domenica 15 aprile 2012

Avvistamento: Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti

Capita a volte che ci siano dei romanzi che sfuggano all'occhio allenato di noi book-blogger, alla costante ricerca di nuove storie e nuovi autori per qualche favolosa anteprima. E' accaduto con questo prossimo romanzo di Paola Calvetti: non avevo nessuna notizia in merito. Non ci vuole poi molto perché una storia fino a un secondo prima sconosciuta si trasformi nella nostra mente in una storia da desiderare e attendere.
Scorro la trama, e l'età e le vicissitudini della protagonista Olivia, grazie al cielo non adolescente!, non fanno che farmi pensare alla mia presente e passata vita da trentaequalcosenne disoccupata.
Pronti, partenza, via: ok questo libro sarà mio!

Olivia
ovvero la lista dei sogni possibili

Trama:
Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome.
E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano, troppo impegnati a fare i conti con il dolore degli adulti per potersi incontrare davvero. E che prosegue anni dopo, quando, a pochi giorni dal Natale, Olivia viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché, come molte sue coetanee, non è mai stata assunta; semplicemente, da precaria, perde il posto di lavoro e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli insostituibili stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato un riparo temporaneo ma insospettabilmente accogliente in un dimesso bar-tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine, nella loro pragmatica freddezza, tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, sull’animo e sui pensieri di Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia, di affidare alla nipote un piccolo appartamento “di salvataggio” e di averle regalato una Polaroid per strappare al tempo gli istanti più belli, complici ideali dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quella provvisoria zattera di salvataggio e nonostante l’esordio di una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia sa che le cose migliori le succedono sempre quando ci rinuncia.
Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato che costruisce un mosaico di coincidenze, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita e non ricordano nemmeno quello sguardo antico che ha reso le loro anime così solitarie e tanto simili. Fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa non cercata mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse, il loro, di destino si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi guidata dalla casualità. 
Con un romanzo popolato di personaggi intensi e vitali, che racconta con delicatezza le fragilità più estreme – quelle dell’anima, dell’età, del lavoro e della sua mancanza – Paola Calvetti intona le note dolci e coraggiose di chi, anche quando piovono guai, sa scrutare nel cielo cercando uno squarcio di sereno pronto ad aprirsi.

L'autrice:
Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano "la Repubblica". Dal 1993 al 1997 ha diretto l'Ufficio Stampa del Teatro alla Scala. E' stata Direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano e ha scritto per il "Corriere della Sera" e il settimanale "Io Donna". Finalista al premio Bancarella con il romanzo d'esordio, L'amore segreto (Baldini&Castoldi 1999), nel 2000 ha pubblicato L'Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2006 Perché tu mi hai sorriso (tutti in edizione Bompiani). Presso Mondadori ha già pubblicato Noi due come un romanzo.

Titolo: Olivia ovvero la lista dei sogni possibili
Autore: Paola Calvetti
Editore: Mondadori - Collana Omnibus
Pagine: 300
Isbn: 9788804615668
Prezzo: €17,00
Data di pubblicazione: 15 maggio 2012

14 commenti:

  1. Ciao, Girasonia!!! Questo libri mi intriga e a te??? Intriga molto o non tanto???

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    1. Ha quel pizzico che basta per attrarmi... aspettiamo il mese prossimo!

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  2. Anche a me sembra abbastanza interessante XD

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  3. Eh già... Sai oggi sono andata in libreria e ho avuto la possibilità di prendere solo un libro e ho scelto: Fateful... Lo conosci???

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    1. Sì Arianna lo conosco... non so se lo leggerò, però.

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  4. Sembra carino come del resto la cover.

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    1. Eh sì la cover ha la sua dose di carineria!

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  5. FATEFUL è bellissimo, io te lo consiglio, ma di certo non ti obbligo... Adesso cosa stai leggendo???

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    1. Farò un pensierino per Fateful. Sto leggendo Lo specchio delle fate di Jenna Black ma non mi sta piacendo...

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  6. .........3 anni fa sono entrata in."Noi due come un romanzo"..adesso ho bisogno di uscirne..........liberami!!!!!!

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  7. Ciao Lorenalastrana: cosa vuole dire che hai bisogno di uscire da da Noi due come un romanzo? Era così brutto?...
    Grazie comunque per il bellissimo "avvistamento": spero che olivia non vi deluda.
    Paola

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    1. a me sembra in senso positivo il commento di Lorenalastrana, ma spero che torni a spiegarsi!!
      io ammetto di non aver letto noi due come un romanzo, ma di essermi ripromessa di farlo!
      per ora spazio a Olivia!!!

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  8. Grazie! Non vedo l'ora... sono emozionata come se fosse il mio primo romanzo... e temo più il giudizio delle lettrici-bloggers che quello dei critici! Ma si può? forse è questo, però, che fa dare il meglio di sè quando si scrive, ogni volta, come se fosse la prima volta! Mi aveva incuriosito il commento di Lorena, vanitosa, ho pensato che significasse non riuscire a uscire da un romanzo quando ti resta addosso, dentro... a me è successo spesso: sai quella tristezza che ti prende quando chiudi il libro e vorresti continuare a stare con lui e i personaggi? Ecco, quella. Una specie di piccolo lutto...
    ciao e grazie!
    paola

    p.s scusa se esce Anonimo, ma non riesco con gli altri... imparerò.

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    1. anche io ho inteso il commento di Lorena allo stesso modo, e mi ha messo ancora più curiosità riguardo a quel romanzo e a questo...
      è vero che noi blogger siamo a volte spietate (!) ma allo stesso modo anche superentusiaste quando la lettura merita. Mi auguro e soprattutto ti auguro che Olivia ci lascerà un grande entusiasmo.
      Ora non vedo l'ora che mi arrivi!

      non ti preoccupare per l'anonimo, se ti firmi non lo sei ;)

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