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martedì 12 novembre 2013

Le uscite di novembre da tenere d'occhio

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Arrivo in ritardo, questo mese, a proporre il mio post con le ultime (e prossime) uscite che mi piacciono, quelle che comprerei se potessi comprare tutti i libri che voglio, che consiglierei a chi ha soldi da spendere e spandere in libreria.
In realtà non ci sono tutti quelli di cui avrei voluto parlarvi: di alcuni non ho scovato la data di uscita e non vorrei che la pubblicazione venisse rinviata al mese prossimo, perciò per ora non ne parlo, e poi di uno in particolare non dico nulla perché sarei davvero troppo scontata. (ok, è Il Richiamo del cuculo, ma vi pare che lo inserisco in un post con mille altre uscite, proprio ora che ho terminato quella meraviglia del Seggio vacante e che ho confermato quanto la Rowling sia eccezionale?? No, non posso parlarne, fingerò seraficamente di ignorarne l'esistenza, e di non sapere che è uscito esattamente otto giorni fa e che ogni giorno che passa mi trattengo dal comprarlo. Oddio in realtà sul libraccio ho già un ordine in corso con il libro, a metà prezzo, ma finché non risulta "pronto" non ci credo. Il libraccio ha sempre giocato a illudermi...)
Ma pensiamo alle cose concrete: i libri qui sotto.
Innanzitutto c'è il terzo volume della trilogia L'amica geniale, di quella che ora definirei fantomatica scrittrice Elena Ferrante. Si comincia a vociferare che dietro il suo volto si nasconda addirittura Domenico Starnone, la qual cosa a me non sta affatto bene, ma visto che qui non stiamo a polemizzare o a fare denunce di cui non sappiamo nulla, ignoriamo la cosa (per chi volesse approfondire, c'è questo link che ne parla dettagliatamente: Starnone-Ferrante). Parlando del libro, io ho letto solo il primo e l'ho trovato intenso, vero e così dannatamente capace di raccontare il mondo femminile che non riesco a credere che possa davvero averlo scritto un uomo. Ma vabbé. Il primo volume ha un finale apertissimo, di quelli che il lettore resta a bocca aperta e pure asciutta e avverte il bisogno di continuare immediatamente la storia. Non avevo il secondo, sapevo che sarebbe uscito a breve il terzo, e ora vorrei leggerli tutti e tre senza soluzione di continuità, in modo da godermeli davvero a pieno.
Ci sono poi i soliti volumi che prenderei a occhi chiusi: i due Neri Pozza, tanto per cambiare. Uno dei due, La figlia del boia e il monaco nero, è il seguito di un romanzo uscito l'anno scorso dal titolo La figlia del boia, romanzo che puntualmente ho comprato e mai letto. Ora sarebbe l'occasione giusta per iniziarlo e poi buttarmi subito sul secondo. L'istituto di bellezza Margaret Thatcher mi incuriosisce molto per il titolo ma non ho trovato molte informazioni al riguardo in giro. Della stessa autrice, Marsha Mehran, la Neri Pozza ha già pubblicato altri romanzi che hanno anche riscosso un discreto interesse di pubblico. Ho un suo romanzo a casa, Caffè Babilonia, ancora tra i non letti. (Ecco, se vi chiedete quanti sono i miei non letti, visto che li tiro in ballo continuamente... no, non chiedetevelo e non chiedetemelo. Ci sono cose che è meglio non sapere).
Un libro stupendevole che continuerò a desiderare con la stessa intensità fin quando non lo avrò è Curarsi con i libri - Rimedi letterari per ogni malanno. L'altro giorno ero in libreria, ho iniziato a sfogliare quelle pagine di geniali malanni e pensato che quel libro meritasse un posto d'onore nella libreria di ogni lettore. Una sorta di "libro delle risposte" in cui le risposte sono dei libri. Ok, magari la mia descrizione è davvero triste e rende poco lo splendore di queste pagine, perciò magari recatevi in libreria, sfogliatelo e amatelo a parole vostre.
Vanessa e Virginia è la storia di due sorelle: una pittrice, Vanessa Bell, e sua sorella scrittrice, Virginia Woolf. Devo aggiungere altro? A me è bastato conoscere l'identità delle protagoniste per interessarmi al romanzo. E spero che qualcuno lo legga prima di me e si affretti a dirmi se valga o meno l'acquisto ;)
Le vite impossibili di Greta Wells e Non è subito sera sono due titoli che, seppur lontani in tutto, li associo mentalmente. L'ultimo racconta come sarebbe stata la vita di una bambina se non fosse morta. Tutto ciò che avrebbe potuto fare, tutto ciò che avrebbe potuto vivere. Il romanzo sembra incentrarsi su quella vita mancata. Il primo titolo racconta le esistenze che Greta si ritrova a vivere dopo l'inizio di un trattamento psichiatrico. Qual è la sua vera vita?
Entrambi sono incentrati sulle vite che potrebbero essere ma non sono, entrambi su due donne non troppo fortunate. Entrambi li trovo interessanti e originali.
Di Villette della Bronte c'è poco da dire: essendo ormai fuori catalogo, cercavo questo romanzo tra bancarelle e mercatini e non l'ho mai trovato. Finalmente la Fazi lo pubblica e per averlo non dovrò più sperare nella fortuna ma mi basterà entrare in una qualsiasi libreria. È un classico, quindi devo averlo. La mia libreria funziona così: più classici riesce a contenere, più è felice.
Un'attenzione particolare merita Swinging Christmas: molti di voi conosceranno il mio amore sconfinato per il disegnatore Benjamin Lacombe. O forse non ne avevate idea, ora lo sapete - e sapete anche che la cosa non vi cambierà la vita. Ogni nuova pubblicazione è gioia per i miei occhi: poco mi frega se ci siano parole di accompagnamento (che profondità di pensiero, eh?), i suoi disegni parlano, raccontano, cantano. Sono la perfezione. Swinging Christmas sarà accompagnato anche da un cd e... che meraviglia!
Spendo un paio di parole anche per la graphic novel Emma, il terzo volume delle Grandi opere a fumetti che la Marvel sta pubblicando. Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e sentimento sono entrambi delle perle. I disegnatori di queste graphic novel cambiano di volta in volta. Il primo non mi aveva convinta, il secondo era più nelle mie corde e ora sono curiosa di scoprire com'è la matita di quest'ultima, una donna. Non so se la cover sia sua, e non ho ancora capito se lo stile mi piaccia o meno. Dovrò vederlo dal vivo per poter valutare.
Infine, una veloce carrellata sugli altri volumi qui presentati:
- L'eco delle città vuote deve necessariamente essere presente nella lista dei libri che mi hanno colpita. Non ho letto molti libri pubblicati dalla SixtysixthandSecond Editore ma quei pochi si sono tutti rivelati dei gran romanzi. Dei piccoli capolavori. La trama non rende mai la bellezza stilistica e contenutistica di queste pubblicazioni, a volte può apparire troppo semplice. Non fatevi ingannare: nasconde sempre un romanzo delicato e perfetto. E L'eco delle città vuote mi suona decisamente bene.
- La piccola mercante di sogni è qui per la trama sognante e fantastica. Non ho mai letto nulla di Fermine, ma ne ho sentito parlar bene da alcuni lettori di cui mi fido, e questa storia sembra una di quelle perfette per i più giovani ma che alla mia età sono un toccasana. Non so se prenderò questo romanzo, so però che mi ha dato voglia di provare a leggere qualcosa di questo autore. Suggerimenti??
- Dieci minuti, di Chiara Gamberale, l'ho inserito perché l'idea è di quelle furbe, semplici e che attirano con un niente. Un libro che punta sul cambiamento, sul rinascere, sul provarci dieci minuti alla volta. Non so a voi ma a me l'idea sembra davvero di quelle che vogliono fregare il lettore giocando sui sentimentalismi. Il fatto è che non ho mai letto nulla della Gamberale (e sì, ho tutti i suoi romanzi a casa, nel solito settore dei mai sfogliati) perciò non so se ha preso questa idea per vendere e approfittarne dell'ingenuità di chi leggerebbe qualsiasi cosa da lei scritto - soprattutto di questo tenore - o se l'autrice è onesta e ha scritto queste pagine prima per sé e poi per gli altri. Da valutare, insomma;
- Il libro sulle avventure di Sherlock Holmes, bé, l'ho scelto perché ha una trama improbabile ed è uno che reca in sé il marchio della casa editrice che lo pubblica. Un libro strambo che non può passare inosservato, almeno ai miei occhi. La Marcos y marcos mi fa impazzire con queste sue uscite fuori dall'ordinario;
- Un altro mondo... non so bene cosa mi abbia attirata di questo romanzo. Ormai io e il fantasy - e i suoi derivati - abbiamo rotto. Non ci sopportiamo più. Ma ogni tanto avverto qualcosa che forse è nostalgia del passato, una nostalgia che non necessariamente si traduce poi in amore. Perciò ci riprovo ma non va mai bene. Forse siamo cresciuti e non siamo più fatti per stare insieme. Ma ogni tanto me ne dimentico e ci ricasco. E stavolta ci voglio cascare proprio con questa storia, vincitrice di vari premi fantasy come miglior romanzo... vedremo!

Come al solito parlo tanto o forse troppo, ma non posso buttare i libri qui nel blog così, alla rinfusa. Ho bisogno di accompagnarli con una vagonata di chiacchiere. Ormai pubblico post così raramente, che poi quando lo faccio per forza di cose devo essere logorroica.
Vabbé, dai, per ora è tutto.
O almeno credo.


E non è subito sera
Jenny Erpenbeck
La storia inizia in Galizia, ai primi del Novecento. Una giovane coppia ha appena perso la propria bambina di poche settimane. Cosa le sarebbe successo se la sua vita non si fosse interrotta? Quale destino le sarebbe toccato? Dopo un brevissimo intermezzo si ottiene la risposta e la bambina è ora una diciottenne innamorata nella Vienna di inizio secolo. E se lei non fosse morta tragicamente quante altre esperienze avrebbe vissuto? Sarebbe per esempio potuta scappare a Mosca in fuga dalle persecuzioni naziste e, se lì non fosse stata eliminata nelle grandi purghe, sarebbe potuta diventare un'affermata scrittrice glorificata dalla Ddr. E forse se non fosse caduta dalle scale, avrebbe potuto assistere quasi novantenne alla caduta del Muro e spegnersi, questa volta irrevocabilmente, in una casa di riposo berlinese.
Edizioni Feltrinelli-Indies. €15,00. 6 novembre

Storia di chi fugge e di chi resta (terzo volume de L'amica geniale)
Elena Ferrante
Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L'amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l'agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.
Edizioni EO. €19,50. 6 novembre

Villette
Charlotte Bronte
Quando Lucy Snowe ottiene il posto di istitutrice in un collegio femminile in Belgio, per la prima volta la fortuna sembra sorriderle. Orfana e indigente, timida e sgraziata, per la ragazza quel trasferimento oltremanica è l’occasione per lasciarsi i grigi sobborghi inglesi alle spalle e ricominciare da zero. Ma iniziare una nuova vita non è un’impresa da poco: arrivata a Villette – città immaginaria plasmata da Charlotte Brontë sul modello di Bruxelles –, in un ambiente che le è estraneo, senza parenti né amici, Lucy ci mette del tempo a superare l’iniziale spaesamento e a prendere in mano le redini della propria esistenza. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane riesce a guadagnarsi la stima dell’autoritaria direttrice del collegio, Madame Beck, e a entrare in confidenza con suo cugino, il professor Paul Emanuel, un uomo gentile e brillante ma poco portato per la vita mondana a causa del suo temperamento focoso. E proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccata la scintilla di un’intensa e tormentata storia d’amore, arriva a Villette John Bretton, affascinante amico d’infanzia di Lucy, che costringerà la ragazza a fare i conti con i dubbi e le scelte che s’impongono a ciascuno di noi quando cerca il proprio posto nel mondo.
Edizioni Fazi. €14,90. 7 novembre


Curarsi con i libri
Ella Berthoud, Susan Elderkin
Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontë e il mal d’amore con Fenoglio, l’arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l’impotenza con Il bell’Antonio di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il Marcovaldo di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l’Italia da Fabio Stassi, autore de L’ultimo ballo di Charlot. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l’anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.
Edizioni Sellerio. €18,00. 7 novembre


Vanessa e Virginia
Susan Sellers
Vanessa e Virginia è la storia di due donne: la celebre scrittrice Virginia Woolf, autrice di capolavori come Gita al faro e La signora Dalloway, e sua sorella Vanessa Bell, pittrice. Cresciute nel perbenismo vittoriano di una famiglia borghese di Londra, le due sorelle lottarono fin dalla gioventù per liberarsene, seguendo ciascuna la propria vocazione artistica; all’inizio del Novecento, intorno a loro si raccolse il famoso «Circolo di Bloomsbury», un gruppo di intellettuali e artisti che avrebbe influenzato radicalmente la cultura inglese ed europea. Il romanzo, narrato dalla voce di Vanessa e strutturato per capitoli che fotografano diversi momenti nella vita delle due sorelle, ripercorre il loro rapporto, segnato da complicità, gelosia, competizione, reciproci tradimenti e inestirpabile affetto. Dai giochi dell’infanzia ai primi esperimenti creativi, a un’età adulta segnata da matrimoni, amanti e figli, lutti dolorosi, successi e fallimenti – fino, nel caso di Virginia, alla depressione e al suicidio – veniamo trasportati in un mondo complesso e affascinante che Vanessa, in quanto pittrice, racconta con un occhio particolare per le luci, i colori, le immagini, mettendoci a volte davanti a quelli che sembrano veri e propri quadri di vibrante intensità. Susan Sellers, che studia e cura da anni l’opera della Woolf, ha saputo creare un ritratto accuratissimo della grande scrittrice e del suo ambiente, ma al tempo stesso la storia commovente e universale di due donne separate e unite dalla forza straordinaria della loro personalità.
Edizioni Beat. €12,90. 13 novembre

Swinging Christmas
Benjamin Lacombe
Il piccolo Robin è un ragazzino sveglio ma un po’ scansafatiche. Un giorno conosce un vecchio eremita, strano e saggio, con una casa piena di libri e tanti ricordi e storie da raccontare, come quella di Sol, meravigliosa cantante jazz. Tra atmosfere innevate e ritmi swing un libro natalizio sull’amore, l’amicizia e la passione per i libri e la lettura. Benjamin Lacombe con il suo solito stile elegante firma un album sofisticato, sontuosamente illustrato a tecnica mista con gouache e pittura a olio. A corredo un cd audio con 5 bellissimi pezzi jazz classici interpretati con grande personalità da Olivia Ruiz e da una band di 25 elementi.
Edizioni Rizzoli. €25,00. 13 novembre


L'eco delle città vuote
Madeleine Thien
Janie è arrivata in Canada a dodici anni. Ha abbandonato un’anima, come ci si libera di un vecchio abito, ed è andata avanti: l’adolescenza con la madre adottiva, gli studi in Elettrofisiologia, e poi l’incontro con Navin, il marito, e la nascita di Kiri. I genitori e Sopham, il fratello minore, li ha seppelliti insieme alla sua vecchia identità, la bambina che i khmer rossi chiamavano Mei. E con loro Phnom Phen, «la città alla confluenza dei fiumi» con i suoi templi luccicanti, una città vuota dopo il 17 aprile 1975, congelata nel tempo dall’assenza di vita; i campi di lavoro, dove l’Angkar li aveva confinati, l’interminabile traversata via mare verso la Malesia e l’istante fatale in cui la sua mano ha lasciato quella di Sopham, per sempre. Ma le innumerevoli anime che un uomo si porta dentro, il pralung, talvolta possono rientrare da una finestra aperta, possono essere restituite al legittimo proprietario, e quando Hiroji – il collega, l’amico – le chiede di aiutarlo a ritrovare James, il fratello scomparso in Indocina mentre infuriava la guerra, per Janie arriva il momento di riappropriarsi di una parte di sé. L’eco delle città vuote è l’emozionante racconto di una spietata dittatura vista dagli occhi di una bambina, e una ricognizione assolutamente perfetta di una mente che lotta con la propria memoria, con la perdita e con gli orrori della guerra.
Edizioni 66thand2nd. €16,00. 14 novembre


Istituto di bellezza Margaret Thatcher
Marsha Mehran
Lungo l’avenida de Florida di Buenos Aires, tra i palazzi che costeggiano la strada, l’Anna Karenina non passa certo inosservato. Progettato da un parigino accanito bevitore di assenzio, un bon vivant di epica cupidigia, coi suoi marmi e le sue vetrate, fa bella mostra di sé dalla fine dell’Ottocento. Al quinto piano dell’edificio, sotto il cielo che brilla attraverso la cupola di vetro costruita come una guglia nel lucernario, vive una singolare comunità di espatriati iraniani. Il Capitano Soheil Bahrami, innanzi tutto, un uomo che ha sopportato quasi trent’anni di carcere in Iran. Mille storie edificanti gli hanno attraversato le vene come un’onda increspata, eppure l’atmosfera che regna all’avenida de Florida riesce ancora a fare breccia nel suo cuore. Nell’appartamento accanto al suo, nel soggiorno in cui ogni angolo contiene una preziosa rarità, tutte le mattine, poco prima dell’alba, Haji Khanoum lascia andare il suo io eseguendo la danza rotante appresa dal Grande Amore della sua vita. Poco più in là Homa e Reza Sookoor, che sbarcano ogni giorno il lunario dietro una bancarella al mercato, dipingono le loro splendide miniature. Più in là ancora Houshang Behmaniam, lo studente rivoluzionario proveniente dal Nord dell’Iran, recita i versi del Giardino delle rose di Saadi; e Parastoo Etemadi, apprendista nel salone di bellezza di Zadi, ripete a memoria le poesie di Hafez e Rumi udite per la prima volta nella bottega di sarto del padre. Infine, sul lato del corridoio opposto all’appartamento del Capitano, Zadi Heirati conduce il suo rinomato salone di bellezza, dove offre alle numerose clienti i segreti appresi nell’hammam del viale dei Pioppi, uno dei più antichi ed eleganti di Teheran: ventimila metri quadrati di terra rigogliosa con stanze che si aprivano una nell’altra a ogni angolo. Quando fuori dalla cupola di vetro scende la sera, il Capitano e gli inquilini del quinto piano si radunano tutti intorno al tappeto di Zadi, l’aria ancora impregnata delle foglie di henné schiacciate e ridotte in polvere. Il Capitano dà inizio all’incontro con il dhikr del Corano, e gli inquilini recitano a turno i versi preferiti della grande tradizione poetica persiana. E così, tra amori segreti, confessioni e ricordi struggenti, mentre l’Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all’Argentina per le Falkland, gli abitanti dell’Anna Karenina riannodano il filo perduto del loro mondo. Con una trama avvincente e una scrittura che mescola culture e mondi lontani, Marsha Mehran, l’autrice di Caffè Babilonia, costruisce un collage di storie armonioso e toccante e si conferma una delle voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo.
Edizioni Neri Pozza. €16,50. 14 novembre


La figlia del boia e il monaco nero
Oliver Pötzsch
Cover non definitiva
 Schongau, Baviera, inverno 1660. Il giovane medico Simon Fronwieser viene chiamato alla chiesa di San Lorenzo per soccorrere il parroco, colto da un malore. Al suo arrivo, però, il sacerdote è già morto. Alcune circostanze sospette convincono Simon a chiamare l’amico e boia Kuisl, che intuisce immediatamente che la morte è stata causata da un veleno. Si apre così per i due investigatori improvvisati un nuovo caso da risolvere. Compiute le prime indagini, Kuisl – aiutato dalla figlia Magdalena, da Simon e dalla sorella del parroco defunto, Benedikta – capisce che il prete era sulle tracce di un famoso tesoro che, dopo lo scioglimento dell’ordine dei Templari, era stato nascosto lì in Baviera. Purtroppo, Kuisl non è il solo a dargli la caccia: una confraternita di domenicani disposti a tutto gli sta alle calcagna. Mentre Simon e Benedikta risolvono enigmi su enigmi e scoprono che il tesoro dei Templari si trova nella cappella di San Giovanni, nel monastero di SteingadenKuisl deve abbandonare le indagini per occuparsi della figlia Magdalena, rapita e rinchiusa in una torre dai monaci, e per sgominare una banda di briganti che sta assalendo i villaggi della zona, portando ovunque terrore e malattie. E mentre i nostri scoprono che nello scrigno del tesoro non sono contenuti né oro né gioielli, ma un pezzo della vera croce di Cristo, un misterioso incendio divampa nel monastero: Kuisl, Simon e Magdalena riescono a mettersi in salvo, ma di Benedikta – che il boia ha scoperto essere un brigante sotto mentite spoglie – non c’è nessuna traccia. Dopo l’enorme successo de La figlia del boia, Oliver Pötzsch prosegue la saga storica di Kuisl e mette in scena un thriller storico ricco di colpi di scena, impreziosito da uno stile avvincente e una trama perfetta, che non affronta soltanto il topos classico della ricerca del tesoro dei Templari, ma riflette anche con intelligenza e originalità sul fanatismo e l’avidità di alcuni rami della Chiesa. Tra omicidi irrisolti, bande di briganti e complotti orditi da monaci segreti, un viaggio appassionante e originale sulle tracce del tesoro dei Templari. Con un protagonista memorabile, impavido e generoso, che è già diventato un cult: il boia Kuisl. Un thriller storico ricco di dettagli sul tessuto sociale e sulla struttura del potere politico della Baviera del 1600, che non disdegna critiche a una Chiesa troppo avida e opulenta.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 14 novembre

Un altro mondo
Jo Walton
Cresciuta con una madre folle che pratica la magia, Morwenna – Mori – Phelps trova rifugio in due mondi: quello degli spiriti che abitano le aree industriali incustodite della sua città natale nel Galles, e quello dei romanzi di fantascienza, suoi fedeli compagni, grazie ai quali la sua mente divaga spensierata. Quando la madre, per ragioni misteriose, turba il suo intimo equilibrio provando a corrompere gli spiriti per fini oscuri, Mori non può che agire di conseguenza. Il conflitto tra madre e figlia, in cui verranno coinvolti anche gli spiriti magici, porterà al verificarsi di un terribile incidente stradale che costerà la vita alla sorella gemella di Mori e a lei stessa gravissime fratture condizionanti la sua capacità deambulatoria. Per difendersi dalla forza negativa della madre, Mori va a stare dal nonno finché questi non si ammala. I Servizi Sociali affidano la ragazza al padre, in Inghilterra. Mori conosce a malapena il genitore che pensa bene di delegarne l'educazione al severo college di Arlinghurst. Qui, emarginata e sola, la ragazza riprenderà la frequentazione dei suoi amici spiriti, gli unici che sembrano accettarla e apprezzarla per quel che è. Ma il contatto con le creature fatate risollecita su Mori l’attenzione della madre, spingendo Mori verso quella resa dei conti che non è più procrastinabile.
Edizioni Gargoyle. €18,00. 14 novembre


La piccola mercante di sogni
Maxence Fermine
Malo ha undici anni e due genitori ricchi e distratti, con cui vive a Parigi, noiosamente, in mezzo al benessere. Il giorno del suo compleanno la madre gli organizza una festa lussuosa e lo ficca in taxi per farcelo andare da solo ma il taxi, sul Pont Neuf, viene urtato da un bus e finisce nella Senna. Il tassista riemerge, mentre Malo viene dato per disperso. In realtà, Malo ha trovato una botola in fondo al fiume, l'ha aperta ed è entrato in un mondo parallelo, dove incontra alberi che starnutiscono, gatti che parlano, ombre che rassicurano e una venditrice di sogni (belli) in bottiglia. Sono proprio i sogni però a mettere alle strette Malo: per comprarne qualcuno, il ragazzino si ritrova vittima del ricatto di un alchimista cattivo, che lo minaccia di farlo restare per sempre nel mondo delle ombre, al suo servizio. Per fortuna, Malo saprà come cavarsela - risvegliandosi in un mondo reale in cui il sottosuolo è solo un ricordo.
Edizioni Bompiani. €12,00. 20 novembre


Per dieci minuti
Chiara Gamberale
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.
Edizioni Feltrinelli. €16,00. 20 novembre

Killoyle 
Roger Boylan
A Killoyle scorre placido il tempo intorno alla Spudorgan Hall, il locale albergo abbarbicato a guardia di una piccola comunità che divide pigramente l'esistenza tra il pub e la chiesa, in cerca del conforto di una pinta o dell'assoluzione. E mentre Milo Rogers, arruffato sognatore e sedicente poeta, arranca nell'incertezza economica e sentimentale, Kathy Hickman affronta la sua vedovanza tra fugaci consolazioni e foschi documentari in tv. All'ombra delle guglie di Sant'Oinsias, invece, padre Doyle affoga nel whiskey la nostalgia per gli anni verdi del noviziato a Roma, ignaro delle abitudini del suo parrocchiano Wolfetone Grey, che di giorno conversa appassionatamente con Dio e di notte fa telefonate anonime ai suoi concittadini. Ma quando il sordido Tom Maher insidia le certezze di Emmet Power, amministratore della Spudorgan Hall, la tranquilla routine di Killoyle sembra fatalmente destinata a infrangersi. Con questo brillante romanzo, Roger Boylan compendia con piglio svagato la caleidoscopica vicenda politica, culturale e religiosa irlandese, anche grazie a un controcanto di postille giocose, digressioni e commenti sarcastici. Pagine in cui si celebra la tradizione letteraria che va da Swift a Beckett, passando per il surreale virtuosismo di Flann O'Brien, e che ci regalano un'opera traboccante di humour, con una variopinta rassegna di caratteri iperbolici e burleschi.
Edizioni Nutrimenti. €16,00. 20 novembre


Le vite impossibili di Greta Walls
Andrew Sean Greer
Cover non definitiva
1985. Dopo la morte dell'amato gemello, Felix, e la rottura con il suo amante di sempre, Nathan, Greta Wells inizia un trattamento psichiatrico per alleviare la propria depressione. Ma la terapia ha un inatteso effetto collaterale: e Greta viene infatti trasportata nelle vite che avrebbe potuto avere se fosse nata nel passato. Durante il trattamento Greta passa così dagli anni Ottanta al 1918, in cui è un'adultera bohemién, e al 1941, in cui invece è una moglie e madre devota. Le tre esistenze di Greta, separate dal tempo e dalle diverse consuetudini sociali, vivono però le stesse tensioni familiari e scelte difficili, e con molte somiglianze. Ogni realtà ha le sue perdite e le sue ricompense: cosa accadrà quando Greta dovrà scegliere quale vita vivere? Quale sarà la via da preferire?
Edizioni Bompiani. €18,00. 20 novembre


Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone
Dale Furutani
Strani questi stranieri che si lavano poco, mangiano il loro dio per adorarlo e non sanno nascondere le emozioni. Più strano di tutti quest'uomo allampanato che il dottor Watanabe ha accolto in casa sua: si spaccia per un esploratore norvegese, ma ha l'accento inconfondibile di Londra e il desiderio febbrile di indagare. Anche una cittadina sonnacchiosa come Karuizawa ha la sua dose di sangue e disavventure, e a un medico, se è un buon medico, tutti chiedono consiglio. Voci sinistre nel buio che fanno impazzire un uomo, progetti navali trafugati, un missionario che precipita nel vuoto: per essere ospitale sino in fondo, il dottor Watanabe offre al suo ospite i misteri che approdano al suo ambulatorio. Non sa che lo spilungone in grado di stupire tutti con le sue deduzioni è il grande Sherlock Holmes, in incognito in Giappone per sfuggire al suo peggior nemico. Non lo sa, ma è fiero di fargli da interprete di lingua e cultura giapponese, e di assisterlo con il suo buon senso. Di caso in caso l'alleanza si stringe e dalla stima nasce un'amicizia. Finché, vincendo il tipico riserbo giapponese, il dottor Watanabe apre il suo cuore al forestiero e gli svela una ferita mai sanata. Risolvendo l'ultimo mistero, sarà Sherlock Holmes il buon medico che guarisce l'amico dalle ombre del passato.
Edizioni Marcos y Marcos. €15,00. 21 novembre


Emma di Jane Austen. Le grandi opere a fumetti
Nancy Butler e Janet Lee
Terzo appuntamento con Jane Austen, che con arguzia e raffinatezza ci parla ancora d’amore. Emma si dedica a combinare matrimoni convinta che il cuore degli altri per lei non abbia segreti, ma in realtà il primo che non conosce è proprio il suo…
Edizioni Panini Comics. €15,00. 30 novembre










martedì 2 luglio 2013

Inchiostro in avvistamento: anteprime di luglio

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Eccomi con le anteprime del mese di luglio.
Dodici romanzi e una graphic novel è tutto ciò che mi ha colpito tra le prossime pubblicazioni.
Ho spulciato ben bene tutte le librerie on line e i siti delle varie case editrici per scovare i titoli più carini e interessanti di questa estate. Ne ho trovati molti, ma tanti li ho anche lasciati fuori. Ho notato che in periodo estivo c'è una predilezione, da parte delle case editrici, per la pubblicazione di gialli, mistery e affini. Genere che non disprezzo ma che neanche prediligo. Un giallo ogni tanto mi piace leggerlo (se esce dalla penna  geniale della Vargas, da quella spassosa di Malvaldi o da quella fresca e spontanea della Genisi) ma non mi piace farne indigestione. Purtroppo nessuno dei tre autori appena citati sembra voler far uscire un altro romanzo nei prossimi mesi.
Tra la miriade di gialli che affollerà gli scaffali delle librerie ce ne sono alcuni che ho trovato degni di interesse.
Blanca di Patrizia Rinaldi: perché l'ho scelto? Perché l'autrice è napoletana (e io do sempre una chance ai miei conterranei), perché tempo fa mi è capitato tra le mani il suo Caro diario ti scrivo, un libro per bambine in cui l'autrice immaginava cosa avrebbero scritto a dodici anni nel loro diario segreto personaggi come Emily Dickinson, Matilde Serao, Jane Austen... Ve ne ho parlato qui: se vi capita tra le mani, sfogliatelo e magari regalatelo a sorelline, figlie, nipotine, amiche. È davvero carino. A parte questo, la trama di Blanca mi attira perché i gialli, se scritti da italiani, li prediligo; c'è poi un particolare che mi ha ricordato un thriller di Fitzek e insomma: una serie di dettagli hanno fatto balzare il romanzo ai primi posti della mia attenzione.
Povero cuor di donna: il mio interesse verso questo romanzo di Paola Campanini è una sorta di salto nel buio. Avendo letto e apprezzato follemente La penultima fine del mondo della Seminara, pubblicato dalla stessa casa editrice, ora è iniziato lo stalking alla Nottetempo. Immagino che tutte le sue pubblicazioni possano essere impeccabili come la lettura cui mi sono dedicata e quindi do fiducia a questo Povero cuor di donna, e alla sua cover semplicemente efficace.
E poi.
E poi c'è un assurdo romanzo di Alzamora. La trama di Fatto di sangue basta già a confondere il lettore, ad attrarlo e ad allontanarlo, a incuriosirlo e a renderlo scettico. Una trama del genere bisogna approfondirla. Bisogna capire se ci si trova di fronte a un genio o a un insano di mente. (Non conosco l'autore perciò mi posso permettere di sparare cavolate al riguardo, per ora).
Superfluo dire che il romanzo che desidero più di tutti è Una donna di classe di Georgette Heyer. Ho già parlato dei due romanzi dell'autrice pubblicati dalla Astoria qui e qui. Esilaranti, spassosissimi, intelligenti. La casa editrice sta facendo un ottimo lavoro rivalutando la Heyer e dandole una nuova traduzione che non comporti tagli come è invece accaduto nelle pubblicazioni passate. Una donna di classe esce domani e conto di portarlo in vacanza con me, come ogni estate.
Seguono i due romanzi Neri Pozza. L'anima del mondo mi ha subito colpita per l'ambientazione e per l'età dei protagonisti: una residenza per anziani. Ho da poco finito una lettura indimenticabile con protagonisti un gruppetto di anziani (ve ne parlerò presto e nel frattempo ve la consiglio: La banda degli invisibili di Fabio Bartolomei) e nonostante l'enorme differenza di clima tra i due romanzi, sono curiosa di leggere come viene affrontata la vecchiaia (termine politicamente scorretto, ma efficace) in queste pagine. C'è poi Il pasticciere del re, che ho messo in wish perché dell'autore de Il profumo del caffè. Il problema è che non ho ancora letto quest'ultimo romanzo tranne le prime pagine, che convincono immediatamente il lettore. Mentre quindi decido quando sarà il momento dell'uno, inizio già a prendere nota dell'altro.
A questi si aggiunge Un passato imperfetto di Julian Fellowes, che esce ora in edizione Beat, versione economica della Neri Pozza. Aspettavo da un po' di tempo questa edizione meno costosa. Ho già letto un altro romanzo di Fellowes, di cui vi ho parlato qui, da cui mi sarei aspettata di più. Ora punto su questa nuova lettura per rivalutare il Fellowes scrittore, visto che come sceneggiatore ha già tutta la mia stima.
Meritano poi di non passare inosservati La donna è un'isola di Audur Ava Ólafsdóttir (nome impronunciabile): la trama secondo me è stupenda. Non sto qui a tentare di spiegarvi il perché l'abbia inserito nella lista, leggete sotto e capirete. C'è poi un romanzo sull'amicizia, Ancora insieme: sarebbe bello se si rivelasse profondo e non banale. Ho sempre i miei timori quando si parla di amore e amicizia, perché non sempre gli autori riescono ad affrontare tali argomenti con naturalezza e originalità, ma cadono spesso inconsapevolmente nei soliti clichés. Dato che il romanzo in questione non sembra assolutamente una mera trovata commerciale, ho pensato potesse essere una lettura cui dare un'opportunità.
Terribile splendore, pubblicato dalla 66htand2nd, è una storia troppo interessante per essere ignorato. Ho letto qui l'incipit e ho deciso che volevo leggere il seguito al più presto. Chissà che non faccia lo stesso effetto anche a voi. Infine un libro che mi ha colpita per il titolo: L'assassino che viaggiava nel tempo. Ora, non so quanto nel romanzo possa davvero essere presente la possibilità di viaggiare nel tempo, ma il titolo è sufficiente per fregarmi. Mi dispiace non aver trovato la copertina italiana, ma nel web praticamente non esiste e non sono riuscita a reperire informazioni altrove. Mi accontento di quella straniera, visto che ha la sua dose di fascino. (la sostituirò con la nostra non appena la troverò).
Infine, non sono una gran lettrice di fumetti, manga o graphic novel. Anzi, direi che non sono per nulla una lettrice di questi generi. Però mi fa piacere leggerli se sotto forma di fumetto o simili vengono adattati alcuni dei miei romanzi preferiti. Sono in attesa che qualcuno si decida a illustrare un qualsiasi romanzo di Dickens (che non sia Canto di Natale), nel frattempo spero di riuscire a dare uno sguardo alla graphic novel di Orgoglio e pregiudizio, anche se - ahimè - trovo il prezzo davvero alto se si tiene conto che dovrebbero essere pubblicati tutti e sei i romanzi dell'autrice. Spendere 90€ per graphic novel non rientra nel mio ordine di idee, al momento... chissà che non mi ricreda.
Ecco fatto. Se ho dimenticato qualche uscita imprescindibile, fatemelo sapere, magari la aggiungo.
Buone letture.



Ancora insieme,
Marisa de los Santos
Pen, Cat e Will al college erano inseparabili amici per la pelle, di quelli che si corrispondono come fossero anime gemelle. Dopo la scuola vanno a vivere insieme, ma a un certo punto qualcosa cambia e il loro magico legame si spezza. Dopo 6 anni Cat scrive una e-mail ai suoi amici, chiedendo loro di incontrarli alla riunione degli ex allievi e sottolineando che si tratta di una cosa molto importante; ma quella sera lei non verrà. Al suo posto Pen e Will incontreranno l’ostile marito di Cat, che farà loro capire come la donna sia preda di una profonda crisi. Ricucendo passato e presente in nome della loro mitica amicizia, i due partiranno per le Filippine per andare in cerca della loro comune amica in difficoltà, affrontando di nuovo tutti i sentimenti fioriti dal loro antico legame e le ragioni della rottura. A quel punto nessuno potrà più negare le verità non dette che da anni sono sospese sui loro destini. Con il suo grande dono per la creazione di personaggi indimenticabili, Marisa de los Santos ci racconta una storia unica sui profondi legami che rendono gli amici uno dell’altro, per sempre.
Edizioni Cavallo di Ferro. €16,00. 1 luglio


Il rituale dei bambini perduti
Jean Zimmerman
New York, 1663 - quando ancora si chiamava New Amsterdam. Avamposto europeo in un mondo vasto, sconosciuto e inquietante. Rifugio di chi in patria non poteva avere miglior fortuna. È qui che si intrecciano tre destini: un funzionario incaricato di vendere alle famiglie della colonia i bambini rimasti orfani in Olanda; una giovanissima donna-mercante la cui indipendenza ha agli occhi di molti un sentore di stregoneria; una spia inglese a caccia di assassini fuggiti nel Nuovo Mondo. È su di loro che si accaniscono il pregiudizio e la superstizione popolari quando alcuni orfani cominciano a sparire, per essere poi ritrovati uccisi dopo un barbaro rituale. E saranno loro a mettersi sulle tracce del vero serial killer: per scampare alla forca, e per impedire che altri bambini cadano vittime di quel demoniaco rituale di sangue.
Edizioni Piemme. €12,90. 3 luglio


La donna è un'isola
Audur Ava Ólafsdóttir 
Lei ha trentatre anni, traduce testi per riviste specialistiche dall'islandese in undici lingue straniere, e consegna a domicilio i suoi lavori. Porta i capelli cortissimi, ama correre, e per entrare in casa degli amici non passa mai dalla porta principale ma scavalca i recinti e attraversa i giardini. È sposata da quattro anni e non ha, e non desidera avere, figli. Per contro, ha un'amica, Auður, una musicista squinternata che vive in un regime di totale anarchia: ha avuto un figlio, Tumi, che è sordo e ha gravi problemi di vista, e ora aspetta una coppia di gemelle da un altro uomo che non frequenta piú. Inizia la storia. Nella stessa serata la protagonista investe un'oca, la raccoglie per poi cucinarla; visita il suo amante promettendosi che è l'ultima volta; consulta una sorta di chiaroveggente che le predice alcuni eventi che poi si verificheranno, fra cui una fortunata vincita alla lotteria dei sordomuti; torna a casa e il marito le dichiara di punto in bianco che vuole separarsi e che ama un'altra che aspetta già un figlio da lui. Per la protagonista è evidentemente tempo di cambiamenti. Decide cosí di prendersi una vacanza, anche se è novembre e piove ininterrottamente, e di fare un viaggio insieme a Tumi, che le è stato affidato da Auður prima per pochi giorni, poi per un tempo non ben determinato. I due iniziano un periplo di un'isola che assomiglia all'Islanda, in compagnia di alcuni peluche, una cassa di libri, tre pesci rossi e un gatto. Durante questo viaggio la donna e il bambino vivranno magiche avventure e incontreranno strani personaggi, ma soprattutto impareranno un modo tutto loro per comunicare, capirsi e volersi bene. Un possibile senso di maternità. Chiude il libro una bizzarra appendice, quarantasette ricette di cucina raccontate in maniera romanzata: si va dalle polpette di pesce al pane con salmone affumicato, dal riso al latte al dolce di Natale, dalla bistecca di balena all'oca farcita, ma c'è anche la ricetta del caffè imbevibile, o quella di un dolce solo sognato. A chiudere, la spiegazione di come si fanno le calze di lana ai ferri.
Edizioni Einaudi. €18,00. 2 luglio


Una donna di classe,
Georgette Heyer
Pubblicato anni fa, in edizione molto ridotta, col titolo Una stagione a Bath, quest’ultimo romanzo di Georgette Heyer è un’esilarante commedia basata su dialoghi scoppiettanti. Anni Wychwood, ventinove anni, è bella, indipendente e pericolosamente nubile. Ricca di suo, può permettersi di vivere da sola a Bath, rifiutando uno dopo l’altro pretendenti che le sembrano noiosissimi e ai quali preferisce una vita autonoma. Un giorno s’imbatte in una giovanissima ereditiera in fuga da un matrimonio che non gradisce, compitamente scortata dal giovane che le viene imposto come marito. L’aspetto inconsueto e assurdo della vicenda non può sfuggire all’incantevole senso dell’umorismo di Annis, né può sfuggirle l’opprimente monotonia nella quale è vissuta sino ad allora Lucilla, la giovane fuggiasca. Decide pertanto di prenderla sotto la sua protezione e di iniziarla alla vita di società grazie ai moderati piaceri che Bath può offrire. Quel che Annis non ha previsto nell’accogliere Lucilla è l’incontro con Oliver Carleton, zio e tutore della ragazza, scortese, brusco, sincero, intollerabile – e irresistibile. Gli scambi e i battibecchi tra i due costituiscono uno degli aspetti più divertenti del romanzo: l’indipendenza dell’una si sconta con l’assenza di galateo dell’altro, ed entrambi saranno costretti a riflettere sul fatto che forse l’amore è tenersi testa.
Edizioni Astoria. €17,00. 3 luglio


Blanca
Patrizia Rinaldi
Il commissario Martusciello e l’ispettore Liguori sono alle prese con un caso spinoso: l’omicidio di un pregiudicato, due sparizioni, una donna ritrovata in un cratere e tutto sembra collegarsi. L’uno è un ostinato uomo del popolo, l’altro un piedipiatti che si dà arie da aristocratico, ma è solo quando alla coppia si unisce Blanca, ipovedente specialista di intercettazioni che le indagini prendono il largo: bellissima, costretta dal buio che l’avvolge a percepire con gli altri sensi ciò che la circonda e i tremiti degli uomini. I tre scopriranno presto una trama criminale che dai vicoli della città vecchia arriva alle grandi piazze del centro, senza risparmiare nessuno, senza nessuna pietà.
Edizioni E/O. €9,50. 3 luglio



Il pasticciere del re
Anthony Cappella
È il 1670 e il dolore regna alla corte inglese di Carlo II Stuart. Madame Enrichetta, l'amata sorella del re andata in sposa a Filippo di Francia, fratello di Luigi XIV, è morta in circostanze misteriose a Versailles, e il re, il principe inglese amante dei piaceri, convinto che la sorella sia stata uccisa dal marito, si è trasformato in un monarca infelice. Ha cacciato via il sarto, mandato via l'amante e sprofondato la corte intera in un lutto stretto. Per riguadagnare i favori del re triste, decisivi nel conflitto con l'Olanda, Luigi XIV ha deciso di spedire a Londra un giovane italiano, Carlo Demirco, e una 'belle bretonne', Louise de Kérouaille. Carlo Demirco possiede un dono raro in quell'epoca: è il pasticciere di Versailles, il creatore dei mirabolanti sorbetti di fiori canditi, di pesche aromatizzate alla galanga, di pere insaporite con crema inglese, che stupiscono i cortigiani e le loro dame durante i grandiosi ricevimenti. Louise Renée de Penancoèt, dame de Kérouaille, figlia maggiore della famiglia più antica di Bretagna, spedita a corte dai genitori per trovare marito e risollevare le sorti del casato decaduto, ha anche lei un merito non da poco agli occhi di Luigi XIV: è stata la damigella preferita di Madame Enrichetta, la sua più intima confidente. Demirco e la 'belle bretonne' hanno un compito preciso: ridestare ai piaceri della vita Carlo II Stuart e ricondurlo così sulla retta via del suo antico legame con Parigi.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 4 luglio


L'anima del mondo
Alejandro Palomas
Che cosa succede quando la vita decide di dare una seconda opportunità a chi ha sofferto l'infelicità per una perdita indimenticabile o per il sottile male di stare al mondo? Alla residenza per anziani “Buenavista”, a pochi chilometri da Barcellona, Otto Stephens e Clea Ross, con la cagnolina Rita, fanno il loro ingresso nello stesso momento. Clea è stata una promessa del violoncello, ma ha dovuto abbandonare la musica e la carriera per restare accanto al marito, noto direttore d'orchestra, e adesso vive di rimpianti. Otto, invece, a novant'anni è ancora lo stesso scanzonato e brillante dongiovanni che era un tempo. Quando i due anziani richiedono i servizi di un'infermiera privata che si prenda cura di loro e a entrambi viene affidata Ilona, le loro esistenze, destinate a spegnersi tra le mura di un ospizio, magicamente si ridestano e si rimettono in moto. Del resto, Ilona è tutto fuorché una persona qualunque: fuggita anni prima dall'Ungheria comunista, ora lavora come infermiera e, nel tempo libero, pensa alla storia d'amore appena finita con un liutaio di nome Miguel. Così, quando Otto le chiede di dargli una mano a costruire un violoncello, lei decide di aiutarlo, memore del suo passato amore. E mentre lo strumento si anima a poco a poco, le vite di Otto, Ilona e Clea si toccano, si incrociano e si sovrappongono fino a creare un mosaico, toccante e rocambolesco, di rivelazioni e confidenze, mezze verità e bugie taciute, che finirà per portare a galla il segreto di Ilona e farà luce sulle esistenze di tutti quanti.
Edizioni Neri Pozza. €16,50. 4 luglio


Terribile splendore. La più bella partita di tennis di tutti i tempi
Marshall John Fisher
Il 20 luglio 1937 il campo centrale di Wimbledon è «verde e teso come un panno da biliardo». È il giorno della finale interzone di Coppa Davis e di fronte a quattordicimila spettatori va in scena la più bella partita di tennis di tutti i tempi: l’imberbe proletario dai capelli rossi Don Budge affronta l’idolo del pubblico, il barone von Cramm. Sul finire della Grande depressione, alle soglie della Seconda guerra mondiale, il significato dell’incontro tra l’americano numero uno al mondo e l’elegante aristocratico tedesco travalica i confini dello sport: Budge si batte per la gloria della patria, von Cramm per la sua stessa vita. Inviso al regime nazista, sorvegliato dalla Gestapo, la strategia di sopravvivenza del barone funziona sulla base dei successi collezionati sul campo. Von Cramm però sembra teso, il suo volto meno luminoso del solito. Poco prima del match una telefonata imprevista deve averlo messo in agitazione: «Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna».
Edizioni 66thand2nd. €18,00. 4 luglio


Povero cuor di donna
Paola Campanini
Roma, luglio ’47. Sull’Appia Antica, in un calcinato venerdí, viene ritrovato il corpo di una donna che porta i chiari segni di una violenza, nessun indizio accanto a lei per stabilirne l’identità, solo una gonna a fiori, un bottone da uomo e un neo appena sopra il labbro. Il caso è affidato ad Achille De Sanctis, un commissario che soffre i tormenti di una complicata crisi famigliare. Le indagini attraverso la Roma del dopoguerra portano alla scoperta di un’insospettata realtà criminale, in cui i sostenitori del vecchio regime sembrano ancora farla da padroni. Una storia di identità nascoste e rubate, di uomini che attingono la loro verità alla forza dolorosa dei sentimenti.
Edizioni Nottetempo. €13,50. 4 luglio



La traduttrice
Rabih Alameddine
Aaliya Sobhi, 72 anni, di Beirut, vive nel suo grande appartamento, tra ricordi e insonnia, aspettando l'arrivo del nuovo anno. La donna vive sola. Libraia, la sua vera passione è stata per tutta la vita tradurre in arabo i grandi classici della letteratura, senza che queste traduzioni siano state mai pubblicate. Questo lungo periodo è stato segnato da una forte emozione per l'arrivo nel 1967 di Ahmed, un ragazzo pieno di entusiasmo, profugo palestinese, che aveva accettato di lavorare gratuitamente per lei. Ben presto però la passione politica aveva strappato Ahmed al suo amore per la cultura e, in breve tempo, era diventato uno dei grandi torturatori del Libano. Aaliya lo incontra anni dopo per chiedergli un'arma con cui difendersi, durante la guerra, in caso di attacco. In cambio, Ahmed le chiede una notte di sesso. Un romanzo sulla passione, passione per i libri e passione per l'amore.
Edizioni Bompiani. €18,00. 10 luglio


L'assassino che viaggiava nel tempo
A.K. Benedict
COVER ORIGINALE
Arrivato a Cambridge come nuovo lettore, Stephen Killigan, giovane e brillante professore di metafisica, sta appena cominciando ad ambientarsi quando una sera fa una macabra scoperta: trova il corpo di una ragazza che la polizia sta cercando da mesi. Ma quando la polizia arriva da lui, avvertita da lui, non c’è traccia del corpo della donna. Killigan, incapace di dare una spiegazione del fatto, è convinto di non avere avuto un’allucinazione, anche se quello che è successo non ha una spiegazione razionale. Nel frattempo la voce del ritrovamento «fasullo» si diffonde per il campus, e Stephen viene avvicinato da Robert Sachs, un ambiguo professore di filosofia ossessionato dall’idea dell’omicidio perfetto. Sachs, come presto Stephen capirà, ha un ruolo non marginale in questa vicenda, ma non è lui l’assassino fantasma che lui e la polizia stanno cercando. Dietro Sachs infatti c’è forse l’opera del sinistro e misterioso Jackamore Grass, apparentemente in grado di viaggiare nel tempo, tra la Cambridge di oggi e quella del Diciassettesimo secolo, lasciando dietro di sé una scia di sangue e di delitti irrisolti…
Edizioni Castelvecchi. €19,50. 10 luglio 


Fatto di sangue
Sebastià Alzamora
Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica, ha sdoppiato l'invocazione del Pie Jesu in un canone a due voci che strappa il cuore. Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati.
Edizioni Marcos y Marcos. €17,00. 11 luglio


Un passato imperfetto
Julian Fellowes
Damian Baxter è un uomo di ingente fortuna che, però, non può nulla contro la malattia che lo sta uccidendo. Tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza che lui ha accolto con britannico aplomb. L’unica cosa che gli rimane è esaudire un desiderio che si è affacciato nella sua mente anni dopo l’arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte. Chi può escludere, infatti, che uno di quegli accidentali rapporti, consumati con tipica incoscienza giovanile durante i party all’università di Cambridge, abbia dato i suoi frutti? Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l’aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso con cui ha ferocemente litigato un giorno? Straordinaria conferma del talento di Julian Fellowes, dopo il successo di Snob, Un passato imperfetto è un romanzo esilarante e insieme profondo nelle sue implicazioni sociali, che ci consegna un nuovo Evelyn Waugh passato dalle parti di Jane Austen.
Edizioni Beat. €9,00. 17 luglio


Orgoglio e pregiudizio - Graphic Novel
Jane Austen - Nancy Butler e Hugo Petrus
Non esiste lettore che non conosca i romanzi di Jane Austen, capaci di esplorare tutte le sfumature del cuore femminile traducendone in prosa ansie, gioie, debolezze e virtù. Per la prima volta Orgoglio e Pregiudizio diventa una graphic novel! L’emozionante incontroscontro tra Elizabeth Bennet e il ricco e orgoglioso Mr. Darcy, sullo sfondo della società inglese dell’Ottocento, ci racconta con arguzia e raffinatezza come l’amore possa vincere, e cambiare, anche il cuore più ostinato.
Edizioni Panini Comics. €15,00. 18 luglio

lunedì 11 febbraio 2013

Recensione: Il canto del cielo di Sebastian Faulks

Birdsong: a Novel of War and Love


Trama:
La trama contiene spoiler: se volete gustarvi il libro, non leggetela!
Stephen Wraysford è un ventenne inglese, orfano e senza più legami, trasferitosi in Francia per lavorare in un’industria tessile. Isabelle è una ragazza irreprensibile, che rispetta, con rassegnazione, i doveri coniugali di un matrimonio combinato. Quando si incontrano, ad Amiens, nel 1910, i due vengono travolti da una passione bruciante che non possono ignorare. Ma quando Isabelle scopre di essere incinta, la loro relazione s’interrompe bruscamente. Entrambi torneranno alla vita di tutti i giorni, ma la cicatrice di quell’amore segnerà per sempre le loro esistenze. Pochi anni dopo, la Grande Guerra sconvolge il continente. Nel 1917 Stephen è di nuovo in Francia, a lottare per la vita nel corso dei conflitti in cui si ritroverà a combattere tra le fila dell’esercito inglese, nel mezzo delle carneficine a cui dovrà assistere. Sopravvissuto, e di nuovo sui luoghi della passione, ritroverà Isabelle, profondamente segnata, nel corpo e nello spirito, dalle atrocità del conflitto; ma, per l’indecifrabile alchimia dei sentimenti, ne sposerà la sorella, Jeanne.

L'autore:
Sebastian Faulks nasce nel 1953 a Donnington, nel Berkshire. Dopo la laurea a Cambridge nel 1974, lavora per il Daily Telegraph, il Sunday Mirror e, in qualità di direttore letterario, per l’Indipendent. Scrittore di conclamata fama e vincitore del British Book Award, è autore di biografie e di romanzi storici di successo. Con la trilogia francese, composta dai romanzi The Girl at the Lion d'Or, Birdsong (Il canto del cielo) e Charlotte Gray ha conosciuto il successo internazionale. Vive a Londra con la moglie e i loro tre figli.
Sito dell'autore: http://www.sebastianfaulks.com/

Recensione:
A quanti lettori sarà capitato di sfogliare questo libro in libreria, chiedendosi se valesse la pena o meno di comprarlo e leggerlo? E quanti lettori si saranno convinti all'acquisto dopo aver letto la trama?
Ecco: io vi consiglio di non leggerla. O magari di fermarvi alle prime due righe. La trama vi riassume tutto ciò che accade, e anche se in questo libro ciò che conta non sono certo i colpi di scena o le svolte a sorpresa, questi elementi aiutano comunque a tenere alta l'attenzione e la curiosità.
Io solitamente non leggo mai le trame per intero, mi fermo sempre prima. Preferisco leggere la prima pagina, leggere una pagina a caso dal libro o quel che altri lettori pensano al riguardo, evitando ovviamente gli inutili riassunti della storia che forniscono troppi dettagli non voluti. Fortunatamente è quel che ho fatto anche in questo caso.
Mi posso ritenere davvero soddisfatta di questo romanzo. Non mi sono fatta fregare dalla trama, non mi sono fatta scoraggiare dalla lentezza narrativa, non mi sono fatta prendere dalla pigrizia, che a volte mi assale nei confronti di libri che vanno dalle cinquecento pagine in su.
Mi sono rintanata nel letto per un intero pomeriggio diventando spettatrice di un racconto che ha dell'universale. Il titolo originale recita: Birdsong, a novel of War and Love, dettaglio che nella versione italiana è andato perso. Il canto del cielo è uno spettacolare romanzo di amore e guerra.
Un amore sbagliato, un amore che nasce come infedeltà, un amore che deve essere nascosto. Una guerra che abbiamo studiato sui libri di scuola ma di cui ci è sempre stato detto o mostrato troppo poco: gli orrori della seconda guerra mondiale sembrano aver offuscato, se non cancellato, quelli della prima. E invece Faulks ci racconta di questa prima guerra, della vita in trincea, della paura, del coraggio, dei pensieri dei soldati.
Mi sono accostata al romanzo facendo una scelta: avrei prediletto la storia d'amore e trascurato la storia di guerra. Evito accuratamente i romanzi che parlano di guerra: li trovo troppo distanti da me, a volte incomprensibili, a volte inutilmente realistici. Quel che volevo leggere era l'amore che sarebbe scoppiato tra Stephen e Isabelle, quel che volevo ricordare erano i loro momenti.
Eppure, proseguendo nella lettura, giunta alla terribile Parte Seconda, mi accorgo che quelle pagine sono necessarie, fondamentali, importanti, vere, strazianti, sincere, dolorose. In quelle pagine scorre più vita di quanta ne sia passata nella descrizione dell'amore. Il racconto della vita in trincea ci porta a conoscere e ad affezionarci a determinati personaggi che, se anche ci faranno compagnia per il resto del romanzo, non avranno mai il ruolo di protagonisti. Forse per qualche giorno conserveremo nella memoria i loro nomi, ma poi sbiadiranno e diventeranno soldati anonimi, persone che hanno dato un senso alla vita del nostro protagonista, un senso alla storia del mondo, persone che ci sono servite per comprendere l'effetto della guerra sulla natura degli uomini, per viverne le paure, le incertezze, i desideri. Persone che hanno fatto la storia ma i cui nomi non saranno ricordati da nessuna parte. E sarà l'incursione nel presente (un presente di più di trent'anni fa) a farci aprire gli occhi, a farci comprendere appieno cosa quella guerra sia stata per le persone che l'hanno vissuta.
Faulks apre qualche finestra temporale nel 1978, raccontandoci la vita di Elizabeth, discendente di Stephen. Noi lettori sentiamo il suo personaggio più estraneo di un Jack Firebrace conosciuto in trincea. Elizabeth potrebbe essere ognuno di noi, o meglio  - vista l'epoca - ognuna delle nostre mamme: alle prese col lavoro, con un amore difficile, con la necessità di essere indipendente. Ma la sua quotidianità e il suo essere così simile a noi non attirano il nostro interesse, ancorato alle immagini di guerra appena lasciate alle spalle: ci immedesimiamo in lei quando la donna inizia a cercare le sue radici, quando studia il passato, quella guerra che sembra essere diventata un po' nostra, quando si interessa alla realtà affrontata dal nonno, perché se non i nostri nonni, sicuramente i nostri bisnonni l'hanno vissuta anche loro. Attraverso lo sguardo di Elizabeth comprendiamo ciò che Stephen non era stato in grado di raccontarci: conosciamo gli effetti della guerra su chi è sopravvissuto, su chi l'ha sperimentata in prima linea e su chi ha dovuto accogliere i superstiti.
Il canto del cielo è un romanzo forte. Un romanzo che ti trascina in un'appassionante storia d'amore, travolgendoti e facendoti soffrire per tutta una vita; è un romanzo che ti fa sentire la potenza di una guerra, anche solo costringendoti in tunnel claustrofobici e attese infinite: Il canto del cielo è una storia che si insinua nella nostra mente, nel nostro cuore, nei nostri occhi.
Potremo dimenticare i nomi dei personaggi, un giorno, ma non certe scene. Potremo dimenticare Elizabeth, ma non i suoi nonni. Penseremo un giorno a questo libro come ad un classico della letteratura inglese, stupendoci fin da ora della sua scarsa risonanza in Italia.
Lo consiglio a chi cerca una lettura profonda e matura. E soprattutto a chi cerca una lettura vera.


Titolo: Il canto del cielo
Titolo originale: Birdsong: a Novel of War and Love
Autore: Sebastian Faulks
Traduttore: Lidia Perria
Editore: Beat - Collana Superbeat
Pagine: 496
Isbn: 9788865591031
Prezzo: €13,90
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 10 Ottobre 2012

martedì 15 gennaio 2013

Tre romanzi di altri tempi

Ancora tre romanzi per il post del giorno.
Ho deciso di raggrupparli perché hanno in comune l'essere stati scritti il secolo scorso, e l'essere stati pubblicati per la prima volta - o ripubblicati a distanza di anni - solo ora. Romanzi vintage, mi piace definirli, o rétro.
Storie che raccontano di un passato brillante e piacevole, la cui lettura indurrà in noi un senso di nostalgia.
Si tratta di tre romanzi scritti da donne con protagoniste, anche qui, tre donne.
La prima, la Dolly di Giornata ideale per un matrimonio, ci viene presentata come una ragazza fintamente indecisa. In realtà Dolly sa cosa vuole e, se dovrà sacrificare amore e sentimenti per il proprio benessere, non avrà troppi scrupoli a farlo.
La seconda, Miss Pettigrew, è una donna triste e solitaria, delusa dalla vita. Una donna che avrebbe desiderato amore e felicità ma che ormai si è arresa al suo destino. Nel romanzo la sua vita avrà un'inaspettata possibilità di riscatto e di gioia.
La terza, la Elizabeth di Uno chalet tutto per me, è una donna decisa e riflessiva, cui la guerra ha sottratto una buona dose di felicità ma sa quel che deve fare per iniziare a ricostruirla. Sicuramente la più saggia e più positiva delle tre.
Ci si ritrova ad allontanarsi da Dolly, a tifare per miss Pettigrew, e ad affiancarsi a Elizabeth perché sarebbe l'amica ideale. Tre ragazze che provocano nel lettore tre diversi atteggiamenti. Tre persone che hanno un importantissimo elemento in comune: sono tutte e tre credibilissime e ci risultano tutte e tre profondamente umane.
Vi auguro di scegliere una di loro o tutte per qualche ora di compagnia ;) 


Giornata ideale, per un matrimonio
di Julia Strachey

Trama: Fa freddo, il giorno in cui Dolly deve sposare l’uomo sbagliato. Subito dopo la cerimonia la coppia si trasferirà in Sudamerica, e tutto cambierà. E se lei dicesse “no”? Mentre i preparativi travolgono la grande casa nella campagna inglese, la futura sposa annaspa tra dubbi e rimpianti. E se stesse per rovinarsi la vita? E se Joseph confessasse finalmente di amarla, impedendo le nozze? Pubblicato nel 1932 dalla prestigiosa Hogarth Press di Leonard e Virginia Woolf, il romanzo di Julia Strachey racconta con grazia arguta l’upper class inglese degli anni Trenta portando in scena una deliziosa commedia degli equivoci sulle occasioni mancate e le parole mai dette. Un drappello di eccentrici personaggi che avanzano con britannico fair play verso la catastrofe, sulle note di una improbabile marcia nuziale.

L'autrice:
Julia Strachey (1901-1979), scrittrice e intellettuale inglese, nipote del famoso scrittore Lytton Strachey, era ben inserita nell’esclusivo circolo letterario e artistico di Bloomsbury, di cui facevano parte tra gli altri anche Virginia Woolf, D.H. Lawrence, Bertrand Russel ed E.M. Forster. Da questo romanzo – il suo primo pubblicato in Italia – è stato tratto il film con Felicity Jones ed Elizabeth McGovern.

Recensione:
Protagonista apparente di questo romanzo breve, forse più  assimilabile a un racconto, è Dolly, nel giorno delle sue nozze. Nel giorno in cui tutto dovrebbe essere perfetto, il giorno che ogni donna vorrebbe ricordare come "il più bello della propria vita". Eppure questa atmosfera di gioia incontenibile non sembra aver luogo nella casa, né nell'animo della ragazza. Dolly non attribuisce grande importanza a queste nozze: il suo non è un matrimonio d'amore ma di convenienza, di sicurezza, a noi lettori appare quasi un matrimonio per noia. Dall'altra parte c'è poi Jospeh, che ama Dolly e che vorrebbe davvero averla tutta per sé, ma non è lui il futuro sposo, non sarà lui ad attenderla all'altare. L'intera giornata gira intorno a Joseph, che ai miei occhi è apparso come il personaggio principale della storia, e al suo coraggio di voler strappare Dolly dal gesto che sta per compiere. A far da sfondo a questa coppia infelice, una serie di personaggi che, col loro apparire in scena, danno voce, movimento e colore alla storia. Una madre i cui tentativi di tenere tutto sotto controllo si trasformano nella peggiore disorganizzazione; una sorella ingombrante, urlante, spara-giudizi; due fratellini che discutono su tutto e si rivelano fastidiosi per chi si trova ad incrociarli. Il padre? Non pare ci siano evidenti tracce.
La storia cerca di mantenere toni allegri e ironici, anche se nasconde una profonda amarezza.
Devo ammettere che non sono riuscita a entrarci dentro, non sono riuscita ad apprezzarla in maniera adeguata né a comprenderla. L'impressione che ne ho ricavato è stata frastornante: quasi fossi stata ospite a quelle nozze e non vedessi l'ora che queste avessero fine. Solitamente adoro i romanzi scritti nella prima metà del '900, ma questo non è riuscito ad affascinarmi come avrei voluto. Forse la sua brevità non mi ha dato il giusto tempo di apprezzarlo a pieno, forse la storia non mi è parsa di grande interesse e l'ironia di cui le pagine dovrebbero essere permeate non l'ho avvertita nella giusta maniera. O più semplicemente mi manca la giusta chiave di lettura. Chissà, forse un giorno la troverò e proverò nuovamente ad aprire le porte di questa storia.

Titolo: Giornata ideale, per un matrimonio
Tit. originale: Cheerful Weather for the Wedding
Autore: Julia Strachey
Traduttore: Chiara Gabutti
Editore: Bur
Pagine: 144
Isbn: 9788817058599
Prezzo: €11,00 
Valutazione: 2,5 stelline
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2012




Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
di Winifred Watson

Trama: È una fredda, grigia giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, l’aria di una signora di mezza età e un’espressione timida negli occhi, è alla porta di un appartamento lussuoso al 5 di Onslow Mansions, uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l’impiegata, anziché recitarle la solita litania «nessuna richiesta di istitutrici, Miss Pettigrew», le ha dato l’indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. Miss Pettigrew suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia Miss LaFosse, una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. In preda all’ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente stranamente elettrizzata. Gente di quel livello! Con quella vita… Quella sì che è un’esistenza vera, fatta di dramma e azione. Così comincia una delle più esilaranti commedie inglesi mai scritte. Un «capolavoro di sofisticato umorismo», come ha scritto il Guardian, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale.

L'autrice:
Winifred Watson (1907-2002) è nata a Newcastle e ha lavorato come segretaria fino al suo matrimonio nel 1935. Un giorno di gloria per Miss Pettigrew uscì per la prima volta nel 1938 e fu subito un bestseller.

Recensione:
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew fa assaporare al lettore la Londra degli anni '30. Ci si ritrova circondati da donne avvolte in abiti di seta e immancabili cappellini, uomini in gessato e papillon; ci si aggira in saloni di bellezza in cui sembra di respirare aria e cipria, per poter poi giungere preparati alle serate negli eleganti ma allegri night club. Atmosfera briosa e frizzante, tipica di quell'epoca di cui avverto la nostalgia pur senza averla mai vissuta, cui fa da contraltare la protagonista, la non più giovanissima Miss Pettigrew: donna di mezza età (a 40 anni!), scialba, povera, sola. Ginevra Pettigrew rappresenta l'altra faccia della città: la parte che non può permettersi aperitivi e serate nei night, la parte di mondo che non veste di seta, non brinda con champagne, non ha più un futuro da immaginare. L'incontro dei due mondi, per quanto possa accadere in maniera prevedibile, o poco credibile, per quanto possa procedere in modo banale, è descritto e raccontato per deliziare i lettori. Non avvicinatevi al romanzo della Watson per trovarvi un capolavoro di alta letteratura, per potervi abbandonare a profonde riflessioni: leggetelo se volete essere intrattenuti da una storia di altri tempi, se volete assaporare le glorie di un'epoca passata, se desiderate rallegrarvi con personaggi simpatici, bizzarri, adorabili. Leggetelo se avete bisogno di alleggerire il cuore, di non smettere di sorridere, di vivere un romantico lieto fine.
E se, come me, ne resterete incantati, allora sarà il caso di procurarvi anche il film, con la brava Frances McDormand nei panni di Ginevra, o meglio Guinevere, Pettigrew. Una chicca come il romanzo. 

Titolo: Un giorno di gloria per Miss Pettrigrew
Tit. originale: Miss Pettigrew lives for a day
Autore: Winifred Watson
Traduttore: Isabella Zani
Editore: Beat Edizioni
Pagine: 208
Isbn: 9788865591161
Prezzo: €9,00 
Valutazione: 3,5 stelline
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2012


Uno chalet tutto per me
di Elizabeth von Arnim
Trama: Estate 1919. Oppressa da una profonda tristezza causata dagli orrori della guerra, Elizabeth si rifugia nel suo chalet svizzero. Arriva sola, l’animo rabbuiato dalle pesanti perdite subite e consapevole della malvagità umana, nella casa tra i monti che fino a pochi anni prima riecheggiava della presenza e delle risate di numerosi amici. Vuole ritrovare la gioia di vivere, scuotersi dall’apatia, tornare ad amare la natura, ad apprezzare i fiori e i panorami incantevoli che la circondano. Non è un’impresa facile, ma lentamente comincia a riaccendersi in lei una sottile vena di energia. Anche per il suo compleanno è sola. Concede ai domestici un giorno di libertà e si accinge a dedicarsi a qualche lavoro pesante che la costringa a non pensare, quando le arriva un regalo inatteso: due donne inglesi, reduci da un’escursione e in cerca di una pensione dove trascorrere la notte, giungono per caso allo chalet. Elizabeth le invita a pranzo, poi per il tè, quindi a rimanere con lei per alcune settimane. E dalla loro presenza nascerà la promessa di una nuova felicità. Pieno di scene divertenti e intriso della solita lieve ma spietata ironia che contraddistingue lo stile di Elizabeth von Arnim, Uno chalet tutto per me, scritto in forma di diario, ci offre una serie di pensieri profondi sull’importanza del preservare la vita e sull’insensatezza della guerra.

L'autrice:
Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. In seguito al matrimonio con il conte H.A. von Arnim, figlio adottivo di Cosima Wagner, visse diciotto anni in Pomerania. Rimasta vedova, tornò in Inghilterra. Fu l’aman­te di H.G. Wells, che nell’autobiografia la descrisse come «la donna più intelligente della sua epoca»; sposò poi Francis Russell, fratello di Bertrand. Visse tra Inghilterra, Svizzera, Francia e morì negli Stati Uniti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un’estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d’amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011) e Il circolo delle ingrate (2012). 

Recensione:
Ho scoperto la von Arnim appena un paio di mesi fa (che ritardo imbarazzante) e all'attivo, a parte questo romanzo, ne ho solo un altro, Un incantevole aprile. Mi sento una lettrice in difetto, con un senso di vergogna per il mancato recupero delle letture perse. So che ci sono centinaia di scrittori cui vorrei accostarmi il prima possibile, ma la von Arnim per ora detiene il primo posto in classifica tra questi. Il suo stile è geniale ma mai pesante, cinico ma pur sempre ironico, realistico ma leggero. L'impressione che se ne ricava è di freschezza: mentre leggo i suoi romanzi mi ritrovo a ridere e a rilassarmi, a divertirmi e a riflettere, a fermarmi a pensare, a chiudere ogni tanto il libro per potermi soffermare su determinati punti. Uno chalet tutto per me è tutto questo. La protagonista decide di ritirarsi in uno chalet isolato dal resto del mondo per potersi riprendere dagli orrori della prima guerra mondiale e provare a rinascere grazie al contatto con la natura. Trascorre il suo tempo tra passeggiate, prati e riflessioni nel suo diario personale. A lungo andare la solitudine la stanca: Elizabeth non vuole davvero uno chalet tutto per sé (non facciamoci ingannare quindi dal titolo, in quanto quello originale è più semplicemente In the mountains) ma ha un tremendo bisogno di compagnia, di scambi di riflessioni, di chiacchiere e risate. Troverà la risposta ai suoi desideri in due donne che capitano di lì: due vedove che accettano di buon grado l'invito di Elizabeth a restare nello chalet e che in poco tempo diventeranno parte integrante di quel luogo. Dalle iniziali riflessioni solitarie ora la protagonista può finalmente condividere pensieri, bisogni e desideri. Presto si renderà conto che non è così semplice, quando ci si ritrova con persone che non vogliono sfuggire neanche un attimo agli schemi sociali, per dovere o per timore.
Leggere Uno chalet tutto per me è puro piacere: per la storia in sé, per ogni personaggio che appare, per le riflessioni contenute nel diario della protagonista, per lo stile, per la descrizione della natura. Nessun elemento interviene a disturbare la lettura o a renderla meno gradevole. Non posso sapere se sia migliore, peggiore o alla pari di tutti gli altri romanzi dell'autrice, ma posso consigliarvelo caldamente o semplicemente consigliarvi di accostarvi a uno qualsiasi dei suoi titoli, perché al di là di ogni trama, la von Arnim incanta con il suo stile. 

Titolo: Uno chalet tutto per me
Tit. originale: In The Mountains
Autore: Elizabeth von Arnim
Traduttore: Simona Garavelli
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 206
Isbn: 9788833923130
Prezzo: €16,50 
Valutazione: 3,5 stelline
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2012