giovedì 16 giugno 2011

Dream di Dorotea De Spirito


L'esperienza vissuta in sogno è meno vera rispetto a quella che si svolge nella realtà?



Cavoli Cla, ti racconterei tutto, di come lui
mi renda felice quando siamo insieme, 
di come sia duro lasciarsi al risveglio.
Di come sia assurda e al contempo 
splendida questa situazione.
Ma come faccio?
Mi prenderesti sicuramente per matta!


Trama:
Esperia ha due vite. Nella prima ha diciotto anni e frequenta l'ultimo anno di scuola superiore. Abita in un piccolo appartamento da sola perché i suoi genitori sono perennemente in viaggio per lavoro. Nella seconda, Esperia vive in un mondo che non esiste, dove i luoghi si trasformano senza preavviso, e frequenta persone che appartengono ai suoi ricordi. Soprattutto, nella sua seconda vita, Esperia è innamorata di un ragazzo.
Il suo nome è William Holden. Ed è un sogno. Il loro è un amore impossibile. Un amore che svanisce ogni mattina.
Fino a quando, un giorno, Esperia incontra William nel mondo reale.



L'autrice:
Dorotea De Spirito Ha vent'anni. Frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne all'Università Cattolica di Milano. Con Mondadori ha già pubblicato Angel (2009) e Destinazione Tokio Hotel (2008). 






Recensione:
Di Dorotea De Spirito avevo già letto Angel, in passato, e mi ero ritrovata ad apprezzarlo nonostante in quel momento non fossi particolarmente attratta da quel tipo di romanzi (quelli targati urban fantasy, per intenderci). L'autrice mi aveva colpita grazie al suo stile fresco e semplice, e soprattutto per la sua età: da pochi anni entrata nell'adolescenza, ma già capace di scrivere una storia che, seppur con qualche difetto, si faceva piacevolmente leggere. All'epoca avevo pensato che se avesse proseguito nella sua carriera di scrittrice, l'avrei seguita confidando nella sua crescita.
Eccola qui. Ora ha vent'anni e un bel sogno diventato realtà: Dream.
Mi sono avvicinata a questa storia con fiducia e scetticismo: scetticismo perché temevo che la narrazione sarebbe caduta troppo nei clichés dei contemporanei young-adults, fiducia perché ero comunque convinta che Dorotea sarebbe stata capace di distinguersi, se avesse voluto.
Questo è stato un romanzo in cui la mia parte scettica si è fatta sconfiggere in poche battute, al primo sfogliare di pagine...
Sì, perché tra le tante, tantissime - infinite -  storie d'amore tra adolescenti che leggiamo oggi, è difficile trovarne qualcuna che si distingua davvero e che non ripeta scene, personaggi, situazioni inevitabilmente già lette altrove. Il primo merito va perciò all'aspetto innovativo di Dream: nessun essere paranormale (grazie Dorotea!!!) ma solo tanta, tanta realtà abitata da un pizzico di stranezza. 
Esperia è una diciottenne che vive da sola in un piccolo appartamento, dal momento in cui i genitori sono sempre in viaggio per lavoro. Una notte sogna una figura che sembra così reale da sconvolgerle il resto della giornata.
Inizia inconsapevolmente la ricerca di quella persona nella realtà, realizzando poi che altri non è che il suo cantante preferito, William Holden, e non può che stupirsi di non averlo riconosciuto immediatamente.
La sua è la vita di una normale studentessa di liceo, trascorsa con amici e compagni di classe, tra compiti e lezioni... finché il suo equilibrio non viene sconvolto dai sogni successivi, troppo reali per essere tali, sogni trascorsi in compagnia di William, dove impara a conoscerlo e a farsi conoscere, dove la passione che aveva per lui si trasforma in concreto innamoramento.
Purtroppo quello che inizialmente si presenta come un sogno inizia a sconvolgerle la quotidianità, a renderla insoddisfatta, a farle desiderare il contrario di ciò che sta vivendo: vorrebbe che il sogno notturno diventasse realtà, e la realtà un semplice sogno.
Cosa ha questo romanzo da avermi conquistata?
La forza dei sogni. L'adolescenza è l'età in cui si può e si deve ancora credere che tutto sia possibile, che ciò che in quel momento è un semplice desiderio, in futuro diventerà realizzazione concreta, che se crediamo in qualcosa, nessuno sarà capace di portarcelo via. L'adolescenza è un'età difficile e tormentata, è vero, ma è l'età dell'amore travolgente, del colpo di fulmine, della speranza. Se ci si imbatte in qualcosa di impossibile, l'unico modo per affrontarlo è capire come renderlo possibile. Ci si può innamorare follemente di un attore o di un cantante famoso e credere che un giorno lo si conoscerà, credere che un giorno sarà nostro.
Perché no?
Questo romanzo alterna realtà e fiaba, quotidianità e magia, sicurezza e follia... è un romanzo dove la ragione va lasciata fuori, la logica e i calcoli sulla convenienza o meno delle nostre scelte non sono ammissibili: è un romanzo in cui la vita viene vissuta col cuore, con slancio.
Dorotea ci racconta una storia che potrebbe avere un finale diverso, che non racconterò, un finale più maturo: come se Peter Pan, invece di restare per sempre bambino sull'isola che non c'è, alla fine decidesse di crescere e diventasse il personaggio che abbiamo imparato a conoscere nel film Hook. Un vero disastro.
La fiaba non può trasformarsi in una scelta matura e ragionata: deve continuare a farci sognare per l'eternità.
Esperia rappresenta la parte sognatrice e fiabesca di ognuno di noi: non può rinunciare all'emozione e alla passione di una vita da sogno, di fronte alla certezza di un presente o futuro sicuro e sereno.
No, lei resterà la nostra eroina: non farà crollare i nostri (e i suoi!) sogni.
E noi lettori applaudiamo il suo coraggio e la sua determinazione, e continuiamo a sognare a occhi aperti per lei... e un po' anche per noi!!




Titolo: Dream
Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Mondadori (collana Shout)
Pagine: 288
Prezzo: €17,00

(P.S)
C'è un episodio nel romanzo che mi ha fatto sorridere, perché essendo io una Gilmore Girls Addicted ho immediatamente riconosciuto una battuta che nella serie tv avevo trovato esilarante... non so se la scrittrice abbia voluto "omaggiare" le ragazze Gilmore riproponendola nel suo stile o semplicemente abbia pensato anche lei la stessa cosa!!
Riferendosi alla sveglia che non ha suonato:
Dream, inizio cap.14 (Esperia): "Giuro che è l'ultima volta che compro qualcosa solo perché è dannatamente carino e ha i baffetti!";
Gilmore girls, primo giorno a Chilton, (Lorelai): "Giuro che è l'ultima volta che compro qualcosa solo perché è pelosa!!"

5 commenti:

  1. per il commentatore anonimo: certi commenti offensivi in maniera gratuita non li ammetto.
    non posso che cancellarlo.

    RispondiElimina
  2. Concordo col suo bellissimo commento. Originale e veramente sentito.

    RispondiElimina
  3. Grazie mille, quando i libri colpiscono, i commenti escono dal cuore.

    RispondiElimina
  4. Antonella Montesanti16 dicembre 2011 13:13

    Eccomi,sicuramente partecipo e condivido sulla mia pagina facebook a nome Antonella Montesanti.
    mail: antonellamontesanti@yahoo.it

    RispondiElimina
  5. Molto interessante,mi hai incuriosita parecchio... partecipo e l'ho appena condiviso sulla mia pagina twitter (http://twitter.com/#!/HIMaileenkim)
    mail: francxx@libero.it

    RispondiElimina