non potevo. Non potevo girare le spalle a quell'SOS, soprattutto non potevo rifutare un titolo così interessante (ero sicurissima si trattasse della traduzione "furba" di un molto più banale titolo originale, ma a volte mi piace farmi conquistare così, con qualche sotterfugio). Pochi spiccioli e il libro è stato subito mio, un libro che avrei sicuramente comprato anche a prezzo pieno. 
Uno sguardo al web per leggere cosa si dicesse al riguardo, e scopro che: aNobii non aveva ancora nessuna recensione (e non ne ha tuttora), i blog l'avevano snobbato e pareva che la stessa casa editrice non avesse fatto poi granché per presentarlo. Insomma niente anticipazioni. Un minuscolo salto nel buio.
Perfetto: io adoro saltare nel buio, quando ad accogliermi alla fine del salto ci sono le pagine dei miei libri. Faccio un bel respiro e via, pronta a tuffarmi. O forse avrei dovuto dire pronta a volare. Sì, perché l'autore sceglie come destinatario della sua dedica non qualche amico, parente o affetto a lui particolarmente legato, no: l'autore sceglie noi lettori. La sua dedica è per noi, è per me: Caro lettore, leggi e vola! E io l'ho fatto, e spero lo facciate anche voi. Immergetevi nelle sue pagine pronti a spiccare il volo, perché Tohline vi saprà conquistare. Sulla quarta di copertina avevo letto che qualcuno aveva affermato che il romanzo era "Un Gatsby contemporaneo" e io avevo immediatamente pensato: ma fatemi il piacere! Accostare il romanzo di un autore sconosciutissimo al capolavoro di Fitzgerald mi suonava davvero male. 
Ho iniziato quindi a leggere combattuta tra alte aspettative dovute a quel "leggi e vola" e qualche pregiudizio a causa della quarta di copertina.
Hanno vinto le alte aspettative, chi l'avrebbe mai detto?
Questo romanzo di J.M. Tohline, giovane autore (neanche trentenne) alle prese col suo esordio, è un romanzo che, invece di fermare il tempo come la ragazza del titolo, sembra portarlo indietro a un secolo fa per farci rivivere non tanto le ambientazioni e i fasti dei romanzi americani di inizio '900 quanto per farci incontrare personaggi che solo un Fitzgerald, un Nathanael West, un William Goldman avrebbero saputo raccontare e rendere altrettanto umani. Un romanzo ambientato ai giorni nostri ma senza tempo: caratteristica che appartiene solo a quei grandi romanzi dal sapore universale.
La ragazza che fermò il tempo (titolo originale: The Great Lenore) ci racconta la storia di Lenore attraverso gli occhi di colui che è in realtà il vero protagonista del romanzo, a discapito del titolo, Richard. 
Richard è un giovane scrittore, abbastanza introverso e concentrato sul suo lavoro, poco incline al divertimento e agli svaghi. Quando si rifugia nella casa di un amico sulla spiaggia a Nantucket, per scrivere il suo secondo romanzo, verrà coinvolto nel dramma della famiglia di vicini: la scomparsa di Lenore, moglie del primogenito di quella famiglia. Richard diventa il confidente dei vari componenti, scopre come Lenore abbia stregato ognuno di loro e si ritroverà a subire anche lui il fascino della ragazza, data ormai per morta.
Anche il lettore sarà presto attratto da Lenore. Inizialmente attraverso le parole di chi l'ha conosciuta - il marito, l'amico, il suo amore segreto - e ha amata perché è una ragazza meravigliosamente semplice, semplicemente irresistibile. Tutti a promettere che conoscere Lenore dal vivo e sentirne parlare non è la stessa cosa: chi la conosce, se ne innamora. Non può farne a meno. E un po' ce ne innamoriamo anche noi, perché noi diventiamo Richard: conosciamo tutto di lei, grazie alle parole di chi è venuto a confessarcelo, perciò non è difficile per noi recuperare tutti i tasselli e ricostruire quel che ci appare come un perfetto e splendido puzzle. Lenore non è solo una ragazza, Lenore è lo spirito del romanzo, e non mi riferisco solo al romanzo di Tohline. E' l'anima del romanzo di Richard, la miccia che farà esplodere la sua inventiva, la musa che gli fornirà la giusta ispirazione per riprendere a scrivere.
Cos'è The Great Lenore?
Una storia d'amore? Forse, ma non come potremmo immaginarcela. Non la romantica storia in cui il vero amore vince. O forse sì, ma dipende da che accezione diamo al vero amore.
Un romanzo sulla ricerca e l'inseguimento dei propri sogni? Anche, ma sarà necessario riuscire a discernere i sogni realizzabili dalle mere illusioni.
Una favola a lieto fine? Ogni tanto ci è sembrata tale. Con un finale che non è certo lieto per chiunque, ma anche qui dipende dal modo personale in cui ognuno affronta la vita.
La ragazza che fermò il tempo a me è apparso come un romanzo incisivo e profondo. Non si limita a raccontarci una storia: i personaggi sono vibranti, vivi, reali. Lo svolgimento a volte ci dà qualche pugno nello stomaco, a volte ci regala momenti di pura poesia: ci immedesimiamo, ci allontaniamo, ci fermiamo a riflettere. Lo sfondo si concretizza ai nostri occhi con facilità: non è difficile chiudere gli occhi e vedere cosa accade. E dopo averlo visto, sentirlo. E dopo averlo sentito, elaborarlo e farlo nostro.
Una storia con una marcia in più. 

Titolo: La ragazza che fermò il tempo
Titolo originale: The Great Lenore
Autore: J.M. Tohline
Traduttore: Chiara Rea
Editore: Elliot - Collana Scatti
Pagine: 192
Isbn: 9788861922792
Prezzo: €18,00
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 23 Gennaio 2013

martedì 15 gennaio 2013

Inchiostro in avvistamento: Autunno di Louis Bromfield

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Nuova edizione per un classico della letteratura americana, 
vincitore del premio Pulitzer
Bromfield vinse il premio Pulitzer nel 1926 con questo romanzo, Early Autumn.
Non è la prima volta che il romanzo viene pubblicato in Italia, ma quella che circolava era una vecchissima edizione Mondadori, peraltro non integrale. Questa si presenta ai nostri occhi come un vero gioiellino. 
Un veloce sguardo alla trama forse non riuscirà a trasmetterci molto: protagonista è una famiglia americana nei primi anni del '900, concentrata sulla necessità di trovare un equilibrio tra un passato che non c'è più e un presente ricco di cambiamenti. Si ha l'impressione di trovarsi di fronte all'ennesima saga familiare, ma ricordiamoci che questa particolare famiglia, i Pentland, ha fatto guadagnare un Pulitzer a colui che l'ha raccontata. Sono curiosa e ansiosa di leggere il romanzo, che la casa editrice Elliot ha vestito in maniera egregia. Una cover affascinante e convincente che comunica eleganza e un pizzico di malinconia.
Prestissimo troveremo il romanzo in libreria. 

Autunno
di Louis Bromfield

Trama: I Pentland sono una delle più antiche famiglie del New England, costretta a vivere un lento declino del quale però i suoi membri non sembrano rendersi conto. Ciascuno di loro sembra ignorare le difficoltà e continua a vivere delle glorie del passato, senza percepire l’avvicinarsi della fine. Tuttavia un giorno si presenta finalmente l’occasione di dare un ballo per l’ingresso in società della giovane Sybil, appena tornata da un soggiorno a Parigi. Non si tratta soltanto di un evento mondano, ma di una possibilità di rivitalizzare la dinastia attraverso un buon matrimonio della ragazza. Il romanzo si apre proprio nel giorno della festa, durante la quale conosciamo Olivia Pentland e il suo tediosissimo marito Anson, la loro bella figlia Sybil e il figlio invalido. Nella dimora di famiglia vivono anche John Pentland e sua moglie, che ha mostrato negli anni di matrimonio una vena di follia che l’ha portata a una vita di reclusione in casa. Questa tetra atmosfera verrà spezzata da due eventi – l’innamoramento di Olivia per il giovane ed estroverso Michael O’Hara e poi la scoperta da parte della donna di un vergognoso segreto di famiglia contenuto in alcune vecchie lettere – che porteranno a un cambiamento radicale nella vita di ognuno dei protagonisti. Una storia appassionante e commovente, resa magistralmente da uno dei più importanti autori americani del Novecento, ora proposta per la prima volta nella sua versione integrale. 

L'autore:
Louis Bromfield, nato nel 1896 a Mansfield, in Ohio, è stato uno scrittore, saggista e riformatore agrario statunitense. Dopo gli studi in agraria e giornalismo, si unì agli American Ambulance Corps e all’esercito francese prestando servizio dal 1917 al 1919 e ricevendo la Croce di Guerra e la Legion d’Onore. Quindi ritornò a New York, dove si dedicò alla critica teatrale per «Time Magazine» e alla stesura di varie commedie che riscossero però scarso successo. Dopo la pubblicazione di The Green Bay Tree (1924), Bromfield si dedicò interamente alla narrativa e nel 1926 vinse il Premio Pulitzer con il romanzo Autunno. Entrambe le opere facevano parte di una quadrilogia, intitolata Escape e incentrata sulla figura di una donna forte e ribelle. Trasferitosi con la moglie e le tre figlie in Francia, nel 1931 conobbe Edith Wharton, con la quale intrattenne una lunga amicizia. Fu autore di oltre trenta romanzi, alcuni dei quali sono stati e continuano a essere long seller. Dalla più famosa delle sue opere, La grande pioggia, sono stati tratti due film. Morì a Columbus, in Ohio, il 18 marzo 1956.

Estratto:
 “Dai Pentland si dava un ballo. Per la prima volta dopo quarant’anni, c’era in famiglia una ragazza da presentare alla buona società di Boston e alle personalità illustri di New York e Philadelphia invitate per l’occasione. La vecchia casa era decorata con lanterne e fiori, gli ultimi di quella primavera, e nell’atrio nudo e maestoso un’orchestrina di musicisti neri, celata da una siepe floreale, suonava una musica chiassosa e trascinante. Sybil Pentland aveva diciotto anni ed era appena rientrata dal collegio parigino dove era stata inviata contro il parere dei membri più conservatori della sua famosa famiglia, i famosi Pentland imparentati, per così dire, con quasi tutta Boston.” 


Titolo: Autunno
Titolo originale: Early Autumn
Autore: Louis Bromfield
Traduttore: Laura Merlatto
Editore: Elliot
Pagine: 320
Isbn: 9788861922983
Prezzo: €16,00
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2013



venerdì 18 maggio 2012

Avvistamento: Posizioni Opposte di Gwendoline Riley

Il nuovo romanzo di una delle voci più originali e autentiche della narrativa inglese contemporanea.

Di Gwendoline Riley ho spesso sentito parlare, del suo stile e della sua penna, senza però aver mai provato ad avvicinarmi ad un suo romanzo. L'ho sentita nominare, il suo nome sempre associato a complimenti e lodi. 
Ho iniziato ad essere curiosa. Decisa a procurarmi anche i suoi romanzi precedenti - Carmel e Sick Notes - giunti qui da noi per la Fazi Editore, vi presento qui la sua prossima pubblicazione per la casa editrice Elliot: Posizioni Opposte. Leggendo la trama, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a qualcosa di vero, reale. 
Non riesco a spiegarmi meglio: spero che saprò farlo dopo averlo letto. Lo troveremo in libreria a partire dagli inizi del mese prossimo.

Posizioni opposte
di Gwendoline Riley

Trama:
Mentre si trova in America in una delle sue periodiche “fughe” da Manchester e da se stessa, la trentenne Aislinn Kelly riceve una telefonata inaspettata dalla sua ex migliore amica, Cathy. Fin dall’adolescenza Aislinn ha cercato di tenere lontano da sé la propria famiglia: un padre assente nell’infanzia e che ora le scrive e-mail al limite dello stalking rinfacciandole ogni sua scelta, e una madre, da cui lei forse non si è mai sentita veramente amata, che sta cercando di rifarsi una vita con il nuovo compagno e continua a fare gli stessi errori di sempre. Adesso è come se questa telefonata dall’altra parte dell’oceano riaprisse un mondo da cui Aislinn ha voluto fuggire senza riuscirci e con esso i ricordi di una storia d’amore tormentata e mai finita con cui finora ha evitato di confrontarsi davvero…
Posizioni opposte racconta il punto di passaggio non più differibile, la personale linea d’ombra tra due età della vita, e l’accettazione di sé e del proprio passato. Come nei precedenti romanzi di Gwendoline Riley, ciò che coinvolge il lettore e lo tocca nel profondo non è però solo la storia della protagonista, ma la capacità di rivelare, attraverso una straordinaria sensibilità letteraria, l’umore profondo di un’intera generazione.

L'autrice:
Gwendoline Riley, nata a Londra nel 1979, è considerata la scrittrice più raffinata della nuova letteratura inglese. Posizioni opposte, suo quarto romanzo e il primo dopo cinque anni, segue il successo internazionale di Carmel e Sick Notes.


Hanno detto dell'autrice:
- «La nuova grande voce del romanzo inglese»
SHENA MACKAY
- «Lo stile di Gwendoline Riley è assolutamente stupendo, visuale ed emozionante»
THE TIMES LITERARY SUPPLEMENT
- «Una scrittrice di sensibilità sorprendente e di un’originalità tale che non ammette compromessi»
THE GUARDIAN

Titolo: Posizioni Opposte
Titolo originale: Opposed Positions
Autore: Gwendoline Riley
Traduttore: Federica Bigotti
Editore: Elliot
Pagine: 192
Isbn: 9788861922709
Prezzo: €16,00
Data di pubblicazione: Inizi Giugno 2012

domenica 22 aprile 2012

Recensione: Patricia Brent, zitella di Herbert G. Jenkins

Patricia Brent, Spinster

Trama:
Una giovane sola e indipendente, un Lord che vuole sposarsi a ogni costo, un gruppo di zitelle ficcanaso per una divertente, romantica commedia divenuta ormai un classico della narrativa inglese. Siamo a Londra, durante la Prima guerra mondiale. La giovane Patricia lavora per un personaggio politico dalle scarse capacità e alloggia alla pensione Galvin, presso la quale risiede una variegata comunità che si ritrova ogni sera a cena attorno allo stesso tavolo. Un giorno, per caso, la ragazza ascolta una conversazione tra due ospiti che parlano di lei con accenti pietosi, sottolineando come la ragazza “non abbia nessuno che la inviti fuori”. Sentendosi umiliata, in un momento di rabbia Patricia annuncia di aver ricevuto per l’indomani un invito al ristorante dal suo fidanzato. Nulla di strano, se non fosse che il fidanzato non esiste né si intravede all’orizzonte. Pensando di essersela cavata con una piccola bugia e un pranzetto solitario, il giorno dopo, giunta al ristorante, si rende conto invece di essersi cacciata in un bel pasticcio, quando nota alcuni ospiti della pensione seduti a un tavolo con l’evidente scopo di spiarla. Per paura di essere scoperta, Patricia si avvicina a un giovane ufficiale chiedendogli di aiutarla a tenere il gioco. È così che fa la conoscenza di Lord Peter Bowen, ed è da lì che prende il via una divertente, raffinata e modernissima commedia degli equivoci: il giovane, infatti, non si limita a sostenerla nella messinscena al ristorante ma, con il passare dei giorni, si fa sempre più insistente perché il fidanzamento si concretizzi, tra lo sgomento di Patricia e molti, spassosi malintesi. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1918, questo romantico e brillante romanzo ebbe un tale successo commerciale da essere trasposto in una versione cinematografica, e ha conosciuto una duratura fortuna editoriale che lo vede tuttora ristampato.

L'autore:
Herbert G. Jenkins nacque in Inghilterra nel 1876 e fondò l’omonima casa editrice Herbert Jenkins Ltd. Scrisse numerosi romanzi e saggi. Due suoi romanzi (tra cui Patricia Brent, zitella) e molti suoi racconti sono diventati film. Morì all’età di quarantasette anni a Londra.

Recensione:
Alcuni romanzi appartengono alla specie dei sempreverde: riescono a far fiorire assensi e entusiasmo nei lettori di qualsiasi epoca. E' quanto capita con il romanzo di Herbert Jenkins, pubblicato nel 1918 ma leggibile ad un secolo di distanza provando lo stesso gusto che avranno provato lettori e lettrici dell'epoca e riuscendo a vivere la spensieratezza con cui fu scritto, nonostante il periodo storico non fosse certo dei più allegri e felici. 
Se date uno sguardo alla trama, non vi sarà alcun bisogno da parte mia di riassumere alcunché: dice tutto quello che serve per attirarvi alla lettura o, chissà, magari allontanarvene. Forse la trama rivela fin troppo: scoprire quel che accade senza aver letto nessuna anticipazione riesce a soddisfare maggiormente le nostre attese. Bastano pochissime pagine, cinque o sei, per comprendere l'atmosfera che si respira e la freschezza della storia. E bastano quelle stesse pochissime pagine per rendersi conto che quel romanzo ci regalerà qualche ora di svago e di divertimento nella maniera più genuina. 
Patricia Brent è una ragazza di 24 anni, ormai troppo vecchia - secondo l'opinione degli ospiti del pensionato presso cui anche lei vive - per riuscire a trovare un uomo da sposare. A 24 anni se non si è fidanzati si ha il destino - da zitella - segnato. La ragazza non ci sta: non le interessano l'amore o il matrimonio, non è alla ricerca dell'uomo della sua vita. Ma desidera comunque che gli altri non la considerino ormai fuori dai giochi. Non le sta bene essere al centro dei pettegolezzi - seppur forse fondati - su di lei, non è d'accordo sul fatto che a 24 anni si è ormai zitelle. 
A tali chiacchiere si potrebbe reagire in diversi modi: 
- ignorarle, se si ha abbastanza fiducia in se stesse;
- decidere di dare una svolta alla propria vita, iniziando a uscire maggiormente, dandosi la possibilità di frequentare degli uomini; 
- affrontare i pettegolezzi direttamente, invitando educatamente le persone coinvolte a smetterla. 
Ecco, Patricia sceglie la strada meno immaginabile e più difficile: inventare l'esistenza di un fidanzato, simulando appuntamenti, cene, magari regali. La sua soluzione è la più complicata da realizzare e da portare avanti, ma sarà l'unica soluzione che la porterà a dare una svolta alla sua vita. 
Si tratta di una commedia brillante che vedrei con piacere sullo schermo, se riuscissi a trovare la versione cinematografica che è stata realizzata. Personaggi simpatici, ficcanaso, genuini: il romanzo si regge benissimo sulla spontaneità degli attori, ...ops! dei personaggi, in scena. Jenkins ha regalato delle ore davvero piacevoli in un periodo abbastanza difficile - siamo nella prima Guerra mondiale - descrivendo una quotidianità in maniera fresca e leggera. Romanzi del genere son sempre ben accetti. 


Titolo: Patricia Brent, Zitella
Titolo originale: Patricia Brent, Spinster
Autore: Herbert G. Jenkins
Editore: Elliot  - Collana Raggi Rosa
Traduttore: Federica Alessandri
Pagine: 256
Isbn: 9788861922686
Prezzo: €15,00
Valutazione: 3 e1/2 stelline
Data di pubblicazione: 28 Marzo 2012

lunedì 2 aprile 2012

Recensione: Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu di Morgan Callan Rogers

Red Ruby Heart in a Cold Blue Sea




Trama:
Quando sua madre Carlie, la donna più bella del paese, scompare misteriosamente durante una breve vacanza in un paese vicino, la vita di Florine Gilham cambia improvvisamente per sempre.
La sua spensierata routine di adolescente in un piccolo villaggio di mare del Maine degli anni Sessanta, divisa tra la complicità con la madre, l’affetto burbero del padre pescatore di aragoste, le scorribande con gli amichetti del cuore Dottie e Bud e le squisite torte dell’adorata nonna, lascia il posto a una quotidianità ben diversa, segnata dall’assenza e da interrogativi senza risposta.
Sia Florine che suo padre, però, non si rassegnano a credere che Carlie sia morta, ma con il passare delle settimane e dei mesi la speranza si fa sempre più flebile, mentre intorno il mondo continua a girare come prima e la vita stessa sembra reclamare dalla ragazzina che torni a essere quella di prima.
Intanto suo padre ha iniziato a frequentare Stella, una sua ex fidanzata che aveva lasciato proprio per Carlie, e Florine non vuole in nessun modo che quella donna a lei odiosa prenda il posto di sua madre. Florine, infatti, continua a serbare nel proprio cuore la speranza che Carlie un giorno tornerà.


L'autrice:
MORGAN CALLAN ROGERSè nata nel Maine, dove è cresciuta e ha lavorato come bibliotecaria, giornalista, attrice e insegnante.
Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu, suo primo romanzo, è un bestseller internazionale ed è tuttora in corso di pubblicazione in numerosi paesi.
Sito dell'autrice: morgancallanrogers.com



Recensione:
Urlai tutta la mia rabbia, tristezza e sofferenza contro il cielo d'inverno, con il suo infernale matrimonio di acqua gelida e vento bastardo. "MAMMA!" gridai. "Torna a casa. ADESSO!". Ma l'oceano e le rocce continuavano la loro algida battaglia, ignorandomi. Nella disperazione urlai "Ecco! Adesso ridatemela!", poi lanciai il cuore rosso rubino nel freddo mare blu.
E in quel momento Carlie fu con me.
Poco alla volta mi sto rendendo conto che ci sono libri che non sceglierei mai di leggere, se conoscessi in anticipo il loro esatto contenuto. Se qualcuno mi avesse riassunto la storia di questo romanzo in maniera diversa dalla trama stampata sul risvolto di copertina, e quel qualcuno mi avesse consigliato di leggerlo, io probabilmente avrei detto "Caro Qualcuno, no grazie. Questo libro non fa per me".
Proprio non ce l'avrei fatta a saper di dover vivere il dolore di una ragazzina per la perdita della mamma. Sarebbe stato uno di quei libri di cui potevo fare a meno, per poter vivere io più felice e spensierata.
Ma non c'è stato alcun Qualcuno. C'ero solo io di fronte ad una copertina tranquilla e rilassante, ad un titolo poetico e ad una trama che non si prospettava certamente tra le più felici, ma che non faceva intuire a cosa sarei andata incontro.
Riemergo dalla lettura stravolta ma affascinata.
La trama riassume benissimo quel che accade: Florine è una ragazzina di dodici anni la cui mamma, Carlie, scompare misteriosamente. Né Florine né il padre si rassegneranno mai a quella scomparsa, e pur cercando di portare avanti le loro vite, non riusciranno mai a liberarsi dalla sofferenza dell'assenza. Ecco: in tre righe si può condensare il fulcro di un romanzo che è tanto di più.
L'immedesimazione del lettore in Florine non scatta: è una bambina che vive nell'America degli anni '60, appassionata di Elvis, senza nessun grande sogno in particolare se non quello di poter amare l'amico Bud. Non riusciamo a trovare punti di contatto con lei: è distante nello spazio e nel tempo, non ci rassomiglia, non potremo mai capirla. Eppure viviamo attimo per attimo come se ci fossimo noi al posto suo, la sua sofferenza per la scomparsa della mamma, da sempre chiamata per nome, Carlie. Noi lettori sentiamo sulla nostra pelle quel dolore, avvertiamo nel nostro stomaco quel vuoto, è nostro il bisogno di poterne parlare continuamente, a chiunque, di poterla richiamare nei nostri pensieri, sogni, preghiere. Scorriamo le pagine e Carlie c'è sempre, nominata ossessivamente quasi ad ogni pagina, al punto che ci sentiamo quasi straniti quando quel nome non viene ripetuto. La voglia di rivederla e di scoprire cosa le sia accaduto è nostra: ci ritroviamo a pensare e a desiderare le stesse cose di quella ragazzina in cui eravamo convinti non ci saremmo mai immedesimati.
E sebbene non ci piaccia quel dolore né ci piaccia dover leggere di scomparse e di vuoti, ci sentiamo incapaci di chiudere il libro e metterlo via.
La Callan Rogers ha un modo poetico di raccontare. Sembra stia usando la storia che racconta per guarire da un dolore. Mentre leggiamo e facciamo nostra la disperazione di Florine, ci rendiamo conto che pagina dopo pagina, sbaglio dopo sbaglio, l'autrice ci sta curando, ci sta cullando e ci sta facendo tornare a vivere.
Non dà delle risposte alle nostre domande, neanche a quella più pressante, non fa intravedere il lieto fine, né è disposta a darci false speranze. Non sta lì a rassicurarci che le cose andranno meglio, anzi. Ma non si mostra mai pessimista.
Con il personaggio di Florine l'autrice ha svolto un ottimo lavoro. Non ci risulta un personaggio di un romanzo: la ragazzina diventa una persona viva, vera e neanche per un secondo dubitiamo che ciò che le sta accadendo sia solo frutto della fantasia di una scrittrice. Attraverso Florine la Callan Rogers ha saputo analizzare a fondo l'animo umano, descrivendone paure, debolezze e i desideri più profondi. Stupendoci quando ci si rende conto che, nel momento in cui la vita gliele ha date per l'ennesima volta di santa ragione, la ragazza resiste, si rialza e comincia a credere alla possibilità di un futuro come lei lo vuole.
Terminiamo la lettura, resistendo questa volta alle lacrime - di gioia - che pressavano per uscire, e ci ritroviamo a pensare al cuore rosso rubino scagliato in quel freddo mare blu. Quel cuore ha assunto per noi le sembianze di Florine.

Su 10righe dai libri
le prime 30 pagine:
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Titolo: Un Cuore Rosso Rubino in un Freddo Mare Blu
Titolo originale: Red Ruby Heart
 in a Cold Blue Sea
Autore: Morgan Callan Rogers
Traduttore: Veronica La Peccerella
Editore: Elliot - Collana Scatti
Pagine: 320
Isbn: 9788861922648
Prezzo: €17,50
Data di pubblicazione: 21 Marzo
Valutazione: 4 stelline

martedì 20 marzo 2012

Recensione: Le Sorelle Soffici di Pierpaolo Vettori


Trama:
L’Italia trafficona e corrotta di Tangentopoli raccontata da Alice nel Paese delle Meraviglie, ovvero può sopravvivere l’innocenza in un mondo come questo? Un romanzo affascinante che segna la scoperta di una voce nuova e originalissima.
Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia dai pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali la cui fortuna è stata costruita sulla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ma i tempi cambiano e l’ombra del fallimento sembra incombente, mentre i primi scandali di Tangentopoli cominciano ad apparire nelle cronache. Un aiuto potrebbe arrivare da un ambiguo faccendiere, l’unico in grado di garantire una via d’uscita, ma sarà necessario sacrificare qualcuno. Giorno dopo giorno Veronica riporta nel suo diario ricordi, visioni, fantasie ma anche i mutamenti repentini che stravolgono la routine familiare, insieme al viavai di speculatori, portaborse e politici che stringono d’assedio i terreni intorno a Villa Soffici. Alla ragazza non resta che organizzare una forma di resistenza tutta sua e giocare la crudele partita con il mondo. Poetico e affascinante, questo romanzo è un grido di battaglia a difesa dell’innocenza e della fantasia contro l’avanzare di una barbarie dell’anima che non concede prigionieri. Un’opera spiazzante, diversa, indimenticabile.

L'autore:
Pierpaolo Vettori è nato a Venaria Reale in provincia di Torino nel 1967. Le sorelle Soffici è stato finalista e segnalato dalla giuria alla XXIV edizione del Premio Calvino. Per diversi anni si è occupato di musica e ha lottato contro i demoni. Alcuni li ha catturati e messi su carta.

Recensione:
Non è sempre così semplice trovare le parole per descrivere, raccontare o - aiuto! - recensire un romanzo che con le parole ci ha giocato, ha incantato il lettore e l'ha spiazzato. 
Non è per niente facile trovarsi di fronte ad un'opera come Le Sorelle Soffici: ci si sente piccoli, disarmati, a tratti incapaci. Con questo non voglio certo dire che il romanzo distrugga l'autostima del lettore, assolutamente. Però, di fronte alla maestria di Pierpaolo Vettori, il lettore non può che inchinarsi e dichiarare Chapeau!
Mi piacerebbe esser capace di riassumervi la trama attraverso le mie parole e la mia percezione, ma provandoci mi rendo conto che neanche questo è un compito così agevole. Vettori ha saputo dar vita a una storia che nessuno sarà in grado di riassumere o raccontare rendendole giustizia: ha creato una storia che gioca con le immagini, con i sogni, con le percezioni. E' necessario immergersi in quelle pagine per vivere la sottilissima distinzione tra quel che è reale e quello che non lo è, comprendendo che non sempre ciò che è reale è la vita vera e propria. 
La protagonista è Veronica, una delle due sorelle Soffici del titolo, una ragazza che non riesce a integrarsi nel mondo che la circonda, non riesce a sentirsi parte della famiglia troppo materiale, una ragazza che sembra vivere in un mondo di sogni. Ed è in quel mondo che noi lettori siamo trasportati, senza comprenderlo a pieno, ritrovandoci a tratti spaesati, a tratti completamente disorientati. 
Spiazzante è l'aggettivo che definisce la lettura.
Pagina dopo pagina, non arriviamo a capire dove l'autore ci voglia trascinare o dove la stessa Veronica ci stia conducendo. E ad ogni nuova rivelazione, non possiamo che restare a bocca aperta e ripetutamente spiazzati. 
La storia che abbiamo letto è contemporaneamente la storia di Veronica, una strana ragazza che non riesce a vivere nel mondo reale, e la storia di un'Italia in crisi che non ha saputo affrontare il mondo in maniera pulita. Veronica è la vittima di quell'Italia poco onesta: un animo che resta puro e che non sa piegarsi ai compromessi, alle scorciatoie, alle mazzette. La resistenza di Veronica risulta quasi una sconfitta: o ti adatti o sei fuori. La famiglia di Veronica è l'Italia corrotta, traditrice, sporca. I due mondi non riescono a comunicare o a coesistere: bisogna scegliere da che parte stare e accettarne le conseguenze. In entrambi i casi, il risultato non sarà mai totalmente positivo.
Lo stile del Vettori è sconvolgente: come dicevo all'inizio l'autore sa giocare con le parole trasformandole in immagini, in sogni, in visioni. Ci sconvolge e ci spiazza. 
Ma soprattutto ci convince. 

Su 10 righe dai libri trovate le prime 25 pagine!
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Titolo: Le Sorelle Soffici
Autore: Pierpaolo Vettori
Editore: Elliot Edizioni
Pagine: 192
Isbn: 9788861922440
Prezzo: €16,00
Valutazione: 3 e1/2 stelline

sabato 17 marzo 2012

Recensione: La Donna di Pietra di Winifred Wolfe

The Woman in The Stone 
(Josie's Way: A novel)

Trama:
La vita di Lena sembra perfetta, con un matrimonio riuscito, due figli adorabili e una speciale capacità di far bene ogni cosa. Siamo in America, alla fine degli anni Cinquanta, in una quieta cittadina di provincia lontana dalle turbolenze di New York e dalle inquietudini del tempo. Lontana, certo, ma non troppo.
L’estate sta finendo quando nella piccola città arriva John MacCurdy, uno scultore brusco, anticonformista e imprevedibile. Dopo un iniziale senso di avversione nei suoi confronti, Lena inizia a frequentare il suo studio per prendere lezioni di scultura e scopre di avere desideri e aspirazioni segrete, oltre a un grande talento. Con il tempo, sia l’arte che l’uomo prendono sempre più spazio nella vita di Lena, la quale si rende conto di non riuscire più a far convivere il suo mondo ordinato e prevedibile con quello istintivo e ignoto dell’arte. Una scelta sarà necessaria e nessuna direzione è scontata…
Autrice di brillanti libri di successo con al centro sempre protagoniste donne in cerca della propria realizzazione, Winifred Wolfe si cimenta in questo breve e intenso romanzo di formazione al femminile. Con i suoi toni delicati e le tematiche pionieristiche, la storia di Lena diviene la storia di ogni donna che, in ogni epoca storica, si sia chiesta se la vita non fosse altrove.

L'autrice:
Winifred Wolfe, nata nel 1928 a Boston, è stata autrice di soap opera radiofoniche e televisive di grande successo. Autrice di numerosi racconti, ha ottenuto il primo vero riconoscimento sul mercato editoriale internazionale con il suo primo romanzo, Tutte le ragazze lo sanno (Ask Any Girls), seguito da Un matrimonio perfetto (If a Man Answers), entrambi pubblicati da Elliot.
Nelle sue opere protagoniste sono sempre donne impegnate nell’affermare una nuova identità femminile nella società dell’epoca.

Recensione:
Quando la Elliot ha pubblicato i primi due romanzi di Winifred Wolfe io non solo non conoscevo l'autrice, ma non avevo mai sentito parlare di lei. Dei completi sconosciuti, lei e i suoi romanzi. Questo però non mi ha impedito, ovviamente, di esserne attratta prima ancora di leggerli e di esserne conquistata subito dopo. Nel mentre, intanto, mi ero resa conto che in realtà io quelle storie le conoscevo, avendole già viste in tv. Da completa sconosciuta la Wolfe era passata a "conoscente per caso"...
Essendo stata colpita dal suo stile ironico, pungente, e sempre divertente, mi sono convinta che avrei voluto leggere tutto ciò che questa scrittrice aveva pubblicato in passato, sperando che venisse prima o poi tradotto anche in Italia.
La notizia della pubblicazione de La donna di pietra perciò mi ha entusiasmata e resa immediatamente felice.
Ho voluto questo romanzo senza sapere assolutamente di cosa o di chi parlasse: la Wolfe bastava a garantirmi la sua godibilità.
Fin qui il (lungo) antefatto.
Mi ritrovo quindi con La donna di pietra tra le mani, un volume piccolino, meno di 200 pagine (cosa che mi ha rattristata all'inizio: speravo di restare in sua compagnia per molto più tempo) con una cover molto simile nello stile a quella dei romanzi precedenti. Sprofondo in poltrona, mi metto comodissima, chiudo tutti i sensi verso l'esterno per concentrarli esclusivamente su quelle pagine e procedo.
Il primo stop del mio cervello arriva dopo poco.
Mi fermo per pormi qualche domanda: quando entra in scena l'ironia? Quand'è che ci si diverte? Proseguo nella lettura, e dopo altre pagine sono costretta ad un secondo, terribile, stop.
C'è un'orribile domanda che attraversa la mia mente, una domanda che speravo di non dovermi mai porre: siamo sicuri che questo romanzo l'abbia scritto proprio la Wolfe???
A quel punto il danno è fatto: la magia si è spezzata prima che ne venissi conquistata.

Il romanzo ha un tono diverso, manca di leggerezza, non ha ironia, è fin troppo serio.
Perché?
Racconta di Lena, una donna casalinga, moglie e madre di due bambini. Quando in città arriva un burbero scultore, poco socievole e poco incline alla vita del paese, Lena ne sarà attratta. Non semplicemente in quanto uomo, ma da ciò che lui rappresenta: l'arte, la libertà, la passione, l'indipendenza. Il poter fare e essere ciò che si vuole in ogni momento, senza avere una casa o una famiglia a cui dover dare conto ad ogni istante. La donna si troverà a dover lottare tra due diverse scelte: da una parte la famiglia, e quindi l'amore il calore la sicurezza la gioia, e dall'altra la libertà, e quindi la passione la solitudine l'assenza di stabilità.
Ci si ritrova a leggere di Lena con un pizzico di ansia e di dispiacere per la vita della donna che sembra non poter avere tutto ciò che desidera, essendo costretta ad una scelta che comporterà in ogni caso delle grandi rinunce.
Ci si appassiona alla storia di quella donna come alla storia di tutte le donne che, soprattutto in passato ma ancora oggi, lottano per il loro posto nel mondo, un posto che non necessariamente deve attenersi a determinati stereotipi ma che può e vuole tranquillamente uscire fuori dagli schemi.
Ci si preoccupa per il destino di una donna che sarà additata e giudicata se il suo percorso uscirà fuori da quello tracciato per lei da tutte le donne che l'hanno preceduta.
Alla fine ci si troverà ad approvare la decisione finale, che non sarà una semplice scelta di comodo ma la più coraggiosa e dettata dall'amore.
Per poter apprezzare il romanzo ho dovuto fingere che non l'avesse scritto la Wolfe, perché da lei mi aspettavo ben altro. Mi aspettavo la stessa storia ma raccontata in maniera frizzante, con stile.
Alla fine della lettura ho provato a trovare risposta alle mie domande nel web, cercando quale diffusione il romanzo ebbe in patria. Mi sono imbattuta in un romanzo con la stessa trama ma con un titolo diverso, Josie's Way: A novel, e con i protagonisti dai nomi diversi. Grazie all'aiuto della traduttrice italiana (Veronica La Peccerella) ho scoperto che di questo romanzo ci sono state due stesure: una negli anni '50, più delicata, The woman in the Stone, e una pubblicata nell'ottantuno, anno della morte della scrittrice, più forte e esplicita,  Josie's Way, per l'appunto.
La necessità di riscrivere il romanzo a distanza di anni, cambiando titolo e personaggi mi fa pensare che forse neanche l'autrice fosse così soddisfatta della sua opera. Mi fa immaginare che forse la Wolfe lo trovasse mancante di qualcosa, avesse bisogno di migliorarlo. Chissà. Forse neanche lei vi si riconosceva completamente...
Sono mie supposizioni, tentativi di dare una spiegazione a queste letture così diverse.
Una cosa è certa: dopo aver letto La donna di pietra sono ancora più decisa a voler scoprire tutto di questa autrice. 
le prime 22 pagine:
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Titolo: La donna di pietra
Titolo originale: The Woman in The Stone
Josie's Way: A Novel
Autore: Winifred Wolfe
Traduttore: Veronica La Peccerella
Editore: Elliot Edizioni
Pagine: 192
Isbn: 9788861922655
Prezzo: €15,00
Data di pubblicazione: 29 Febbraio
Valutazione: 3 stelline

Avvistamento: Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu di Morgan Callan Rogers

A volte basta un titolo per farci innamorare. Mi è impossibile contare le volte in cui mi sono innamorata di un libro solo a partire dal titolo, che purtroppo non sempre manteneva quel che sembrava promettere. 
Spesso è colpa dell'adattamento italiano, se il libro è straniero, che sceglie titoli poetici e spesso fuorvianti per conquistare più lettori. In questo caso però non c'è stato adattamento: il titolo resta fedele all'originale Red Ruby Heart in a Cold Blue Sea. Il colpo di fulmine scatta e la curiosità aumenta. 
Volete scoprire con me questo nuovo romanzo?




Trama:
Quando sua madre Carlie, la donna più bella del paese, scompare misteriosamente durante una breve vacanza in un paese vicino, la vita di Florine Gilham cambia improvvisamente per sempre.
La sua spensierata routine di adolescente in un piccolo villaggio di mare del Maine degli anni Sessanta, divisa tra la complicità con la madre, l’affetto burbero del padre pescatore di aragoste, le scorribande con gli amichetti del cuore Dottie e Bud e le squisite torte dell’adorata nonna, lascia il posto a una quotidianità ben diversa, segnata dall’assenza e da interrogativi senza risposta.
Sia Florine che suo padre, però, non si rassegnano a credere che Carlie sia morta, ma con il passare delle settimane e dei mesi la speranza si fa sempre più flebile, mentre intorno il mondo continua a girare come prima e la vita stessa sembra reclamare dalla ragazzina che torni a essere quella di prima.
Intanto suo padre ha iniziato a frequentare Stella, una sua ex fidanzata che aveva lasciato proprio per Carlie, e Florine non vuole in nessun modo che quella donna a lei odiosa prenda il posto di sua madre. Florine, infatti, continua a serbare nel proprio cuore la speranza che Carlie un giorno tornerà…

L'autrice:
MORGAN CALLAN ROGERSè nata nel Maine, dove è cresciuta e ha lavorato come bibliotecaria, giornalista, attrice e insegnante.
Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu, suo primo romanzo, è un bestseller internazionale ed è tuttora in corso di pubblicazione in numerosi paesi.
Sito dell'autrice: morgancallanrogers.com


Hanno scritto di Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu:
- «Il toccante e vivace romanzo di Morgan Callan Rogers illumina in modo brillante il senso più vero della perdita e il nostro desiderio più profondo di mantenere in vita per sempre le persone che amiamo»
Caroline Leavitt

- «Era da tanto tempo che non mi innamoravo così profondamente di un personaggio femminile, e anche a libro finito confesso che continuo a pensare a Florine»
Monica Wood


Titolo: Un Cuore Rosso Rubino in un Freddo Mare Blu
Titolo originale: Red Ruby Heart
 in a Cold Blue Sea
Autore: Morgan Callan Rogers
Traduttore: Veronica La Peccerella
Editore: Elliot - Collana Scatti
Pagine: 320
Isbn: 9788861922648
Prezzo: €17,50
Data di pubblicazione: 21 Marzo