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venerdì 19 ottobre 2012

Recensione: Il sostituto di Brenna Yovanoff

The Replacement


Trama:
Malcolm Doyle vive a Gentry, una cittadina della provincia americana. Ma il mondo da cui proviene è un mondo fatto di tunnel e acque buie e profonde, un mondo di esseri spaventosi comandati da una crudele principessa. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito sedici anni prima. Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano. Farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale ma, quando la sorella di una sua amica viene rapita e portata sottoterra, è costretto a tornare nel mondo da cui proviene, scoprendo molto del suo passato ed entrando in contatto con un mondo tanto inquietante quanto particolare.

L'autrice:
Brenna Yovanoff debutta con Il sostituto, che diventa subito un Bestseller nelle classifiche del New York Times e viene tradotto in quasi venti lingue. Ha un Master in Scrittura creativa, e vive con il marito a Denver, nel Colorado.
Sito dell'autrice: http://brennayovanoff.com/


Recensione:
Si è colpiti immediatamente dalla cover.
Un romanzo fantasy tipicamente young adult senza nessuna ragazza in primo piano. Finalmente. 
Non se ne può più di avere davanti agli occhi sempre la stessa copertina declinata in maniere diverse. 
Ho scelto di leggere Il sostituto inizialmente proprio per il suo sapersi distinguere dalla massa di young-adults che affollano le nostre librerie attraverso una cover espressiva in maniera inquietante. Una carrozzina vuota, abbandonata, su cui pende non certo la dolce casina delle api ma degli strumenti per niente adatti a dei neonati: un paio di forbici, un coltello, delle viti, un ferro di cavallo. Tutto inizia lì, in quella immagine che dice già tanto della storia che andremo a leggere: ci parla di bambini scomparsi - di changeling, per chi si intende di storie del genere -, di un paese inquietante, immerso in una grigia atmosfera. 
Dedicandoci alla lettura, ci accorgiamo che quell'immagine ha effettivamente la sua ragion d'essere, è collegata al romanzo, al suo protagonista, a Gentry, paese in cui ha luogo la storia.
Protagonista è Mackie Doyle, un adolescente con un segreto: non è un normale essere umano, ma un changeling. Il vero Malcolm Doyle fu rapito dalla culla e sostituito con un altro essere. Non è la prima volta che cose del genere accadono a Gentry, né è stata l'ultima: la gente sembra saperlo ma preferisce tacere, far finta che si tratti di lontane leggende. Mackie conosce la verità e così la sua famiglia, che però l'ha accettato fin da subito. Essere un changeling non rende la vita più facile: si deve star lontani dal ferro e dai terreni consacrati se non si vuole rischiare la morte. La vita del ragazzo dondola tra la ricerca della normalità e l'accettazione della propria diversità per poter restare vivo. 
Il sostituto è una boccata d'aria fresca nel panorama young-adult. Certo i tratti tipici del genere cui appartiene ci sono tutti: la difficoltà d'integrazione, la necessità di essere accettati, la fiducia nell'amicizia, la forza della famiglia, l'amore (...l'amore, l'amore). Eppure non si scade in facili sentimentalismi né in troppo banali storie d'amore - che ovviamente hanno la loro parte ma in maniera decisamente più matura e meno superficiale del solito. E' un romanzo autoconclusivo, che non ha bisogno di illudere il lettore con facili seguiti: la Yovanoff è capace di racchiudere quel mondo in meno di 300 pagine senza lasciare nulla di non detto o di non spiegato. Piacevole e interessante lettura. Unica pecca: non molto coinvolgente. Non crea immedesimazione col protagonista e con i suoi problemi, ma il lettore si limita ad assistere come semplice spettatore. Forse ci aspettavamo qualcosa di più. Ma forse siamo diventati fin troppo esigenti.

Titolo: Il Sostituto
Titolo originale: The Replacement
Autore: Brenna Yovanoff
Traduttore: Flavio Pellegrini
Editore: Asengard Edizioni
Pagine: 288
Isbn: 9788895313368
Prezzo: €12,90
Valutazione: 3 stelline
Data di pubblicazione: 19 luglio 2012

mercoledì 3 ottobre 2012

Recensione: Il sostituto di David Nicholls

The Understudy


Trama:
Stephen C. McQueen non è soltanto un giovane dal nome sfortunato (guai a essere battezzati come le celebrità!), ma è anche preda di sogni e ambizioni spropositate. Si è messo in testa di fare l'attore e, poiché non ci riesce, fa l'understudy, il sostituto, colui che viene buono per qualsiasi ruolo muto (il cadavere o il fantasma mascherato, nel romanzo) e che dev'essere pronto a sostituire il protagonista sapendo a memoria tutte le sue battute. Peccato che il protagonista sia Josh Harper, una specie di superuomo metrosexual, giovane, bello, ricco, felice e sposato con una donna meravigliosa, sexy e intelligente, della quale Stephen McQueen, naturalmente s'innamora senza scampo. Sembrerebbe che al nostro eroe non resti che macerarsi nell'invidia. Il destino, tuttavia, ha in serbo una stupefacente, inaspettata sorpresa..

L'autore:
David Nicholls ha studiato da attore prima di dedicarsi alla scrittura. Autore televisivo, ha lavorato con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani e numerose serie di successo, ottenendo due nomination per i BAFTA Awards. Il suo primo romanzo, Starter For Ten (2004), è diventato un film, Il quiz dell'amore, e il secondo, The Understudy, è in attesa di trasposizione cinematografica. Un giorno, uscito nel giugno 2009, ha ricevuto uno straordinario successo di critica ed è stato per dieci settimane nella classifica dei bestseller. Venduto in tutto il mondo, è diventato un clamoroso successo in Germania, il primo paese che lo ha pubblicato dopo la Gran Bretagna.
Sito dell'autore: http://www.davidnichollswriter.com/

Recensione:
Nel 2007 la Sonzogno pubblicava un romanzo dal titolo "Una botta di fortuna", con una cover piuttosto discutibile (qui). Si trattava del secondo romanzo di David Nicholls - il primo era stato pubblicato tre anni prima sempre ad opera della Sonzogno - ripubblicato poi (nuovo titolo, Il sostituto, nuova cover, la vedete qui sopra) qualche mese fa dalla Beat Edizioni approfittando dell'ondata di successo avuta dal suo ultimo romanzo, Un giorno.
E' grazie a quest'ultimo che Nicholls è riuscito a imporsi al grande pubblico come scrittore ironico, brillante e, aggiungo io, romantico. E' grazie a Un giorno che noi lettori italiani possiamo recarci in libreria e acquistare i primi due romanzi dell'autore, Le domande di Brian e Il sostituto, dopo che le pubblicazioni per Sonzogno erano ormai andate fuori catalogo. Ho fatto questa premessa perché spesso ci accade di innamorarci di un certo autore e di voler leggere tutti i suoi romanzi: basta una breve ricerca nel web per scoprire che in Italia non sono stati tradotti, sono stati tradotti male, non sono più disponibili. Fortunatamente non è sempre così. E se dopo aver letto il meraviglioso One day (qui la mia recensione), vorrete come me ritrovare Nicholls in ogni dove, bé, non potrete lamentarvi!
Il sostituto è stata una lettura più che soddisfacente. Sapevo che mai più avrei rivissuto le sensazioni provate nel seguire la storia di Emma e Dex, sapevo che eguagliare quello che per me è stato il miglior libro letto nel 2011 (sbaragliando gli altri 250 e più letti nell'anno) sarebbe stato impossibile e quasi stavo per rifiutargli una chance perché temevo i paragoni che io stessa avrei più volte fatto durante la lettura, ma poi qualcosa è scattato e ho cambiato idea.
Ho fatto amicizia con Stephen McQueen, niente a che vedere col celebre Steve, un giovane che nella vita fa l'attore. O almeno ci prova. Diciamo che "da grande" vorrebbe diventare un vero attore. Nel frattempo si limita a piccole parti, a volte imbarazzanti, non perdendo mai la speranza. Stephen non appare affatto come un giovane talentuoso ma sfortunato, anzi. Ci metterà pure tutto il suo impegno per calarsi nella parte che di volta in volta gli è assegnata ma, ai miei occhi di lettrice, mi sembra solo una persona che non sa capire quando è il momento di crescere. Non sa capire che inseguire un proprio sogno è giustissimo, ma ad un certo punto è necessario anche essere realistici, riflettere sui risultati ottenuti, tracciare una nuova strada magari verso un nuovo obiettivo. Accanto a lui e intorno a lui, gente che ce l'ha fatta: Josh Harper, l'attore di cui è il sostituto, un uomo di talento, sexy, con una moglie bellissima e una vita invidiabile; l'ex-moglie, che si è risposata, portando con sé la figlia, e che ha ora una situazione stabile, un marito con la testa sulle spalle.
Nicholls ci racconta la fiducia di Stephen nel credere che le cose cambieranno, che prima o poi la ruota girerà a suo favore (dandogli la famosa Botta di fortuna che la Sonzogno sottolineava) facendogli smettere i panni del sostituto e indossare quelli del protagonista. Non solo sulla scena, ma anche nella vita. Ci racconta la sua voglia di farcela non solo per se stesso, ma anche e soprattutto per gli altri, per far vedere a chi gli sta intorno che le sue non sono solo chiacchiere. Che lui è all'altezza delle sue aspirazioni. Ha bisogno di riscattarsi dimostrando al mondo di potercela fare.
La storia si fa leggere con piacere, per la sua scorrevolezza e per l'ironia sempre presente, e sembra non volerci immediatamente abbandonare una volta letta l'ultima pagina.
Ci ritroviamo a interrogarci sui nostri sogni, sui nostri obiettivi raggiunti o abbandonati, su quanto sia bravo questo autore che ha saputo infiltrarsi così nei nostri pensieri. Non avrà la stessa forza trascinante di Un giorno, che ci aveva lasciati felici, disperati, ancora felici e ancora disperati, ma ha un'alta dose di gradevolezza. Non posso che consigliarlo.

Titolo: Il sostituto
Titolo originale: The Understudy
Autore: David Nicholls
Traduttore: Stefano Bortolussi
Editore: Beat Edizioni
Pagine: 416
Isbn: 9788865590218
Prezzo: €9,00
Valutazione: 4 stelline
Data di pubblicazione: 23 Maggio 2012