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domenica 10 luglio 2011

Il gioco degli occhi di Sebastian Fitzek



Der Augen-Sammler


Trama: 
Gli piace il gioco più antico del mondo: nascondersi. Lo fa con i vostri figli. Avete quarantacinque ore di tempo per ritrovarli. Ma la vostra ricerca durerà in eterno. Il nuovo agghiacciante psychothriller di Sebastian Fitzek.
Un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, rapisce i bambini e li nasconde. Uccide la madre. Il padre ha quarantacinque ore a disposizione per scoprire il nascondiglio. Questo è il gioco. Quando l’ultimatum scade, la vittima muore. Ma l’orrore non finisce qui, perché al cadavere del bambino manca qualcosa: l’occhio sinistro. L’assassino però non vuole essere considerato un collezionista, ma un giocatore. E in questo gioco sinistro è intrappolato anche il reporter Alexander Zorbach, un ex poliziotto, narratore in prima persona, che man mano che la storia procede si rende conto che sta diventando sempre di più una pedina in un duello mortale. Il Collezionista di occhi finora non ha lasciato tracce. Ma improvvisamente compare una testimone misteriosa: Alina Gregoriev, una psicoterapeuta cieca, che sostiene di poter vedere nel passato dei suoi pazienti attraverso il semplice contatto fisico. E forse, ieri, ha avuto in terapia proprio il Collezionista di occhi… Con questo romanzo, Sebastian Fitzek, il più importante autore tedesco di psychothriller, dà vita alla sua seconda serie, senza voltare però completamente le spalle al passato: Il gioco degli occhi nasce proprio da Schegge, l’ultimo thriller della trilogia precedente. Si tratta di un passaggio lampo che prepara il lettore all’arrivo di questa grandiosa nuova invenzione in cui l’inizio è la fine di tutto. 

L'autore:
Sebastian Fitzek è nato a Berlino nel 1971 ed è autore di numerosi thriller di grandissimo successo tradotti in tutto il mondo, tra cui Il ladro di anime, Il bambino, Schegge e La terapia, tutti usciti in Italia per Elliot Edizioni. Il suo sito internet italiano è www.sebastianfitzek.it



Recensione:
La prima volta che si incontra Fitzek si corre il rischio di restarne stregati, addirittura drogati. Come se non si riuscisse più a farne a meno. Si avverte il bisogno di restare in quell'atmosfera thriller, di farsi trasportare dall'ansia e dall'orrore di ciò che potrebbe accadere, perché per qualche stranissima ragione quell'ansia ci piace e ci rende quelle pagine piacevoli e spaventose. Mi era accaduto con Schegge, e questa sensazione si è ripresentata con Il gioco degli occhi.
Un serial-killer che agisce in modo macabro (tratto probabilmente distintivo di ogni serial killer): rapisce le sue vittime, dei bambini, ne uccide la madre e concede 45 ore di tempo al padre per ritrovare i figli. Allo scadere del tempo, i bambini verranno uccisi e il loro occhio sinistro verrà asportato.
Una storia che non vorremmo ascoltare, non vogliamo che ci venga raccontata. Eppure restiamo lì, pagina dopo pagina, a viverla insieme a Zorbach, un ex-poliziotto ormai trasformatosi in giornalista, che si trova coinvolto in quel gioco dell'orrore, aiutato da una terapeuta cieca, Alina, l'unica che sembra aver avuto un contatto con lo psicopatico Collezionista di occhi.
Il romanzo è una vera e propria corsa contro il tempo, si arriva vero la fine con l'affanno, senza che le idee si schiariscano minimamente, senza comprendere perché stia accadendo ciò... si continua a correre sperando di arrivare per primi, sperando di sconfiggere la morte e di fermare quel gioco crudele, ingannandosi che una volta battuto sul tempo, quel gioco possa finire per sempre.
Non sarà così.
Un thriller che non finisce, che ci accompagna per le sue 376 pagine iniziando dall'ultima verso la prima, come se quella storia ci fosse raccontata al contrario. Ci viene detto il finale, sta a noi correre verso l'inizio. E quando arriviamo finalmente al prologo, col cuore in gola ma speranzosi di poterci fermare a tirare un profondissimo sospiro di sollievo, pensando di avercela fatta, ci accorgiamo con raccapriccio che in realtà non è l'inizio che ci aspettavamo e che la corsa non finisce lì, anzi. La corsa non è mai finita, bisogna ricominciare daccapo.
L'autore sa creare un'atmosfera mista di tensione e ansia, i suoi personaggi sono sempre ben caratterizzati e mai banalizzati. Nulla resta in superficie: si cala nel dettaglio approfondendo ogni aspetto.
Fitzek è un maestro.

Se volete leggere un estratto, 10 righe dai libri ci regala le prime 25 pagine del libro.
Cliccate QUI

Autore: Sebastian Fitzek
Editore: Elliot Edizioni
Pagine: 376
Prezzo: €18,50

lunedì 6 giugno 2011

Momento Zero di Luca Di Persio




Lei avrà un Momento Zero, signor White.
Lei morirà. 
Oh, mi creda, sarà il giorno più bello di tutta la sua vita.
Sarà rigenerante. 
Sembrerà tutto vero, tutto reale.
E del resto sarà tutto vero, sarà tutto reale.
Ci occuperemo di ogni dettaglio, anche di quello
apparentemente più insignificante.
Perché morire è una faccenda di dettagli, signor White.
E' questione di particolari.



Trama: 
Morire sarà l’unico modo per restare vivi. Marylin Monroe, Elvis Presley, James Dean, Bob Kennedy, John Lennon, Jim Morrison, Michael Jackson… un segreto li accomuna: sono sopravvissuti alla propria morte. Momento Zero è la loro seconda possibilità.

Il mortale incidente d’auto in cui scompare Frank Altobelli, testimone chiave di un importante processo contro la criminalità organizzata, dapprima sembra riconducibile a una tragica fatalità. Polizia, giornali e opinione pubblica, infatti, sono d’accordo: si è trattato di un banale incidente causato dall’eccessiva velocità del veicolo su cui viaggiava Altobelli. Due uomini, però, Paolo Assi e Francecsco Gualtieri, due persone la cui vita non potrebbe essere più diversa, notano alcune inspiegabili anomalie. A Paolo Assi, poliziotto di giorno e killer di notte, appare subito evidente che la dinamica dell’incidente è straordinariamente simile a quella che sette anni prima ha distrutto la sua famiglia e la sua vita. A sua volta Francesco Gualtieri, ricercatore scientifico attualmente ingaggiato dai servizi segreti, ha notato che c’è qualcosa di inspiegabile e illogico nell’incidente. Assi decide di avviare un’indagine personale sulla morte di Altobelli, un’indagine che lo porta a scoprire l’esistenza di un’organizzazione segreta che agisce da oltre duecento anni, infiltrata nel sistema economico, militare, politico e in grado di compiere un’impresa straordinaria definita Momento Zero: mettere in scena la morte dei propri facoltosi clienti e dare loro una nuova identità, un nuovo volto, un nuovo destino. In questa ricerca disperata e mortale che lo porterà a scontrarsi infine con il capo dell’organizzazione, l’italiano Lorenzo Costantini, Assi incrocia la propria traiettoria con quella di Gualtieri, l’unico uomo che ora potrebbe aiutarlo e al contempo la vittima predestinata dell’organizzazione criminale per cui Assi stesso lavora come killer. Sullo sfondo delle vicende dei due, si muovono però i feroci personaggi del team Zero: Costantini e gli agenti dell’organizzazione, in lotta tra loro per il controllo del potere e della misteriosa “sequenza inversa” in cui si celerebbe il segreto dell’immortalità. Un segreto che riguarda da vicino proprio Paolo Assi e la sua famiglia… Momento Zero, romanzo d’esordio di Luca Di Persio, è un thriller originale e potente che richiama le atmosfere dei film di Tarantino e il mondo enigmatico di Lost, superando brillantemente i confini italiani di genere. 

L'autore: Luca Di Persio Vive a Roma, dove è nato nel 1975. 
Questo è il suo primo romanzo.
Sito ufficiale del romanzo:








Recensione:
Non sono abituata a leggere romanzi thriller (a meno che non sia Fitzek e pochissimi altri autori del genere ai quali sono affezionata) perciò la lettura di Momento Zero non mi ha immediatamente colpita.
Quando, fin dalle prime battute, mi sono resa conto che al thriller si mescolava una bella dose tarantiniana di pulp, mi sono ritrovata a chiedermi "oddio perché ho deciso di leggerlo??? Non riuscirò mai a resistere fino alla fine!".
E invece sì. Ce l'ho fatta.
Devo ringraziare la brevità del romanzo (meno di 250 pagine) e, nonostante le scivolate nello splatter, la scorrevolezza della storia: l'ho terminato in un solo giorno.
Cosa dire?
L'idea è originale: se vi siete soffermati sulla trama, che forse racconta fin troppo e sarebbe un bene non leggerla (!!!), un'organizzazione segreta  - Momento Zero, appunto - da molti anni mette in scena la morte di personaggi famosi e non solo, per poi farli "rinascere" sotto nuovi nomi, volti, corpi, in altri luoghi e in altre vite...
Un'idea geniale, che avrebbe potuto portare il lettore a chiedersi: wow, e se fosse davvero così?
Ma questo dubbio non ha il tempo di nascere in noi, perché anche se l'organizzazione è la protagonista silenziosa del romanzo, in realtà non occupa lo spazio che dovrebbe, perché si è tutti concentrati sulla figura del violento, drogato, alcolizzato, poliziotto alla ricerca della verità. Una verità che vuole smascherare Momento Zero, e che facendolo comporterà anche il rischio di screditarla.
Se fino al momento delle indagini di Paolo, e delle ricerche del ragazzo informatico, la storia poteva avere delle parvenze di credibilità, subito dopo sfocia nell'inverosimile e a noi lettori l'interesse scema.
Momento Zero diventa qualcosa di impossibile nella vita vera, e il romanzo perde un po' della sua originalità per diventare la storia di Paolo alle prese col suo - forse - misterioso passato. 
La lettura è avvincente, non mancano i colpi di scena e ci ritroviamo, nonostante l'iniziale ritrosia, coinvolti nella storia. Ma non quanto avremmo voluto. Non siamo riusciti a perdere quel senso di distacco nei confronti di una storia che poteva essere vera e che si rivela impossibile.
Risultato finale: non ne siamo usciti molto convinti. Ma diamo all'autore, qui al suo esordio, una seconda chance.


Titolo: Momento Zero
Autore: Luca Di Persio
Editore: Elliot Edizioni
Pagine: 256
Prezzo: €16,50