Visualizzazione post con etichetta La guerra di Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La guerra di Dio. Mostra tutti i post

sabato 17 settembre 2011

Q&A: intervista a Alessandro Camilletti e La Guerra di Dio

Buongiorno a tutti!
Oggi si inaugura una nuova rubrica qui a Cuore D'inchiostro: 
Q&A.
Questions and Answers, 
la rubrica - a scadenza decisamente casuale - 
di interviste a scrittori, editori, addetti al mondo della carta stampata.

Oggi  abbiamo il primo ospite speciale e siamo davvero felici di averlo qui con noi.
Si tratta di Alessandro Camilletti, autore de La guerra di Dio, suo romanzo d'esordio pubblicato prezzo la Zero91 Edizioni.
Dopo la presentazione del libro, potrete leggere l'intervista a cui l'autore si è molto gentilmente "sottoposto"!

La guerra di Dio

Trama: Marchesato di Monferrato.
È il giorno dell’Assunzione dell’anno 1203.
Alla vigilia della disastrosa crociata di Bonifacio I, un’alba di sangue si leva sulla città di Ovilia, caduta, dopo mesi di assedio, nelle mani di un nemico ambizioso e implacabile. Ademar, il fedele maresciallo del barone di Ovilia, si ritrova faccia a faccia con le sue più segrete paure e le sue più intime insicurezze.
Eppure, dovrà essere lui a portare in salvo l’impenetrabile e altera Eloisa, fi glia del barone, e difendere ciò che resta delle speranze della città. Un gruppo di soldati scelti segue Ademar in questa delicata missione.
Ognuno ha messo la propria vita al servizio del barone, e il tempo di onorare quella promessa è arrivato. Nell’impavida fuga, metteranno in gioco il proprio onore e combatteranno la propria guerra contro dubbi, aspettative e segreti.
In una realtà in cui le azioni degli uomini vengono guidate o giustifi cate dalla Volontà di Dio, Eloisa cerca la sua strada, sola e determinata, in una fuga che, per lei, non è solo geografica. Tutti scopriranno, però, quanto intrecciate siano le loro sorti. Quanto l’azione di un singolo uomo possa riscrivere anche il Destino degli altri. 
Titolo: La guerra di Dio

Autore: Alessandro Camilletti
Editore: Zero91
Pagine: 416
Prezzo: €19,90
 

E ora andiamo a conoscere Alessandro!


Ciao Alessandro, benvenuto nel mio blog. Spero non ti dispiaccia se mi rivolgo con il tu, ma siamo quasi coetanei... 
Per carità, ne sono lieto! Vuol dire che siamo già diventati amici!

Per iniziare, vuoi presentare te stesso e il tuo romanzo ai lettori del blog?
Posso riassumermi in poche frasi. Tutta una grande fetta della mia vita è stata dedicata allo studio della musica e del pianoforte in particolare. Gli ultimi anni li ho invece dedicati quasi esclusivamente all’insegnamento. Ora spero di aver dato il via ad una nuova fase da portare avanti insieme alle altre: quella da scrittore.
La Guerra di Dio è il mio primo romanzo, oltre che il mio primo lavoro di una certa consistenza. Si tratta di un romanzo storico, ma con una particolarità: sprsso questo genere di libri si propongono di raccontare una storia più o meno avvincente e più o meno credibile; io ho voluto soprattutto raccontare le persone che hanno vissuto gli eventi descritti nel libro. Sono i personaggi la vera storia.

Nella vita hai due grandi passioni (e chissà quante altre che noi non conosciamo!): musica e libri. Vanno d'accordo? Riesci a dedicare il giusto tempo ad entrambe, o è difficile conciliarle?
Trovo che si concilino naturalmente. Sono entrambe forme di intrattenimento, espressione dell’animo umano, strumenti per sondare il nostro io più profondo. Certo, trovare il giusto tempo da dedicare ad entrambe è cosa ardua. Credo di poter dire che molte vite non basterebbero per esplorare fino in fondo uno solo di questi mondi. Perciò non mi resta che visitarli e trascurarli alternativamente.

La scrittura del tuo romanzo è stata accompagnata dalla musica o si è svolta in religioso silenzio?
Amo il silenzio che considero come la trama fondamentale dell’ordito di ogni musica. Magari non è stato sempre “religioso”, ma va bene ugualmente. Quanto a mescolare le cose, non sono il tipo. Non credo che due cose belle messe insieme ne diano una ancora più bella; piuttosto ritengo che si ostacolino a vicenda; un po’ come quando, da bambini, mischiavamo l’aranciata con la Coca-Cola…

La guerra di Dio: leggendo le tue note biografiche so che hai una passione per la storia medioevale. L'elemento religioso è stato dettato esclusivamente dall'ambientazione o da una tua necessità?
La religione occupa una parte importante della mia vita. Tuttavia non ho scelto di inserire questo elemento per venire incontro ad un mio desiderio. Penso piuttosto che un medioevo senza Dio non sia credibile. Per noi eredi della filosofia cartesiana è possibile anche ritenere che Dio non sia altro che una rappresentazione della nostra mente. Questo perché Cartesio ha posto il pensiero come fondamento primo della realtà (cogito, ergo sum). Ma per l’uomo medievale le cose stavano diversamente. L’essere era il presupposto della realtà e, poiché Dio è l’Essere supremo che dà sostanza a tutte le cose, ecco che in ogni cosa è possibile ritrovare una sua traccia. Per questo l’uomo medievale riesce con naturalezza a vedere il collegamento col mondo ultraterreno in ogni cosa e, qualche volta, arriva perfino a presumere di poter dimostrare l’esistenza di Dio partendo proprio dalla realtà.

Per scrivere La guerra di Dio hai dovuto compiere molte ricerche, o erano conoscenze che già possedevi? 
Entrambe le cose. Mi interesso del medioevo da molti anni e questo libro mi ha dato l’occasione di utilizzare molto di ciò che ho imparato nel corso dei miei studi. Tuttavia è anche vero che La Guerra di Dio mi ha obbligato a fare delle ricerche particolari, finalizzate unicamente a questo scopo. Soprattutto non volevo che il fatto di seguire il mio intreccio finisse per stravolgere o anche solo aggirare quella che è stata la realtà storica di quegli anni. Alla fine credo che sia stata una buona simbiosi: a volte mi sono trovato costretto a modificare alcune idee per non invadere il campo della storiografia; altre volte però sono stati proprio gli eventi reali a darmi ottimi spunti per rendere le vicende ancora più appassionanti.

Quanto è impegnativo ambientare un romanzo in un'epoca storica così lontana dalla nostra? Non hai mai temuto incongruenze nel linguaggio, negli usi, negli abiti... insomma nei piccoli particolari?
Per la verità mi trovo molto a mio agio nel mondo medievale. Dunque escludo difficoltà legate alla lontananza temporale. Quanto alla seconda questione, beh, riconosco che un po’ di timore l’ho avuto e l’ho tuttora, dal momento che, nonostante tutta la mia attenzione, non posso scartare categoricamente l’ipotesi di non aver messo neanche un piede in fallo. La mia intenzione era quella di essere molto rigoroso a riguardo come ho dichiarato anche alla fine del libro, nella sezione intitolata “Appendice storica”. Ma sarei grato a chi, leggendo il libro e trovando una imprecisione di questo tipo, volesse segnalarmela. Sarebbe bello sapere che qualcuno vi ha prestato tanta attenzione.

Questo è il tuo primo romanzo pubblicato. Ti eri già cimentato in passato a scrivere romanzi, o è stata la tua prima volta? 
Confermo che è stata proprio la prima volta. In passato ho avuto a che fare con la poesia e con le filastrocche per bambini, ma niente di simile a questo.

Quando hai deciso di prendere carta e penna (ok, tastiera e schermo) e iniziare a scrivere? Com'è nata l'idea?
L’idea è nata in un giorno qualunque di qualche anno fa. Mentre ascoltavo un mio amico raccontare i suoi progetti per la stesura di un romanzo ho pensato semplicemente che sarebbe piaciuto anche a me provare a scrivere un libro. Questa idea ha maturato dentro di me per alcuni mesi, poi ha cominciato a concretizzarsi quasi da sola. All’inizio non avevo altro che una manciata di spunti; ma, poco a poco, ogni cosa ha trovato il suo posto e le tre paginette del soggetto originario sono diventate oltre quattrocento. È stato un lavoro impegnativo, ma oggi ne sono molto orgoglioso.

Sei il tipo che segue l'ispirazione del momento, o che si siede e resta ore chino sul pc in attesa di trovare le giuste parole?
Secondo me chi pensa di poter scrivere un libro seguendo l’ispirazione del momento è inevitabilmente destinato a fermarsi dopo le prime pagine. È vero che a volte facciamo esperienza di questa forza misteriosa e travolgente, ma è altrettanto vero che le idee che essa suscita nella nostra fantasia finiscono per inaridire se non sono corroborate da un lavoro costante e metodico di realizzazione e limatura che le trasformi in qualcosa di reale. Nello scrivere, come nel fare musica, io trovo più onesto cercare di essere dei bravi artigiani, piuttosto che degli “artisti”.

La tua è una vita guidata da due grandi passioni: ne sei soddisfatto? In Italia è più faticoso riuscire a vivere di musica o di scrittura?
Accidenti, questa sì che è proprio una bella lotta! È un po’ come chiedere se sia più facile contare le stelle del cielo o i granelli di sabbia del mare. Per essere molto franco, trovo piuttosto sciocco illudersi che la nostra società abbia raggiunto un livello culturale tale da percepire queste due risorse come necessarie alla crescita umana. Probabilmente, oggi come non mai avremmo la possibilità di educare le persone alla bellezza e alla ricerca del benessere interiore; per questo fa ancora più male vedere come ogni giorno che passa tutto questo venga sempre più messo ai margini ed etichettato come non necessario in favore di una cultura totalmente utilitaristica che, lungi dal renderci felici, serve solo a tenere in piedi un sistema economico che non si interessa di noi in quanto individui ma soltanto in quanto masse dotate di potere di acquisto.

E ora qualche domanda all'Alessandro lettore e ascoltatore di musica:  il libro che rileggeresti ogni volta senza annoiarti mai, la musica che non smetteresti mai di ascoltare - o suonare.
Sono un grande fan di Franz Liszt. La sua musica non mi stanca mai e i suoi spartiti sono quelli che ho più di frequente per le mani. Mentre tra i libri non vorrei mai separarmi dalla mia copia de “I nutrimenti terrestri” di Gide, anche se forse a rendermelo tanto caro sono più che altro delle motivazioni personali.

Daresti un consiglio letterario e musicale ai lettori del blog?
Ho letto molti libri meravigliosi. Dovendone scegliere uno, faccio in modo di rispondere in maniera differente ogni volta che mi fanno questa domanda. Oggi voglio consigliarvi “I Miserabili” di Hugo. Vi avverto però: armatevi di pazienza!
Per quanto riguarda la musica, chi ancora avesse la sfortuna di non conoscerle corra subito a comprare le “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach (rigorosamente nell’esecuzione di Glenn Gould). È una di quelle cose con cui prima o poi bisogna assolutamente fare i conti se si vuole dire di aver vissuto veramente.

Prima di lasciarci, vorremmo sapere i tuoi programmi futuri... continuerai a scrivere? Hai già qualche idea?
Al momento sto lavorando su due soggetti completamente differenti. Mi affascinano entrambi e non ho ancora deciso se proseguire sul filone del romanzo storico o cambiare decisamente rotta. Credo che molto dipenderà dal modo in cui La guerra di Dio sarà accolto dal pubblico.

Alessandro ti ringraziamo tantissimo per essere stato il nostro primo ospite qui a Cuore d'inchiostro, ti auguriamo tanta fortuna col tuo libro e speriamo di ospitarti anche in futuro!!!
Grazie a voi, sono molto felice di aver inaugurato questa rubrica. Sono certo che ci porteremo fortuna a vicenda. Prima di salutarvi e di salutare i vostri lettori permettetemi però un’ultima cosa: desidero ringraziare la mia casa editrice, la Zero91, ed in particolare Manuela Pincitore e Costantino Margotta che mi hanno seguito lungo tutte le fasi di lavorazione con una dedizione e una delicatezza che non mi sarei mai aspettato di poter sperimentare nel “crudele mondo dell’editoria”.

domenica 26 giugno 2011

Avvistamento: Magia, guerra e amore nelle novità Zero91!

Non potevo mancare di segnalare le prossime uscite della casa editrice Zero91, che mi colpiscono per le storie delicati e forti allo stesso tempo.
Ne ho puntati tre: due sono appena usciti, uno verrà pubblicato a luglio.

La magia dei petali sparsi
di Amy Greene
Trama
La magia dei petali sparsi racconta, in un caleidoscopio di voci perfettamente intrecciate, una storia d’amore che consuma tutti nel suo percorso: Myra Lamb, una giovane ragazza misteriosa dagli occhi azzurri cresciuta sulle montagne Bloodroot; nonna Byrdie Lamb, che protegge Myra visceralmente e tramanda il “tocco” che ammalia le persone e gli animali; il vicino di casa che è innamorato di Myra, ma che è destinato a non poterla avere mai; i gemelli che Myra è costretta ad abbandonare, ma che non dimenticheranno l’amore profondo della loro madre e John Odom, l’uomo che cerca di domare Myra e che farà i conti con un destino violento e impietoso.
Vite che si uniscono solo per essere lacerate.
Sullo sfondo di questa storia incredibilmente avvincente, domina una terra stregata ma inesorabile.
La magia dei petali sparsi è un romanzo straordinario su un’eredità magica e dissennata, tra fede e segreti, passioni e perdite che permeano una famiglia attraverso le sue generazioni, dalla Grande Depressione a oggi.

L'autrice:
Amy Greene è nata e cresciuta ai piedi delle Smoky Mountains, dove vive con il marito e due figli. Il suo romanzo d’esordio La magia dei petali sparsi è stato pubblicato da Alfred A. Knopf a gennaio 2010 riscuotendo un enorme successo. Sempre Knopf pubblicherà il suo secondo romanzo Long Man.

Titolo: La magia dei petali sparsi
Autore: Amy Greene
Editore: Zero91
Pagine: 304
Prezzo: €18,90
La guerra di Dio 
di Alessandro Camilletti 
Trama:
Marchesato di Monferrato.
È il giorno dell’Assunzione dell’anno 1203.
Alla vigilia della disastrosa crociata di Bonifacio I, un’alba di sangue si leva sulla città di Ovilia, caduta, dopo mesi di assedio, nelle mani di un nemico ambizioso e implacabile. Ademar, il fedele maresciallo del barone di Ovilia, si ritrova faccia a faccia con le sue più segrete paure e le sue più intime insicurezze.
Eppure, dovrà essere lui a portare in salvo l’impenetrabile e altera Eloisa, fi glia del barone, e difendere ciò che resta delle speranze della città. Un gruppo di soldati scelti segue Ademar in questa delicata missione.
Ognuno ha messo la propria vita al servizio del barone, e il tempo di onorare quella promessa è arrivato. Nell’impavida fuga, metteranno in gioco il proprio onore e combatteranno la propria guerra contro dubbi, aspettative e segreti.
In una realtà in cui le azioni degli uomini vengono guidate o giustifi cate dalla Volontà di Dio, Eloisa cerca la sua strada, sola e determinata, in una fuga che, per lei, non è solo geografica. Tutti scopriranno, però, quanto intrecciate siano le loro sorti. Quanto l’azione di un singolo uomo possa riscrivere anche il Destino degli altri. 

L'autore:
Alessandro Camilletti (Roma, 1973) ha studiato Pianoforte, Musica da Camera, Composizione e Strumentazione per Banda presso il Conservatorio di Santa Cecilia, praticamente la sua seconda casa. 
Dopo aver svolto varie attività in ambito musicale, e soprattutto nel teatro lirico, si dedica ora essenzialmente all’insegnamento. 
La passione per il mondo medievale ha determinato la scelta dell’ambientazione del suo romanzo d’esordio, La guerra di Dio.
Titolo: La guerra di Dio
Autore: Alessandro Camilletti
Editore: Zero91
Pagine: 416
Prezzo: €19,90 

La signorina cuorinfranti 
di Daniele Vecchiotti 
Trama:
Carlotta Cuticolo pesa novantadue chili, ha i baffetti sotto il naso ed è senza dubbio una donna poco attraente. Nonostante ciò, dirige il centro estetico più chic della città. Mescola alghe vitalizzanti per ridurre la cellulite, esegue massaggi a base di fanghi e olii essenziali, studia trattamenti specifici per le ricche e capricciose signore frequentatrici della Beauty Farm Centamore.
Ma, soprattutto, tra un massaggio ayurvedico e una sessione di acido glicolico, sta ad ascoltarle mentre raccontano l’insoddisfazione, l’insicurezza, la noia. Le vede accanirsi nella lotta contro il tempo che passa, cerca di rasserenarle durante vere e proprie sedute di cosmesi psicanalitica. E non prova per loro la minima invidia. Tanto lo sa bene, che una volta spente le saune e chiuse le saracinesche, William Centamore, il giovane e rampante proprietario del Centro Benessere, la aspetta in Direzione per fare di lei la femmina più desiderata e desiderabile.
Lasciatasi alle spalle un triste matrimonio in cui l’affetto era ridotto a grigia contabilità, Carlotta segue il consiglio stampato a caratteri cubitali sui depliant della Farm e prende il vizio di volersi bene: si butta dunque in una nuova, idratatissima esistenza nella quale, una volta lavate via dal viso tutte le maschere, a vincere è sempre la sensuale, seducente onestà dell’imperfezione. 
L'autore:
Daniele Vecchiotti (Genova, 1974). I suoi racconti sono apparsi nelle antologie Men on Men 4 (Mondadori, 2005), Corpi d’acqua (Voras, 2009) e Diva mon amour (Azimut, 2010). Nel 2008 è uscito per Las Vegas Edizioni il suo romanzo d’esordio, Il cosmo secondo Agnetha.
Altre informazioni, gossip, nonché il blog in cui sfoga tutta la sua grafomania sono disponibili sul sito internet www.danielevecchiotti.it.


Titolo: La signorina cuorinfranti
Autore: Daniele Vecchiotti
Editore: Zero91
Pagine: 272
Prezzo: €17,00
Data di pubblicazine: 10 luglio 2011