mercoledì 30 novembre 2011

Inchiostro a colori: Mayalen Goust!


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Ed eccoci qua ad un nuovo appuntamento con i nostri Colori:
terzo appuntamento, terza illustratrice francese!
Ok, prometto che mi impegnerò ad allontanarmi un po' dalla Francia ma
non troppo presto!
Le illustratrici francesi sono state le prime a farmi venire l'idea
di questa rubrica, perciò devo necessariamente render loro onore!
Oggi tocca a
Mayalen Goust!


L'illustratrice:
Mayalen Goust è nata nel 1976 a La Rochelle e vive in Bretagna, a Rennes. Dopo gli studi artistici ha cominciato a lavorare per un'agenzia di comunicazione. Il suo primo libro per bambini è del 2004. Con uno stile morbido, etereo e colorato, Mayalen riesce a creare universi pieni di tenerezza e poesia. Con Gallucci ha pubblicato Biancaneve.



Perché ho scelto lei?
Bé, la prima risposta a questa domanda è rinchiusa nella copertina di Biancaneve. Osservatela (la trovate sotto, in Dove possiamo trovarla?) e ne rimanete ipnotizzati.
Si tratta di una favola, eppure la copertina ha uno sfondo tutto nero. Ben diverso dalle cover dai colori forti e sgargianti della Gallucci. Il nero la fa da padrone. Uno sfondo nero su cui però il volto di Biancaneve spicca come se fosse la cosa più bella del mondo, in quel momento. Alla prima occhiata quel volto ci parla e ci dice: sono io, quella che lo specchio ha definito la più bella del reame, sono davvero io. E noi osservatori non possiamo che concordare. 

Un volto bianco come la neve, capelli neri come l'ebano e labbra rosse come il sangue (ok, nella favola si parla di guance, ma qui sono le labbra a prendere quel colore). 
Mayalen ci sa fare: ci mostra questo volto e subito la storia di Biancaneve si ripete nella nostra memoria. 
Sfogliando le pagine scopriamo che la storia è proprio quella dei Grimm, probabilmente con i soliti adattamenti per renderla piacevole ai bambini, ma i disegni non corrispondono affatto al nostro immaginario. 

Biancaneve è una bambina, non una fanciulla: una bimba i cui tratti assumono le sfumature dei personaggi dei manga giapponesi. Non la riconosciamo eppure la accettiamo: pur se diversa, è sempre lei. La matrigna sembra meno pericolosa di quella a cui siamo stati abituati e i nani... bé, i nani sono uno spettacolo. Sembrano i pupazzetti che appendiamo all'albero di natale. Cappello a punta rosso, viso tondo: niente a che fare con i nostri sette nani. E il principe? Tutto fuorché Azzurro! Sembra uscito dalle mille e una notte...

Disegni che ci trasportano lontano, che ci fanno sentire l'universalità delle fiabe: in qualsiasi paese andremo, Biancaneve esisterà e sarà stata immaginata coi tratti tipici di quel luogo. Terminato di sfogliare le pagine, mi sono sentita testimone di qualcosa di grande, come se avessi assistito allo svelarsi di un mistero. 
Brava Mayalen, sei riuscita a incantarmi!

Dove possiamo trovarla?




Titolo: Biancaneve
Titolo originale: Blanche-Neige
Autore: Fratelli Grimm
Illustratrice: Mayalen Goust
Editore: Gallucci
Traduttore: Alessandro Marcigliano
Pagine: 24
Isbn: 9788861452237
Prezzo: €13,00
Valutazione: 4 stelline

Natale d'inchiostro: Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner


L'aiutante di Babbo ci ha provato a rendere le cose più difficili... ma non c'è stata gara:
Avete indovinato subito!
Diamo il via al secondo giveaway d'inchiostro:
Cose da Salvare in Caso di Incendio
di Haley Tanner

Trama:
Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...
Recensione: QUI

Se volete che il piccolo aiutante di Babbo Natale vi porti a casa questo romanzo, 
Queste sono le regole: 
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se le avete già eseguite una volta,
 tutto ciò che vi resta da fare è
lasciare nei commenti la vostra email!
Ogni giveaway avrà la durata di 5 giorni: 
il 4 dicembre si chiudono le iscrizioni a questo!


Ringrazio ancora una volta la Longanesi per aver partecipato al nostro
Natale D'inchiostro!

Natale d'inchiostro: Il libro di oggi?

Anche oggi ci sarà un piccolo aiutante che ha un regalo per voi... 
ma è ancora presto! 
Vediamo.
Chi indovina il titolo del libro?
Il primo che posterà il titolo nei commenti avrà una possibilità in più per partecipare...
Basta risolvere questo piccolo giochino qui sotto: 
badate bene, io non ho provato a risolverlo, però conosco la soluzione :D 
Spero non ci siano errori!
Mi affido a voi!

Sapete giocare? Dovete cerchiare le parole elencate sotto, che possono essere state inserite in  orizzontale, verticale o diagonale e in entrambi i versi. Le lettere restanti formeranno il titolo!
Buon lavoro!
Il titolo sarà svelato direttamente alle 14.00!
Per partecipare al giveaway di questo libro, 
vi aspetto nel post pomeridiano!

martedì 29 novembre 2011

Natale d'inchiostro: L'atlante di smeraldo di John Stephens


Eccoci qui: la piccola aiutante di Babbo Natale non ha resistito!
Ha deciso di dare il via a quello che sarà uno stupendo Natale D'inchiostro con il primo romanzo in regalo:
L'atlante di Smeraldo di John Stephens!


Trama: È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori
Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta?
Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli. Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche. Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli. Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.
Recensione: QUI


La copia in palio è l'edizione natalizia (la cover non è quella nella casetta di Babbo Natale, ma quella accanto alla trama).
Se volete che la prima aiutante di Babbo Natale vi porti a casa questo romanzo, 
Queste sono le regole: 
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se le avete già eseguite una volta,
 tutto ciò che vi resta da fare è
lasciare nei commenti la vostra email!
Ogni giveaway avrà la durata di 5 giorni: 
il 3 dicembre si chiudono le iscrizioni a questo!


Ringrazio la Longanesi per aver partecipato al nostro
Natale D'inchiostro!

In città zero gradi torna a Roma: una copia tutta per voi!

Ultimo indizio per Glattauer e per i suoi lettori.
 La copia del libro è tornata a Roma: provate a trovarla!


Questa volta per capire
Dove il libro si è nascosto
Devi leggere la storia
Che ti condurrà nel posto

Il nostro caro Max
Rimbalza tra tre uffici
Ma nessuno dei lavori
Gli offre ore un po' felici

Se il bottino vuoi ottenere
Devi conoscere il mestiere
Perché quello che lui fa
Poi si vende qua e là
Dove chi vuole informazioni
Compra inserti e quotidiani

Dietro una piazza che è Rotonda
E che di gente sempre abbonda
C’è un chiosco di primizie
Che sono sempre le notizie
Se sei accanto alla Minerva
non c'è nient'altro che ti serva

In mezzo a tutta questa carta
troverai la soluzione
E allora tienitela stretta
perché il romanzo già ti aspetta.

Natale d'inchiostro: Come sarà?


Eccoci qui:
stiamo per iniziare!!!
In cosa consisterà il nostro 
Natale D'inchiostro?
Ci sarà un regalo al giorno per i Lettori del blog. 
Le modalità a volte cambieranno, a volte saranno le stesse:
  • Non ci saranno orari fissi, il regalo verrà messo in palio quando capiterà!
  • I criteri non saranno sempre gli stessi: mi farò guidare dall'ispirazione del momento!

I regali sono stati scelti in base a
  • le letture che ho più adorato nel 2011 per ogni casa editrice;
  • le letture che sono risultate più popolari tra i lettori del blog;
  • le letture più pubblicizzate nel web
  • non ci saranno libri per cui ho già organizzato in passato giveaway

Quanto alle regole, basterà rispettare quanto già vi ho spiegato qui:
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Ok, chi vuole scoprire il primo regalo può tornare nel blog alle 16,00:
Vi aspetto!!!

Estrazione giveaway: Tempest di Julie Cross

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Buongiorno a tutti!!!
Scusate il ritardo (avrei dovuto annunciare il vincitore ieri) 
ma eravate tantissimi :)

Ecco il nome:

Complimenti a Minicicciola: riceverai una email a breve!
Per tutti gli altri:
ci saranno un mare di occasioni in questi giorni, venite a trovarmi! 
;)

lunedì 28 novembre 2011

Un Natale D'inchiostro... volete viverlo con me??

"Un natale senza doni non è un Natale!"
Brontolò Jo distesa sul rustico tappeto. 

Così si inaugurò la mia vita da lettrice.
Un Natale arricchito dal mio primo romanzo, Piccole Donne, e da quell'incipit 
che avrebbe scandito tutti i miei Natali successivi:
non esiste 25 dicembre senza doni. 
Così pensava Jo March, così pensavo e penso io, così pensate sicuramente anche voi...
E visto che a Natale è bello ricevere ma anche donare, 
su questo si baserà il mio Natale d'inchiostro!

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<a href=" http://cuoredinchiostro.blogspot.com/search/label/Natale%20d%27inchiostro" target="_blank"><img src="http://i40.tinypic.com/n6oxl4.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic"></a>

Ogni giorno un piccolo elfo mi aiuterà a trasportare un regalo per voi:
Gli elfi sono impazienti, vorrebbero già mettersi in moto...
Chissà che non inizino a lavorare prima dell'1 dicembre!
Vi consiglio di farvi un giro anche tra domani e dopodomani:
i miei aiutanti sanno che l'Avvento è già iniziato e non vogliono attendere oltre..
.








REGOLE:

1)per chi ha un blog: inserisci solo questo banner (ovviamente riducendo le dimensioni) e non quelli giornalieri;
 2) per chi è su FB o Twitter: linka questo banner oggi o quando parteciperai;
3) commenta l'articolo cui vuoi partecipare (anche scrivendo semplicemente "partecipo" a meno che non dia istruzioni diverse);
4) lascia sempre una mail di riferimento per essere contattato;
5) partecipi se sei un Lettore Fisso del blog, perciò... se non lo sei, diventalo!!(cliccando sul tasto blu con su scritto Unisciti a questo sito presente nella colonna qui a sinistra)
Infine: 
Grazie Grazie Grazie!
Sarà divertente trascorrere 
questo Natale D'inchiostro 
insieme a te!!



domenica 27 novembre 2011

sabato 26 novembre 2011

In città zero gradi: alle 10 a Torino!!!



Per trovare la giusta via
Devi entrare in galleria

Non lontano dal Castello
Sarai in un posto molto bello

Se il libretto vuoi trovare
In mezzo ai fiori vai a cercare

venerdì 25 novembre 2011

In città zero gradi sbarca a Genova! riuscirete a trovarlo??


Il libro è stato avvistato a Genova: riuscirete a trovarlo?
Qui ci sono le coordinate per raggiungerlo:

Non sulla Nina, non sulla Pinta, non sulla Santa Maria,
metti i remi in barca e vieni a casa mia!

Estrazione Giveaway: Chanel non fa scarpette di cristallo

Chi avrà vinto la copia autografata di questo stupendo libro??

La vincitrice è: 
Milly_96!!!

Milly_96: controlla l'email che ti contatterò a breve!
Grazie a tutti per aver partecipato, 
sarete più fortunati con gli altri giveaway! 

giovedì 24 novembre 2011

In città zero gradi arriva a Palermo!



Nascosta tra le bottiglie di vino
puoi scorgere la costa di un librino.

... Un'enoteca di lunga tradizione
custodisce la storia di Max e del suo cagnone.

Le frequenze radio ti porteranno a destinazione;
cerca il nome di chi fece l'invenzione!

Avvistamento: Ballerine del mondo di Aurélia Hardy e Sybile

Devo assolutamente spendere qualche parola per questo meraviglioso libro illustrato che uscirà a giorni per la casa editrice Gribaudo. Si tratta di Ballerine del mondo, un libro già pubblicato e apprezzato in Francia, che vanta i disegni della bravissima Sybile.
Non aggiungerò altro, mi riserverò di farlo nella rubrica Inchiostro a colori appena il libro sarà tra le mie mani. ;)


Trama:
Un libro dalle meravigliose illustrazioni, per scoprire le appassionanti storie delle ballerine provenienti da ogni angolo del mondo.  Le piccole lettrici potranno conoscere Héloïse, che sogna di diventare prima ballerina all’Opéra di Parigi;
Clara, la bella tanguera argentina, che racconta le origini e il significato del tango; Aram, la ballerina indiana di Bollywood, che viene notata da un impresario cinematografico di Nuova Delhi e viene scritturata per una parte in un film; Cynthia, l’americana che balla il rock’n’roll e nelle sue evoluzioni acrobatiche viene lanciata dal partner fino a cinque metri dal suolo; Yasmine, danzatrice egiziana del ventre, che ondeggia come un serpente, e molte altre giovani protagoniste che, attraverso i loro racconti, condividono con gioia il loro amore per la danza. 
Sfogliando le pagine e alzando le alette illustrate, per bambine e ragazzine sarà un affascinante viaggio intorno al mondo tra le musiche e le danze più famose, alla scoperta dei vari stili e delle rispettive origini.


Titolo: Ballerine del mondo
Titolo originale: Danseuses du monde
Autore: Aurélia Hardy
Illustratrice: Sybile
Editore: Gribaudo
Pagine: 32
Isbn: 9788858004029
Prezzo: €19,90
Data di pubblicazione: 7 dicembre

mercoledì 23 novembre 2011

Recensione: La miniaturista di Silvia Mazzola


Trama:
Venezia, prima metà del Settecento. Tra i vicoli e le calli di una città in cui tutto sembra possibile, anche il destino apparentemente segnato di Aurora Zanon può cambiare in un istante: le sue mani lunghe e affusolate, costrette a ricamare notte e giorno per sostenere l'economia della famiglia, si rivelano custodi di un talento artistico eccezionale. E solo questione di tempo e Aurora, sotto la guida del suo insegnante, l'abate Luigi Fanelli, diviene la più celebre e ricercata pittrice della laguna. Ma dietro l'aura di un successo inaspettato, Aurora vive l'umiliazione di una donna sola, ignorata dalla madre che ne sfrutta i guadagni, oltraggiata dall'invidia e dal desiderio del suo maestro. Il solo sognare l'amore, quello vero, diventa un gesto di coraggio che sfida le regole e i pettegolezzi del bel mondo. Nei salotti della Serenissima, infatti, non c'è uomo più chiacchierato di quello che ha fatto presa nel cuore di Aurora: Edward Marvell, bellissimo lord inglese di passaggio a Venezia per il "grand tour". Proprio quando la felicità sembra a portata di mano, un groviglio di sospetti, rimorsi e incomprensioni costringerà Aurora ad abbandonare ogni cosa per iniziare una lunga peregrinazione tra le corti di mezza Europa, onorando il suo talento e lottando per affermare la propria indipendenza di donna e di artista.
Silvia Mazzola, storica dell'arte qui al suo primo romanzo, si dimostra una narratrice finissima e matura, affrescando il ritratto vivo dei colori e profumi di un mondo affascinante e spregiudicato come pochi, sospeso fra convenzioni ferree e sensuali tentazioni, consegnandoci un personaggio che ha in sé tutta la modernità e i tormenti delle grandi eroine della letteratura romantica.

L'autrice:
Silvia Mazzola, nata a Milano ma inglese d’adozione, vive a Londra da oltre venti anni con il marito e le due figlie. Storica dell’arte specializzata sul XVIII secolo, è coautrice di una guida su Roma. Con Mursia ha pubblicato La lingua nel piatto, Londra e Contorni, Mangiamore, sulla cucina e sulla cultura inglese. La miniaturista è il suo primo romanzo.

Recensione:
Ecco un bel romanzo. Uno che vale la pena di sfogliare, farsi convincere, comprare, sedersi in poltrona e leggere poco alla volta, per farlo durare il più a lungo possibile. 
Mi sono fatta accompagnare da Aurora per un po’ di giorni (sempre troppo pochi dato il mio sostenuto ritmo di lettura) e, nonostante la storia non fosse delle più felici, mi ha fatto piacere starle accanto per le strade di Venezia, Parigi... e non dirò altro!
La miniaturista è ambientato a Venezia nella prima metà del ‘700. Non possiamo definirlo propriamente romanzo storico, in quanto si fa ben poco riferimento agli eventi storici di quel periodo, ma può essere inquadrato comunque in quel genere quanto ad ambientazione, stile di vita, personaggi e descrizioni. Il romanzo si apre con uno sguardo su quello che sarà il finale o quasi: una protagonista che si vede costretta a tornare in patria, a Venezia, a causa della morte della madre. Subito dopo, un tuffo indietro di una quindicina d’anni ci porterà a scoprire come si era arrivati all’allontanamento da casa di Aurora Zanon. 
Aurora è una ragazza debole e insicura. Tutto ciò che fa ha il solo scopo di soddisfare il padre, accontentare la madre, non recare fastidio a nessuno della famiglia. La sua arte e le sue decisioni in merito ad essa sono dettate esclusivamente dalla volontà di essere d’aiuto nell’economia familiare. La famiglia Zanon fa parte di quella popolazione che, anche se all’apparenza si mostra come rappresentante dell’aristocrazia,  in realtà ha bisogno di lavorare per vivere, e soprattutto per riuscire a tenere un tenore di vita per niente modesto. Aurora è la maggiore delle tre sorelle, colei che porta tutto il peso sulle spalle, colei che accetta il sacrificio per un bene maggiore. Il suo personaggio è così triste e sfortunato nella prima parte della storia, che sembra quasi di avere a che fare con un personaggio dickensiano, un personaggio vittima della società del momento. 
Quando però la donna incontra l’amore, o la possibilità dell’amore, la situazione cambia. Aurora inizierà a diventare artefice della propria vita, a non lasciarsi più guidare dagli altri, anche se ciò non le darà un’immediata felicità. 
La storia coinvolge il lettore, anzi le lettrici perché credo sia un romanzo più femminile, nella storia e fa provare sensazioni diverse di volta in volta. Mai mi sono ritrovata a condividere le scelte della protagonista, a comprenderle o a giustificarle. Le ho considerate assurde dalla prima all’ultima e mi son detta che forse nel ‘700 si era tutti così. Chissà. Eppure non l’ho odiata, anzi. Ho tifato per lei e sperato tanto che l’autrice ci regalasse, a noi e ad Aurora, un happy ending… perché non avrei retto a un’ennesima sfortuna, o peggio ancora a un finale aperto. 
Sono stata soddisfatta. E ora ne consiglio la lettura a chi vorrà!

Titolo: La miniaturista
Autore: Silvia Mazzola
Editore: Fazi
Pagine: 442
Isbn: 9788864112060
Prezzo: €17,50
Valutazione: 4 stelline

Inchiostro a colori: Aurélia Fronty!

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Eccoci al secondo appuntamento con la nostra rubrica colorata...
ospite di oggi sarà un'altra geniale illustratrice francese:
Aurélia Fronty!


Aurélia Fronty è nata a Parigi nel 1973 e vive a Montreuil, da dove collabora con i più prestigiosi marchi editoriali francesi, come Gallimard, Seuil e Gautier-Languereau, e le voci più interessanti della scrittura per ragazzi. I suoi oltre quaranta album le sue illustrazioni sono state oggetto di numerose esposizioni, tra cui l’Exposition Jubilo presso il Salon du livre et de la presse jeunesse deMontreuil del 2009 e le Immagini della fantasia, a Sarmede nello scorso ottobre. Con Donzelli ha pubblicato Filo di fata (2009), Tristano e Isotta (2010) e Raja (2011).
Sito dell'autrice: http://www.aureliafronty.com/



Perché ho scelto lei?
Innanzitutto perché ho scoperto che Aurélia e Elodie Nouhen (la trovate QUI) sono amiche e vivono entrambe a Montruil... perciò mi sembrava giusto iniziare la rubrica con entrambe.
Seconda motivazione: ho iniziato questa rubrica con quegli illustratori (o meglio illustratrici) che attraggono prima di tutto i bambini e poi i grandi. Per ora voglio soffermarmi su questo tipo di disegni, poi inizierò a spaziare...
La Fronty mi ha colpito immediatamente per i colori forti e l'impatto immediato che le sue immagini hanno avuto su di me. Per me che faccio dei colori una ragione di vita, i suoi sfondi verdi, rossi, arancio, blu sono fonte di gioia. I suoi disegni, per quanto semplici, a volte stilizzati, sembrano non fermarsi mai: lo sguardo li rincorre continuamente, si sente trasportato verso qualche punto che non sa, eppure in quella corsa si riposa e trova serenità.
I disegni della Fronty non stanno lì per essere ammirati: più li guardo e più mi vien voglia di immergermi in essi e farne parte. So che le mie considerazioni suoneranno strambe o incomprensibili alla maggior parte di voi lettori: non sono un'esperta d'arte, né di disegno o di tecniche. Ignoranza massima, la mia. Parlo solo delle sensazioni che le immagini della Fronty mi hanno trasmesso.

Sensazioni nate dalla lettura di Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello. Una dolce storia di crescita in versi e immagini. La Fronty ha saputo raccontarci la storia di quel bambino e del suo nonno, senza il bisogno di leggere i versi che l'accompagnano. Se avete voglia di raccontarvi una storia, o di farla immaginare ai vostri bambini, o ai vostri fratellini/sorelline, prendete un libro di Aurélia e fateli sognare...

Avrei voluto aggiungere tutte le immagini del libro, ma qui sul pc non rendono tanto quanto sulla carta stampata, purtroppo... in ogni caso, fatevi un giro nel sito dell'illustratrice per poter fantasticare grazie a lei!


Dove possiamo trovarla?
Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello è una poesia, un inno alla vita che scorre e attraversa le sue fasi senza mai fermarsi, proprio come un corso d’acqua. Il ruscello è come un testimone che il nonno passa al nipotino, e che lo accompagnerà dai giochi e le paure dell’infanzia, ai fremiti e alle incertezze dell’adolescenza, fino alle scelte e alle sicurezze dell’età adulta. Quel bambino, sa far tesoro di quel dono e in ogni passaggio della vita, riconosce tra le acque, gli uccelli, i fiori, i colori del ruscello le tracce del passaggio di quel nonno, che da lontano gli sorride sornione e bonario, ora per sostenerlo, ora per spronarlo, ora per proporsi come complice di avventure tra le onde all’insaputa dei genitori. Un ruscello che è come un ponte gettato tra le generazioni, un invito alla lettura insieme: nonni e nipoti, genitori e figli. Acqua, fiori, pesci, erbe selvatiche, alberi, sassi, uccelli, gocce, onde, dune di sabbia, e poi ancora indiani, vele,marinai, ghiacci e lame di pattini: le stagioni dell’anno e le età della vita si addensano lungo il ruscello, grazie ai pennelli morbidi e ai colori pastosi di uno dei talenti più originali dell’illustrazione contemporanea.

La trovate anche qui:


Titolo: Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello
Titolo originale: Un jour grand-père m'a donnè un ruisseau
Autore: Gaelle Perret
Illustratrice: Aurélia Fronty
Editore: Donzelli
Traduttore: Adelina Galeotti
Pagine: 40
Isbn: 9788860366504
Prezzo: €24,00
Valutazione: 4 stelline

In città zero gradi a Catania!



Nel mezzo del cammin del sommo vate
si giunge ad un monastero
lì si cela il mistero;
seguendo le note, indovinate!

Laggiù in fondo c'è una porta
se non sei abbastanza alto non importa!

Se afferrare vuoi il libello
basta fare un bel saltello!

martedì 22 novembre 2011

Recensione: Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te, di Albert Espinosa

Todo lo que podriamos haber sido tu y yo si no fueramos tu y yo

Trama:
Marcos ha un dono. Il dono di sentire, vedere, leggere le emozioni, i ricordi e i segreti delle persone semplicemente guardandole negli occhi. Marcos ha appena perso sua madre, una famosa coreografa che gli ha insegnato tutto della vita, e ha deciso che senza di lei il mondo non sarà più lo stesso. Per questo ha intenzione di prendere un farmaco che gli permetterà di stare sveglio per sempre. Tutto è pronto per l’iniezione che non lo farà mai più dormire, quando arriva una telefonata. La polizia ha catturato uno "straniero", un extraterrestre, e solo Marcos può interrogarlo, leggendo nella sua mente. Ma lo straniero – uno strano alieno, in tutto e per tutto uguale a un umano – è in grado di bloccargli l’accesso ai propri pensieri e di leggere nei suoi. Sarà lui a parlare a Marcos di sua madre. E della vita prima della morte, prima di questa vita; e di cosa sono fatti sogni, i ricordi e...

L'autore:
Albert Espinosa (Barcellona, 1973), laureato in ingegneria chimica, è uno dei più importanti registi, autori di teatro e televisione spagnoli. Il suo primo libro, un memoir in cui parla della propria malattia, è stato subito un successo. Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te, il suo primo romanzo, ha venduto più di centomila copie in poche settimane e ha dominato le classifiche spagnole.
Sito dell'autore: http://www.albertespinosa.com/home_eng.php

Recensione:
Il lungo titolo incuriosisce: ci parla forse di una storia d’amore, del destino e dei suoi scherzi, di come va la vita e la necessità di accettarla. Un titolo che sembra avere in sé gran parte di quello che verrà, sembra contenere i segreti di questo romanzo. La confortevole rassicurazione che non sia un banale adattamento italiano al titolo originale, ma la traduzione letterale dello stesso. Con la trama iniziano i primi dubbi: tutto ciò che quelle parole in copertina mi avevano suscitato, scompaiono in essa. Niente amore, niente destino. Solo un ragazzo depresso dalla morte della madre che decide di prendere un farmaco per restare sveglio per tutta la vita. L’incontro con uno straniero, un alieno, cambierà le cose. Oh oh – ho pensato – questa trama non mi convince. E infatti così è stato. Avrei preferito fermarmi all’immaginazione prodotta da quel “Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te” alla storia.
Non sono riuscita a comprendere il segreto di questo romanzo. Da una parte lettori che ne parlano entusiasti, che dicono di averci trovato il senso dell’amore, della vita e della morte, dall’altra ci sono io, che in esso ho trovato il senso dell’annoiarsi a morte nella lettura, ma oltre a questo nessuna grande verità.
Non mi piacciono i romanzi onirici, quelli in cui non è ben chiaro se l’ambientazione sia reale o no, quella dove l’assurdo spadroneggia come se fosse di casa e il lettore non dovrebbe stupirsene perché dovrebbe considerarlo normale.
Mi dispiace, ma non riesco ad apprezzare questa lettura. Né nell’idea, né nello stile, né nei contenuti. Inutile aggiungere di più. Una delusione generale non ha bisogno di troppe parole, credo. 

Titolo: Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te
Titolo originaleTodo lo que podriamos haber sido tu y yo si no fueramos tu y yo
Autore: Albert Espinosa
Editore: Salani
Traduttore: Patrizia Spinato
Pagine: 192
Isbn: 9788862564328
Prezzo: €14,50
Valutazione: 1 stelline

Giveaway: La cucina degli ingredienti magici di Jael McHenry

Stamattina sono contenta di proporvi un nuovo giveaway, di un libro che intreccia il romanzo con la cucina e chissà, forse con un pizzico di magia!
Non l'ho ancora letto, conto di poterlo fare presto, perché la cover mi sta chiamando già da un bel po' di tempo.
Seguite le istruzioni e uno tra voi potrà vincerne una copia!

Trama:
Dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, abituata a vivere in un suo mondo protetto fra le pareti domestiche, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Da sempre cucinare è per lei una scappatoia quando non riesce a reggere l’angoscia, ma questa volta il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite inatteso: il fantasma della nonna stessa, morta vent’anni prima, che le sussurra una frase sibillina: «Non permetterglielo!» prima di scomparire. Un ammonimento che la mette in allarme...
Che cosa non deve permettere? E a chi? Forse alla sorella Amanda, che abituata a organizzare tutto, a partire dalla vita delle figlie e del marito, nonché della problematica Ginny, ha deciso di vendere la casa in cui hanno vissuto i genitori fino a quel momento? Vedendo sconvolto il suo rassicurante quotidiano, svuotato della presenza dei genitori e pieno degli oggetti che li identificavano e che sono rimasti lì a ricordarglieli, Ginny incomincia a prendere coscienza di sé e dei suoi rapporti con le cose e le persone (poche) che la frequentano, a partire dalla sorella. In questa quasi involontaria ricerca scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti: una lettera della madre nascosta nel camino della camera da letto, fotografie del padre con una donna di cui lei ignora l’identità. Via via più desiderosa di conoscere la verità, pensa di trovarla nelle parole dei suoi cari richiamandone i fantasmi attraverso le ricette da loro ereditate...


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La partecipazione al giveaway si conclude l'8 dicembre a mezzanotte, 
il 9 dicembre verrà estratto il nome del vincitore!

Buona Fortuna a tutti!!!