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martedì 5 marzo 2013

Inchiostro in avvistamento: i titoli di Marzo

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Una bella carrellata di titoli per il mese di marzo. 
In realtà ce ne sono ancora altri (tre o quattro, credo) di cui avrei voluto parlare ma, non avendo trovate informazioni dettagliate, preferisco rinviare la presentazione a quando sarò più certa dei dati che li riguardano. Questi sono i romanzi che nel mese di marzo hanno più attirato la mia attenzione, anche se non desidero tutti con la stessa intensità. 
Sicuramente il primo post nella wish list di marzo spetta a Il Weekend, nuovo romanzo di Peter Cameron. Ho letto i suoi precedenti tre, ammiro il suo stile e le sue storie, e non ho bisogno di riflettere se sia il caso o meno di leggerlo. Sarà mio senza dubbio. 
Secondo posto merita il romanzo della von Arnim, Una principessa in fuga, della quale mi sto lentamente innamorando: sono felice che la Bollati Boringhieri continui a tradurli con una velocità tale da non farmene mai sentire la mancanza. Anche i suoi romanzi li comprerei a scatola chiusa, finora non mi ha delusa. 
Salti di gioia li farò quando avrò tra le mie mani le illustrazioni di Benjamin Lacombe della sua Ondine: Lacombe si è guadagnato tutta la mia ammirazione per la sua arte e ogni sua pubblicazione ha un posto di riguardo nella mia libreria. 
La distopia gioca un ruolo importante in questo mese con ben tre titoli: The selection, Hybrid e Chaos. 
Sono ugualmente attirata da tutti e tre, anche se so che il rischio di cadere nel solito banale ya è alto. Ma lo correrò! Anger meriterebbe invece un discorso a parte non essendo ambientato in una società distopica. Ma  c'è da sottolineare che nella presentazione viene accostato ad Hunger Games, quindi forse ci sarà qualcosa che richiami le atmosfere del genere narrativo. 
Un occhio di riguardo va a Evelina e le fate di Simona Baldelli, finalista al premio Calvino 2012, e che appare come un romanzo profondo e delicato. 
Ho ritagliato uno spazio anche per Una piccola stella, romanzo di John Lindqvist, autore riconosciuto come tra i migliori nel genere horror, genere per cui non vado assolutamente pazza ma che ho saputo apprezzare nel suo più famoso Lasciami entrare. Ho deciso pertanto di dargli di nuovo l'occasione di stupirmi. 
Quanto ai titoli restanti, ognuno ha il suo perché nella mia testa e nel mio cuore: un libro mi ha incantata per la copertina (eh, ogni tanto mi capita, e se vi domandaste di quale parlo, sappiate che l'arancione è il mio colore preferito); un altro mi ha conquistata perché nel titolo c'è la mia città preferita; uno mi ha incuriosita perché protagonisti sono i libri; uno perché è scritto dalla regina del chick-lit anche se sotto mentite spoglie; uno perché ha per protagonista una ragazza con uno strano proposito, e un altro perché protagonisti sono degli anziani che sembrano davvero simpatici; uno perché ha le sfumature del classico, uno perché parla di amicizia, un altro perché il titolo è davvero carino ed è italiano (quindi nessuna traduzione fuorviante). 
Credo di aver detto tutto. E voi? Da quale titolo vi lascerete conquistare?





Sotto il cielo di Buenos Aires
Daniela Palumbo
1952. Addio, Italia. Un lungo viaggio su una grande nave dovrebbe essere un'avventura magica, un sogno ad occhi aperti per chiunque¿ Invece per Ines significa abbandonare tutto - la scuola, l'amore, l'adorata cavalla Lucerna - e partire con un grande punto interrogativo nella testa e un peso sul cuore. Destinazione: Argentina. A Buenos Aires non mancano colori e odori nuovi, idee e amicizie da scoprire, ma ben presto Ines incontra sulla sua strada una dittatura sanguinaria, e impara una parola che la segnerà nel profondo: desaparecidos . Si può davvero sparire per sempre? La ricerca della verità fa il giro del mondo e arriva ai nostri giorni, toccando le vite di Angela Maria, Ines, Estela, Luna, Pablo, tutti parte di un grande segreto da svelare e di un unico destino da ricostruire. Un romanzo che affronta con forza, intensità e speranza una delle pagine più crudeli della Storia.
Edizioni Mondadori. €15,00. 4 Marzo

Paris in love
Eloisa James
Paris in love racconta di un anno immensamente gioioso, che a volte mi capita di ricordare attraverso una nuvola di cioccolato e lingerie. Ma la gioia non veniva solo dal cioccolato. Circondati da persone che parlavano un’altra lingua, abbiamo iniziato a comunicare tra noi. Abbiamo costituito una piccolissima tribù che mangiava insieme, battibeccava insieme, soprattutto si divertiva insieme. Abbiamo imparato a sprecare il tempo, insieme. E poi ci siamo portati a casa la lezione. Per liberarsi dei ricordi (e dei fantasmi) del passato, Eloisa e suo marito Alessandro decidono di lasciarsi alle spalle la vita del New Jersey per tuffarsi nel sogno di un anno a Parigi. Giorno dopo giorno i ritmi e i sapori della città conquistano tutta la famiglia. Tra passeggiate al Bois de Boulogne, shopping alle Galeries Lafayette, assaggi di cioccolato e formaggi, Eloisa, a volte controllata al limite della mania, impara che non è necessario vivere momento per momento, ma che i momenti si possono anche buttare via senza che il mondo smetta di girare. Questa è la vera joie de vivre.Piacevole come una commedia di Woody Allen, romantico come Colazione da Tiffany, un quadro perfetto di una città magica, delizioso mix tra una guida turistico sentimentale e il romanzo autobiografico. Colori e profumi, cucina e abbigliamento, un vero atto d’amore nei confronti della Ville Lumière.
Edizioni Piemme. €17,00. 5 marzo


Chaos 
Lauren Oliver
Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazza. Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappara nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...
Edizioni Piemme. €17,00. 5 Marzo


Hybrid - Quel che resta di me
Kat Zhang
In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. È proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.
Edizioni Giunti Y. €14,50. 6 Marzo


Evelina e le fate
Simona Baldelli
La narrazione si apre con una scena memorabile, l'arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare girano i partigiani: il loro capo, il Toscano, ottiene dal padre di Evelina, che con loro simpatizza, del cibo. Evelina e i suoi fratelli Sergio e Maria trovano il cadavere di un tedesco ammazzato dai partigiani: la Nera li fa scappare in tempo, e li spinge a nascondersi, pochi attimi prima dell'arrivo dei tedeschi. In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell'arrivo degli Alleati, trascorre l'ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell'infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l'intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. E alla comprensione possibile di quello che accade.
Edizioni Giunti. €12,00. 6 Marzo


Una principessa in fuga
Elizabeth von Arnim
La giovane principessa Priscilla è stanca, stanca morta della vita di corte, del protocollo, delle dame di compagnia e di tutti gli obblighi cui deve sottostare per il solo fatto di essere figlia del granduca di Lothen-Kunitiz. Così progetta la fuga da palazzo, una fuga inesorabilmente e frettolosamente anticipata non appena il granduca decide di dare Priscilla in moglie a un cugino. Accompagnano Priscilla il bibliotecario Fritzing – ufficialmente bibliotecario, in realtà una via di mezzo tra un padre, troppo assente quello vero, e la madre che Priscilla ha perso anni prima – e la cameriera Annalise, ignara del fatto che la principessa abbia deciso di trasferirsi in un piccolo cottage della campagna inglese soffocato dai rampicanti, senza servitù, per condurre finalmente una vita del tutto normale. Priscilla può adesso cominciare la vita che sogna da sempre: non avere nessun obbligo, se non quello di essere buona e aiutare i bisognosi. Ma la sua idea di bontà – distribuire banconote di grosso taglio tra i paesani allibiti, rimpinzare di dolciumi i bambini, somministrare del rum a una vecchietta malata – non è delle più canoniche. Neanche a dirlo, presto i sogni si infrangono: i soldi finiscono, la cameriera avvilita tesse un ricatto ai danni di Priscilla, le famiglie del villaggio mal tollerano lo scompiglio che l’arrivo della principessa ha portato con sé. Ma come in ogni fiaba che si rispetti, non manca il lieto fine. O quasi.
Edizioni Bollati Boringhieri. €16,50. 14 marzo

Anger
Isabel Abedi
Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...
Edizioni Corbaccio. €16,40. 7 Marzo



Lo scaffale infinito 
Andrea Kerbaker
"Lo scaffale infinito" racconta l'amore per i libri nell'età moderna, dal XIV secolo ai giorni nostri. È un viaggio molto personale tra collezionisti, volumi e biblioteche del mondo, concepito come un'ideale staffetta in cui, per ogni epoca, il testimone viene portato da una figura chiave. Si parte da Francesco Petrarca e la sua straordinaria collezione di manoscritti e si viaggia nei secoli e nei luoghi, dall'umanesimo toscano fino al mondo globale del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti della smodata crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Si alternano così personaggi come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo, cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali ricchissimi e attori squattrinati (i primi stampatori di Shakespeare), e decine di altre figure, tutte possedute dal "furore di aver libri" e dal desiderio di fondare una biblioteca. In conclusione, nume tutelare del collezionismo di oggi, Umberto Eco con la sua ecletticissima raccolta. A far da cicerone, l'autore con i suoi molteplici viaggi, incontri, esperienze, rivisitati all'insegna del mondo dei libri con un tono ironico, mai pedante.
Edizioni Ponte alle Grazie. €16,80. 7 Marzo



La piccola dea della fertilità
Paul Mesa
A Bianca ha ventisei anni ed è alta solo un metro e quarantanove centimetri, ma è grande abbastanza da desiderare il grande amore e la nascita di un bambino. Il piccolo albergo tedesco, curato e familiare, dove fa la cameriera, è la cornice delle sue stravaganti avventure. La sua mamma, che era di Lisbona e che l’ha soprannominata Bica come si chiama in Portogallo il caffè ristretto, è morta da tredici giorni quando comincia il romanzo, ma continua ad apparire alla figlia per ricordarle fiabescamente il fantastico potere della matermità. Bica, per assicurare agli ospiti dell’albergo una magica soluzione alle loro incertezze esistenziali, comincia a bucare tutti i preservativi che trova nei loro cassetti... Paul Mesa è riuscito a creare un personaggio nuovo, evocando con mano lieve le atmosfere nostalgiche del Portogallo, la sensualità degli aromi che si allacciano ai sentimenti, e ha dato vita a una nuova Amélie, leggera come una fata, pasticciona come una bambina, spiritosa e travolgente come una ragazza di oggi.
Edizioni Sperling & Kupfer. €15,90. 12 Marzo



The Selection
Keira Cass
In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l’erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l’occasione di una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l’unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare…
Edizioni Sperling & Kupfer. €17,90. 12 Marzo



Una piccola stella
John A. Lindqvist
Mentre è a caccia di funghi in un giorno d'autunno, Lennart Cederström, un tempo famoso cantante pop, scopre una neonata avvolta in un sacchetto di plastica. Con un bacio, le ridà la vita, ma il primo grido della bambina lo sbalordisce: una nota perfetta, un puro e limpido mi risuona nella foresta. Un giorno Teres, cresciuta nascosta agli sguardi dei curiosi, diventerà famosa, lanciata sul palco di un concorso per talenti in erba. L'amicizia via internet con Teresa, una bambina sola e infelice come lei, creerà un legame potente e fortissimo: ormai adolescenti, le due ragazzine sono pronte a dar seguito al loro desiderio di vendetta.
Edizioni Marsilio. €19,00. 13 Marzo



Ondine
Benjamin Lacombe
Una fiaba romantica e gotica intrisa di fantastico, di sogno e di incanto. Nata in un palazzo di cristallo in fondo al mare, Ondine è una bellissima ninfa che si innamora del nobile cavaliere Hans di Ringstetten. Riadattando la novella dello scrittore bretone Friedrich La Motte-Fouqué, che per primo nel 1811 aveva tradotto in francese il mito tedesco, Benjamin Lacombe firma testo e illustrazioni di una favola dove amore e morte, fascino e paura, fantastico e bellezza si intrecciano continuamente. Mondi onirici, surreali e impalpabili sono interpretati da Lacombe con delicate tonalità preraffaellite, mentre rarefatti disegni su pagine trasparenti, che aggiungono magia alle illustrazioni, evocano l’evanescente mondo acquatico delle ninfe.
Edizioni Rizzoli. €18,00. 13 Marzo



La banda degli insoliti ottantenni
Catharina Ingelman Sundberg
Märtha e la sua banda di cinque simpatici vecchietti vivono in una casa di riposo. I loro giorni trascorrono all’insegna della noia e dell’avvilimento, specie da quando il nuovo proprietario dell’istituto ha tagliato tutte le spese: cibo, divertimenti e persino le decorazioni natalizie! Tanto che arrivano a pensare che starebbero meglio in prigione, dove almeno la mensa funziona. Perché allora non evadere e commettere una rapina, per venire incarcerati? Il primo colpo della scombinata gang non va però come avevano previsto, così decidono di rimediare pianificando il furto del secolo. Ma essere arrestati non è semplice come si immagina e quando finalmente finiscono al fresco si accorgono di aver sopravvalutato la vita e gli agi di quel “ricovero”. Anzi, tra rigide gerarchie, mafiosi slavi e criminali senza scrupoli che farebbero di tutto per impossessarsi del loro bottino devono far ricorso a ogni possibile stratagemma per uscirne incolumi. Dove porterà la rocambolesca avventura di questa banda di intrepidi Lupin dai capelli grigi? Chiunque li incontri farebbe meglio a mettersi al riparo... Evasi dall’ospizio, inseguiti dalla mafia, riusciranno a compiere il furto del secolo? Da questo romanzo la serie televisiva svedese presto in onda anche in Italia.
Edizioni Newton Compton. €12,90. 21 Marzo



A che gioco giochiamo?
Madeleine Wickham
È stato Patrick ad avere l'idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l'ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire... spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. È ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po' meno di vedere l'arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l'impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell'arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri... In A che gioco giochiamo? Madeleine Wickham racconta senza mai perdere l'usuale leggerezza il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi. In questa fiera di vanità e opportunismo, dietro l'ostentazione si nascondono tante piccole miserie e in nome dei soldi sembra lecito sacrificare tutto, persino l'amicizia.
Edizioni Mondadori. €19,00. 19 Marzo


Il weekend
Peter Cameron
John e Marian, coppia di facoltosi quarantenni, attendono nella loro villa di campagna l'arrivo di Lyle, critico d'arte di New York, nell'anniversario della morte di Tony, fratello di John e amante di Lyle per nove anni. Quest'ultimo si presenta però in compagnia di Robert, ventiquattrenne pittore di origini indiane: circostanza fatalmente destinata a trasformare il placido soggiorno che i tre avevano programmato in una sequenza di momenti imbarazzanti e carichi di tensione. Ma se l'ansiosa Marian sembra essere l'unica ad accorgersene e John si chiude in un laconico riserbo, Lyle fa di tutto per apparire disinvolto. Il suo ultimo libro, Neo qua, neo là - in cui descrive la pittura contemporanea come «un'arte moribonda» -, ha avuto un successo di pubblico inaspettato, e l'adorazione del giovane Robert lo fa sentire, dopo tanto tempo, di nuovo desiderato. Il che sarebbe ideale per elaborare il lutto e guardare con fiducia al futuro. Eppure, come Lyle imparerà a proprie spese, «lo scorrere dei giorni leviga il dolore ma non lo consuma: quello che il tempo si porta via è andato, e poi si resta con un qualcosa di freddo e duro, un souvenir che non si perde mai». È infatti nelle situazioni più ordinarie - una cena in giardino, una nuotata nel fiume accanto alla casa - che l'assenza di Tony si fa insopportabile, costringendo i tre amici a sollevare il velo di falsa naturalezza che maschera ansie inespresse e antichi dolori. Con la consueta sagacia, in questo romanzo avvolgente Cameron si mostra come pochi capace di dosare satira sociale e introspezione, per condurci fino a quel luogo della coscienza dove si celano le domande più importanti: è possibile conoscere davvero una persona? Su quali basi poggiano i nostri rapporti con gli altri?
Edizioni Adelphi. €16,00. 20 Marzo

Lucky Jim
Amis Kingsley
Jim Dixon è un giovane studioso di letteratura inglese medievale in un’oscura università delle Midlands. La seconda guerra mondiale è finita da poco, il vecchio ordine si è sgretolato e quello nuovo non è ancora sorto dalle macerie. Jim cerca il proprio spazio nel mondo, convinto che «innumerevoli sono i modi in cui le cose belle possono essere più belle di quelle brutte» e che lo studio e l’amore possano, forse, regalargli una vita diversa. Definito il primo «campus novel» moderno, Lucky Jim è innanzitutto un romanzo di inesauribile comicità – capace di rinnovare e rilanciare la tradizione della commedia satirica inglese di costume da Dickens a Fielding fino a Wodehouse e Waugh – ma è anche una grande storia d’amore, un romanzo di riscatto e rivincita, un attacco sferrato contro la noia e il conformismo. Un capolavoro
Edizioni Dalai. €16,90. 12 Marzo


Io la signora Tamara la terrei
Giorgia Manzi
Quando Lilli arriva in Grecia con i genitori, nell'estate che precede l'inizio del liceo, non può immaginare quanto la sua vita cambierà in poco tempo. Si sono trasferiti lì per il lavoro di suo padre, e a lei tocca ricominciare tutto da capo. Clelia, sua madre, critica tutto e tutti, suo padre porta a casa i soldi, nient'altro. I suoi compagni di classe sembrano macchiette e la professoressa d'italiano non fa che appiopparle brutti voti per i suoi temi fantasiosi. Per fortuna c'è Tamara, la signora rumena che è stata assunta come colf a casa loro. Per fortuna, sì. Perché quando Clelia si ammala di un cancro incurabile e Lello, il ragazzo a cui Lilli ha dato il suo primo bacio, deve partire per l'Italia, è proprio Tamara l'unica su cui Lilli può ancora contare. Per imparare a guardare avanti. Età di lettura: da 12 anni.
Edizioni Rizzoli. €11,00. 13 Marzo

La mia unica amica
Eliana Bouchard
In un giorno di ottobre due bambine si trovano a condividere l'unico banco rimasto libero proprio accanto alla cattedra; ci rimarranno per nove mesi, tanto durerà la loro nascente e progressiva amicizia, segnata da provenienze sociali molto diverse. Il conflitto tra loro sempre in agguato nasconde la tenacia di un sentimento purissimo, talmente forte da resistere per un tempo molto superiore alla durata di quell'anno scolastico. Nei dialoghi delle due amiche si condensano i temi eterni del bene e del male, dell'odio e della gelosia, dell'invidia, della conoscenza, e il rovello tagliente della verità. Vale più la verità o l'amicizia? Su questo e altri nodi si avvolge e si svolge l'intera storia, in compagnia di una natura che occhieggia dalle finestre e spinge, per entrare e infrangere le barriere del sapere. Sullo sfondo si muovono i compagni di scuola, descritti nelle forme caricaturali così congeniali alla perfidia delle menti infantili; una maestra regna sovrana, arbitro indiscusso di una corte in eterno subbuglio. L'anno della grande eclissi offre alla classe un'occasione, una sfida, e tutti in fila, su per la montagna, chi con un binocolo, chi con un vetrino affumicato, si inerpicano sul viottolo incerto della conoscenza. Non lontano dall'edificio scolastico, tuttavia, saettano gli slittini di legno raspando la neve, sfidando la sorte e quindi la vita, nel punto di incontro del piacere sfrenato e del botto mortale. L'esperienza dice che è bene non incontrarsi mai più, dopo che l'esistenza ci ha piegati in forme talvolta non più riconoscibili, eppure la scoperta di una minima traccia dell'altro può far risuonare, improvvise, le corde del cuore, e riportare alla mente le sensazioni e le immagini di passioni non spente.
Edizioni Bollati Boringhieri. €16,50. 14 Marzo

martedì 12 febbraio 2013

Recensione: Il sangue nero dei Romanov di Dora Levy Mossanen




Trama:
Darja ha 104 anni ed è ancora una donna bellissima e dal fascino misterioso. Vive in un antico e fatiscente palazzo e intorno a lei svolazza sempre un nugolo di farfalle. Nessuno sa con certezza chi sia in realtà: l’unico indizio relativo al suo passato è un preziosissimo ciondolo, un uovo Fabergé tempestato di diamanti e pietre preziose da cui non si separa mai. Ha dei poteri soprannaturali e racconta di essere stata la tutrice del piccolo Aleksej, l’erede al trono dei Romanov. È passato quasi un secolo da quando la Rivoluzione ha annegato nel sangue il fasto e la ricchezza degli zar: i membri della famiglia reale sono stati uccisi, il loro nome dannato, i simboli del potere distrutti, eppure pare che Aleksej sia scampato all’eccidio… Darja non lo ha mai dimenticato e quando riceve una convocazione urgente da parte dell’Associazione della nobiltà russa le sue speranze riprendono corpo… Il sangue nero dei Romanov è una storia densa di magia e di avventura, amore e speranza, in cui rivive l’atmosfera lussureggiante di una corte opulenta e ricca di meraviglie, ma destinata a un inevitabile tramonto.

L'autrice:
Dora Levy Mossanen, nata in Israele e cresciuta in Iran, è fuggita negli Stati Uniti all’inizio della Rivoluzione islamica. È autrice di tre romanzi tradotti in diverse lingue. Il sangue nero dei Romanov è il suo primo libro tradotto in Italia. Scrive regolarmente per l’«Huffington Post» e vive a Beverly Hills, in California. 
Sito dell'autrice: http://doralevymossanen.com/



Recensione:
Precisamente non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo.
Dell'intero titolo mi attirava solo la parte riferita ai Romanov (elemento fortunatamente presente anche nel titolo originale, in maniera ancora più puntuale: The last Romanov) e poca attenzione avevo dato al sangue nero. Non sono un'appassionata di thriller, ne leggo pochi all'anno, ma avevo deciso di inserire questo tra i pochi eletti. Forse speravo di addentrarmi nella storia dei Romanov in maniera avvincente e magari adrenalinica, forse desideravo conoscere un pezzo di storia di cui sono all'oscuro, una storia che non ho avuto la fortuna di studiare né di leggere altrove. Né sono tra coloro che sono rimasti affascinati dalla versione Disney dedicata ad Anastasia Romanov: uscì in un periodo in cui io e la Disney ormai non andavamo più così d'accordo.
Pertanto, mi sono accostata alla storia col mio bagaglio di ignoranza, pronta a farmi raccontare tutto ciò che non sapevo, a scoprire un passato misterioso e affascinante, a interessarmi di una dinastia che ha incuriosito il mondo intero.
Scopro che la storia è incentrata su una bellissima donna di 104 anni, Darja, che in passato fu amica e balia dei discendenti dei Romanov, in particolar modo del piccolo Aleksej. Si racconta di Darja partendo dall'incontro dei suoi genitori, passando per la loro morte, attraversando un periodo di forte legame della allora ancora giovane ragazza con gli zar. La figura di Darja mantiene un certo alone di mistero: ha qualcosa di magico, di speciale. Può curare, può proteggere, può salvare. Ma forse non sempre.
E' qui che cominciano i problemi. Non nella storia, ma nel lettore. A un certo punto ci si ritrova a pensare: non ho capito niente. Si provano a sfogliare le pagine precedenti per riprendere il filo della storia, si cerca disperatamente di riassumerla per poter inquadrare la situazione, ma si riesce a recuperare ben poco. Da parte mia, quel che non ho più recuperato è stato l'interesse.
L'autrice spaccia questo romanzo per una storia sull'ultimo dei Romanov. In realtà è la storia di questo fantomatico personaggio, Darja, del suo passato trascorso al fianco della famiglia imperiale e del suo presente vissuto nella ricerca dell'ultimo erede della dinastia. L'intero romanzo è scialbo, poco interessante, e di thriller non c'è traccia. Il personaggio di Darja è difficile da inquadrare e comprendere. Gli altri personaggi che le ruotano attorno sono semplici comparse senza spessore e senza ruolo. Si arriva a fine lettura con l'impressione di saperne meno di prima, di essere stati ingannati e, purtroppo, annoiati.
Non posso che sconsigliarlo.


Titolo: Il sangue nero dei Romanov
Titolo originale: The Last Romanov
Autore: Dora Levy Mossanen
Traduttore: Francesca Toticchi
Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Isbn: 9788854146594
Prezzo: €9,90
Valutazione: 2 stelline
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2013

lunedì 8 ottobre 2012

Recensione: Un amore di angelo di Federica Bosco



Trama:
«Libera di danzare senza schemi e regole ferree, libera di studiare con chi volevo senza più obbedire ai canoni rigidissimi delle scuole prestigiose o ai capricci di insegnanti frustrati, libera di esprimere me stessa». Mia ha avuto l’occasione che attendeva da sempre: un’audizione alla Royal Ballet School. Ma quando si è trovata su quel palco, quando ha capito che la possibilità di entrare in quella scuola era a portata di mano, ha sentito di non voler rinunciare alla libertà di danzare senza regole, vincoli, costrizioni. Accanto a lei, anche nelle decisioni più difficili, c’è sempre stata la voce di Patrick, eterea presenza che non la lascia mai. Dopo il suo “no” alla Royal, per Mia può iniziare una nuova vita: lei e Nina, superate finalmente tutte le incomprensioni che le avevano divise, decidono di trasferirsi a Londra. Mia trova una scuola d’arte che la entusiasma, la Brit, mentre Nina prova a frequentare un corso di giornalismo. Ma Londra non è solo divertimento e cambiamenti: le due amiche dovranno anche affrontare la difficile gravidanza di Nina. A sostenerle, come sempre, ci sarà l’incorporea figura di Patrick. Finché un giorno…

L'autrice:
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Dopo il successo ottenuto con la trilogia dedicata a Monica (Mi piaci da morire, L’amore non fa per me, L’amore mi perseguita), ha pubblicato anche Cercasi amore disperatamente, S.O.S. amore (Premio Selezione Bancarella) e l’appassionante trilogia dedicata a Mia (Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto, Un amore di angelo). È anche autrice di 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi) e di 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro. I suoi libri sono stati tradotti in 10 Paesi. 
Potete leggere di lei sul suo seguitissimo blog all’indirizzo www.federicabosco.com

Potete trovare QUI le recensioni ai due volumi precedenti

Recensione:
Ed eccoci qui, giunti al gran finale. 
Non è solo un modo di dire: la Bosco ha saputo davvero regalarci un gran finale. Pessimisti, scettici, poco fiduciosi potranno ricredersi. La storia di Mia non avrebbe potuto essere più perfetta. 
Non mi è facile parlare di questo romanzo, perché mi sono resa conto che è uno di quelli in cui la mia obiettività viene accecata dall'insana passione maturata per la protagonista nel corso di questi anni. Durante la lettura non ho notato niente di sbagliato: nella forma, nei contenuti, nello stile. Potrebbe essere un romanzo perfetto, è vero, ma più probabilmente potrei io essere un po' troppo di parte, perché così persa nello sviluppo della storia da non potermi concentrare su quei dettagli che al momento non mi sembravano altro che banalità. Leggere Un amore di angelo mi ha dato l'impressione di vivere ciò che accadeva: e quando si vive, non si bada certo a quei particolari del tipo "la trama è prevedibile, i personaggi non sono troppo credibili, i dialoghi sono piatti" - o cose del genere - (niente di tutto ciò riguarda il romanzo in questione: è un semplice esempio). Ciò che accade è vita: ordinaria, sconvolgente, monotona, irrazionale. Non ci si ferma a osservarla, dissezionarla, giudicarla ma semplicemente viverla. Credo che sia quanto mi sia accaduto con la trilogia della Bosco, una simpaticissima e romantica trilogia young adult senza nessuna particolare caduta nel paranormal. Quell'angelo del titolo in qualche modo fa sentire la sua presenza, rappresentando un elemento non certo ordinario, ma non è abbastanza per catalogare il romanzo come fantasy o giù di lì. La storia che la Bosco ci racconta non ha nulla di sensazionalistico, mi piace definirla semplicemente normale. Ma se è la normalità la caratteristica di questo romanzo, cos'è che mi ha colpita e convinta ad arrivare fino all'ultimo volume?
La storia di Mia (e non me ne vogliano le super-romanticone, per me - nonostante il titolo focalizzi l'attenzione sull'onnipresenza di Patrick - protagonista indiscussa del romanzo è stata sempre e solo Mia e non la coppia Mia-Patrick) è una storia universale: un viaggio alla scoperta di se stessi, passando attraverso le incertezze, i dolori, le sconfitte, le perdite; sempre accompagnati dall'affetto e dal calore di famiglia e amici; col sostegno dei sogni che non smettono mai di brillare indicando quale sia la giusta strada da prendere; con la forza necessaria quando si comprende che i desideri di un tempo son cambiati e ci vuole coraggio di trovarne di nuovi e riconoscere ciò che si sta diventando. Un romanzo di formazione, che di certo non avrà la statura e le pretese dei grandi romanzi del passato, ma che nel suo piccolo offre alle ragazze, soprattutto alle adolescenti di oggi, una strada per comprendere l'importanza di credere nei sogni, di accettare le perdite, di adattarsi ai cambiamenti e di sapersi rimettere in gioco e ricominciare tutto daccapo. 
Tempo fa lessi le parole della Bosco (non ricordo più dove, altrimenti avrei linkato il post) riguardo al percorso che ha fatto fare alla sua protagonista: l'autrice rivelava che la trilogia era concepita come una sorta di viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un viaggio quindi per niente facile ma sicuramente catartico. Dall'inferno della scomparsa di Patrick e del sogno di ballare, attraverso il periodo della riabilitazione e dell'accettazione di dover continuare una vita senza gioia, per giungere a un happy ending commovente e perfetto.
Ho detto tutto senza dire nulla, lo so, ma sono ancora in preda alle emozioni. Al senso di perdita che si prova quando si arriva alla fine di una storia che si è amata, all'euforia di constatare che tutti i tasselli hanno trovato la loro esatta posizione, all'emozione di poter conservare questa semplice straordinaria storia nel cuore, per sempre. Mi piacerebbe ringraziare personalmente la Bosco per avermi regalato un primo volume pieno di sogni e di futuro ma dal finale tanto tragico quanto perfetto, un secondo volume duro, ma ricco di speranza, e condito da tanta sana ironia da renderlo godibilissimo, un terzo volume dove la speranza diventa concretezza, dove i sogni infranti rinascono dalle loro ceneri più lucenti e brillanti di prima, dove l'amore non è mai sdolcinatezza ma un sentimento tangibile, maturo, vero. Mia sperimenta il suo paradiso personale non accontentandosi di viverlo da sola, ma portando con sé la migliore amica Nina, la mamma, il padre, e tutti coloro che l'hanno amata e sostenuta. Mia diventa una persona speciale grazie a loro, e per loro.
A noi lettori non resta che riempirci gli occhi e il cuore di sogni ed emozioni, di tornare ad essere ottimisti e fiduciosi anche se solo per il tempo che serve per leggere quattrocento pagine, con la fondamentale lezione di non snobbare mai i libri attraverso i nostri pregiudizi, perché loro sanno sorprenderti sempre imprevedibilmente, come solo le vere sorprese sanno fare.

Titolo: Un amore di angelo
(#3)
Autore: Federica Bosco
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Isbn: 9788854140912
Prezzo: €9,90
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2012

giovedì 6 settembre 2012

Avvistamento: Un amore di angelo di Federica Bosco

I sogni non sono solo desideri...

Lo aspettavano in tante, e tra queste anche io. Non pensavo di potermi affezionare ad una trilogia dal forte sapore young adult, non credevo di potermi appassionare ad una storia raccontata dalla Bosco, che in passato non aveva saputo coinvolgermi con gli altri suoi romanzi, e non ero sicura che avrei avuto voglia di aspettare l'ultimo volume di questa serie. Pensavo che l'avrei abbandonata, facendola cadere nel dimenticatoio. 
E invece eccomi qui. Felice di annunciare l'uscita di Un amore di angelo tra sole due settimane, felice di poter finalmente assistere alla conclusione della travagliata storia di Mia. Tornerà a danzare come una volta? A vivere e sorridere? E soprattutto: si innamorerà di nuovo?
Con questi romanzi la Bosco mi ha fatto tornare ragazzina, mi ha fatto emozionare e commuovere, sperare e sognare. Mi sarei accontentata del finale tragico del primo volume, mi sarei accontentata di quella conclusione inaspettata, per me perfetta anche se priva di un lieto fine. Ma l'autrice ha voluto regalare alle sue lettrici di più. Non possiamo che ringraziarla e darci appuntamento al 20 settembre per scoprire il magico finale!
(Trovate qui le mie recensioni ai primi due volumi)


Un Amore di Angelo
di Federica Bosco


Trama:
Da quando avevo cominciato a camminare non avevo desiderato altro che danzare.
«Libera di danzare senza schemi e regole ferree, libera di studiare con chi volevo senza più obbedire ai canoni rigidissimi delle scuole prestigiose o ai capricci di insegnanti frustrati, libera di esprimere me stessa». Mia ha avuto l’occasione che attendeva da sempre: un’audizione alla Royal Ballet School. Ma quando si è trovata su quel palco, quando ha capito che la possibilità di entrare in quella scuola era a portata di mano, ha sentito di non voler rinunciare alla libertà di danzare senza regole, vincoli, costrizioni. Accanto a lei, anche nelle decisioni più difficili, c’è sempre stata la voce di Patrick, eterea presenza che non la lascia mai. Dopo il suo “no” alla Royal, per Mia può iniziare una nuova vita: lei e Nina, superate finalmente tutte le incomprensioni che le avevano divise, decidono di trasferirsi a Londra. Mia trova una scuola d’arte che la entusiasma, la Brit, mentre Nina prova a frequentare un corso di giornalismo. Ma Londra non è solo divertimento e cambiamenti: le due amiche dovranno anche affrontare la difficile gravidanza di Nina. A sostenerle, come sempre, ci sarà l’incorporea figura di Patrick. Finché un giorno…

L'autrice:
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Dopo il successo ottenuto con la trilogia dedicata a Monica (Mi piaci da morire, L’amore non fa per me, L’amore mi perseguita), ha pubblicato anche Cercasi amore disperatamente, S.O.S. amore (Premio Selezione Bancarella) e l’appassionante trilogia dedicata a Mia (Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto, Un amore di angelo). È anche autrice di 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi) e di 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro. I suoi libri sono stati tradotti in 10 Paesi. Potete leggere di lei sul suo seguitissimo blog all’indirizzo www.federicabosco.com


Titolo: Un Amore di Angelo
(volo. III)
Autore: Federica Bosco
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Isbn: 9788854140912
Prezzo: €9,90
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2012

venerdì 10 agosto 2012

Inchiostro Estivo (Recensione): Anna vestita di sangue di Kendare Blake

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e  perché le recensioni  sono così brevi!
Anna Dressed in Blood


Trama:
Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti...
Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?


L'autrice
Kendare Blake, adottata all’età di sette mesi, arrivò nella cittadina di Cambridge, nel Minnesota, dalla Corea del Sud. Si è laureata negli USA e ha conseguito un master in Scrittura Creativa presso l’università di Middlesex, a Londra.
Il suo sito web è www.kendareblake.com



Inchiostro Estivo
Che Anna vestita di sangue fosse un horror, o fosse presentato al pubblico come tale, mi angosciava, preoccupava, agitava. Non vedo film horror (forse ne avrò visto solo uno in tutta la vita) né di semplice tensione perché non reggo. Se ci sono scene paurose cambio canale, accendo le luci, chiamo i rinforzi. Anche coi libri è così. Non posso leggere libri del genere da sola in camera: scelgo luoghi affollati, luminosi, rilassanti. Ecco perché mi son portata anche questo romanzo (insieme ad un'intera valigia di libri) in vacanza: spiaggia, mare e ombrellone avrebbero sconfitto tutte le mie paure. Un po' come mi capitò l'anno scorso per Nel bosco di Aus, ma non posso fare paragoni perché quello è davvero un horror. Al confronto, il romanzo di Kendare Blake è una barzelletta. Storia banale, adolescenziale, già vista e sentita. Non ve la riassumo perché nella trama trovate tutto quel che c'è da sapere. E già dalla trama sentirete l'eco di famose serie televisive che hanno ispirato l'autrice, portandola a scrivere un qualcosa che più che come un romanzo vero e proprio sembra una trasposizione di qualche episodio di queste serie tv. Il protagonista non ci ha particolarmente convinti a causa del suo atteggiamento fin troppo sbruffone. I fantasmi/mostri non fanno paura, non essendo altro che adolescenti sui generis. La storia non ha mordente: Cas (il protagonista, appunto) deve eliminare un fantasma ma, toh guarda, se ne innamora. Chi se l'aspettava? Non so che dire, se non che mi son sentita un po' presa in giro da Anna vestita di sangue. Come dicevo all'inizio, tendo a scappare da libri e film paurosi, ma se una volta all'anno decido di leggerne uno non mi piace perdere tempo in questo modo.

Titolo: Anna Vestita di Sangue
Titolo originale: Anna Dressed in Blood
Autore: Kendare Blake
Traduttore: Marco Ceragioli
Editore: Newton Compton - collana Vertigo
Pagine: 288
Isbn: 9788854137721
Prezzo: €12,90
Valutazione: 2 stelline
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2012

venerdì 6 luglio 2012

Avvistamenti: Cupcake d'inchiostro!

I Cupcakes sono arrivati!
Quelli che erano tipici e golosi dolcetti esclusivamente statunitensi sono giunti da un po' di tempo ormai anche in Europa dando vita ad una vera e propria cupcakemania. Ancor prima che per la gola, sembrano voler essere un piacere per i nostri occhi. Non potevano mancare scrittrici che dedicassero loro interi libri: ecco qui tre romanzi dal sapore dolce e spensierato che troveremo nelle nostre librerie a luglio e settembre. Cover colorate e romantiche, titoli stuzzicanti... riusciranno anche le trame a conquistarci?

Appuntamento al Cupcake Café
di Jenny Colgan
Trama:
Avete mai sognato di cambiare vita? Issy lo ha fatto spesso, soprattutto dopo i trenta. Eppure non ha mai osato rischiare, convinta che un posto fisso nella City sia la scelta più sicura benché non la renda felice, e che un uomo teoricamente perfetto – ma che dopo otto mesi nasconde ancora la loro relazione – sia comunque quello giusto. Finché, per colpa della crisi economica, perde in un giorno lavoro e fidanzato (che era anche il suo capo). Ma proprio allora capisce che è il momento di tirare fuori i sogni dal cassetto: quello in cui custodisce le ricette di nonno Joe.È stato lui, rinomato fornaio, a crescere Issy mentre sua madre girava il mondo in cerca di se stessa. Sarà che per tutta l’infanzia è stata svegliata dal profumo del pane appena sfornato, ma in nessun luogo Issy si sente al sicuro come in cucina. Sarà che per anni ha osservato il nonno dare forma con arte a dolci squisiti, ma per lei non c’è nulla di più avvolgente di un soffice cupcake al limone sormontato da una glassa vellutata, nulla di più invitante del connubio perfetto tra crema e pasta sfoglia in un cannoncino fragrante.Forte dei trucchi del mestiere imparati dal nonno, e delle ricette che lui continua a spedirle dalla casa di riposo, Issy decide di trasformare la passione per la pasticceria in un’attività tutta sua: il Cupcake Café, un angolo accogliente per chi vuole concedersi una pausa golosa dallo stress londinese. Certo, i numeri non sono il suo forte, ma grazie all’aiuto della migliore amica, dotata di grande senso pratico, e alla fiducia di un affascinante consulente finanziario, saprà sfidare prestiti e bollette. Reinventandosi la vita con coraggio e fantasia. Perché si può sempre ricominciare, anche da un cupcake: basta crederci.

L'autrice:
Jenny Colgan è una delle autrici di romanzi femminili più amate in Gran Bretagna, dove conquista immancabilmente i vertici delle classifiche.Fino ai tempi dell’università non sapeva nemmeno prepararsi un uovo e si nutriva principalmente di schifezze. Poi, una volta diventata mamma, ha finalmente imparato a cucinare e ha persino scoperto che la cosa la diverte molto. Vive tra Londra e la Francia con il marito e i tre figli e, se dovesse invitarvi a casa sua, non vi farebbe certo mancare una generosa porzione quotidiana di coloratissimi cupcake, la sua specialità.
Sito dell'autrice: http://www.jennycolgan.com/
Titolo: Appuntamento al Cupcake Café
Titolo originale: Meet Me At The Cupcake Café
Autore: Jenny Colgan
Traduttore: A. Crea
Editore: Piemme
Pagine: 340
Isbn: 9788856623994
Prezzo: €17,50
Data di pubblicazione: 10 Luglio 2012



Cupcake Club
di Roisin Meaney
Trama:
Hannah è una vera maga in cucina: torte, pasticcini e dessert prelibati non hanno segreti per lei. Sin da bambina, il suo sogno è sempre stato quello di aprire un negozio dove vendere gustose e coloratissime cupcake. E finalmente sta per realizzarlo: il Cupcake Club sarà una novità assoluta per la tranquilla cittadina irlandese di Clongarvin, e lei è pronta a lavorare sodo perché sia un successo. Ma proprio il giorno prima dell’inaugurazione, la vita di Hannah viene sconvolta: il suo fidanzato, Patrick, le confessa di essere innamorato di un’altra e va via di casa. All’improvviso, il coronamento di un sogno sembra coincidere con il peggiore degli incubi. Hannah non può fare altro che rifugiarsi nel suo dolce mondo di pan di spagna appena sfornato, glasse al caffè, vaniglia, gocce di cioccolato e nocciole tostate. E dal bancone del suo negozio osserva la vita degli abitanti di Clongarvin, che continua a scorrere tra nuovi amori, pettegolezzi e colpi di scena. Ma presto Hannah scoprirà che anche per lei il destino ha in serbo una dolcissima sorpresa…

L'autrice:
Roisin Meaney, irlandese, ha vissuto negli Stati Uniti, in Canada, in Africa e in Europa. Attualmente risiede in Irlanda, a Limerick. È autrice di diversi libri per adulti e per bambini, molti dei quali bestseller tradotti con successo all’estero.
Il suo sito internet è www.roisinmeaney.com.

Titolo: Cupcake Club
Titolo originale: Semi-Sweet: A Novel of Love
and Cupcakes
Autore: Roisin Meaney
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Isbn: 9788854139671
Prezzo: €9,90
Data di pubblicazione: 19 Luglio 2012



Un amore di cupcake
di Donna Kauffman
cover provvisoria
Trama:
La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai dedica più tempo alla sua trasmissione televisiva che alla cucina, sono ormai diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di darci un taglio. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante «Gâteau» di New York, Leilani decide di tornare nella città natale della bisnonna materna dove vive suo padre, sulla piccola isola di Sugarberry, per realizzare il sogno che coltiva sin da ragazzina: aprire una pasticceria di cupcake, un luogo caldo e magico dove poter creare irresistibili dolcetti da decorare con golose glasse. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti convinti che il suo talento e la sua passione possano finalmente trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima serie del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, ad emozionarsi… perché, in fondo al cuore, sa che il suo scontroso ex-capo è proprio l’ingrediente «magico» che le manca per essere felice. Prima però sarà necessario superare la dura scorza di Baxter e mettere a nudo il suo lato dolce, nascosto eppure irresistibile, come un cupcake...

L'autrice:
Donna Kauffman è autrice di bestseller che scalano regolarmente le classifiche americane e che sono tradotti in tutto il mondo. Vive in Virginia col marito, i figli adolescenti e i suoi adorati animali domestici. Un amore di cupcake è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
Sito dell'autrice: http://donnakauffman.com/

Titolo: Un amore di Cupcake
(Cupcake Club #1)
Titolo originale: Sugar Rush
Autore: Donna Kauffman
Editore: Tre60
Pagine: 352
Isbn: 9788867023709
Prezzo: €9,90
Data di pubblicazione: 13 settembre 2012

martedì 19 giugno 2012

Recensione: Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l'acciaio di Kady Cross

The Girl in the Steel Corset

Trama:
Londra, 1897. Un uomo, conosciuto come il Macchinista, è il regista occulto di una serie di strani crimini commessi da macchine. Griffin King, il Duca di Greythorne, è determinato a scoprire la sua identità e a sventare i suoi piani con l’aiuto degli amici Sam, Emily e Jasper. Ma il Duca decide di rivolgersi anche a Finley Jayne, una ragazza con un lato oscuro e in possesso di una forza fisica soprannaturale, che stravolgerà la sua esistenza. Finley è bella, intrigante e sensuale, e non tutti, all’interno del gruppo al quale si è unita, sono pronti ad accettarla. Intanto i piani orchestrati dal Macchinista diventano sempre più pericolosi: il Duca e Finley riusciranno a fermarlo prima che sia troppo tardi?
Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio è un elegante thriller ambientato nella Londra vittoriana, con una protagonista esuberante, invenzioni tecnologiche da brivido e turbolenti triangoli amorosi.

L'autrice:
Kady Cross è lo pseudonimo di Kathryn Smith, autrice americana di bestseller. Vive nel Connecticut con il marito e moltissimi gatti. Ama il cibo vietnamita, i trucchi e cantare.
Sito dell'autrice: http://www.kadycross.com/


Recensione:
Complimenti a Kady Cross perché con la sua penna e le sue minuziose descrizioni è stata la prima autrice a illuminarmi sul concetto di steampunk e a farmelo conoscere in maniera realistica. Finora per me era una definizione nebulosa di un (nuovo?) genere narrativo di cui non sapevo trovare applicazione nei romanzi da me conosciuti (neanche la lettura di Vampire Empire dei coniugi Griffith mi aveva aiutato a comprendere di cosa si trattasse).
Posso dire perciò che Red love - Rosso come il sangue, freddo come l'acciaio (adattamento più che orribile dell'elegante e raffinato titolo originale, The Girl in the Steel Corset) è lo steampunk applicato in piena regola. La storia si svolge esattamente nel 1897, in una Londra vittoriana ma al contempo futuristica, a tratti fantascientifica, dove le macchine esistenti non sono solo il risultato di una rivoluzione industriale efficace, ma sono gli ultimi ritrovati tecnologici, seppur in qualche modo ancora rudimentali.
Avremo carrozze a vapore, velocicli che sembrano tanto i nostri motocicli, telefoni che vogliono imitare i nostri cellulari, localizzatori geografici (hanno già scoperto il GPS!!!), macchine fotografiche... questo solo per elencare quegli oggetti che noi lettori del 2012 siamo capaci immediatamente di riconoscere. Ci saranno poi automi capaci di muoversi, di svolgere compiti, addirittura di pensare e cambiare idea. ...Ora sì che ho capito lo steampunk!!!
A parte questo elemento, fondamentale per la storia e per la sua originale ambientazione, il romanzo si rivela attraente e interessante in ogni suo aspetto.
Protagonista principale è una ragazza sedicenne, Finley Jane, che presta servizio come cameriera, essendo di famiglia non nobile. Purtroppo, però, per la ragazza riuscire a mantenere un qualsiasi lavoro è più difficile di quanto si possa pensare. Finley ha infatti due personalità, di cui lei stessa è consapevole: una educata, gentile, di animo buono e l'altra invece violenta e oscura, che salta fuori ogni volta che avverte un pericolo. Sarà proprio la sua parte oscura a farla fuggire dall'ultima casa in cui ha prestato servizio come cameriera dopo aver picchiato quasi a morte il figlio del padrone, colpevole di averle fatto delle avances fin troppo esplicite. Finley troverà riparo nella casa, o forse meglio nella proprietà, di Griffin King, duca di Greythorne. E sarà qui che verrà a contatto con altre persone come lei: non solo il duca, che rivelerà di avere dei poteri straordinari, ma anche coloro che vivono in quel palazzo si riveleranno tali. Emily, la scienziata del gruppo, si renderà conto di poter parlare con le macchine, Sam mostrerà una forza disumana e soprattutto rivelerà la capacità di poter sopravvivere senza un cuore di carne, Cordelia stupirà con le sue doti telepatiche e telecinetiche...
Insomma se cercate un tranquillo romanzo, con uno sviluppo prevedibile, bé questo non fa per voi.
Preparatevi a farvi affascinare dai talenti di questi uomini straordinari, a farvi attrarre dalle possibilità del progresso tecnologico, a farvi conquistare dall'umanità di questi personaggi così forti. La storia diventa ben presto una corsa contro il tempo per poter fermare il male, rappresentato dal misterioso Macchinista (ok, non così misterioso perché scopriamo la sua identità al suo primo ingresso in scena... ma perdoniamo questa falla alla Cross, visto che ha saputo colpirci con tutto il resto!), deviando ogni tanto verso qualche batticuore, ostacolato da un apprezzabile triangolo amoroso.
I personaggi non sono stereotipati, non sono banali ma risultano credibili e, soprattutto, affascinanti. Cenno particolare merita il terzo incomodo, Jack Dandy, tenebroso ma mai scontato. (Il mio preferito, anche se andrò contro quella corrente che preferisce il buon Griffin.)
Il volume, pur essendo il primo di una serie, ha comunque la sua conclusione. Lascia aperta la porta al seguito, ma non prima di aver dato tutte le risposte alle nostre domande. Complimenti alla Cross anche per questo: non ci costringe in modo subdolo a continuare la saga, lasciandoci la possibilità di fermarci qui. Noi lettori ci sentiamo però ugualmente costretti a proseguirla, perché ci è piaciuta, ci ha affascinati e non possiamo certo abbandonarla sul più bello.
Per ora la consigliamo a tutti, perché promette davvero un ottimo intrattenimento!



Titolo: Red Love. Rosso come il sangue, 
freddo come l'acciaio
(Steampunk Chronicles #1)
Titolo originale: The Girl in the Steel Corset
Autore: Kady Cross
Traduttore: Elisa Leonzio
Editore: Newton Compton - Collana Vertigo
Pagine: 320
Isbn: 9788854137370
Prezzo: €14,90
Valutazione: 3,5 stelline
Data di pubblicazione: 24 Maggio 2012