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martedì 15 gennaio 2013

Tre romanzi di altri tempi

Ancora tre romanzi per il post del giorno.
Ho deciso di raggrupparli perché hanno in comune l'essere stati scritti il secolo scorso, e l'essere stati pubblicati per la prima volta - o ripubblicati a distanza di anni - solo ora. Romanzi vintage, mi piace definirli, o rétro.
Storie che raccontano di un passato brillante e piacevole, la cui lettura indurrà in noi un senso di nostalgia.
Si tratta di tre romanzi scritti da donne con protagoniste, anche qui, tre donne.
La prima, la Dolly di Giornata ideale per un matrimonio, ci viene presentata come una ragazza fintamente indecisa. In realtà Dolly sa cosa vuole e, se dovrà sacrificare amore e sentimenti per il proprio benessere, non avrà troppi scrupoli a farlo.
La seconda, Miss Pettigrew, è una donna triste e solitaria, delusa dalla vita. Una donna che avrebbe desiderato amore e felicità ma che ormai si è arresa al suo destino. Nel romanzo la sua vita avrà un'inaspettata possibilità di riscatto e di gioia.
La terza, la Elizabeth di Uno chalet tutto per me, è una donna decisa e riflessiva, cui la guerra ha sottratto una buona dose di felicità ma sa quel che deve fare per iniziare a ricostruirla. Sicuramente la più saggia e più positiva delle tre.
Ci si ritrova ad allontanarsi da Dolly, a tifare per miss Pettigrew, e ad affiancarsi a Elizabeth perché sarebbe l'amica ideale. Tre ragazze che provocano nel lettore tre diversi atteggiamenti. Tre persone che hanno un importantissimo elemento in comune: sono tutte e tre credibilissime e ci risultano tutte e tre profondamente umane.
Vi auguro di scegliere una di loro o tutte per qualche ora di compagnia ;) 


Giornata ideale, per un matrimonio
di Julia Strachey

Trama: Fa freddo, il giorno in cui Dolly deve sposare l’uomo sbagliato. Subito dopo la cerimonia la coppia si trasferirà in Sudamerica, e tutto cambierà. E se lei dicesse “no”? Mentre i preparativi travolgono la grande casa nella campagna inglese, la futura sposa annaspa tra dubbi e rimpianti. E se stesse per rovinarsi la vita? E se Joseph confessasse finalmente di amarla, impedendo le nozze? Pubblicato nel 1932 dalla prestigiosa Hogarth Press di Leonard e Virginia Woolf, il romanzo di Julia Strachey racconta con grazia arguta l’upper class inglese degli anni Trenta portando in scena una deliziosa commedia degli equivoci sulle occasioni mancate e le parole mai dette. Un drappello di eccentrici personaggi che avanzano con britannico fair play verso la catastrofe, sulle note di una improbabile marcia nuziale.

L'autrice:
Julia Strachey (1901-1979), scrittrice e intellettuale inglese, nipote del famoso scrittore Lytton Strachey, era ben inserita nell’esclusivo circolo letterario e artistico di Bloomsbury, di cui facevano parte tra gli altri anche Virginia Woolf, D.H. Lawrence, Bertrand Russel ed E.M. Forster. Da questo romanzo – il suo primo pubblicato in Italia – è stato tratto il film con Felicity Jones ed Elizabeth McGovern.

Recensione:
Protagonista apparente di questo romanzo breve, forse più  assimilabile a un racconto, è Dolly, nel giorno delle sue nozze. Nel giorno in cui tutto dovrebbe essere perfetto, il giorno che ogni donna vorrebbe ricordare come "il più bello della propria vita". Eppure questa atmosfera di gioia incontenibile non sembra aver luogo nella casa, né nell'animo della ragazza. Dolly non attribuisce grande importanza a queste nozze: il suo non è un matrimonio d'amore ma di convenienza, di sicurezza, a noi lettori appare quasi un matrimonio per noia. Dall'altra parte c'è poi Jospeh, che ama Dolly e che vorrebbe davvero averla tutta per sé, ma non è lui il futuro sposo, non sarà lui ad attenderla all'altare. L'intera giornata gira intorno a Joseph, che ai miei occhi è apparso come il personaggio principale della storia, e al suo coraggio di voler strappare Dolly dal gesto che sta per compiere. A far da sfondo a questa coppia infelice, una serie di personaggi che, col loro apparire in scena, danno voce, movimento e colore alla storia. Una madre i cui tentativi di tenere tutto sotto controllo si trasformano nella peggiore disorganizzazione; una sorella ingombrante, urlante, spara-giudizi; due fratellini che discutono su tutto e si rivelano fastidiosi per chi si trova ad incrociarli. Il padre? Non pare ci siano evidenti tracce.
La storia cerca di mantenere toni allegri e ironici, anche se nasconde una profonda amarezza.
Devo ammettere che non sono riuscita a entrarci dentro, non sono riuscita ad apprezzarla in maniera adeguata né a comprenderla. L'impressione che ne ho ricavato è stata frastornante: quasi fossi stata ospite a quelle nozze e non vedessi l'ora che queste avessero fine. Solitamente adoro i romanzi scritti nella prima metà del '900, ma questo non è riuscito ad affascinarmi come avrei voluto. Forse la sua brevità non mi ha dato il giusto tempo di apprezzarlo a pieno, forse la storia non mi è parsa di grande interesse e l'ironia di cui le pagine dovrebbero essere permeate non l'ho avvertita nella giusta maniera. O più semplicemente mi manca la giusta chiave di lettura. Chissà, forse un giorno la troverò e proverò nuovamente ad aprire le porte di questa storia.

Titolo: Giornata ideale, per un matrimonio
Tit. originale: Cheerful Weather for the Wedding
Autore: Julia Strachey
Traduttore: Chiara Gabutti
Editore: Bur
Pagine: 144
Isbn: 9788817058599
Prezzo: €11,00 
Valutazione: 2,5 stelline
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2012




Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
di Winifred Watson

Trama: È una fredda, grigia giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, l’aria di una signora di mezza età e un’espressione timida negli occhi, è alla porta di un appartamento lussuoso al 5 di Onslow Mansions, uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l’impiegata, anziché recitarle la solita litania «nessuna richiesta di istitutrici, Miss Pettigrew», le ha dato l’indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. Miss Pettigrew suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia Miss LaFosse, una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. In preda all’ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente stranamente elettrizzata. Gente di quel livello! Con quella vita… Quella sì che è un’esistenza vera, fatta di dramma e azione. Così comincia una delle più esilaranti commedie inglesi mai scritte. Un «capolavoro di sofisticato umorismo», come ha scritto il Guardian, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale.

L'autrice:
Winifred Watson (1907-2002) è nata a Newcastle e ha lavorato come segretaria fino al suo matrimonio nel 1935. Un giorno di gloria per Miss Pettigrew uscì per la prima volta nel 1938 e fu subito un bestseller.

Recensione:
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew fa assaporare al lettore la Londra degli anni '30. Ci si ritrova circondati da donne avvolte in abiti di seta e immancabili cappellini, uomini in gessato e papillon; ci si aggira in saloni di bellezza in cui sembra di respirare aria e cipria, per poter poi giungere preparati alle serate negli eleganti ma allegri night club. Atmosfera briosa e frizzante, tipica di quell'epoca di cui avverto la nostalgia pur senza averla mai vissuta, cui fa da contraltare la protagonista, la non più giovanissima Miss Pettigrew: donna di mezza età (a 40 anni!), scialba, povera, sola. Ginevra Pettigrew rappresenta l'altra faccia della città: la parte che non può permettersi aperitivi e serate nei night, la parte di mondo che non veste di seta, non brinda con champagne, non ha più un futuro da immaginare. L'incontro dei due mondi, per quanto possa accadere in maniera prevedibile, o poco credibile, per quanto possa procedere in modo banale, è descritto e raccontato per deliziare i lettori. Non avvicinatevi al romanzo della Watson per trovarvi un capolavoro di alta letteratura, per potervi abbandonare a profonde riflessioni: leggetelo se volete essere intrattenuti da una storia di altri tempi, se volete assaporare le glorie di un'epoca passata, se desiderate rallegrarvi con personaggi simpatici, bizzarri, adorabili. Leggetelo se avete bisogno di alleggerire il cuore, di non smettere di sorridere, di vivere un romantico lieto fine.
E se, come me, ne resterete incantati, allora sarà il caso di procurarvi anche il film, con la brava Frances McDormand nei panni di Ginevra, o meglio Guinevere, Pettigrew. Una chicca come il romanzo. 

Titolo: Un giorno di gloria per Miss Pettrigrew
Tit. originale: Miss Pettigrew lives for a day
Autore: Winifred Watson
Traduttore: Isabella Zani
Editore: Beat Edizioni
Pagine: 208
Isbn: 9788865591161
Prezzo: €9,00 
Valutazione: 3,5 stelline
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2012


Uno chalet tutto per me
di Elizabeth von Arnim
Trama: Estate 1919. Oppressa da una profonda tristezza causata dagli orrori della guerra, Elizabeth si rifugia nel suo chalet svizzero. Arriva sola, l’animo rabbuiato dalle pesanti perdite subite e consapevole della malvagità umana, nella casa tra i monti che fino a pochi anni prima riecheggiava della presenza e delle risate di numerosi amici. Vuole ritrovare la gioia di vivere, scuotersi dall’apatia, tornare ad amare la natura, ad apprezzare i fiori e i panorami incantevoli che la circondano. Non è un’impresa facile, ma lentamente comincia a riaccendersi in lei una sottile vena di energia. Anche per il suo compleanno è sola. Concede ai domestici un giorno di libertà e si accinge a dedicarsi a qualche lavoro pesante che la costringa a non pensare, quando le arriva un regalo inatteso: due donne inglesi, reduci da un’escursione e in cerca di una pensione dove trascorrere la notte, giungono per caso allo chalet. Elizabeth le invita a pranzo, poi per il tè, quindi a rimanere con lei per alcune settimane. E dalla loro presenza nascerà la promessa di una nuova felicità. Pieno di scene divertenti e intriso della solita lieve ma spietata ironia che contraddistingue lo stile di Elizabeth von Arnim, Uno chalet tutto per me, scritto in forma di diario, ci offre una serie di pensieri profondi sull’importanza del preservare la vita e sull’insensatezza della guerra.

L'autrice:
Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. In seguito al matrimonio con il conte H.A. von Arnim, figlio adottivo di Cosima Wagner, visse diciotto anni in Pomerania. Rimasta vedova, tornò in Inghilterra. Fu l’aman­te di H.G. Wells, che nell’autobiografia la descrisse come «la donna più intelligente della sua epoca»; sposò poi Francis Russell, fratello di Bertrand. Visse tra Inghilterra, Svizzera, Francia e morì negli Stati Uniti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un’estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d’amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011) e Il circolo delle ingrate (2012). 

Recensione:
Ho scoperto la von Arnim appena un paio di mesi fa (che ritardo imbarazzante) e all'attivo, a parte questo romanzo, ne ho solo un altro, Un incantevole aprile. Mi sento una lettrice in difetto, con un senso di vergogna per il mancato recupero delle letture perse. So che ci sono centinaia di scrittori cui vorrei accostarmi il prima possibile, ma la von Arnim per ora detiene il primo posto in classifica tra questi. Il suo stile è geniale ma mai pesante, cinico ma pur sempre ironico, realistico ma leggero. L'impressione che se ne ricava è di freschezza: mentre leggo i suoi romanzi mi ritrovo a ridere e a rilassarmi, a divertirmi e a riflettere, a fermarmi a pensare, a chiudere ogni tanto il libro per potermi soffermare su determinati punti. Uno chalet tutto per me è tutto questo. La protagonista decide di ritirarsi in uno chalet isolato dal resto del mondo per potersi riprendere dagli orrori della prima guerra mondiale e provare a rinascere grazie al contatto con la natura. Trascorre il suo tempo tra passeggiate, prati e riflessioni nel suo diario personale. A lungo andare la solitudine la stanca: Elizabeth non vuole davvero uno chalet tutto per sé (non facciamoci ingannare quindi dal titolo, in quanto quello originale è più semplicemente In the mountains) ma ha un tremendo bisogno di compagnia, di scambi di riflessioni, di chiacchiere e risate. Troverà la risposta ai suoi desideri in due donne che capitano di lì: due vedove che accettano di buon grado l'invito di Elizabeth a restare nello chalet e che in poco tempo diventeranno parte integrante di quel luogo. Dalle iniziali riflessioni solitarie ora la protagonista può finalmente condividere pensieri, bisogni e desideri. Presto si renderà conto che non è così semplice, quando ci si ritrova con persone che non vogliono sfuggire neanche un attimo agli schemi sociali, per dovere o per timore.
Leggere Uno chalet tutto per me è puro piacere: per la storia in sé, per ogni personaggio che appare, per le riflessioni contenute nel diario della protagonista, per lo stile, per la descrizione della natura. Nessun elemento interviene a disturbare la lettura o a renderla meno gradevole. Non posso sapere se sia migliore, peggiore o alla pari di tutti gli altri romanzi dell'autrice, ma posso consigliarvelo caldamente o semplicemente consigliarvi di accostarvi a uno qualsiasi dei suoi titoli, perché al di là di ogni trama, la von Arnim incanta con il suo stile. 

Titolo: Uno chalet tutto per me
Tit. originale: In The Mountains
Autore: Elizabeth von Arnim
Traduttore: Simona Garavelli
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 206
Isbn: 9788833923130
Prezzo: €16,50 
Valutazione: 3,5 stelline
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2012

venerdì 23 dicembre 2011

Avvistamento: 2012 con Rizzoli!

Dicembre è stato un mese un po' povero di nuove uscite (periodo giusto per procurarci tutti quei romanzi che avevamo puntato durante l'anno trascorso), ma ogni giorni spuntano le novità che da gennaio troveremo tra gli scaffali delle nostre librerie preferite.
Oggi ho dato uno sguardo alla Rizzoli e ho trovato qualche titolo attraente che mi fa attendere l'arrivo del 2012 con più ansia!

Segnalato tra i migliori libri dell’anno da USA Today,
Oprah Magazine, Borders e dall’Associazione dei librai
indipendenti americani

Il respiro leggero dell'alba
di Rachel Simon
Trama:
1968: in una notte di tempesta, qualcuno bussa alla porta della fattoria dove vive Martha, vedova, senza figli e maestra in pensione. Sono un uomo di colore e una ragazza bianca, fradici e spaventati, e Martha, senza pensare alle conseguenze, li fa entrare in casa e offre loro tè caldo e abiti asciutti. Ma la polizia non tarda ad arrivare, e trascina via la ragazza, mentre l’uomo riesce a fuggire. Prima, però, la giovane donna sussurra una preghiera – “Nascondila!” – che sconvolgerà per sempre la vita dell’anziana vedova, e non solo. Perché ad attenderla in un angolo del sottotetto Martha trova una bimba neonata della quale accetta di prendersi cura, in attesa che la madre, un giorno, possa tornare a riprendersela. Passeranno quarant’anni prima che i protagonisti di questa struggente, trascinante e avventurosissima storia d’amore tornino ad incontrarsi.
L'autrice: 
RACHEL SIMON è l’autrice di un acclamato memoir, Riding the Bus with My Sister (2002), in cui racconta l’intensa relazione con la sorella disabile.

Titolo: Il respiro leggero dell'alba
Titolo originale: The Story of Beautiful Girl
Autore: Rachel Simon
Editore: Rizzoli
Pagine: 360
Isbn: 9788817055048
Prezzo: €18,00
Data di pubblicazione: Febbraio 2012



Nell’affollato campo della letteratura paranormale Meg
Cabot si mantiene saldamente ai primi posti, dimostrandosi
ancora una volta versatile e irresistibile.” – Booklist
Overbite 
di Meg Cabot
Trama:
Sfida all’ultimo morso
Una setta di vampiri si è infiltrata nell’unità antimostri del Vaticano e presto conquisterà il mondo. Se Meena e i suoi amici lo permetteranno. Dopo Insatiable, arriva il secondo esplosivo capitolo della serie. Ovunque vada, Meena inciampa nei vampiri. Certo, lavorare per la Guardia Palatina (l’esercito antivampiri del Vaticano) non aiuta. Ma come poteva sapere che il suo ex-ex-fidanzato voleva il suo sangue, quando ha chiesto di rivederla? E che l’altro suo ex, Lucien (figlio di Dracula), la pedinava? E perché Alaric, l’ammazza-vampiri che continua a salvarle la vita, è sicuro che finirà tra le braccia del principe delle tenebre (di nuovo)? Intanto a New York alcuni turisti spariscono misteriosamente, e il Vaticano pensa solo alla mostra organizzata al MET dall'inquietante padre Enrique. Tra le opere esposte ci sarà anche un breviario appartenuto alla madre di Lucien, e l’atmosfera, c’è da scommetterci, si farà rovente.
L'autrice:
MEG CABOT è autrice di bestseller internazionali. Rizzoli ha pubblicato tra l’altro The Princess Diaries (da cui il film Pretty Princess con Anne Hathaway). Nel 2010 è uscito per BUR Insatiable, di cui Overbite è il sequel.

Titolo: Overbite
Autore: Meg Cabot
Editore: BUR
Pagine: 360
Isbn9788817054577
Prezzo: €10,90
Data di pubblicazione: Febbraio 2012



Al top della classifica di Amazon già prima dell’uscita,
questo romanzo ha presto raggiunto il 2° posto nelle
classifiche del “New York Times” e di “Publishers
Weekly”. I diritti sono stati venduti in 30 Paesi. 
I produttori 
di Twilight e Harry Potter stanno lavorando
all’adattamento cinematografico.

Il circo della notte
di Erin Morgestern
Trama:
Londra, 1886: il circo compare all’improvviso, senza annunci. Gli spettacoli cominciano al calar della notte e finiscono all’alba, quando il cancello chiude i battenti e i tendoni bianchi e neri spariscono alla vista. È Le Cirque des Rêves, il circo dei sogni, seguito da un esercito di appassionati disposti a tutto per vedere le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio... Ma dietro le quinte due maghi, da sempre rivali, si sfidano per mezzo di due giovani allievi, Celia e Marco, scelti e
addestrati al solo scopo di stupire e umiliare l’avversario. Contro ogni regola e aspettativa, i due si scoprono irresistibilmente attratti l’uno dall’altra: il loro amore è una corrente di elettricità più forte di qualsiasi magia e minaccia di travolgere i piani dei loro maestri e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.
L'autrice
ERIN MORGENSTERN, scrittrice e artista multimediale, ha 33 anni e vive nel Massachusetts. Questo è il suo primo romanzo.

Titolo: Il circo della notte
Titolo originale: The Night Circus
Autore: Erin Morgestern
Editore: Rizzoli
Pagine: 468
Isbn9788817055031
Prezzo: €19,00
Data di pubblicazione: Gennaio 2012




“La storia è assolutamente affascinante, perfetta per le
famiglie: una storia di fiducia, speranza, tenacia. Il
sentimento e il messaggio che contiene possono essere
percepiti in ogni Paese.” – Steven Spielberg

War Horse
di Micheal Morpurgo
Trama:
La forza di un’amicizia incrollabile e l’orrore della Prima guerra mondiale in una fiaba moderna che è già un classico e che diventerà un film diretto e prodotto da Steven Spielberg.

Joey è un puledro di pochi mesi quando incontra Albert, che a sua volta è solo un bambino. I due crescono insieme diventando amici inseparabili. Ma poi scoppia la guerra, e Joey viene venduto alla cavalleria e mandato in Francia a combattere.
Quando il suo cavaliere viene ucciso in battaglia, Joey si ritrova intrappolato tra il fuoco nemico. Ha inizio così la sua odissea tra morte e devastazione che lo porterà a servire entrambi gli schieramenti con grande coraggio e fedeltà. Albert però non riesce a dimenticare Joey e, ancora troppo giovane per arruolarsi nell’esercito britannico, si imbarca comunque in un viaggio pericolosissimo per ritrovare il suo amato cavallo e riportarlo a casa. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1982, War Horse sta vivendo una vera esplosione in quel Paese. Come si può spiegare un tale successo a tanti anni di distanza dall’uscita? Perché la storia si rivela oggi particolarmente adatta ai nostri tempi. “Nel 1982 l’unica guerra di cui tutti sentivano parlare era la Guerra fredda” ha spiegato l’autore al “New York Times". “Ma le cose sono cambiate con il passare degli anni. Oggi, la guerra è quasi endemica.”
L'autore:
MICHAEL MORPURGO è nato nel 1943 nell’Hertfordshire. Ha scritto oltre cento libri e vinto importanti premi letterari. Fra il 2003 e il 2005 è stato Children’s Laureate, riconoscimento per una vita consacrata alla letteratura per l’infanzia, e nel 2006 è stato nominato Ufficiale dell’Impero britannico. Tra i suoi libri tradotti in Italia, La guerra del soldato Pace (Salani 2005), La domanda su Mozart (Rizzoli 2008) e Io credo agli unicorni (Rizzoli 2010).

Titolo: War Horse
Autore: Micheal Morpurgo
Editore: Rizzoli
Pagine: 240
Isbn9788817052764
Prezzo: €14,90
Data di pubblicazione: Gennaio 2012



venerdì 4 novembre 2011

Recensione: Se per un anno una lettrice di Nina Sankovitch

Tolstoy and The Purple Chair:
My Year of Magical Reading
HOW TO READ ALL DAY
Always have a book with you.
Read while waiting.
Read while eating.
Read while exercising.
Read before bed.
Read before getting out of bed.
Read instead of updating FB.
Read instead of watching TV.
Read instead of vacuuming.
Read while vacuuming.
Read with a book group.
Read with your kid.
Read with your cat.
Read to your dog.
Read on a schedule.
Always have a book with you.


Trama:
“Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita.”
Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più.Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.

L'autrice:
NINA SANKOVITCH è nata in Illinois da genitori immigrati dalla Polonia e dal Belgio. Laureata in giurisprudenza ad Harvard, ha lavorato come avvocato presso il Natural Resources Defense Council. Nel 2008 ha creato il blog ReadAllDay, in cui ha pubblicato le recensioni dei libri letti nel corso del suo progetto, oggi ha uno spazio fisso su“Huffington Post”. Vive nel Connecticut con il marito e quattro figli.

Recensione:
Un paio di anni fa lessi un articolo su Repubblica (http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/persone/un-libro-al-giorno/un-libro-al-giorno/un-libro-al-giorno.html) che parlava di una donna e della sua sfida: leggere un libro al giorno per un anno intero. 365 libri, letti e poi recensiti giorno per giorno nel suo blog.
A primo impatto pensai: wow, allora è possibile! Era sempre stato un mio sogno, quello di essere in grado di leggere un libro al giorno, senza però trascurare la vita. (Perché, diciamocelo: spesso la vita è d’intralcio alla lettura...).
Quando ho scoperto che quella donna aveva deciso di raccontare la sua esperienza, mi sono emozionata, mi sono rallegrata: volevo assolutamente capire cosa l’avesse spinta a farlo, come era riuscita a portare avanti quel percorso, come si era sentita prima, durante e dopo.
Nina Sankovitch è davvero in gamba: un marito, quattro figli da accudire, una casa da portare avanti. Nei tre anni che precedono l’anno di letture, Nina non si era fermata un attimo. Si era riempita la vita di impegni pur di tenersi occupata, pur di tenere la mente occupata. Era un modo per fuggire dai ricordi e dal dolore. La sorella era morta proprio tre anni prima, a soli 46 anni e Nina non era ancora riuscita ad accettare quella perdita.
Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entrano i libri con tutto questo.
I libri sono stati la cura.
La Sankovitch decide di fermarsi, di smettere di scappare. Rinuncia ai mille impegni per dedicarsi alla lettura. Sente che un libro al giorno la aiuterà. A capire, ad accettare, ad andare avanti. Sente che ciò che gli autori le racconteranno attraverso i loro personaggi non sarà altro che la vita in tutte le sue sfaccettature, e lei ha bisogno di quella vita, per potersela riprendere, per poter ricominciare. La sua è una vera e propria terapia, da osservare secondo determinati orari e luoghi, e da portare avanti anche in caso di inconvenienti che potrebbero rallentarla. Immersa nella sua vecchia e rovinata poltrona viola, Nina ce la farà.
Leggerà per se stessa, per la sorella, per conoscerla meglio attraverso le letture che a lei piacevano, per conoscere meglio il suo dolore e la sua forza. Le sue letture si mescolano ai ricordi, a momenti più belli e altri più tristi: il tutto ha un sapore nostalgico ma efficace.
Scopriamo insieme a Nina il potere profondo che hanno i libri, scopriamo attraverso di lei nuovi autori che prima non conoscevamo, abbiamo voglia di appuntarci tutti i suoi riferimenti e andare alla ricerca di quelle storie, farle nostre…
Alla fine, ci rendiamo conto che Nina si è salvata, e ci è riuscita da sola grazie ai libri. Noi abbiamo tifato per lei e abbiamo capito, una volta di più, che la vita è bella anche grazie a loro.

Titolo: Se per un anno una lettrice
Titolo originale: Tolstoy and the purple Chair: My Year of Magical Reading
Autore: Nina Sankovitch
Editore: Bur
Traduttore: Eleonora Cadelli
Pagine: 288
Isbn: 9788817050883
Prezzo: €10,90
Valutazione: 3 stelline

giovedì 13 ottobre 2011

Recensione: il dolce frutto di Elaine Dundy

The Dud Avocado

Trama:
Sono gli anni Cinquanta e Parigi è “la più grande fabbrica di champagne del mondo”, brulicante di scandalosa vitalità. Non esiste posto migliore per perfezionare un’educazione sentimentale. Ne è certa Sally Jay Gorce, neo-laureata del Missouri dalla capigliatura rosa pallido: in trasferta per due anni all’ombra della Tour Eiffel grazie alla rendita che uno zio le corrisponde regolarmente, è più che mai decisa a godersi la libertà e a rincorrere il sogno di diventare attrice. Ma nelle notti dorate degli Champs-Élysées si aspetta soprattutto di incontrare l’amore, la follia, e un’esotica sregolatezza. Troverà un uomo pronto a esaudire i suoi desideri, nel bene e nel male. Bestseller di culto fin dal suo apparire, nel 1958, Il dolce frutto è il ritratto senza tempo di una donna che ama la vita con romantica ostinazione. La sua incontenibile protagonista, Sally Jay, è a tutti gli effetti l’alter ego dell’autrice. Amica di Orson Welles, Tennessee Williams e Gore Vidal, la Dundy scappò infatti di casa giovanissima per sfuggire a una rigida educazione patriarcale ed esplorare il Vecchio Continente. In Europa conobbe il futuro marito, il critico teatrale Kenneth Tynan, di cui sopportò soprusi e tradimenti per 13 anni. Ma a differenza di Elaine, Sally Jay aveva dalla sua la dolce prospettiva dell’happy end.

L'autrice:
ELAINE DUNDY (1921-2008), scrittrice, giornalista, attrice e commediografa, è cresciuta a Park Avenue e ha vissuto a Parigi e Londra. Questo è stato il suo primo romanzo, ispirato dal suo matrimonio con Kenneth Tynan.

Recensione:
È bello poter riscoprire romanzi di un’altra epoca, romanzi che hanno fatto quell'epoca creando un vero e proprio genere.
È il caso di Elaine Dundy e il suo Dud Avocado, giunto fino a noi con il titolo Il dolce frutto, uscito da un mese nella collana Bur della Rizzoli, ma pubblicato più volte in Italia negli ultimi cinquanta anni. Per i lettori giovani il nome di Elaine Dundy risulterà probabilmente sconosciuto, ma all’epoca, negli anni ’50, ebbe il suo momento di gloria i cui effetti sono arrivati fino a noi.
Il dolce frutto ci presenta la storia di una ragazza americana, Sally Jay Gorce, trasferitasi per due anni a Parigi in seguito ad un patto con lo zio. Nel suo periodo parigino la ragazza se la sarebbe dovuta cavare da sola, senza ricorrere all’aiuto dei parenti. Dopo aver letto le prime frasi del romanzo, provate a chiudere gli occhi e immaginare la scena: c’è questa ragazza che cammina spensieratamente per le strade di Parigi, con ancora indosso gli abiti della sera prima… Non vi riporta alla mente una scena ben più nota? Una ragazza in abito nero lungo, di primo mattino, che passeggia per la Fifth Avenue, fermandosi incantata davanti alle vetrine di Tiffany? Che sia New York o Parigi, la vita sembra essere quella: che sia Sally Jay o Holly, siamo di fronte alla ragazza degli anni ’50, la ragazza che ormai è già donna, che vive all’insegna della libertà e dell’indipendenza dalla famiglia e dagli uomini, che si diverte, si innamora, ride, piange senza dover subire l’influenza di nessuno. Sally Jay ci porterà in giro per i salotti parigini, per gli esclusivi night-club, ci farà restare alzati ogni notte con lei, di locale in locale, divertendoci, ballando, cacciandoci ogni tanto nei guai. Ci farà liberare della verginità, come un peso che era diventato troppo grande da sopportare, e ci farà chiudere gli occhi davanti all’evidenza, facendo in modo che la realtà che osserviamo e viviamo sia solo quella che noi vogliamo, e non quella che in effetti è.
Le esperienze di Sally Jay sono quelle che costruiscono la donna nuova, quella stessa donna di oggi, con l’unica differenza che all’epoca chi si comportava come la protagonista era ancora una pioniera. È grazie a romanzi come questi che è nato il genere chick-lit, anche se gli intenti erano diversi. All’epoca serviva per l’emancipazione della donna, per dimostrare che una donna non è solo un’appendice dell’uomo; oggi serve per divertire, per ridere e sorridere dei difetti e delle esagerazioni delle donne stesse!
Il romanzo è carino, anche se personalmente ho trovato la narrazione un po’ pesante, e non fresca e leggera come altri romanzi dell’epoca (se si prende la Wolfe, ad esempio, siamo lontani anni luce). Ciò dipende anche dall'esperienza cui fa appello la Dundy: Sally Jay è lei stessa, è la scrittrice e tutto ciò che racconta, dall'evento più normale a quello più assurdo, l'ha vissuto in prima persona sulla sua pelle. E non sempre quelle esperienze sono stata piacevoli e felici. Ecco il perché del retrogusto amaro del racconto.
Eppure la storia è interessante, è forte, e fa venir voglia di conoscere meglio la scrittrice e il periodo che ci racconta.


Titolo: Il dolce frutto
Titolo originale: The Dud Avocado
Autore: Elaine Dundy
Editore: Bur
Traduttore: Ida Omboni
Pagine: 352
Isbn: 9788817052412
Prezzo: €10,90
Valutazione: 3 stelline

domenica 18 settembre 2011

Avvistamento: ispirazione alla Rizzoli

Il mese prossimo la Rizzoli ci propone
- un titolo attraente
- un romanzo misterioso
- una storia che spero riscatti la sua autrice dalla trilogia precedente.

Ci tengo a spendere due parole in più riguardo al primo titolo, Se per un anno una lettrice.
E' la storia vera di una donna, riguardo alla quale lessi un articolo più di un anno fa, che aveva accettato la sfida di leggere un libro al giorno per un anno. Appuntando le sue letture nel suo blog con tanto di recensione. Non vi dirò di più: altre notizie potrete leggerle in questo articolo: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/persone/un-libro-al-giorno/un-libro-al-giorno/un-libro-al-giorno.html
e potete dare uno sguardo al suo blog: http://www.readallday.org/blog/. (questa donna è un mio mito!)


Se per un anno una lettrice
di Nina Sankovitch

Trama:
Leggere può salvare la vita: la meravigliosa avventura di una donna che, con un libro al giorno per un anno intero, riesce a guarire da un grande dolore.
“L’avevo fatto. Avevo letto un libro in un giorno. Più di quattrocento pagine. Ovviamente c’erano state altre occasioni nella mia vita in cui avevo letto un libro tutto d’un fiato, o quasi. Ma quella era stata una prova per me. Ora sapevo di essere pronta. Ero pronta a leggere un libro al giorno per un anno.” 
Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nel tentativo di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina spera di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a riattraversare le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.

L'autrice:
NINA SANKOVITCH è nata in Illinois da genitori immigrati dalla Polonia e dal Belgio. Laureata in giurisprudenza ad Harvard, ha lavorato come avvocato presso il Natural Resources Defense Council. Nel 2008 ha creato il blog ReadAllDay, in cui ha pubblicato le recensioni dei libri letti nel corso del suo progetto, oggi ha uno spazio fisso su“Huffington Post”. Vive nel Connecticut con il marito e quattro figli.

Titolo: Se per un anno una lettrice
Titolo originale: Tolstoj and The Purple Chair: My Year of Magical Reading
Autore: Nina Sankovitch
Editore: Bur
Pagine: 250
Prezzo: €10,00
Data di pubblicazione: Ottobre 2011

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
di Ransom Riggs

Trama:
Un’isola misteriosa al largo delle coste del Galles, un orfanotrofio abbandonato, un’inquietante collezione di
fotografie d’epoca: un romanzo unico per un’esperienza di lettura che fonde una geniale invenzione fantastica con immagini che affiorano dal passato.
Una bambina che sa volare, un ragazzino che ha uno sciame di api nella pancia, una bimba con due bocche, un ragazzo invisibile... Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico scampato allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob dovrà attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa diroccata in cui, molti anni prima,
Miss Peregrine aveva offerto un rifugio a suo nonno e ad altri bambini speciali, dotati di poteri inspiegabili e forse pericolosi. E per quanto possa sembrare impossibile, forse quei bambini e quei ragazzi, in qualche piega del tempo, sono ancora lì, minacciosi e minacciati. Affascinato dalle fotografie d’epoca viste nelle raccolte di alcuni collezionisti, Ransom Riggs costruisce attorno alle più bizzarre e inquietanti il suo primo, formidabile e immaginifico romanzo.
Tra fantasia e realtà, tra prosa e fotografia, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è una storia incantevole, un viaggio nel tempo fra orrore e avventura in grado di conquistare sia i ragazzi sia gli adulti.

L'autore:
RANSOM RIGGS è nato in Florida e si è diplomato al Kenyon College e alla Scuola di cinema e televisione della University of Southern California. È autore di cortometraggi (visibili sulla sua pagina YouTube, www.youtube.com/ransriggs), blogger, scrittore di viaggi, collezionista di fotografie d’epoca. Vive a Los Angeles con la moglie e un gatto. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è il suo primo romanzo. Il suo ricco sito internet è www.ransomriggs.com.

Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Titolo originale: Miss Peregrine's home for peculiar children
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Pagine: 360 con inserti illustrati
Prezzo: €18,50
Data di pubblicazione: 2 Novembre 2011

Princess
di Lauren Kate

Trama:
Il primo romanzo dell’autrice che ha raggiunto il successo
mondiale con la trilogia di Fallen.
Natalie Hargrove sarebbe disposta a uccidere pur di farsi eleggere “Principessa” della scuola, e non tollera l’idea che, al suo fianco, rischi di vincere non il fidanzato Mike ma Justin, un ragazzo a cui la legano sgraditi ricordi. Mentre fervono le manovre per conquistare i voti dei compagni, durante una festa di carnevale, Natalie e Mike si imbattono in Justin ubriaco, e Nat decide di legarlo di fronte alla chiesa, sottraendogli dalle
tasche alcune pillole che scambia per droga. Ma il mattino dopo, lo scherzo diventa tragedia: Justin viene ritrovato morto, e davanti a Nat si spalanca l’abisso delle responsabilità da cui ormai non può più fuggire. Tra segreti inconfessabili, ricatti, premonizioni, il primo romanzo di Lauren Kate è il ritratto appassionante, duro ma vero, di un’adolescenza americana in cui anche i giovani lettori italiani non stenteranno a riconoscersi.

L'autrice:
LAUREN KATE è cresciuta a Dallas, ha studiato ad Atlanta e ha cominciato a scrivere a New York. Laureata in Scrittura creativa, vive a Los Angeles con il marito. È l’autrice di Fallen (2010), Torment (2010) e Passion (2011), tutti pubblicati da Rizzoli.

Titolo: Princess
Titolo originale: The Betrayal of Nathalie Hargrove
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Pagine: 234
Prezzo: €17,50
Data di pubblicazione: Ottobre 2011






giovedì 25 agosto 2011

Appuntamento a Glenmara di Heather Barbieri

The lace makers of Glenmara

 "Come ha detto Colleen, gli errori non sono necessariamente un problema".
"A volte ti portano in una direzione diversa. Chi dice che devi sempre seguire tutte le regole?
Rompere gli schemi può essere un'ottima cosa, anche se all'inizio può spaventare".

Trama:
Un romanzo al femminile, magico come il cielo d’Irlanda, romantico come un corsetto di pizzo.
Ripartire, disfare un punto nella trama della vita e prendere in mano un filo nuovo: è qualcosa che Kate non può più rimandare, ora che la sua carriera di stilista va a rotoli, l’uomo che amava l’ha piantata in asso, e sua madre non c’è più. Quel che le serve è una vacanza, niente più che un temporaneo cambio d’orizzonte. Perciò decide di volare lontano da Seattle, nell’Irlanda dei suoi antenati, dove il destino la sta aspettando per condurla verso una sosta fuori programma, una trascurabile deviazione nel villaggio gaelico di Glenmara. Qui l’incontro con Bernie e le sue amiche, le ragazze del circolo del merletto, sarà l’innesco di un’inattesa, eccitante magia capace di trasformare la vita di ciascuna di loro. E lo scontro con Dean riaprirà un’altra partita che sembrava chiusa una volta per tutte: quella con l’amore.

L'autrice:
Heather Barbieri vive a Seattle ed è per metà irlandese.
I suoi antenati lasciarono le contee di Donegal e Tipperary per trasferirsi in America. Prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come giornalista per diverse riviste. Questo è il suo primo libro edito in Italia.






Recensione:
Di fronte ad un libro così piccino, che si presenta con colori così forti e allo stesso tempo delicati, con un'immagine che richiama lavori di precisione, di pazienza, fatti rigorosamente a mano, credo di aver sbagliato a pretendere di più.
In realtà il romanzo mantiene ciò che promette: una storia tranquilla, una donna tranquilla, un circolo di donne che riesce a cambiare qualche situazione difficile senza proteste o grandi azioni, ma semplicemente ricamando. E' un libro piacevole? Sicuramente. Ma non riesce a tenere costante il livello di piacevolezza e godibilità di quelle pagine, purtroppo.
Kate è una donna americana con origini irlandesi, che dopo essere stata lasciata dal compagno, aver visto la sua carriera di stilista affondare penosamente, e ritrovatasi sola senza famiglia, decide di iniziare un viaggio che, per caso o per destino, la farà approdare a Glenmara, un minuscolo paesino irlandese.
L'intenzione della donna sarebbe restarvi per la notte e riprendere il cammino il giorno successivo, ma grazie all'accoglienza di Bernie, presso cui la donna dormirà, e quella delle altre donne di Glenmara, Kate accetterà di restare nel paese per qualche altro giorno. Sperimenterà l'accoglienza degli abitanti tra entusiasmo da parte dei più, diffidenza da parte dell'invidiosa Ailey - miglior amica di sempre di Bernie - e vera e propria ostilità da parte del parroco del paese, padre Byrne. La situazione iniziale di scoraggiamento e spaesamento cambierà a favore di un vero e proprio inserimento, quando potrà mettere la sua arte al servizio delle altre donne. Kate insegnerà loro a decorare col pizzo la loro biancheria intima, rendendola bella e seducente, mentre le altre donne le insegneranno il ricamo. Quegli incontri diventeranno il modo per conoscersi e far conoscere al lettore la storia di ogni suo personaggio.
La nostra protagonista fa da filo conduttore tra tutte le donne di Glenmara, che davanti a lei si aprono, si chiudono, si nascondono, si confidano. Grazie a lei si sentono più femminili e sicure. Con lei iniziano a reagire verso ciò che non va.
Tutta la storia sembra seguire la struttura di un ricamo, ogni personaggio viene inserito e ricamato al punto giusto, e di ogni personaggio scopriamo il dritto e il rovescio: qualcuno risulta limpido in ogni aspetto, qualcun altro nasconde un groviglio di fili che per essere messo a posto dovrebbe solo essere sfilato e rifatto daccapo.
L'elemento amoroso non mancherà, per le più romantiche, grazie al bel Sullivane Deane, dal passato misterioso. Un amore che inizialmente lascia credere che si svolgerà tra battutine ironiche e maliziose, ma che in realtà diventerà immediatamente fin troppo prevedibile e scontato.
Appuntamento a Glenmara è una storia che in potenza mi piace davvero tanto. Ha quegli ingredienti giusti per essere amabile, ma non sono stati sfruttati a pieno. Mantiene un ritmo troppo lento, dei toni troppo bassi per entrare nella testa del lettore e restarci: rischia di finire nel dimenticatoio in pochi giorni. Sembra che si insista poco su ogni aspetto, su ogni situazione, al punto che anche i personaggi più interessanti non sono risultati totalmente credibili. La Barbieri si è controllata fin troppo nella stesura di questo romanzo, rendendolo troppo tiepido per i gusti di un lettore esigente.
Mi auguro di trovarla più in forma nei prossimi romanzi!


Titolo: Appuntamento a Glenmara
Autore: Heather Barbieri
Editore: Rizzoli - Collana Bur Narrativa
Pagine: 304
Prezzo: €10,90