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giovedì 9 maggio 2013

Inchiostro in avvistamento: Le uscite di Maggio

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Stavolta arrivano con un bel po' di ritardo le anteprime di maggio. 
Ho deciso perciò di concentrarmi sui titoli usciti dall'8 maggio in poi e li troverete elencati al contrario: prima le uscite più lontane, poi le più vicine. Ho anche evitato di parlare sia di romanzi fin troppo pubblicizzati in giro nei blog sia di young adult: dei primi, ho pensato che già c'erano abbastanza notizie, dei secondi ne ho abbastanza piene le scatole, perciò ne ho inserito solo uno, che più che appartenere al mondo dei giovani adolescenti mi sembra più adatto a un pubblico più giovane, (e ai libri per bambini non rinuncerò mai. In ogni caso mi riferisco a The look di Sophia Bennett: nonostante la cover che strizza l'occhio agli adolescenti, la storia è chiaramente destinata a delle lettrici più piccoline).
Tra le uscite di maggio il romanzo che aspetto di leggere con più ansia è L'uomo delle nuvole di Mathias Malzieu. L'anno scorso mi sono fatta incantare da La meccanica del cuore e ora spero accada lo stesso, anche se ho maggior timore di restare delusa, come sempre mi capita quando le aspettative sono alle stelle. Vedremo. 
Il secondo posto in ordine di intensità di desiderio verso il romanzo è occupato da La nemica di Irène Némirovsky. Pubblicato dalla Elliot qualche mese fa, è l'unico romanzo che mi manca dell'autrice, e averlo nell'edizione Astoria è come concedersi un piccolo gioiellino. 
Merita sicuramente una menzione e non solo il romanzo di Noemi Cuffia, una delle più seguite blogger letterarie italiane, che esordisce con Il metodo della bomba atomica per la giovanissima casa editrice Liberaria. La trama sembra dire tutto ma anche fin troppo poco: sicuramente accende la curiosità. 
Altro romanzo che non vedo l'ora di avere tra le mie mani è - sorprendentemente - un romanzo pubblicato dalla Newton & Compton. Ultimamente la casa editrice è riuscita a deludermi più volte con le sue scelte editoriali, ma stavolta si tratta del premio Pulitzer nel settore Biografie, parlo di Tom Reiss e Il diario segreto del Conte di Montecristo. Tralasciando l'adattamento del titolo in italiano (che alla Newton, se non utilizza le parole segreto e proibito abbinate a diario, viene un mancamento) questo libro svela le origini di Edmond Dantès, che ho sempre ritenuto il mio uomo ideale. Potrei mai restarne lontana? Fortunatamente il prezzo è più che abbordabile. 
C'è poi il solito Neri Pozza, immancabile nelle anteprime di ogni mese - la casa editrice ogni mese sforna un tot di libri e solitamente li desidero tutti - per ora mi limito a mostrarne uno solo: Dal ventre della balena. Il titolo previsto inizialmente era Il grande bianco. Non ho idea del perché del cambiamento di rotta, ma spero di comprenderlo leggendo. 
Continuando (oddio ma quanto avrò ancora da parlare?) ho inserito Dürrenmatt (Un angelo a Babilonia) per tre motivi: non ho mai letto un suo libro, quindi è una buona occasione per cominciare. La trama mi piace assai, il che rende l'occasione ancora migliore. E' pubblicato dalla Marcos y Marcos, garanzia di qualità come la Neri Pozza: una casa editrice che non delude mai. Esce il 30 maggio, (Rettifica: pare che l'uscita del romanzo sia stata rinviata a luglio, perciò... pazienza!) perciò chissà che prima di allora non riesca a procurarmi - e a leggere - altri libri dell'autore per scoprire se possa rientrare nelle mie corde. 
Ho inserito poi qualche libro un po' più leggero e frivolo: Raccontami cos'è la felicità, di un'autrice che già l'anno scorso aveva pubblicato un libro molto leggero, La probabilità statistica dell'amore a prima vista, e La veranda delle magiche attese, che già dal titolo si preannuncia un libro perfetto per l'ombrellone. 
E poi... e poi date un'occhiata alle trame rimanenti: non vi attirano come calamite Camus nel narghilè, Un romanzetto lumpen, L'albero delle mele e La banda del formaggio? Non ho tante parole al riguardo: ho letto la trama, mi piacciono e li voglio vorrei. Che poi siano pubblicati da E/O, Adelphi e Guanda  e Marcos y Marcos è, ancora una volta, una garanzia anti-cavolate (che ne ho accumulate davvero troppe negli ultimi anni). 
Quanto agli ultimi due, di cui non sono riuscita a recuperare la data esatta di pubblicazione, li ho inseriti perché non ho mai letto nessun libro di questa casa editrice e sfogliando il catalogo mi attirano entrambi. (aggiungo un piccolo gossip, così, per gradire: Mona Simpson - autrice de La mia Hollywood - ho scoperto essere la sorella di Steve Jobs, da cui fu separata alla nascita e che ritrovò solo in età adulta. Fine gossip).
Restano Il segreto della libreria sempre aperta: lo ammetto, qui mi faccio fregare dal titolo, dalla cover e dalla misteriosa trama; Le madri salvate e La primavera del lupo, che mi sembrano riportare storie simili anche se partendo da due paesi e due tempi diversi.
Come al solito, anche questo mese ci sono fin troppi libri da cui farsi conquistare e troppi a cui dover rinunciare.
P.S: apporto una modifica al post dell'ultimo momento. Ho appena avuto notizia dell'uscita di un romanzo (ahi ahi, stavolta young adult, proprio quando avevo detto di averne abbastanza) secondo volume di una trilogia che aveva iniziato a piacermi. Si tratta di Insurgent di Veronica Roth e uscirà il 30 maggio. La trama è scarna, la aggiornerò se troverò più informazioni. Nel frattempo, cover e data ;)


Insurgent
Veronica Roth
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.
Edizioni De Agostini. €14,90. 30 maggio


Un angelo a Babilonia
Friederich Dürrenmatt
Una ragazza candida, sexy, arguta.
Un angelo trafficone, l'uomo più povero al mondo e il re di Babilonia. Un intreccio di amori e seduzioni, assurde utopie, ruoli capovolti. Tutti sono innamorati di Kurrubi: da quando l'angelo l'ha portata a Babilonia, fanno a gara per conquistarla. L'angelo vorrebbe darla in sposa all'uomo più povero al mondo, il mendicante Akki. Il re Nabuco vorrebbe sedurla, e convincere Akki a non mendicare più. Akki non ci pensa nemmeno: è mendicante, certo, ma solo sulla carta. Ricche donne, mercanti e dignitari gli danno quel che chiede. La sua dialettica potrebbe far di lui un uomo potente. Nabuco, che per convincere Akki si è travestito a sua volta da mendicante, lo sfida: vince chi ottiene di più dai passanti. Mentre Kurrubi si innamora di Nabuco e Akki sembra avere la meglio, a Palazzo scoppia una sommossa. Il re deve lasciare la tenzone, Akki riprende il pellegrinaggio, Kurrubi e l'angelo non sanno bene che fare. Poi, immancabile, dal cielo arriva il colpo di scena, la rivelazione inattesa che solo il grande Dürrenmatt regala ai lettori fedeli…
Edizioni Marcos Y Marcos. €12,00. USCITA RIMANDATA A LUGLIO



Raccontami cos'è la felicità
Jennifer E. Smith
Ellie ha sedici anni e vive in un paesino sulle coste del Maine. Ma la vita di provincia, si sa, può essere noiosa. Così, quando riceve per sbaglio un’email da parte del misterioso Graham, decide di rispondere. Solo per divertirsi un po’. Ellie non immagina certo che quella corrispondenza iniziata per gioco si trasformerà in un’amicizia profonda, fatta di confidenze, sospiri e risate a tarda notte. E poi in qualcosa di più. Purtroppo però c’è un segreto che Graham non le ha confidato: il suo vero nome. Perché? Chi è veramente il ragazzo di cui Ellie si è innamorata?
Edizioni Sperling & Kupfer. €16,90. 28 maggio




Il segreto della libreria sempre aperta
Robin Sloan
La crisi ha centrifugato Clay Jannon fuori dalla sua vita di rampante web designer di San Francisco, e la sua innata curiosità, la sua abilità ad arrampicarsi come una scimmia su per le scale, nonché una fortuita coincidenza l’hanno fatto atterrare sulla soglia di una strana libreria, dove viene immediatamente assunto per il turno... di notte. Ma dopo pochi giorni di lavoro, Clay si rende conto che la libreria è assai più bizzarra di quanto non gli fosse sembrato all’inizio. I clienti sono pochi, ma tornano in continuazione e soprattutto non comprano mai nulla: si limitano a consultare e prendere in prestito antichi volumi collocati su scaffali quasi irraggiungibili. È evidente che il negozio è solo una copertura per qualche attività misteriosa... Clay si butta a capofitto nell’analisi degli strani comportamenti degli avventori e coinvolge in questa ricerca tutti i suoi amici più o meno nerd, più o meno di successo, fra cui una bellissima ragazza, geniaccio di Google... E quando alla fine si decide a confidarsi con il proprietario della libreria, il signor Penumbra, scoprirà che il mistero va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora... Fra secolari codici misteriosi, società segrete, pergamene antiche e motori di ricerca, con intelligenza, ritmo e umorismo, Robin Sloan ha cesellato un romanzo d’amore e d’avventura sui libri per i lettori del ventunesimo secolo.
Edizioni Corbaccio. €16,40. 23 maggio

La banda del formaggio
Paolo Nori
Ermanno Baistrocchi fa l'editore. Va in giro a far notare le impercettibili differenze tra i suoi libri e quelli delle altre case editrici. Paride Spaggiari fa il libraio. Invita Ermanno nella sua libreria e poi gli fa delle telefonate bellissime, tutte piene di zioboja, ma non sono zioboja d'impazienza, sono come il basso che suona l'un due tre di un valzer, i suoi discorsi sono dei valzer, mettono di buon umore. Poi quando Ermanno ha la possibilità di comprare tre librerie Paride si offre di diventare suo socio, che si trova con una certa liquidità. E per quindici anni Ermanno, tutto quello che fa, ne ha prima parlato con Paride. Poi salta fuori il buridone che i soldi per le librerie a Paride venivano dalla banda del formaggio, come se i delinquenti a Parma fossero tutti della gente che non vedeva l'ora di comprarsi una libreria, come se avere una libreria fosse una specie di status symbol per i ladri. E finisce che Paride si butta giù dal settimo piano, e dicono che sia stato per via dei giornali, per via di quello che avevano scritto sopra i giornali, ma secondo Ermanno non era mica per quello. La banda del formaggio è la storia di un editore che un giorno sull'autobus prova affetto per il suo cuore che batte, e gli verrebbe da ricominciare. È la storia di un libraio che il delinquente avrebbe voluto farlo come Raskol'nikov, o come il conte di Montecristo, e che ha lasciato a suo nipote, che ancora non c'è, una filastrocca che Ermanno impara a memoria, per lasciarla anche al suo, di nipote, che chissà se mai ci sarà.
Edizioni Marcos Y Marcos. €15,00. 23 maggio

Le madri salvate,
Colombe Schneck
Quando Colombe Schneck è incinta, la madre le chiede, qualora nasca una bambina, di chiamarla Salomé, in ricordo di una cugina morta durante l'Olocausto. Colombe non ha mai saputo nulla di questa cugina, ma il figlio è maschio e il discorso è chiuso. Quando la madre muore e un'amica le suggerisce il nome Salomé per la bambina che sta aspettando, a Colombe torna alla memoria l'antica richiesta materna. Cosi, si mette sulle tracce della sua famiglia fino a scoprire la verità: la bisnonna Mary, durante una selezione ad Auschwitz, consapevole che tutte le madri con bambini sarebbero state uccise, prese con sé le nipotine per salvare la vita alle figlie. I bambini morirono insieme alla nonna mentre le madri sopravvissero ricostruendosi dopo la guerra una nuova vita e un'altra famiglia. Indagando la storia della propria famiglia attraverso Lituania, Germania, Francia, Stati Uniti e Israele, Schneck affronta il peso di un segreto indicibile e incancellabile, e le conseguenze che quel sacrificio ebbe sulle generazioni successive.
Edizioni Einaudi. €17,00. 21 maggio

The Look
Sophia Bennett
Ted è altissima e particolare, con sopracciglia assurde che sembrano un bruco piazzato in mezzo alla fronte. La bella di famiglia è invece sua sorella Ava, affascinante come una star del cinema. Per questo, quando un'agenzia di modelle la nota, Ted non riesce a crederci. Nello stesso tempo, non riesce nemmeno a credere che Ava sia gravemente malata. All'improvviso, in un mondo che non ha più nessuna certezza da offrire, Ted si troverà a scegliere tra fama e famiglia. Dalle passerelle della Londra Fashion Week ai casting a Manhattan... Riuscirà Ted a essere una supermodella e una supersorella?
Edizioni Piemme. €16,00. 21 maggio



Il metodo della bomba atomica
Noemi Cuffia
Sull’amore tutti si chiedono come funziona, da cosa dipende, qual è il suo gruppo sanguigno, quando inizia e per quanto tempo dura. Nessuno lo sa. Ma tutti hanno qualcosa da dire o da tacere in proposito, esprimendo un desiderio o raccontando la propria storia. Come fa Noemi Cuffia ne Il metodo della bomba atomica, atteso romanzo d’esordio di questa ragazza torinese che da semplice blogger è diventata un punto di riferimento tra i nativi digitali e gli appassionati della scrittura e della lettura in Rete. Quella che Noemi racconta è una passione amorosa che stravolge la vita di Celeste, Leone e Umberto. Non è il classico triangolo amoroso. È una sorta di doppia spirale in cui la passione nutre e distrugge l’amore e viceversa. Celeste e Leone sono una coppia destinata a stare insieme sin dai tempi dell’infanzia: “Vivendo nello stesso quartiere, si sarebbero frequentati alle elementari, alle medie, alle superiori, rincorrendosi di due anni, amandosi come fratelli, come amici, come fidanzati in un passaggio che era parso a tutti inevitabile. Il primo bacio non aveva sorpreso nessuno, durante una vendemmia in campagna, nel settembre del 1994, verso il tramonto, dopo essersi tenuti per mano tutto il giorno. Era stato un bacio naturale, simile a mangiare acini di uva”. Ma quando i due, ormai compagni di una vita, assistono al ritrovamento del cadavere di un uomo dalla profondità del lago artificiale emergono vecchi dolori e misteri di cui Celeste pensava di essersi liberata.
Edizioni Liberaria. €15,00. 16 maggio

La nemica
Irène Némirovsky
“I figli iniziano amando i loro genitori, poi li giudicano, quasi mai li perdonano.” Queste parole dell’amato Wilde dovevano essere l’epigrafe, poi espunta, della Nemica di Irène Némirovsky. Il secondo romanzo dell’autrice, dapprima pubblicato con lo pseudonimo Pierre Nérey, è il racconto, serrato come un thriller psicologico, dell’odio viscerale che nutre Gabri, una bambina, poi adolescente, nei confronti della madre dissoluta. Nel tragico valzer che le due protagoniste intrecciano strette l’una all’altra, tra la Parigi degli anni venti e Biarritz, il volto della nemica assume, di piroetta in piroetta, i tratti prima della figlia, poi della madre, mentre nel vortice delle danze la violenza non è solo verbale, ma giunge a sorprendenti picchi letali. La nemica vuole dimostrare scientificamente l’impossibilità del perdono. La vendetta e il rancore graffiano le pagine del romanzo, scritto con uno stile fermo e pungente nel 1928, prima grande fucina da cui sarebbero nati i modelli di padri, madri e figli incarnati nei romanzi successivi, anche se la matrice originale era la famiglia naturale dell’autrice. Insipidi parvenu, avventurieri senza scrupoli, ridicole cocotte imbellettate come adolescenti fronteggiano le figlie assetate di vendetta e truccate da adulte: mentre nessuno è al proprio posto, la vita, vera nemica di se stessa, scorre verso i più tragici risvolti, lasciando dietro di sé il silenzio di un destino consumato, della sterilità del tempo indifferente.
Edizioni Astoria. €12,50. 15 maggio

La veranda delle magiche attese
Juliette Fay
A Janie La Marche, vedova da quattro mesi, sono rimasti i suoi due bambini e tanto dolore. Poi, un giorno, alla sua porta si presenta inatteso Tug, un carpentiere che dice di essere venuto a costruire una veranda davanti a casa sua. Janie cade dalle nuvole, ma Tug è più che deciso e lei a un tratto capisce tutto: la veranda è una sorpresa che il marito aveva organizzato prima di morire. Ora che i soldi in casa scarseggiano, quella veranda non le ci voleva proprio. E per di più, tutti si prodigano nel darle consigli: la zia petulante, la vicina di casa dispotica e sciantosa, il cugino pasticcere con la torta per ogni occasione, senza contare Tug, il tenace carpentiere, che se ne esce continuamente con splendide trovate. Ma mentre l'ambizioso progetto prende forma, Janie scoprirà che grazie a quella veranda è la sua vita che comincia a rinascere. E forse anche l'amore.
Edizioni Sonzogno. €18,00. 15 maggio

Dal ventre della balena
Micheal Crummey
La prima volta che Mary Tryphena incontra il «Grande Bianco» non può sapere che quell’uomo nudo, puzzolente e dalla pelle chiarissima, diventerà suo marito. Mary è solo una bambina e l’unica cosa che le interessa è l’enorme balena che si è appena spiaggiata sulle coste del suo villaggio. È aprile, il giorno della festa di San Marco, ma il ghiaccio non accenna a sciogliersi. Gli orti marciscono sotto la pioggia incessante e i pescherecci tornano vuoti. In una tale carestia, quell’animale morente non può che essere un dono di Dio. Gli abitanti aspettano che la balena muoia per spartirla equamente, quando King-me Sellers si presenta in spiaggia dicendo che l’animale si è arenato sulla sua proprietà e perciò a lui spettano l’intero fegato e otto botti d’olio. Mentre per risolvere il contenzioso si attende l’arrivo della Vedova, matriarca temuta e rispettata, dotata di poteri soprannaturali, la balena muore e i pescatori si armano di coltelli, accette e seghe, scalano il dorso del leviatano e prendono a tagliarne le carni e a raccoglierne il grasso. Hanno appena iniziato quando sulla spiaggia risuonano le grida di un ragazzo: nel ventre della balena c’è un uomo nudo, dalla pelle chiarissima, che puzza di pesce marcio. Inizia così un racconto epico e ipnotico che schiude davanti ai nostri occhi il mondo del Newfoundland, in Canada, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Un mondo magico e spietato in cui due villaggi confinanti, Deep e Gut, con le loro due famiglie – da una parte i Sellers, protestanti di origine inglese, dall’altra i Devine, pescatori irlandesi cattolici – si combattono da decenni, per un motivo che ormai pochi ricordano ancora. Neppure il singolare ritrovamento del «Grande Bianco», un uomo che pare non invecchiare e che, novello Messia, porterà benessere e abbondanza in una terra dimenticata da Dio, eviterà che i vecchi rancori tra la Vedova e i Sellers tornino a galla e trascinino tutti in un vortice inarrestabile. Narrato da uno dei più grandi scrittori canadesi contemporanei e già paragonato a Cent’anni di solitudine di Márquez e a L’urlo e il furore di Faulkner, Dal ventre della balena è un romanzo popolato da fantasmi e creature magiche che racconta l’eroismo e il fallimento di una comunità di immigrati, e l’insondabile malvagità che si annida in ogni famiglia.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 9 maggio

La primavera del lupo,
Andrea Molesini
«Dario ha le orecchie a sventola e quindi non può avere ucciso Gesù». È la voce esilarante e appassionata di Pietro, un bambino di dieci anni, orfano, che racconta la storia. Tutto comincia nel convento di San Francesco del Deserto, una piccola isola al centro della laguna di Venezia, nel marzo del 1945. Da questo rifugio sicuro, all’improvviso, un gruppo di persone diversissime fra loro è costretto a scappare: due bambini di opposta indole ed educazione, Pietro e il suo amico Dario, «che sa i numeri» e si tiene le parole dentro, «dove non fanno danno»; le due anziane sorelle Jesi, Maurizia e Ada; una giovane suora, bella e dai modi sospetti, che scrive un diario schietto, e che si alterna nel racconto con la voce di Pietro. Braccato dai nazisti, il gruppo è aiutato da un pescatore «che vive come un gabbiano» e da un frate energico «che è come un sasso grande» nella corrente. Nei risvolti tragici dell’avventura si unisce ai fuggiaschi un disertore tedesco, che custodisce un segreto pericoloso: il suo agire brusco e terribile cambierà il destino di tutti. Sotto lune immense, attraverso boschi bui e casolari diroccati, si svolge l’inseguimento, tra colpi di scena e incontri con partigiani e fascisti disorientati: uomini e luoghi carichi di diffidenza e di terrore, ma dove una traccia di bontà, di tanto in tanto, a dispetto di tutto, riesce a sopravvivere. La storia di Pietro e di Dario è una fuga dalla guerra e dal suo linguaggio torbido e ottuso, dalla violenza che tutto contamina. E alla lingua dell’infanzia, con la sua incredibile capacità di accogliere e divertire, di sconvolgere e amare, spetta il privilegio di mettere alla berlina l’odio e la paura che minacciano e governano il mondo.
Edizioni Sellerio. €14,00. 9 maggio



L'albero delle mele
Amanda Coplin
Nello stato di Washington, agli albori del Novecento, William Talmadge conduce una vita in simbiosi con gli alberi del suo frutteto, circondato dai boschi. Segnato dal dolore per la scomparsa misteriosa della sorella, ancora bambina, Talmagde non si è lasciato indurire dalla solitudine: è rimasto un uomo buono, fedele ai propri affetti e ai propri ricordi. Finché un giorno al mercato, dove è andato a vendere i suoi prodotti, fa un incontro destinato a spezzare la sua tranquillità. Due ragazze giovanissime, dall’aria selvatica, entrambe vistosamente incinte, gli rubano le mele. Qualche giorno dopo si ripresentano al limitare del suo frutteto e a quel punto comincia, da parte di Talmadge, un paziente avvicinamento per vincere la loro diffidenza, offrendo cibo e sostegno. Le ragazze sono impaurite, in fuga da un destino terribile di sfruttamento e violenza, da un uomo che le reclama come una sua proprietà, e che non tarda a riaffacciarsi per presentare il conto. In una storia di grande intensità drammatica, di sopravvivenza e di riscatto, tocca al mite e tenace frutticoltore ergersi a difesa della sua nuova, improbabile famiglia, per garantirle un futuro, per difendere le ragazze e il loro desiderio di libertà: una sfida impossibile, a cui si sottopone con un’ostinazione quasi eroica, forse anche nel tentativo di sciogliere i nodi irrisolti del proprio passato.
Edizioni Guanda. €20,00. 9 maggio



Il diario segreto del Conte di Montecristo
Tom Reiss
Chi era davvero Edmond Dantès? La storia vera e incredibile dell’uomo che ispirò il capolavoro di Alexandre Dumas Esiste una storia reale dietro il capolavoro di Alexandre Dumas, perché il celeberrimo Conte di Montecristo non è un’invenzione. Non del tutto almeno. Un uomo in carne e ossa ispirò allo scrittore francese la figura di Edmond Dantès, e anche quella dei moschettieri, tutti e tre. Il suo nome era Alex Dumas, un imponente e valoroso cavaliere mulatto, nonché padre di Alexandre, il romanziere. Nato nella colonia francese di Saint Domingue nel 1762, figlio di uno spregiudicato aristocratico, il marchese de la Pailleterie, e di una schiava nera, Cessette Dumas, Alex è appena un ragazzino quando il padre lo vende per pagarsi il viaggio di ritorno in patria. Nel giro di sei mesi però il marchese lo riscatta dalla schiavitù e lo porta con sé in Francia: qui, all’epoca del crollo della monarchia e dei trionfi della rivoluzione francese, cominceranno le avventure del giovane e impavido Alex, valoroso combattente che la Storia ha dimenticato. Premio Pulitzer 2013.
Edizioni Newton Compton. €9,90. 9 maggio

Camus nel narghilè
Hamid Grine
Nabil, professore di letteratura francese in un liceo di Algeri, tutto scuola e famiglia, viene a sapere durante il funerale del padre che in realtà è figlio illegittimo di Camus e di una sua misteriosa amante algerina. Lì per lì non crede una parola di tutta quella storia, ma l'idea gli lavora dentro come un tarlo, diventa un'ossessione: in fondo gli piacerebbe essere figlio di un celebre scrittore anziché di quel padre austero e distante che non l'ha mai amato. Così, fingendo anche con se stesso di non crederci, si mette sulle tracce di Camus e della sua fantomatica storia d'amore algerina. Le sue ricerche lo conducono da un vecchio libraio, poi da un'anziana intellettuale, finché insieme a una giovane e bella collega approda a casa di un ex combattente che si è distinto nella guerra d'indipendenza algerina. E lì le rivelazioni fioccano, in un continuo capovolgimento di verità. Una storia originale e piena di ironia, ambientata tra le romantiche bellezze di Algeri e venata di una struggente nostalgia per un mondo che sta cambiando troppo rapidamente.
Edizioni E/O. €17,50. 8 maggio

Un romanzetto lumpen
Roberto Bolaño
«Ormai sono una madre e anche una donna sposata, ma fino a non molto tempo fa ero una delinquente». Così comincia il breve, folgorante racconto dell’adolescenza di Bianca: ancora un personaggio, fra i tanti regalatici da Bolaño, che difficilmente dimenticheremo. Rimasti orfani dei genitori, Bianca e suo fratello scivolano a poco a poco in un’esistenza di ottusa marginalità, che li porterà a non uscire quasi più dall’appartamento in cui si sono rinchiusi, e dove passano nottate intere a guardare la televisione. A loro si aggiungeranno due improbabili soggetti, «il bolognese» e «il libico», con i quali la ragazza dividerà a turno, svogliatamente, il letto – senza quasi sapere chi lo sta facendo. Un giorno però entrerà nella loro vita un ex campione mondiale di culturismo, diventato cieco in seguito a un incidente, che tutti chiamano Maciste perché è stato un divo dei film cosiddetti «mitologici». Uno che forse ha dei soldi, che si potrebbero scovare e rubare. Con questo strano essere, che la attrae e la respinge al tempo stesso, Bianca vivrà una storia che, nata sotto il segno della prostituzione e dell’inganno, diventerà invece quanto di più simile a ciò che noi chiamiamo «una storia d’amore».
Edizioni Adelphi. €14,00. 8 maggio

L'uomo delle nuvole
Mathias Malzieu
Tom Cloudman sogna di volare, la volta celeste è per lui un richiamo irresistibile, gli uccelli lo ipnotizzano. Per questo, diventa il peggior acrobata del mondo. Con le sue peripezie involontariamente comiche, a bordo di uno strabiliante marchingegno, si lancia da altezze vertiginose, attirando folle di curiosi. Ferite e contusioni non lo spaventano né lo frenano. Un giorno, all’ennesimo incidente, Tom finisce in ospedale, dove gli scoprono un male incurabile. Tutto sembra irrimediabilmente compromesso, quando, all’improvviso, a illuminare questa nuova vita appare un’affascinante creatura: metà donna metà uccello, intrigante e seducente, gli proporrà un patto. Se Tom si unirà a lei, abbandonandosi a un’estrema metamorfosi in riva al cielo, potrà salvarsi. Piume lievi ed evanescenti, magiche ascensioni nelle notti stellate e una macchina capace di catturare i sogni muovono un universo fiabesco in cui l’amicizia e soprattutto l’amore possono sconfiggere anche le situazioni più tragiche. Con onirica levità e fervida immaginazione, Mathias Malzieu ci invita a rompere le catene della razionalità, a guardare lontano, a guardare in alto. L’uomo delle nuvole è un incantevole romanzo sulla lotta contro la morte, un delicato inno all’amore e alla vita, è un antidoto alla tristezza, che ammalia e fa sognare il lettore.
Edizioni Feltrinelli. €14,00. 8 maggio


La mia Hollywood
Mona Simpson
Claire, compositrice e neomamma di Will, accetta di trasferirsi a Los Angeles per consentire al marito Paul di scrivere per la televisione. In breve i cambiamenti stravolgono l'equilibrio della coppia: lui è sempre al lavoro e lei è sola con il figlio appena nato, che adora ma non sa come accudire. Un giorno Claire incontra Lola, venuta a lavorare in America per pagare gli studi dei figli nelle Filippine, e la assume come tata di Will. La donna riporta la stabilità in famiglia e instaura con Claire un profondo legame affettivo. Ma l'idillio è breve: Paul decide infatti di licenziare Lola, convinto che il figlio abbia bisogno di una persona che parli bene l'inglese. Il rapporto tra le due donne cessa bruscamente, ma la loro unione, silenziosa e sotterranea, continuerà attraverso l'amore per Will, più forte delle imposizioni e della cecità maschile.
Edizioni Nutrimenti. €19,00. Maggio

Black, black, black
Marta Sanz
Marta Sanz sorprende con un giallo fuori dagli schemi, avvincente e riflessivo. Cristina Esquivel è stata trovata strangolata nel suo appartamento. I genitori sospettano di Yalal, il muratore marocchino con cui la figlia era sposata, e per incastrarlo ingaggiano il detective Arturo Zarco. La soluzione del caso sembra nascondersi nelle parole di Luz, una delle inquiline del condominio, che ricostruisce nel dettaglio gli eventi tra le pagine del suo diario. O forse è altrove, in quel saliscendi di scale e di voci, spirale di misteri, meschinità e reticenze. Zarco indaga a modo suo, senza realmente indagare. È un detective molto poco convenzionale: vigliacco, indifferente, disilluso. La sua più stretta confidente è l’ex moglie Paula, con cui è stato sposato per due anni prima di dichiararsi gay. Con lei parla al telefono del caso che deve risolvere, e se non fosse per l'intuito di Paula quel mondo di ordinaria follia per lui non avrebbe risposte. Un omaggio ai grandi del genere – Simenon e Highsmith sopra tutti – e insieme l'antitesi del poliziesco tradizionale, lucido atto di denuncia contro la quotidiana violenza della società.
Edizioni Nutrimenti. €18,00. Maggio

lunedì 22 aprile 2013

Recensione: Una pedina sulla scacchiera di Irène Némirovsky




Trama:
«I padri hanno mangiato l'uva acerba e i denti dei figli si sono allegati» è scritto nella Bibbia. All'èra dei pirati della finanza e dell'industria, degli imperi economici costruiti sui campi di battaglia è succeduto lo scenario desolante degli anni Trenta: la borsa in caduta libera, la crisi, la disoccupazione – e «tutti quegli scandali ignobili, quei processi, quei tracolli privi di grandezza»... Come molti della sua generazione, Chris­tophe Bohun non ha né ambizioni, né speranze, né desideri, né nostalgie. È un modesto impiegato nell'azienda che suo padre – il Bohun dell'acciaio, il Bohun del petrolio, l'uomo del quale si diceva: «Dove passa lui crescono solo rovina e guerra» – è stato costretto, dopo un clamoroso fallimento, ad abbandonare nelle mani del socio. Si lascia svogliatamente amare da una moglie di irritante perfezione e da una cugina da sempre innamorata di lui. «È la pedina» annota la Némirovsky sulla minuta del romanzo «che viene manovrata sulla scacchiera, che per due o tremila franchi al mese sacrifica il suo tempo, la sua salute, la sua anima, la sua vita». Alla morte del padre, però, Christo­phe trova in un cassetto, bene in evidenza, una busta sigillata: dentro, un elenco di parlamentari, giornalisti, banchieri a cui, nel tentativo di evitare il crac, il vecchio Bohun aveva elargito somme ingenti affinché spingessero il governo ad accelerare i preparativi bellici. Riuscirà questo bruciante retaggio, questa potenziale arma di ricatto, e di riscatto, a scuotere Christophe dal suo «cupo torpore»? Difficile trovare un romanzo così puntualmente applicabile a temi e fatti di ottant'anni dopo.

Recensione
Di fronte alla Némirovsky non riesco a far altro che inchinarmi. 
Prima ancora di aprire un suo libro, prima ancora di conoscerne la trama. 
Nei suoi confronti mi sento minuscola ma al contempo immensamente riconoscente. Confesso di aver letto solo due dei suoi romanzi (ma di possederli tutti), perciò queste mie parole potrebbero sembrare chiacchiere a vuoto, e confesso di non essere stata d'accordo con la sua visione della vita e dell'uomo che ho trovato in Due, ma non è bastato un disaccordo di idee per far calare la mia ammirazione verso di lei. 
Il suo stile è superbo, la sua indagine nella natura umana non è da meno e le storie che ci fa leggere colpiscono sempre forte, come se fossero schiaffi diretti ad aprirci gli occhi per farci guardare ciò che ci rifiutiamo di ammettere. 
Così Una pedina sulla scacchiera
Un romanzo breve, centosettanta pagine che però noi lettori non ci troveremo a finire nel giro di qualche ora. La Némirovsky non permette di essere letta ad alta velocità: richiede del tempo, delle pause, delle riflessioni. L'autrice ci chiede di soffermarci sulle sue storie e sui suoi personaggi. Ci chiede di provare delle emozioni cui preferiremmo rinunciare: indifferenza, noia, vuoto. Ci ritroviamo a dover vivere tutto ciò che non desideriamo. Uomini e donne senza sogni né ideali, senza speranze né affetto, che tirano a campare per abitudine. 
Così il protagonista di questo romanzo, la pedina del titolo: un uomo che si limita a sopravvivere: a un lavoro ottenuto nell'azienda del padre, a un matrimonio senza sentimenti, a un rapporto extra-coniugale senza trasporto, a un figlio che non gli ha mai ispirato l'amore paterno, a un anziano padre nell'attesa che muoia e gli lasci il suo patrimonio. Intorno a Christophe, protagonista passivo del romanzo e della sua stessa vita, un paese in crisi. Siamo negli anni '30, il mondo è stato colpito dalla Grande Crisi, col crollo della borsa e le disastrose conseguenze nell'economia e nella politica. Non c'è prospettiva di futuro se tutto quel che si può ottenere dal presente è disoccupazione e povertà. Christophe potrebbe considerarsi fortunato, per il suo lavoro, ma in queste pagine non c'è spazio per considerazioni positive. Il nostro protagonista non ha voglia di far nulla, non vuole mettersi in gioco, non ha nessun desiderio di costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia: ambizioni e desideri sono spenti. Tutto ciò che resta è l'attesa della morte. O forse la possibilità di andarle incontro.
Solo un gigante della letteratura può cimentarsi in un tema del genere, difficile e duro, e uscirne vincente. Le visioni pessimistiche della vita, del mondo e della realtà sono quelle che preferisco evitare nei libri, perché in disaccordo o semplicemente perché poi mi lasciano insoddisfatta, amareggiata. Eppure questo romanzo l'ho trovato impeccabile, nei contenuti e nella forma. L'ho trovato duro, triste, ma l'ho sentito vero. Sarà per l'attualità della situazione politico-economica italiana, sarà per la capacità dell'autrice di descrivere l'animo umano, sono riemersa dalla lettura più consapevole e più... sì, più matura. La Némirovsky ti apre gli occhi e ti costringe a crescere, anche se hai la mia non più giovanissima età.


Valutazione


mercoledì 10 aprile 2013

Recensione: Il weekend di Peter Cameron




Trama
John e Marian, coppia di facoltosi quarantenni, attendono nella loro villa di campagna l'arrivo di Lyle, critico d'arte di New York, nell'anniversario della morte di Tony, fratello di John e compagno di Lyle per nove anni. Quest'ultimo si presenta però insieme a Robert, ventiquattrenne pittore di origini indiane: circostanza fatalmente destinata a trasformare il placido soggiorno che i tre avevano programmato in una sequenza di momenti imbarazzanti e carichi di tensione. Ma se l'ansiosa Marian sem­bra essere l'unica ad accorgersene e John si chiude in un laconico riserbo, Lyle fa di tutto per apparire disinvolto. Il suo ultimo libro, in cui descrive la pittura contemporanea come «un'arte moribonda», ha avuto un successo di pubblico inaspettato, e grazie all’adorazione del giovane Robert si è di nuovo attaccato «alla speranza, al­l’at­tesa, al­l’idea che la sua vita stia per cambiare». Eppure, come Lyle imparerà a proprie spese, «lo scorrere dei giorni leviga il dolore ma non lo consuma: quello che il tempo si porta via è andato, e poi si resta con un qualcosa di freddo e duro, un souvenir che non si perde mai». È infatti nelle situazioni più ordinarie – una cena in giardino, una nuotata nel fiume accanto alla casa – che l'assen­za di Tony si fa insopportabile, costringendo i tre amici a sollevare il velo di falsa naturalezza che maschera ansie ine­spresse e antichi dolori. Anche in questo romanzo avvolgente Cameron si mostra come pochi capace di dosare satira e introspezione, per condurci fino a quel luogo della coscienza dove si celano le domande più dure, sull’im­possibilità di conoscere una persona come sulla incerta base dei rapporti sociali.

L'autore:
Peter Cameron è uno scrittore statunitense. Adelphi ha pubblicato Quella sera dorata, Un giorno questo dolore ti sarà utile, Paura della matematica e Coral Glynn. Il weekend è apparso per la prima volta nel 1994. Sito dell'autore: http://www.peter-cameron.com/

Recensione
Quando ho finito di leggere Il weekend ero un po' delusa (ma non totalmente) e un po' confusa. Possibile che  proprio Cameron avesse spento l'interruttore del mio entusiasmo per scrivere un romanzo così poco incisivo e profondo? Un romanzo così breve, tra l'altro, da farmi chiedere costantemente: e il resto dov'è?
Presa dall'ondata di quella che pensavo sarebbe diventata, a distanza di qualche ora, una forte delusione, vado su aNobii, registro la mia lettura e le mollo tre stelline. Uno di quei voti non del tutto negativi ma irreparabilmente tiepidi e insipidi, uno di quei voti che concedo a quelle letture che sì, mi sono piaciute, ma che resteranno sempre  nel limbo dei libri senza infamia e senza lode. 
Intanto passano le ore e l'eco de Il weekend comincia a farsi sentire. I suoi personaggi ritornano insieme ai loro silenzi, le loro frasi non dette sembrano quasi urlare nella mia testa. Inizio ad avvertire la loro solitudine, la difficoltà del vivere, la necessità di elaborare il lutto attraverso tutte le sue fasi. Lyle, Robert, Marian e John si presentano nella mia mente coi loro nomi (io che solitamente dimentico i nomi di persone e personaggi dopo dieci minuti che si sono allontanati dalla mia vista) e coi loro tratti, con le loro ferite e le loro insicurezze. Li ritrovo tutti dentro di me e accanto a me: li riconosco, li capisco, li accetto. Eppure durante la lettura mi erano sembrati degli estranei che volevano rimanere tali. Non mi avevano permesso di andare a fondo nella loro conoscenza: i loro scarni dialoghi volevano tenermi fuori dalla loro vita, il loro passato restava segreto appannaggio di pochi eletti, i loro desideri non erano degni di essere espressi davanti a una lettrice come me.
E poi, come per magia, paf!, tutta la loro essenza, tutto il non detto è esploso dopo che il libro è stato chiuso e riposto nello scaffale. Potere della narrativa. 
Ecco perché oggi posso parlare del romanzo senza più nessuna delusione o confusione. A distanza di un giorno dalla fine della lettura, il romanzo si è riscattato e ha acquistato valore e consistenza (oltre a una stellina in più, che ho prontamente aggiunto in aNobii!).
Il romanzo è molto breve ed è quasi interamente costruito su dialoghi serrati che gli conferiscono un ritmo teatrale. Pochi i personaggi in scena, ma tutti col ruolo di comprimari. John e Marian, due coniugi che nell'ultimo anno hanno dovuto affrontare la perdita di un familiare, il fratello di John, e la depressione di Marian con annessi tentativi di suicidio. Lyle e Robert, due uomini che hanno iniziato a frequentarsi da poco: Lyle sta cercando di riprendersi dal lutto - era fidanzato col fratello di John; Robert è entrato nella vita di Lyle in punta di piedi e ancora non ha trovato la sua giusta collocazione. Infine c'è l'italiana Laura e la figlia Nina, due comparse ma il cui ruolo sembra essere essenziale come quello dei protagonisti. 
Sei personaggi in cerca di amore, sarei tentata di dire. 
Sei personaggi che vivono il presente con solitudine, nonostante non siano soli, che si trascinano dietro il peso delle perdite del passato, che sono alla ricerca di qualcosa cui non sanno dare un nome. Il loro approccio alla vita è disilluso, realistico, senza nessuna speranza. Nella narrazione che copre l'arco di due soli giorni, Cameron riesce a farci sentire il peso dell'esistenza, la voglia di trovarvi un senso, l'incapacità a saperlo riconoscere. 
Se non avessi avuto la certezza che questo è uno dei primi romanzi scritti e pubblicati da Cameron, avrei pensato che l'autore fosse ormai diventato vecchio. Troppo vecchio per illudersi, per sognare, per vivere con gioia. Troppo vecchio per credere che la vita possa cambiare. Insomma, avrei potuto pensare che da questo in poi, i suoi romanzi sarebbero stati caratterizzati da disillusione e amarezza. Il che non toglie comunque valore e profonda bellezza a ciò che scrive: lo stile è così elegante che è un piacere perdersi nella lettura; l'ambientazione è così perfettamente dettagliata che non ci si può astrarre ma vi si resta piacevolmente immersi, e quelle emozioni che, anche se non immediatamente, risuoneranno dentro di noi sono così vive e riconoscibili che non si può far a meno di ritenerle vere.
E invece l'autore era ancora giovane - non che ora sia vecchio, o almeno non lo è secondo i miei criteri di classificazione delle persone per età :). In realtà è come se ne Il weekend ci sia già quell'autore che abbiamo conosciuto, apprezzato e amato nei romanzi successivi, ma sia una presenza più in potenza che in atto: qui sono gettate le basi sui cui poi costruirà la sua produzione narrativa. I temi qui introdotti ricorreranno nelle sue opere successive, ma non hanno ancora abbastanza spazio e parole: solitudine, malinconia, senso di insoddisfazione o di vuoto, ricerca di se stessi. E anche le modalità sono le stesse che incontreremo in Quella sera dorata, Un giorno questo dolore ti sarà utile e Coral Glynn. Qui c'è un Cameron agli albori che già dimostra la sua capacità di introspezione e narrazione.
Assolutamente da leggere, se amate Cameron. Se ancora non lo conoscete, vi consiglio di leggere prima i suoi romanzi più famosi e poi dedicarvi a Il weekend, così facendo potrete apprezzarlo maggiormente.

Titolo: Il weekend
Titolo originale: The Weekend
Autore: Peter Cameron
Traduttore: Giuseppina Oneto
Editore: Adelphi
Pagine: 177
Isbn: 9788845927768
Prezzo: €16,00
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 20 Marzo 2013



martedì 5 marzo 2013

Inchiostro in avvistamento: i titoli di Marzo

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Una bella carrellata di titoli per il mese di marzo. 
In realtà ce ne sono ancora altri (tre o quattro, credo) di cui avrei voluto parlare ma, non avendo trovate informazioni dettagliate, preferisco rinviare la presentazione a quando sarò più certa dei dati che li riguardano. Questi sono i romanzi che nel mese di marzo hanno più attirato la mia attenzione, anche se non desidero tutti con la stessa intensità. 
Sicuramente il primo post nella wish list di marzo spetta a Il Weekend, nuovo romanzo di Peter Cameron. Ho letto i suoi precedenti tre, ammiro il suo stile e le sue storie, e non ho bisogno di riflettere se sia il caso o meno di leggerlo. Sarà mio senza dubbio. 
Secondo posto merita il romanzo della von Arnim, Una principessa in fuga, della quale mi sto lentamente innamorando: sono felice che la Bollati Boringhieri continui a tradurli con una velocità tale da non farmene mai sentire la mancanza. Anche i suoi romanzi li comprerei a scatola chiusa, finora non mi ha delusa. 
Salti di gioia li farò quando avrò tra le mie mani le illustrazioni di Benjamin Lacombe della sua Ondine: Lacombe si è guadagnato tutta la mia ammirazione per la sua arte e ogni sua pubblicazione ha un posto di riguardo nella mia libreria. 
La distopia gioca un ruolo importante in questo mese con ben tre titoli: The selection, Hybrid e Chaos. 
Sono ugualmente attirata da tutti e tre, anche se so che il rischio di cadere nel solito banale ya è alto. Ma lo correrò! Anger meriterebbe invece un discorso a parte non essendo ambientato in una società distopica. Ma  c'è da sottolineare che nella presentazione viene accostato ad Hunger Games, quindi forse ci sarà qualcosa che richiami le atmosfere del genere narrativo. 
Un occhio di riguardo va a Evelina e le fate di Simona Baldelli, finalista al premio Calvino 2012, e che appare come un romanzo profondo e delicato. 
Ho ritagliato uno spazio anche per Una piccola stella, romanzo di John Lindqvist, autore riconosciuto come tra i migliori nel genere horror, genere per cui non vado assolutamente pazza ma che ho saputo apprezzare nel suo più famoso Lasciami entrare. Ho deciso pertanto di dargli di nuovo l'occasione di stupirmi. 
Quanto ai titoli restanti, ognuno ha il suo perché nella mia testa e nel mio cuore: un libro mi ha incantata per la copertina (eh, ogni tanto mi capita, e se vi domandaste di quale parlo, sappiate che l'arancione è il mio colore preferito); un altro mi ha conquistata perché nel titolo c'è la mia città preferita; uno mi ha incuriosita perché protagonisti sono i libri; uno perché è scritto dalla regina del chick-lit anche se sotto mentite spoglie; uno perché ha per protagonista una ragazza con uno strano proposito, e un altro perché protagonisti sono degli anziani che sembrano davvero simpatici; uno perché ha le sfumature del classico, uno perché parla di amicizia, un altro perché il titolo è davvero carino ed è italiano (quindi nessuna traduzione fuorviante). 
Credo di aver detto tutto. E voi? Da quale titolo vi lascerete conquistare?





Sotto il cielo di Buenos Aires
Daniela Palumbo
1952. Addio, Italia. Un lungo viaggio su una grande nave dovrebbe essere un'avventura magica, un sogno ad occhi aperti per chiunque¿ Invece per Ines significa abbandonare tutto - la scuola, l'amore, l'adorata cavalla Lucerna - e partire con un grande punto interrogativo nella testa e un peso sul cuore. Destinazione: Argentina. A Buenos Aires non mancano colori e odori nuovi, idee e amicizie da scoprire, ma ben presto Ines incontra sulla sua strada una dittatura sanguinaria, e impara una parola che la segnerà nel profondo: desaparecidos . Si può davvero sparire per sempre? La ricerca della verità fa il giro del mondo e arriva ai nostri giorni, toccando le vite di Angela Maria, Ines, Estela, Luna, Pablo, tutti parte di un grande segreto da svelare e di un unico destino da ricostruire. Un romanzo che affronta con forza, intensità e speranza una delle pagine più crudeli della Storia.
Edizioni Mondadori. €15,00. 4 Marzo

Paris in love
Eloisa James
Paris in love racconta di un anno immensamente gioioso, che a volte mi capita di ricordare attraverso una nuvola di cioccolato e lingerie. Ma la gioia non veniva solo dal cioccolato. Circondati da persone che parlavano un’altra lingua, abbiamo iniziato a comunicare tra noi. Abbiamo costituito una piccolissima tribù che mangiava insieme, battibeccava insieme, soprattutto si divertiva insieme. Abbiamo imparato a sprecare il tempo, insieme. E poi ci siamo portati a casa la lezione. Per liberarsi dei ricordi (e dei fantasmi) del passato, Eloisa e suo marito Alessandro decidono di lasciarsi alle spalle la vita del New Jersey per tuffarsi nel sogno di un anno a Parigi. Giorno dopo giorno i ritmi e i sapori della città conquistano tutta la famiglia. Tra passeggiate al Bois de Boulogne, shopping alle Galeries Lafayette, assaggi di cioccolato e formaggi, Eloisa, a volte controllata al limite della mania, impara che non è necessario vivere momento per momento, ma che i momenti si possono anche buttare via senza che il mondo smetta di girare. Questa è la vera joie de vivre.Piacevole come una commedia di Woody Allen, romantico come Colazione da Tiffany, un quadro perfetto di una città magica, delizioso mix tra una guida turistico sentimentale e il romanzo autobiografico. Colori e profumi, cucina e abbigliamento, un vero atto d’amore nei confronti della Ville Lumière.
Edizioni Piemme. €17,00. 5 marzo


Chaos 
Lauren Oliver
Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazza. Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappara nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...
Edizioni Piemme. €17,00. 5 Marzo


Hybrid - Quel che resta di me
Kat Zhang
In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. È proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.
Edizioni Giunti Y. €14,50. 6 Marzo


Evelina e le fate
Simona Baldelli
La narrazione si apre con una scena memorabile, l'arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare girano i partigiani: il loro capo, il Toscano, ottiene dal padre di Evelina, che con loro simpatizza, del cibo. Evelina e i suoi fratelli Sergio e Maria trovano il cadavere di un tedesco ammazzato dai partigiani: la Nera li fa scappare in tempo, e li spinge a nascondersi, pochi attimi prima dell'arrivo dei tedeschi. In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell'arrivo degli Alleati, trascorre l'ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell'infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l'intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. E alla comprensione possibile di quello che accade.
Edizioni Giunti. €12,00. 6 Marzo


Una principessa in fuga
Elizabeth von Arnim
La giovane principessa Priscilla è stanca, stanca morta della vita di corte, del protocollo, delle dame di compagnia e di tutti gli obblighi cui deve sottostare per il solo fatto di essere figlia del granduca di Lothen-Kunitiz. Così progetta la fuga da palazzo, una fuga inesorabilmente e frettolosamente anticipata non appena il granduca decide di dare Priscilla in moglie a un cugino. Accompagnano Priscilla il bibliotecario Fritzing – ufficialmente bibliotecario, in realtà una via di mezzo tra un padre, troppo assente quello vero, e la madre che Priscilla ha perso anni prima – e la cameriera Annalise, ignara del fatto che la principessa abbia deciso di trasferirsi in un piccolo cottage della campagna inglese soffocato dai rampicanti, senza servitù, per condurre finalmente una vita del tutto normale. Priscilla può adesso cominciare la vita che sogna da sempre: non avere nessun obbligo, se non quello di essere buona e aiutare i bisognosi. Ma la sua idea di bontà – distribuire banconote di grosso taglio tra i paesani allibiti, rimpinzare di dolciumi i bambini, somministrare del rum a una vecchietta malata – non è delle più canoniche. Neanche a dirlo, presto i sogni si infrangono: i soldi finiscono, la cameriera avvilita tesse un ricatto ai danni di Priscilla, le famiglie del villaggio mal tollerano lo scompiglio che l’arrivo della principessa ha portato con sé. Ma come in ogni fiaba che si rispetti, non manca il lieto fine. O quasi.
Edizioni Bollati Boringhieri. €16,50. 14 marzo

Anger
Isabel Abedi
Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...
Edizioni Corbaccio. €16,40. 7 Marzo



Lo scaffale infinito 
Andrea Kerbaker
"Lo scaffale infinito" racconta l'amore per i libri nell'età moderna, dal XIV secolo ai giorni nostri. È un viaggio molto personale tra collezionisti, volumi e biblioteche del mondo, concepito come un'ideale staffetta in cui, per ogni epoca, il testimone viene portato da una figura chiave. Si parte da Francesco Petrarca e la sua straordinaria collezione di manoscritti e si viaggia nei secoli e nei luoghi, dall'umanesimo toscano fino al mondo globale del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti della smodata crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Si alternano così personaggi come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo, cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali ricchissimi e attori squattrinati (i primi stampatori di Shakespeare), e decine di altre figure, tutte possedute dal "furore di aver libri" e dal desiderio di fondare una biblioteca. In conclusione, nume tutelare del collezionismo di oggi, Umberto Eco con la sua ecletticissima raccolta. A far da cicerone, l'autore con i suoi molteplici viaggi, incontri, esperienze, rivisitati all'insegna del mondo dei libri con un tono ironico, mai pedante.
Edizioni Ponte alle Grazie. €16,80. 7 Marzo



La piccola dea della fertilità
Paul Mesa
A Bianca ha ventisei anni ed è alta solo un metro e quarantanove centimetri, ma è grande abbastanza da desiderare il grande amore e la nascita di un bambino. Il piccolo albergo tedesco, curato e familiare, dove fa la cameriera, è la cornice delle sue stravaganti avventure. La sua mamma, che era di Lisbona e che l’ha soprannominata Bica come si chiama in Portogallo il caffè ristretto, è morta da tredici giorni quando comincia il romanzo, ma continua ad apparire alla figlia per ricordarle fiabescamente il fantastico potere della matermità. Bica, per assicurare agli ospiti dell’albergo una magica soluzione alle loro incertezze esistenziali, comincia a bucare tutti i preservativi che trova nei loro cassetti... Paul Mesa è riuscito a creare un personaggio nuovo, evocando con mano lieve le atmosfere nostalgiche del Portogallo, la sensualità degli aromi che si allacciano ai sentimenti, e ha dato vita a una nuova Amélie, leggera come una fata, pasticciona come una bambina, spiritosa e travolgente come una ragazza di oggi.
Edizioni Sperling & Kupfer. €15,90. 12 Marzo



The Selection
Keira Cass
In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l’erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l’occasione di una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l’unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare…
Edizioni Sperling & Kupfer. €17,90. 12 Marzo



Una piccola stella
John A. Lindqvist
Mentre è a caccia di funghi in un giorno d'autunno, Lennart Cederström, un tempo famoso cantante pop, scopre una neonata avvolta in un sacchetto di plastica. Con un bacio, le ridà la vita, ma il primo grido della bambina lo sbalordisce: una nota perfetta, un puro e limpido mi risuona nella foresta. Un giorno Teres, cresciuta nascosta agli sguardi dei curiosi, diventerà famosa, lanciata sul palco di un concorso per talenti in erba. L'amicizia via internet con Teresa, una bambina sola e infelice come lei, creerà un legame potente e fortissimo: ormai adolescenti, le due ragazzine sono pronte a dar seguito al loro desiderio di vendetta.
Edizioni Marsilio. €19,00. 13 Marzo



Ondine
Benjamin Lacombe
Una fiaba romantica e gotica intrisa di fantastico, di sogno e di incanto. Nata in un palazzo di cristallo in fondo al mare, Ondine è una bellissima ninfa che si innamora del nobile cavaliere Hans di Ringstetten. Riadattando la novella dello scrittore bretone Friedrich La Motte-Fouqué, che per primo nel 1811 aveva tradotto in francese il mito tedesco, Benjamin Lacombe firma testo e illustrazioni di una favola dove amore e morte, fascino e paura, fantastico e bellezza si intrecciano continuamente. Mondi onirici, surreali e impalpabili sono interpretati da Lacombe con delicate tonalità preraffaellite, mentre rarefatti disegni su pagine trasparenti, che aggiungono magia alle illustrazioni, evocano l’evanescente mondo acquatico delle ninfe.
Edizioni Rizzoli. €18,00. 13 Marzo



La banda degli insoliti ottantenni
Catharina Ingelman Sundberg
Märtha e la sua banda di cinque simpatici vecchietti vivono in una casa di riposo. I loro giorni trascorrono all’insegna della noia e dell’avvilimento, specie da quando il nuovo proprietario dell’istituto ha tagliato tutte le spese: cibo, divertimenti e persino le decorazioni natalizie! Tanto che arrivano a pensare che starebbero meglio in prigione, dove almeno la mensa funziona. Perché allora non evadere e commettere una rapina, per venire incarcerati? Il primo colpo della scombinata gang non va però come avevano previsto, così decidono di rimediare pianificando il furto del secolo. Ma essere arrestati non è semplice come si immagina e quando finalmente finiscono al fresco si accorgono di aver sopravvalutato la vita e gli agi di quel “ricovero”. Anzi, tra rigide gerarchie, mafiosi slavi e criminali senza scrupoli che farebbero di tutto per impossessarsi del loro bottino devono far ricorso a ogni possibile stratagemma per uscirne incolumi. Dove porterà la rocambolesca avventura di questa banda di intrepidi Lupin dai capelli grigi? Chiunque li incontri farebbe meglio a mettersi al riparo... Evasi dall’ospizio, inseguiti dalla mafia, riusciranno a compiere il furto del secolo? Da questo romanzo la serie televisiva svedese presto in onda anche in Italia.
Edizioni Newton Compton. €12,90. 21 Marzo



A che gioco giochiamo?
Madeleine Wickham
È stato Patrick ad avere l'idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l'ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire... spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. È ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po' meno di vedere l'arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l'impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell'arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri... In A che gioco giochiamo? Madeleine Wickham racconta senza mai perdere l'usuale leggerezza il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi. In questa fiera di vanità e opportunismo, dietro l'ostentazione si nascondono tante piccole miserie e in nome dei soldi sembra lecito sacrificare tutto, persino l'amicizia.
Edizioni Mondadori. €19,00. 19 Marzo


Il weekend
Peter Cameron
John e Marian, coppia di facoltosi quarantenni, attendono nella loro villa di campagna l'arrivo di Lyle, critico d'arte di New York, nell'anniversario della morte di Tony, fratello di John e amante di Lyle per nove anni. Quest'ultimo si presenta però in compagnia di Robert, ventiquattrenne pittore di origini indiane: circostanza fatalmente destinata a trasformare il placido soggiorno che i tre avevano programmato in una sequenza di momenti imbarazzanti e carichi di tensione. Ma se l'ansiosa Marian sembra essere l'unica ad accorgersene e John si chiude in un laconico riserbo, Lyle fa di tutto per apparire disinvolto. Il suo ultimo libro, Neo qua, neo là - in cui descrive la pittura contemporanea come «un'arte moribonda» -, ha avuto un successo di pubblico inaspettato, e l'adorazione del giovane Robert lo fa sentire, dopo tanto tempo, di nuovo desiderato. Il che sarebbe ideale per elaborare il lutto e guardare con fiducia al futuro. Eppure, come Lyle imparerà a proprie spese, «lo scorrere dei giorni leviga il dolore ma non lo consuma: quello che il tempo si porta via è andato, e poi si resta con un qualcosa di freddo e duro, un souvenir che non si perde mai». È infatti nelle situazioni più ordinarie - una cena in giardino, una nuotata nel fiume accanto alla casa - che l'assenza di Tony si fa insopportabile, costringendo i tre amici a sollevare il velo di falsa naturalezza che maschera ansie inespresse e antichi dolori. Con la consueta sagacia, in questo romanzo avvolgente Cameron si mostra come pochi capace di dosare satira sociale e introspezione, per condurci fino a quel luogo della coscienza dove si celano le domande più importanti: è possibile conoscere davvero una persona? Su quali basi poggiano i nostri rapporti con gli altri?
Edizioni Adelphi. €16,00. 20 Marzo

Lucky Jim
Amis Kingsley
Jim Dixon è un giovane studioso di letteratura inglese medievale in un’oscura università delle Midlands. La seconda guerra mondiale è finita da poco, il vecchio ordine si è sgretolato e quello nuovo non è ancora sorto dalle macerie. Jim cerca il proprio spazio nel mondo, convinto che «innumerevoli sono i modi in cui le cose belle possono essere più belle di quelle brutte» e che lo studio e l’amore possano, forse, regalargli una vita diversa. Definito il primo «campus novel» moderno, Lucky Jim è innanzitutto un romanzo di inesauribile comicità – capace di rinnovare e rilanciare la tradizione della commedia satirica inglese di costume da Dickens a Fielding fino a Wodehouse e Waugh – ma è anche una grande storia d’amore, un romanzo di riscatto e rivincita, un attacco sferrato contro la noia e il conformismo. Un capolavoro
Edizioni Dalai. €16,90. 12 Marzo


Io la signora Tamara la terrei
Giorgia Manzi
Quando Lilli arriva in Grecia con i genitori, nell'estate che precede l'inizio del liceo, non può immaginare quanto la sua vita cambierà in poco tempo. Si sono trasferiti lì per il lavoro di suo padre, e a lei tocca ricominciare tutto da capo. Clelia, sua madre, critica tutto e tutti, suo padre porta a casa i soldi, nient'altro. I suoi compagni di classe sembrano macchiette e la professoressa d'italiano non fa che appiopparle brutti voti per i suoi temi fantasiosi. Per fortuna c'è Tamara, la signora rumena che è stata assunta come colf a casa loro. Per fortuna, sì. Perché quando Clelia si ammala di un cancro incurabile e Lello, il ragazzo a cui Lilli ha dato il suo primo bacio, deve partire per l'Italia, è proprio Tamara l'unica su cui Lilli può ancora contare. Per imparare a guardare avanti. Età di lettura: da 12 anni.
Edizioni Rizzoli. €11,00. 13 Marzo

La mia unica amica
Eliana Bouchard
In un giorno di ottobre due bambine si trovano a condividere l'unico banco rimasto libero proprio accanto alla cattedra; ci rimarranno per nove mesi, tanto durerà la loro nascente e progressiva amicizia, segnata da provenienze sociali molto diverse. Il conflitto tra loro sempre in agguato nasconde la tenacia di un sentimento purissimo, talmente forte da resistere per un tempo molto superiore alla durata di quell'anno scolastico. Nei dialoghi delle due amiche si condensano i temi eterni del bene e del male, dell'odio e della gelosia, dell'invidia, della conoscenza, e il rovello tagliente della verità. Vale più la verità o l'amicizia? Su questo e altri nodi si avvolge e si svolge l'intera storia, in compagnia di una natura che occhieggia dalle finestre e spinge, per entrare e infrangere le barriere del sapere. Sullo sfondo si muovono i compagni di scuola, descritti nelle forme caricaturali così congeniali alla perfidia delle menti infantili; una maestra regna sovrana, arbitro indiscusso di una corte in eterno subbuglio. L'anno della grande eclissi offre alla classe un'occasione, una sfida, e tutti in fila, su per la montagna, chi con un binocolo, chi con un vetrino affumicato, si inerpicano sul viottolo incerto della conoscenza. Non lontano dall'edificio scolastico, tuttavia, saettano gli slittini di legno raspando la neve, sfidando la sorte e quindi la vita, nel punto di incontro del piacere sfrenato e del botto mortale. L'esperienza dice che è bene non incontrarsi mai più, dopo che l'esistenza ci ha piegati in forme talvolta non più riconoscibili, eppure la scoperta di una minima traccia dell'altro può far risuonare, improvvise, le corde del cuore, e riportare alla mente le sensazioni e le immagini di passioni non spente.
Edizioni Bollati Boringhieri. €16,50. 14 Marzo