martedì 29 maggio 2012

Recensione: Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti

Trama:
Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome.
E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano, troppo impegnati a fare i conti con il dolore degli adulti per potersi incontrare davvero. E che prosegue anni dopo, quando, a pochi giorni dal Natale, Olivia viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché, come molte sue coetanee, non è mai stata assunta; semplicemente, da precaria, perde il posto di lavoro e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli insostituibili stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato un riparo temporaneo ma insospettabilmente accogliente in un dimesso bar-tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine, nella loro pragmatica freddezza, tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, sull’animo e sui pensieri di Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia, di affidare alla nipote un piccolo appartamento “di salvataggio” e di averle regalato una Polaroid per strappare al tempo gli istanti più belli, complici ideali dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quella provvisoria zattera di salvataggio e nonostante l’esordio di una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia sa che le cose migliori le succedono sempre quando ci rinuncia.
Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato che costruisce un mosaico di coincidenze, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita e non ricordano nemmeno quello sguardo antico che ha reso le loro anime così solitarie e tanto simili. Fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa non cercata mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse, il loro, di destino si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi guidata dalla casualità. 
Con un romanzo popolato di personaggi intensi e vitali, che racconta con delicatezza le fragilità più estreme – quelle dell’anima, dell’età, del lavoro e della sua mancanza – Paola Calvetti intona le note dolci e coraggiose di chi, anche quando piovono guai, sa scrutare nel cielo cercando uno squarcio di sereno pronto ad aprirsi.

L'autrice:
Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano "la Repubblica". Dal 1993 al 1997 ha diretto l'Ufficio Stampa del Teatro alla Scala. E' stata Direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano e ha scritto per il "Corriere della Sera" e il settimanale "Io Donna". Finalista al premio Bancarella con il romanzo d'esordio, L'amore segreto (Baldini&Castoldi 1999), nel 2000 ha pubblicato L'Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2006 Perché tu mi hai sorriso (tutti in edizione Bompiani). Presso Mondadori ha già pubblicato Noi due come un romanzo.
Pagina Fb del romanzo: https://www.facebook.com/pages/Olivia-ovvero-la-lista-dei-sogni-possibili/130721273724747

E ti penso
e ti scrivo due righe
perché solo imparando a memoria 
il tuo amore
ti potrai ricordare di me
e amarmi per sempre.
Recensione:
Avete presente quando vi capita tra le mani un'immagine che vi parla? Potrebbe essere una foto o una cartolina che rappresenti qualcosa di così bello che sentite il bisogno di tenerlo in mostra, appendendolo in qualche luogo in cui i vostri occhi possano correre in ogni momento. (Banalmente, io prendo quell'immagine e la piazzo sul frigo).
Dopo aver letto Olivia ovvero la lista dei sogni possibili, ho avvertito la stessa sensazione (o tentazione?) che mi trasmettono le immagini di cui mi innamoro: avrei voluto prendere il libro e appiccicarlo da qualche parte, su di una parete (che per me equivale sulla porta del frigo!), perché merita un posto in primo piano. Un posto su cui posare gli occhi e ritrovare i pensieri, le emozioni e le riflessioni nate durante la lettura... Da quando ho terminato questo romanzo, mi sono accorta di riservargli delle attenzioni particolari, rispetto ad altri.
E' un libro che vorrei sempre sul mio comodino: sì, perché è uno di quelli che puoi aprire a caso (ovviamente dopo averlo già terminato) e farti trascinare in qualsiasi momento da una qualunque delle sue pagine, quasi fossero un vademecum per lo star bene.
E' un libro da borsa (da affiancare alla lettura in corso che trova sempre il suo spazio in quella stessa borsa). Sì, perché penso che Olivia sia la giusta compagnia e sappia usare le giuste parole qualunque sia il mio umore, ovunque io sia. Un po' come una migliore amica formato tascabile.
E' un libro con cui farsi fotografare (lo so, non esiste una categoria del genere ma nella mia testa sì!): se  in questo momento dovessi scegliere un libro con cui farmi fotografare per rappresentare il mio rapporto con la lettura, bé, non avrei dubbi sulla scelta. E' fotogenico ;)
E' un libro da abbracciare. Lo so, tutti potrebbero esserlo. Ma sinceramente proprio non mi ci vedo ad abbracciare, che so, un thriller. Olivia è proprio fatta apposta.
E' un libro su cui soffermarsi. Durante la lettura, fin dalle prime pagine, il mio istinto era quello di soffermarmi su ogni pagina, ma anche meno, su ogni frase, chiudendo gli occhi e ripetendola nella mia mente. Immaginandola, sognandola: avevo la sensazione che ogni frase avesse bisogno di essere liberata per poi avere la possibilità di trasformarsi per diventare vita, verità. Un libro le cui parole devono essere sciolte dall'incantesimo: per farlo è necessario assaporare ogni attimo, soffermarsi, premere pause. Se si legge troppo velocemente si perde qualcosa.
E' un romanzo da rileggere. So che tutti potrebbero facilmente rientrare nella categoria ma, per i miei standard, solo pochissimi possono farne parte. Come lettrice sono spesso presa dall'ansia che non riuscirò mai nella vita a leggere tutti i libri che vorrei, e le riletture diventano perciò una sorta di allontanamento del mio obiettivo. Solo quelle particolarmente belle, quelle responsabili di un mio cambiamento, quelle capaci di farmi sentire bene, di rendermi felice, solo quelle meritano una rilettura. Olivia merita, ovviamente.
Perché?
Perché Olivia rappresenta uno dei peggiori incubi del cittadino italiano: la disoccupazione. Il licenziamento. Il ritrovarsi senza un lavoro nonostante gli studi, l'impegno, la passione, le qualifiche. Di fronte alla peggiore crisi economica che ha investito il mondo occidentale, Olivia non ha armi. Nessuno di noi le avrebbe. E se il cinema e la letteratura italiana degli ultimi anni ci hanno insegnato un modo pessimistico per affrontare la situazione (depressione, fallimento, crisi coniugali, complesso di inferiorità, gesti estremi... ), Olivia ci regala un nuovo punto di vista. Prendiamo queste pagine e indossiamole come occhiali attraverso cui vedere un mondo che da soli non saremmo capaci di scorgere: un mondo che anche se scosso da un imprevedibile licenziamento riesce a ricostruirsi pian piano, nella mente della ragazza, attraverso i suoi sogni, i suoi ricordi, le sue future scelte. Una giornata trascorsa in un semplice bar-tabacchi, osservando il mondo che scorre davanti ai suoi occhi e quello che scorre dentro di lei, restituirà ad Olivia la fiducia nel mondo, e in se stessa.
E se non vi ho parlato di Diego, è perché voglio che lo scopriate da soli. Voglio che scopriate la possibilità che un amore nasca mentre si cerca il modo di affrontare una crisi lavorativa, e che quando accade, sentiate anche voi che quella non è altro che serendipità.
Non so e non voglio dire altro.
Mentre ero alla ricerca di una storia che mi rappresentasse (anche io a 32 anni son stata colpita dalla - se non peggiore ma quasi - crisi economica, perdendo il lavoro e ritrovandomi ancora oggi senza nulla), ho trovato qualcosa che non mi aspettavo: un libro da amare. Ho avuto anch'io la mia inaspettata quanto favolosa serendipità.

(P.S: Rileggendo tutto quanto scritto sopra, mi rendo conto di non avervi detto tutto ciò che avrei voluto. 180 pagine di romanzo, si potrebbe pensare sia breve, si potrebbe pensare finisca subito e finisca nel dimenticatoio: in realtà è così intenso, così forte, che avrei voluto e dovuto raccontarvi tanto altro per farvi capire quanto l'ho amato... ma non sono una scrittrice, e la Calvetti non ha bisogno di me per incantarvi. Spero che, nonostante le mie parole mancate, lo leggiate e ve ne innamoriate follemente!)


Date un occhio al booktrailer:
 è stupendo e vi fa innamorare della storia prima ancora di leggerla!





Titolo: Olivia ovvero la lista dei sogni possibili
Autore: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Pagine: 190
Isbn: 9788804615668
Prezzo: €17,00
Valutazione: 4 e1/2 stelline
Data di pubblicazione: 11 Maggio 2012 













13 commenti:

  1. Raramente un lettore/lettrice è entrata così profondamente nel mio cuore, ha saputo leggere fra le righe, dentro le righe... e raccontare un mio romanzo in modo così... affettuoso, puntuale, generoso.
    Grazie!
    Paola Calvetti

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    1. E' bello sentirsi innamorati grazie ad un libro. Grazie a te, Paola! ♥

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  2. Bellissima recensione per un libro davvero stupendo!!! =) Una perla da tenere sempre con sè =)

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    1. Eh, Franci, le nostre recensioni si piacciono :)

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  3. davvero una recensione stupenda, bravissimissima...
    posso copincollarla al Leggere e scrivere??? attendo autorizzazione, saluti ;-)

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    1. Caro/a anonimo, potresti spiegarmi meglio dove copincollarla?

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  4. Cara Girasonia, intendevo a questo forum qui
    http://forum.corriere.it/leggere_e_scrivere/
    -
    E' una recensione talmente ben fatta e sentita, che andrebbe copincollata ovunque, inclusi Ibs Amazon Bol (insomma sui siti dei maggiori "librai" online), ma la proprietà della tua recensione è ovviamente tua per cui se vuoi fallo tu. Io mi limito a rinnovarti i miei complimenti per la recensione che è davvero un'opera d'arte a sé. Ciao :-)

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    1. Caro anonimo/a,
      ti ringrazio tantissimo per i complimenti, davvero :)
      non conoscevo il forum che mi hai linkato, se vuoi inserirla puoi farlo anche tu, semmai mettendo il link che rimanda qui (io non saprei dove andare a inserirla).
      Quanto agli altri luoghi dove postarla, lo farò innanzitutto in anobii e goodreads, i posti più frequentati dai lettori ;)
      Grazie ancora!

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  5. Bellissima recensione! Si sente quanto lo hai amato e quanto tutte le promesse di trama, titolo e copertina siano state mantenute e anzi superate. Un altro libro che leggerò ^_^

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    1. Grazie Fede,
      spero che quando lo leggerai ne resterai incantata quanto me! ^^

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  6. E ti penso e ti scrivo due righe... la poesia a pezzetti e in chiusura del romanzo ... l'ho scritta apposta per Olivia... e ti ringrazio di aver messo un pezzetto della stessa... pablo paolo peretti copenhagen

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    1. Era un atto (a te) dovuto, pablo paolo!

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  7. grazie veramente di cuore Girasonia... :-)

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