domenica 22 settembre 2013

Il mio incontro con le graphic novel

Ed eccomi qua, dopo un mese esatto dalla mia ultima comparsa nel blog.
Forse un giorno di questi parlerò anche dei perché e percome della durata del mio silenzio, ma non adesso. Se lo facessi ora, non farei altro che rinviare ciò di cui vi voglio parlare: il mio incontro con le graphic novel.
Sì, perché io le ho sempre evitate-snobbate-ignorate.
Le ho sempre ritenute una scappatoia per i più pigri. Per chi non ha voglia di affrontare pagine fitte di parole ma ha bisogno di pause fatte di immagini e colori, ha bisogno di più respiri tra una battuta e l'altra.
Le ho sempre considerate non paragonabili al romanzo, genere narrativo che prediligo da sempre, perché troppo sbrigative e poco descrittive.
Io ho bisogno di parole laddove altri hanno bisogno di immagini. Io, le immagini, preferisco che si formino nella mia mente grazie al talento di chi sa usare le parole e sa far apparire ciò che racconta.
E poi.
E poi mi ritrovo a leggere ben tre (tre! insomma, un inizio col botto) graphic novel e inizio ad ammorbidirmi.
A pensare quasi che possano essere equiparate a delle opere d'arte, se ben disegnate e ben raccontate.
Che una graphic novel possa incatenare il lettore tanto quanto un romanzo. 
Ma se continuo a chiacchierare così, non riesco nel mio intento: parlarvi dei tre volumi cui mi sono dedicata. Parlarvene da ignorante, da lettrice alle prime armi. 

La lega degli Straordinari Gentlemen, di Alan Moore e Kevin O'Neill

Folgorante è stato l'incontro con Alan Moore e Kevin O'Neill e la loro Lega degli Straordinari Gentlemen
Avevo già avuto a che fare con questi straordinari tizi attraverso l'adattamento cinematografico di Stephen Norrington, cui mi ero dedicata solo perché ho sempre avuto un debole per Sean Connery (e questo è stato il suo ultimo film prima di ritirarsi dalle scene, sigh sigh). Bè, Sean Connery o meno, il film non mi era piaciuto per niente. Potevo pertanto dare alla storia l'occasione di riscattarsi. Ci è riuscita. 
Questo è solo il primo di una serie di volumi che hanno per protagonisti questi personaggi letterari famosi. Ci troveremo di fronte a una alleanza tra persone del calibro di Mina Murray, la coraggiosa - e per me sempre inquietante -. protagonista di Dracula, di un Capitano Nemo, dato ormai per morto, di un Mr Jekill in fuga e di un Alan Quartermain in età ormai avanzata (o almeno così appare dai disegni).
Non sono gli unici personaggi celebri che si incontrano tra le pagine del primo volume, ma non voglio elencarli tutti: uno dei piaceri di questa lettura è stato proprio il riconoscere un nome, o tentare di ricordarne un altro, e magari fermarsi un attimo per andare alla ricerca di quell'altro ancora. Alan Moore gioca col lettore non permettendogli mai di riposare la mente e rilassarsi tra le pagine: la sua narrazione tiene svegli, ci invita a pensare-ricordare-collegare, ci chiama a diventare parte di quella particolare lega. E ci aiuta con la matita di O'Neill che ci presenta immagini spesso crude e violente, una matita che ha un forte impatto su di noi. 
Anch'essa ci obbliga a guardare, a cercare qualcosa che a un primo sguardo non abbiamo notato, a soffermarci su particolari che, se ci sono sfuggiti, ci penserà uno dei personaggi a sottoporre alla nostra attenzione. 
La lega degli straordinari gentlemen è un continuo gioco di ammiccamenti e rimandi tra chi scrive e chi disegna. e il lettore è chiamato a fare la sua parte.
Vorrei essere un'esperta del genere, soffermarmi su particolari, dettagli... ma non so dire di più. Per rendere l'idea di quanto mi sia piaciuto questo volume, posso solo dire che la mia posata e riflessiva reazione - tra me e me - è stata "ma cavolo, è una figata!" 
E questo l'ho pensato-esclamato solo sfogliandolo, prima ancora di iniziare a dedicarmici. Poi è stato amore. È stato voglia di leggere tutta la saga, di riempirmi gli occhi di queste storie dal sapore vittoriano e fantastico. 
(Se leggerò e vi parlerò del secondo volume, magari spenderò qualche parola in più sulla storia... ora sono tutta presa solo dalla bellezza della cosa!). 


Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen e Nancy Butler e Hugo Petrus

Secondo incontro, più desiderato e atteso, è stato con la graphic novel di Orgoglio e pregiudizio pubblicata dalla Marvel. Non mi ritengo una Janeite né posso dire che il romanzo in questione della Austen sia il mio preferito, pur apprezzandolo, ma mi ritrovo ogni volta ad appassionarmi agli adattamenti che ne vengono fatti. Non potevo quindi farmi sfuggire questa occasione. 
Se avete letto qui su la mia reazione alla novel di Moore ("è una figata!") quando mi sono ritrovata tra le mani questo volume la mia reazione è stata di amore e tenerezza. Come se fosse un qualcosa da abbracciare e carezzare. Insomma, l'impatto visivo è stato di innamoramento. E contavo che la lettura avrebbe fatto nascere l'amore. 
Bè, vi dico subito che l'amore non è nato. Non che sia stata una delusione, anzi, ma avevo aspettative diverse. Mi aspettavo qualche differenza sostanziale col romanzo, qualche battuta sagace introdotta qua e là, mi aspettavo l'elemento che mi facesse riconoscere e apprezzare il volume per l'originalità. Quel che ho trovato, invece, è stata la più cieca fedeltà al romanzo. Cosa che, ovviamente, non è certo un difetto né un male - e l'autrice nella prefazione ne spiega anche le ragioni - ma va in contrasto col mio modo di considerare gli adattamenti, di qualsiasi genere essi siano. L'adattamento secondo me deve recare la firma di chi lo produce, la sua visione, la sua interpretazione dell'opera e non si deve limitare a esserne una copia. Ma so che non tutti la pensano in ugual modo, anzi. 
Perciò nulla da dire sulla storia, universalmente conosciuta, quanto ai disegni... si passa da disegni stupendi e meravigliosi a disegni fuorvianti. Le sorelle Bennett hanno bocche e occhi che, non so come spiegare, ma le fanno apparire ben diverse dalle persone che la Austen ci ha descritto. Questo perché il disegnatore, Hugo Petrus, bè, ha una visione delle persone presenti nel romanzo ben diversa da quella che ne ha il lettore medio. Quell'adattamento personale, quell'originalità che ho trovato assente nella storia perciò la fa da padrona nei disegni, creando un equilibrio non troppo stabile. E quella cover, responsabile del mio colpo di fulmine, scopro non esser stata disegnata da Petrus ma da Sonny Liew, l'illustratore del secondo volume dedicato ai romanzi Austeniani, Ragione e Sentimento. Ecco, forse l'amore scoppierà con lui. Ci conto. 

La memoria dell'acqua, di Mathieu Reynès e Valérie Vernay

Ultimo incontro, piacevole e tranquillo, è stato con La memoria dell'acqua, di Mathieu Reynès e Valérie Vernay, pubblicato dalla simpatica Tunué - non li conosco personalmente, ma dalle loro pubblicazioni devono essere tipi davvero simpatici, questi Tunué.
La storia racconta di una mamma e una figlia che traslocano nel luogo dove la mamma è cresciuta da bambina, in un piccolo paese di pescatori. La figlia è attratta dall'acqua, da segni misteriosi che vede intorno al faro e da un uomo ancor più misterioso che vi abita. La storia è semplice, a tratti riesce a mettere un po' di inquietudine grazie all'efficacia delle immagini e al non detto dei dialoghi, e resta decisamente impressa. Tra le tre novel di cui vi ho parlato, questa è stata la prima che ho letto ed è trascorso più di un mese da allora: nella mia mente sono ancora ben vivide le immagini, i colori, e quel mare blu, così familiare nella mia quotidianità. 
La storia è efficace, sia dal punto di vista narrativo che grafico, è semplice ma profonda e i disegni sono tali da essere facilmente amati dai più giovani senza essere snobbati da persone più adulte. Ho trovato La memoria dell'acqua un racconto atemporale ma attuale e, nonostante la presenza del fantastico, anche genuino e credibile. E non posso che consigliarlo.


Termino qui la mia graphic-esperienza. Non so se sarò mai esperta del genere, anche perché, pur essendomi piaciuto dedicarmici, non è riuscito a soppiantare la mia preferenza per il romanzo tout-court. 
Ma è stato piacevole farsi intrattenere da parole e immagini, perciò credo che ogni tanto lo rifarò. 
Anzi, colgo l'occasione: qualche graphic novel da consigliarmi?




mercoledì 21 agosto 2013

(Poche) Uscite (ma interessanti) di fine agosto

Avrei potuto rompere il silenzio estivo con qualche post più interessante, più personale, più incentrato sulle letture fatte e non su quelle che potrei/vorrei fare. Lo so. Ma sono ancora mentalmente in vacanza, il mio cervello è ancora disteso in spiaggia, la mia mente è ancora a nuoto e insomma, anche se il corpo è qui, proprio non ce la fa a elaborare pensieri di senso compiuto se la testa è felicemente e ostinatamente altrove.
Mi limiterò perciò a parlarvi delle uscite della fine del mese di agosto: non sono tante (o almeno io non ne ho trovate tante come al solito. O meglio, ne avrei trovate tante altre ma si trattava - per me - soprattutto di cavolate di scarso interesse).
Nessun Neri Pozza in vista, nessun Marcos y Marcos all'orizzonte: se siamo in cerca di novità, ad agosto dovremo rivolgerci ad altre case editrici e non ai nostri book-dealer di fiducia.
Il primo libro che ho trovato e mi ha colpita è il primo che presento qui sotto: I mastini di Dallas di Peter Gent. Gent non è nato come scrittore ma come giocatore di football e la storia che racconta è in parte autobiografico. Non parla solo di football ma di tutto ciò che gira intorno a quel mondo. Il libro uscì nel 1973 e ne fu ricavato anche un film. Non sono un'appassionata di sport in generale tanto meno di football in particolare ma mi appassionano molto i romanzi che parlano di chi ha vissuto per lo sport. Il libro di Gent è ufficialmente in wish list.
Tra le prossime uscite non ci saranno le case editrici che ho citato su, ma c'è un romanzo dell'Astoria per cui vado sbandierando il mio amore ormai da tempo. Voliera estiva parla di due sorelle dai caratteri diversi e dai destini opposti. Parla della situazione femminile nella metà del '900. E, cavolo, a me bastano le poche frasi della trama per desiderare di leggerlo. Non dico che lo prenderò immediatamente, perché ci sono altri romanzi Astoria cui darò la precedenza, ma ormai è registrato nella mia mente e nella mia lista.
C'è poi Chi resta deve capire di Cristina Lio. Non avevo mai sentito nominare l'autrice, e mentre mi informo scopro essere una scrittrice al suo esordio. Ma scopro qualcosa di più: la Lio ha vissuto in una comunità d'accoglienza fondata da un gruppo di persone disabili e non (tra cui i suoi genitori) in Calabria. E questa parte della sua biografia la si ritrova nella trama del romanzo. Mi fa venire voglia di storie vere. Anche se difficili, anche se pesanti. Ogni tanto ho bisogno di leggere di dolore e degli schiaffi della realtà.
Ben quattro romanzi li ho inseriti sulla fiducia. Fiducia verso gli autori di cui ho già letto altri romanzi e non voglio perdermi i nuovi.
Di Jonathan Coe ho letto quasi tutti i libri alternando momenti di appassionato amore verso alcuni titoli a estrema indifferenza verso altri. Ma Expo 58 non posso e non voglio perdermelo. Ambientato a Bruxelles (città che adoro), in occasione dell'Exposition Universelle (evento che ha per me del magico), durante la guerra fredda (periodo storico che mi piace ritrovare nei libri o, ancor di più, al cinema): spero sia il Coe che mi ha entusiasmata con La banda dei brocchi, La famiglia Winshaw, La casa del sonno. Tra una settimana lo saprò.
Quanto a Sophie Kinsella, io la adoro. È intelligente, è ironica, sa creare dei libri leggeri e piacevoli senza bisogno di ricorrere alle strategie di mercato per vendere. L'ideale sarebbe leggere un suo romanzo ogni estate: uno all'anno è la dose giusta. E per quest'anno io avrei già dato, perciò il suo nuovo Fermate gli sposi! potrebbe andar bene per l'estate prossima. (Ma chissà, potrei anche aver voglia di fare un'eccezione e di bissare).
Di Paul Torday ho letto un solo romanzo finora, Il destino di Hartlepool Hall: niente di eccezionale ma comunque carino. La mia curiosità maggiore è per Pesca al salmone nello Yemen, di cui tanto si è parlato, ma visto che sta per uscire Una luce nella foresta, ne approfitto per rispolverarlo un po'. Scrittore britannico dotato di ironia e trovate interessanti, continuo a tenerlo d'occhio costantemente, senza però aver capito se sia degno di tanta attenzione o meno. Insomma, se non mi decido a leggere almeno un altro suo romanzo, non potrò mai capirlo.
C'è poi Paola Calvetti, di cui ho apprezzato Olivia ovvero la lista dei sogni possibili. Parlo d'amor con me ha una trama romantica e sognante, un po' come mi sembra essere l'autrice dai suoi post sui vari social network. Cover e storia mi hanno incantata in pochi secondi.
Infine non potevo non segnalare uno stupendo romanzo di Dumas, L'arciere del Reno, pubblicato dalla casa editrice Donzelli che mette sempre tanta cura nella creazione dei suoi volumi. Essendo io fissata con Dickens e Dumas, tra i classici, non posso che essere entusiasta per questa uscita e cominciare a spargere la voce tra parenti e amici affinché me lo regalino alla prima occasione (il prezzo non è dei più amichevoli, è vero, ma non si tratta di un volume qualunque. Se avrete la possibilità di osservarlo in libreria, concorderete con me che siamo di fronte a un Signor Libro. - e no, non l'ho ancora visto materialmente, ma ho visto il lavoro che la Donzelli ha fatto col Cavaliere d'Harmental. Insomma, chapeau.)
Segnalo poi La lega degli straordinari gentlemen, vol.1. Non sono un'appassionata di graphic novel, non ero neanche una simpatizzante. Né so se lo diventerò. Però sto diventando possibilista. Insomma, se ne leggessi una tantum non mi accadrebbe nulla di tragico, vero? Questa di Alan Moore mi ispira perché... beh, è Alan Moore! Sarò pure ignorante in materia, ma lui lo conosco. E poi ho visto il film che fu tratto dal fumetto e no, a dire il vero non mi piacque, ma poteva avere delle potenzialità. Che siano nel fumetto? Che la storia sia stata banalizzata? Insomma, uno sguardo voglio darglielo, poi chissà. Potrei esserne rapita e voler continuare fino alla fine. O potrei stopparmi al primo volume. Ma merita una possibilità.
Se vi dico che invece per La vergine dei sussurri sono stata attratta anzitutto dalla cover piuttosto che da titolo, trama e tutto il resto? Ok, ve lo dico. L'immagine è bellissima, mi piace ed è grazie a quell'immagine che il libro viene inserito in questa lista. Poi chissà...

Ecco qui, finita la lista dei romanzi in uscita la prossima settimana. Il grosso delle novità è previsto per settembre, ma non voglio ancora pensarci. Mi piace quando le novità sono poche e posso pensare di riuscire a prenderle, nel tempo tutte.
Intanto cerco di richiamare al lavoro il cervello e di iniziare a parlarvi delle mie letture estive. Che sono state tante e meravigliose, e mi hanno messo addosso una enorme voglia di libri belli. Da leggere e da far leggere. Ma sarà per il prossimo post.
Buone letture!


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I mastini di Dallas
Peter Gent
Phil Elliott ha le «migliori mani di tutta la Nfl», il corpo devastato dai placcaggi e il problema di riprendersi il posto da titolare nell’attacco dei North Dallas Bulls. Pur di giocare è disposto a convivere con «paura e dolore», a imbottirsi di analgesici e fabbricarsi protezioni artigianali, più sottili della norma, in modo da recuperare la velocità che ha perso per via degli infortuni. Dopotutto il football è la sua vita. Ma il «vero divertimento» va in scena nell’attesa tra una partita e l’altra, con le groupie e i parassiti che circondano il club, le rivalità tra i giocatori, il braccio di ferro con i dirigenti, i postumi di un matrimonio fallito, le dosi di speed e mescalina per tirare avanti: un vortice di autodistruzione da cui Phil sembra poter fuggire solo grazie a Charlotte, una vedova di guerra incontrata per caso in uno dei deliranti festini della squadra. Attraversato dalle canzoni di Bob Dylan e dei Rolling Stones e dal soffio libertario della controcultura, I mastini di Dallas racconta l’altra faccia dello sport, mettendo a nudo le logiche del business milionario dietro le carriere degli atleti. Nel mondo del football Gent proietta con effetti grotteschi – come fa DeLillo in End Zone – le paranoie e le distorsioni di quel «complesso tecnomilitare» che era l’America ai tempi del Vietnam.
Edizioni 66thand2nd. €18,00. 29 agosto


Fermate gli sposi!
Sophie Kinsella
Lottie è stufa di avere lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero con lei. Vuole assolutamente sposarsi. Così, dopo l'ennesima delusione, decide su due piedi che è ora di passare all'azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un'isola greca molti anni prima e mai più rivisto. Ben si è appena rifatto vivo e basta una cena per fare riscoccare la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto, ci si sposa in quattro e quattr'otto e via per un'indimenticabile luna di miele nell'isola greca che ha visto nascere il loro amore. Ma non tutti la pensano come loro: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito! I due sabotatori partono all'inseguimento dei neosposi, che vanno fermati a tutti i costi. Le conseguenze saranno per tutti disastrosamente comiche.
Edizioni Mondadori. €20,00. 27 agosto


Expo 58
Jonathan Coe
L'Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al suo culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d'intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del pub Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un mondo d'intrighi internazionali di cui diventa un'inconsapevole pedina.
Edizioni Feltrinelli. €17,00. 28 agosto


Voliera estiva
Margaret Drabble
Due sorelle: Louise, bellissima e sofisticata; Sarah, spiritosa e intelligente. Il loro rapporto è da anni all’insegna dell’incomunicabilità. Louise sposa a sorpresa Stephen Halifax, ricco scrittore di rara antipatia, e i due scompaiono per mesi in viaggio di nozze. Sarah, laureata a pieni voti a Oxford, decide di trasferirsi a Londra, dove trova un modesto lavoro alla BBC e condivide un appartamento con un’amica. La vita domestica la deprime: lavare i panni, aprire scatolette di cibo non fanno per lei. D’altra parte, “se non peli tu le patate, nessuno lo fa al posto tuo”. Sarah talvolta pensa che il matrimonio potrebbe risolvere tutti i suoi problemi: non dovrebbe più andare da sola alle feste né fare un lavoro noioso nonostante la prestigiosissima laurea. Poi Louise torna, Sarah è invitata a un suo party, e comincia a percepire che il matrimonio della sorella non funziona. Voliera estiva, scritto nel 1963, è un romanzo brillante e acuto che mostra una società dove finalmente alle donne è concessa la possibilità di un’educazione superiore. Peccato che nessuno abbia pensato cosa fare dopo di queste giovani donne. Neppure Sarah: l’idea di una carriera le pare estranea, l’alternativa classica e ancora in voga, il matrimonio, la attira e la repelle allo stesso tempo; se ci fosse, prenderebbe una scorciatoia. Ma sembra non esserci.
Edizioni Astoria. €17,00. 28 agosto

Chi resta deve capire
Cristina Lio
La protagonista di questa storia è una ragazzina che vive nella Calabria degli anni ‘80, in una comunità d’accoglienza. Protagonista insieme a lei è un’umanità variegata fatta di disabili, tossicodipendenti, preti, obiettori, volontari, che attraverso il suo sguardo ironico e disincantato sono insieme adulti e bambini, forti e fragili. La loro è una quotidianità speciale, a tratti buffa, a tratti dolorosa, piena di domande a cui la bambina, nella sua inconsueta forma di solitudine, non riesce a trovare risposta. Un giorno in comunità arriva Veronica, una giovane tossica con un talento speciale per il disegno e una grande carica vitale. E la bambina si lega intensamente a lei, in un rapporto che la porterà a uscire pian piano dal proprio guscio e a incamminarsi nella vita adulta con un senso nuovo dell’affetto e della perdita. La storia di una vita fuori dal comune che, mettendo il lettore di fronte alle sue responsabilità, costringe ad aprire gli occhi su un’umanità dolente e coraggiosa.
Edizioni E/O. €16,00. 28 agosto


L'arciere del Reno
Alexandre Dumas
«E i quattro arcieri che rimanevano in lizza erano l'oggetto di tutti gli sguardi. Tre di loro avevano già raggiunto la fama per aver disputato e vinto numerosi premi. Del quarto, che era anche il più giovane, tutti si chiedevano quale fosse il nome». «Sul finire dell’anno 1340, in una fredda ma ancora bella notte d’autunno, un cavaliere percorreva il sentiero che costeggia la riva sinistra del Reno. La luna cominciava a irradiare la sua luce d’argento; e noi approfitteremo di quel furtivo raggio di luce per dare una rapida occhiata al notturno viaggiatore»… L’inquietante sospetto di una falsa paternità e di un matrimonio tradito. La rabbia. La sete di vendetta. È questa la temperie di sentimenti che il conte Ludwig di Godesberg rivela all’amico Karl di Hombourg – il cavaliere in cui si è imbattuto il lettore alle prime righe. A fare le spese delle inquietudini e dei sospetti di Ludwig è il figlio Ottone, che viene rinchiuso in monastero, al pari di sua madre, confinata in un convento. Saranno le acque del Reno a salvare Ottone, che gettandosi da una finestra si darà alla fuga e si unirà a una banda di arcieri. L’abilità con l’arco sarà l’arma del suo riscatto che, di torneo in torneo, in una serie di riti d’iniziazione, lo porterà alla scoperta del coraggio, dell’amore, dell’onore, della lealtà e dell’amicizia. Questo racconto dumasiano degli esordi, scritto nel 1838, inaugura uno dei temi preferiti dal suo autore: quello della vendetta, che toccherà il culmine nel Conte di Montecristo. Anche Ottone, infatti, alla fine getterà la maschera e svelerà la sua nobile identità, celata a lungo sotto un’austera armatura e dietro un leggendario scudo fregiato da un cigno altero. Ma a conquistare il cuore della bella Elena ci aveva già pensato la nobiltà del suo animo, prima che quella dei suoi natali… Una storia che, al susseguirsi di emozioni e colpi di scena, unisce le tinte fosche del romanzo cavalleresco, in cui spiriti maligni e benigni tramano e si scontrano per determinare i destini all’ombra del vecchio castello sul Reno. Alle avventure di Ottone seguono quelle del primo conte di Fiandra, Lyderic, narrate nel secondo racconto dumasiano tradotto in questo volume, scritto nel 1839. Cresciuto in una foresta e allattato da una cerva, il conte Lyderic, spinto dal desiderio di conoscere le sue vere origini, parte per un lungo viaggio che lo condurrà fino in Scozia e in Islanda. Lotte contro i draghi, vendette, duelli, segreti inconfessabili: i migliori ingredienti del romanzo dumasiano, a comporre un intreccio che spinge inesorabilmente il lettore a sognare sul filo delle pagine.
Edizioni Donzelli. €23,00. 28 agosto

Parlo d'amor con me
Paola Calvetti
Unica al mondo nel suo genere, la Casa di Riposo Giuseppe Verdi è considerata l'ultimo capolavoro del Maestro di Busseto, che dedicò a questo progetto gli ultimi due anni della sua vita, prima di morire nel 1901. "Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita! Credimi, amico, quella Casa è veramente l'opera mia più bella": così scrive Verdi in una lettera. E così, ancora oggi, tutti a Milano sanno dove si trova Casa Verdi, tra le cui mura austere e accoglienti vivono decine di anziani musicisti, ciascuno con un suo appartamento privato ma riunendosi per le occasioni conviviali, dai pasti ai molti concerti. Bartolomeo, il tenore ultranovantenne, Piera, che muove ancora con grazia le mani sul pianoforte, Kimiko, soprano giapponese, Luisa, la famosa Annina che fece la Traviata insieme alla Callas, e tanti altri... Tra gli ospiti di questa Casa speciale si muove in punta di piedi Ada, la cameriera, che entra in contatto con tutti e si fa raccontare le loro vite incredibili e le loro passioni non sopite. Come la musica, che non teme il tempo, come l'amore, che può (ri)nascere anche tra le pareti di Casa Verdi
Edizioni Mondadori. €10,00. 27 agosto

Una luce nella foresta
Paul Torday
Cover originale
Norman Stokoe nella sua lunga attività di tranquillo funzionario statale non ha mai preso decisioni affrettate, ha sempre avuto una vita privata molto solitaria e tanto tranquilla quanto gli incarichi che ha ricoperto nel corso della sua carriera. Quando viene promosso responsabile del dipartimento per la sicurezza dell’infanzia, si trasferisce nella regione del Northumberland, restando in attesa che l’ufficio da lui diretto diventi davvero operativo. Nel frattempo viene però coinvolto suo malgrado, da un giornalista che sta per essere licenziato e da una madre sconvolta dal dolore, nel caso di due bambini scomparsi. Da quel momento Norman si troverà ad affrontare qualcosa di assolutamente sconosciuto per lui e sarà testimone di avvenimenti talmente sconvolgenti che non solo gli faranno mettere in discussione il sistema di cui ha fatto parte finora, ma cambieranno per sempre la sua stessa visione della vita.
Edizioni Elliot. €18,50. 28 agosto

La vergine dei sussurri
Carole Martinez
Siamo nella Francia del XII secolo, e Esclarmonde scandalizza la nobile società medievale rifiutandosi di pronunciare il "sì" davanti all'altare. Sceglie invece di dire no: agli uomini, a suo padre, alle tradizioni e a un matrimonio forzato. Rinuncia alle nozze con il giovane e bel Lotario, va contro la volontà del padre, signore temuto del castello, e chiede invece il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Quella che appare come la morte per una ragazzina di quindici anni si trasforma invece in un ritorno alla vita. La sua cella infatti è presto meta di pellegrinaggio per centinaia di fedeli che vanno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonde un crocevia che unisce il suo destino a quello del mondo, la realtà dei vivi con il luogo dei morti, e trasforma l'immobilità in un viaggio interiore senza confini. Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonde sembra l'incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio...
Edizioni Mondadori. €12,00. 27 agosto

La lega degli straordinari gentlemen: vol.1
Alan Moore, Kevin O'Neill
Londra, 1898. L'età vittoriana è prossima alla sua conclusione e il ventesimo secolo si avvicina. E' un tempo di grandi cambiamenti e un'epoca di ristagno, un periodo di casto ordine e di ignobile caos. E' un'era alla quale servono campioni. Allan Quatermain, il Capitano Nemo, Hawley Griffin, il Dr. Henry Jekyll, Mr Edward Hyde e Mina Murray sono questi campioni e insieme costituiscono la Lega degli straordinari gentlemen. Un romanzo grafico spettacolare dall'autore di "V for vendetta" e "From hell". Da questo fumetto è stato tratto il film della 20th Century Fox con Sean Connery.
Edizioni Bao publishing. €19,00. 29 agosto

domenica 7 luglio 2013

I bignè di Zandegù: Sicks con i suoi Orgoglio e pregiudizio e La sirenetta

Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Fumettista: Sicks
Editore: Zandegù
Prezzo: €1,99

Valutazione:

Trama
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen è un fumetto rielaborato dall’illustratrice romana Sicks. Rappresenta la prima uscita della nuova collana di bignami letterari illustrati, i Bignè. Pubblicato per la prima volta nel 1813, in occasione del duecentesimo anniversario, Orgoglio e pregiudizio viene riletto, con un look romantico color seppia, in chiave ironica, molto femminile e moderna da Sicks, giovane illustratrice e pittrice romana diplomata alla Scuola Internazionale di Comics. Il romanzo racconta una storia d’amore estremamente all’avanguardia per l’epoca: l’orgogliosa Elizabeth Bennet si innamora di Darcy, un uomo dai mille pregiudizi. O è il contrario? Una girandola di personaggi divertenti e indimenticabili, un tripudio di solidarietà femminile tra le donne Bennet, e di amore con la A maiuscola in uno dei romanzi più riadattati degli ultimi anni. Dai film alle mille versioni con gli zombie, ecco Orgoglio e pregiudizio a fumetti, in Italia. Il romanzo cult delle romantiche di tutti i tempi in una versione agile e snella, da divorare come un dolcissimo bignè.


Titolo: La sirenetta
Fumettista: Sicks
Editore: Zandegù
Prezzo: €1,99

Valutazione:

Trama
La sirenetta, a firma della nostra fumettista romana Sicks, è la seconda uscita per la collana I Bignè, i bignami che rileggono a fumetti i classici della letteratura del passato. Un’altra eroina, dopo Liz Bennet di Orgoglio e pregiudizio. Pubblicata per la prima volta nel 1837, La sirenetta è una favola che nell’immaginario comune ha due facce: quella dark e intensa di Hans Christian Andersen e quella scanzonata e a lieto fine della Disney. In questa versione a fumetti viene riletta, in tonalità marine e con uno spirito estremamente ironico. Da Wanna Marchi alla confusione della spiaggia di Ostia, da Vasco ai ricconi sul motoscafo, La sirenetta diventa l’occasione per guardare con sarcasmo alla nostra vita di tutti i giorni. Una lettura divertente e da divorare in un sol boccone!


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È da tanto tempo che volevo parlare di questi due piccoli gioiellini, sfornati da una casa editrice tutta nuova e tutta digitale. Mi riferisco ai fumetti della collana I Bignè editi dalla Zandegù.
"Fumetti da mangiare in un boccone", recita la pagina web loro dedicata. Ed è effettivamente così: una volta che li si ha sottomano, non si può che leggerli tutti d'un fiato, vuoi per la brevità degli stessi, vuoi per la simpatia che ispirano fin dalle prime battute. Mi rendo conto che mi sto tenendo troppo sul vago.
Questi fumetti hanno un nome, o meglio un titolo. Si tratta di due rivisitazioni di storie famosissime: Orgoglio e Pregiudizio e La Sirenetta. Entrambe elaborate da Sicks, illustratrice e fumettista romana. Per ora sono disponibili solo questi titoli, ma presto ne verranno sfornati altri. Capolavori in formato ridotto, bignè invece dei celebri bignami. 
Se temete si possa trattare del solito adattamento a fumetti dei grandi classici, posso rassicurarvi immediatamente. Sono sì adattamenti, ma che rispecchiano molto la personalità dell'autrice-fumettista che li ha realizzati, dotandoli quindi di ironia, novità e modernità. Se in Orgoglio e pregiudizio ha comunque seguito il classico copione, mantenendo la storia originale - infarcita ovviamente di particolari divertenti e strambi - ne La Sirenetta ci troveremo di fronte ad una storia che inizia così come noi la ricordiamo ma prenderà ben presto una piega diversa e avrà un finale sorprendente. 
Quel che conta non è la fedeltà ai contenuti dei grandi classici ma la capacità di saperli trasformare in qualcosa di fresco e piacevole senza snaturarli troppo. I disegni, che risentono dell'influenza dei manga giapponesi, danno alle pagine un tono giovane e pure romantico grazie a occhioni spalancati e luccicanti, espressioni facciali che mostrano ogni emozione, goccioline di sudore che esprimono situazioni difficili: tutto contribuisce a rendere l'atmosfera leggera e simpatica. Ne La Sirenetta, più che in O&P, ci sono frecciate verso la volgarità che popola le spiagge italiane, verso il facile compromesso - rappresentato superbamente da una Wanda -Ursula- Marchi, coronate da un finale che sottolinea che più importante dell'amore forse è l'apparire.
Se continuo a parlarne mi sembra di fare un torto ai due fumetti: le sorprese che riservano ai loro lettori vanno assaporate direttamente sfogliandone le pagine e non leggendole qui su un blog. L'unico dispiacere al termine della lettura è che sono finite davvero troppo presto: in dieci minuti son belle che andate. 
E un altro (dispiacere): sull'e-reader mancano - ovviamente - i colori. Non si potrà godere pertanto del bel seppia per il capolavoro austeniano e delle variazioni di blu per la fiaba di Andersen ma si dovrà gustarle in bianco e nero. 
Sì perché, e questo è il dispiacere maggiore, i due fumetti sono solo in digitale. E per quanto ci stiamo attrezzando mentalmente per accettare il digitale e dargli uguale dignità e considerazione del cartaceo, non riusciamo a non immaginare come sarebbero meravigliosi questi fumetti su carta. Magari li si potrebbe raccogliere tutti in un volumone, quando le uscite arriveranno alla decina... (Zandegù, pensaci su!)
Per ora, se dovessi consigliare su quale dei due gettarvi, non saprei scegliere: sono bignè, uno non può certo bastare. E neanche due. Qua avremmo bisogno di un terzo, un quarto e un quinto per cominciare a saziarci. Perciò posso solo dirvi di iniziare a dare i primi due morsi ;)




venerdì 5 luglio 2013

La Sogneria di Andrea Storti

Titolo: La sogneria
Autore: Andrea Storti
Editore: Lettere Animate
Prezzo: €1,99 formato ebook


Valutazione:

Trama
L’autore conduce il lettore in un mondo incantato, dove la perdita della connotazione spazio temporale diventa strumento per coinvolgere quanti si affacceranno a questo romanzo in un’atmosfera fiabesca, ricca di sfumature facenti riferimento a una letteratura fantastico/paradossale. Il mondo dei sogni, da sempre considerato quanto di più effimero e intangibile, assume in questo romanzo una dimensione reale e vendibile. La Sogneria diventa la metafora di una felicità ritrovata da una popolazione che ha perso la capacità di sognare, dove il sogno non è limitato a essere ospite dei dormienti, ma importanza primaria dell’esitenza.

L'autore:
Andrea Storti nasce il primo giorno dell’ultimo mese del 1985. Da perfetto sognatore assonnato, dorme di notte e fantastica di giorno. Si ostina a inventare storie che poi, per pigrizia, non scrive. Crede nella sedentarietà ed è fermamente contrario al moto non necessario. Un suo miniracconto è stato inserito ne Il ritorno dei Corti Viventi, un libricino piccolo e cattivo edito da Edizioni XII e uscito nell’autunno del 2012. Ha curato la particolare raccolta Fiabe per leoni veneziani, dove dieci fiabe classiche vengono ripensate a Venezia. Il libro sostiene la UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, sezione di Mestre. È stato pubblicato da Studio LT2 il 20 novembre 2012.


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"Un sogno è un sogno, che ci trafigga la mente mentre abbiamo gli occhi chiusi, oppure gli occhi aperti, è totalmente irrilevante." Nel dire quelle parole, un enorme leone dalla criniera dorata e folta attraversò la stanza e, aprendosi una porta come fosse un'azione normalissima per un felino di quella grandezza, passò oltre. "Non badate al gattone, tutto quello che c'è in questo palazzo sono frammenti di desideri infantili e non nocciono in alcun modo."
"Ohh... e i bambini desiderano leoni?"
"Certo! Una delle cose che desiderano di più in assoluto. Del resto, ha una criniera talmente bella e folta!
"

Ma sì, non avete letto male. È proprio lui: Andrea Storti, il simpatico giovanotto che accoglie chiunque con gentilezza e calore nel suo blog. Non potete non conoscerlo, ma nell'improbabile caso in cui ignoriate di chi stia parlando, correte immediatamente nel suo meleto e stalkeratelo un po'. I suoi post e le sue recensioni offrono sempre i giusti spunti di conversazione.
Mi sto perdendo in chiacchiere su Andrea, quando il mio obiettivo è parlarvi della sua bella fiaba pubblicata  ormai da qualche mese. Andrea ancora non sa che l'ho già letta, divorata e che l'ho adorata. Lo sta scoprendo ora insieme a voi che passate di qua.
Eppure mentre leggevo mi dicevo: devo correre a dirgli che è geniale. E ora devo andare a comunicargli che è uno spasso. Ora vado su twitter e gli dico che è mitico.
Ma non ho fatto nulla di tutto ciò, preferendo non interrompere la lettura per gustarmela in un sol boccone.
Se un po' mi conoscete, sapete che ho un vero e proprio debole per le letture per l'infanzia. Non ne leggo moltissime, ormai, ma quando ne individuo qualcuna che sembra particolarmente interessante, non posso resisterle. E in questo caso non potevo resistere alla possibilità di leggere una storia dal titolo immediatamente efficace: La Sogneria.
Se avete voglia di sapere di cosa parli, la trama riportata in quarta di copertina (quarta che non c'è, essendo un ebook, ma ci siamo capiti) non vi aiuterà sicuramente: troppo seriosa, troppo infarcita di paroloni per il pubblico a cui dovrebbe rivolgersi, troppo impegnativa. Se volete avere qualche notizia sul romanzo, non vi resta che leggerlo e fidarvi che sarà una bella esperienza.
Vi troverete nel paese di Santa Bisbetica, alle prese con un simpatico ometto, Laurenzio Cioccomenta, e il suo fedele cagnolino Ercolino. I due metteranno a punto un'invenzione per restituire agli uomini la capacità e la voglia di sognare, ma dovranno fare i conti con il terribile Leonardo Vincifato e la sua vendetta fatta di terribili incubi e cani spaventosamente neri. La storia, a riassumerla a parole, non rende la sua bellezza e la sua piacevolezza: ciò che fa de La Sogneria una fiaba meravigliosa è lo stile e l'inventiva di Andrea. La lettura non vi lascerà mai indifferenti o impassibili: Andrea saprà farvi ridere a ogni pagina, saprà stupirvi con idee geniali, saprà affascinarvi con trovate intelligenti. L'autore (ma sì, diamogli l'autorità che merita) ha uno stile fresco, naturale ed effervescente. La storia è frizzante, è piena di bollicine pronte a esplodere e a trasformarsi in sorrisi pagina dopo pagina. Il suo linguaggio è perfetto per i più piccoli ma godibile anche dai più grandi, che immagino si troveranno a contendersi coi figli la possibilità di leggere.
Scoprirete la necessità di avere sempre dei sogni, la tristezza di una vita senza degli obiettivi a dare un senso alle giornate, vi ritroverete a fare un tuffo nel mondo dei sogni fino ad essere ospitati dalla splendida regina di quel mondo. Capirete che la soluzione al problema non è in quel luogo, e dovrete passare attraverso mille sogni prima di trovarla. Nel percorso imparerete che c'è il bene e il male, giusto e sbagliato, un Cioccomenta e un Vincifato. Sarà uno spasso passeggiare tra quelle pagine, ma alla fine capirete che non è stato solo divertimento, avete anche imparato qualcosa di bello e importante. Non voglio dire troppo, perché non voglio privarvi del gusto di immergervi nella Sogneria e iniziare anche voi a sognare grazie a un buffo ometto e al suo carlino.
Ho solo due appunti da fare, riguardo al formato e alla copertina. La Sogneria ha come target principale i bambini. Per il momento non credo che i bambini possano trovare attraente la lettura in digitale. Forse sbaglierò, ma credo siano molto legati alla fisicità dell'oggetto, ai colori che in un e-reader mancano, alla possibilità di sfogliare le pagine avanti e indietro e di trovare, magari, immagini coi personaggi del libro. Sono particolari importanti. Perciò spero tanto che prima o poi ci sarà la possibilità di una pubblicazione cartacea con tanto di distribuzione nelle librerie, in modo che saranno proprio i bambini a scegliere il libro come loro prossima lettura. E un appunto sulla copertina, che io trovo davvero davvero bella. Ma la mia età è tre volte quelle di un bambino, se non addirittura quattro. I bambini hanno bisogno di colori, di personaggi spiritosi o che li incuriosiscano, o magari anche di personaggi spaventosi: insomma hanno bisogno che la copertina inizi a parlare loro prima ancora di sapere di cosa parla il libro. E quella della Sogneria è un'immagine troppo da grandi per essere apprezzata a dovere. Per essere scelta tra mille altre copertine.
Queste le mie uniche note da fare al prodotto, che non riguardano assolutamente i contenuti.
Alla fine della lettura vien solo da pensare: a quando la prossima?
Signor Storti, prenda il suo estro creativo e lo metta a lavorare, su!


giovedì 4 luglio 2013

Lui è tornato di Timur Vermes

Titolo: Lui è tornato
Titolo originale: Er ist wieder da
Autore: Timur Vermes
Traduttore: Francesca Gabelli
Editore: Bompiani
Pagine: 448
Prezzo: €18,50
Data di pubblicazione: 15 Maggio 2013

Valutazione:

Trama
Ricordate Le memorie di Schmeed di Woody Allen?: “Nella primavera del 1940, una grossa Mercedes venne a fermarsi davanti al mio negozio di barbiere al 127 di Königsstrasse ed entrò Hitler. ‘Voglio una spuntatina leggera’ disse ‘e non tagliatemi molto sopra.’ ’’ Schmeed, il barbiere del Reich, depositario dei segreti del Führer. Ecco: il romanzo di Timur Vermes sembra rimandare alla comicità di Allen. È l’estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c’è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l’intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano. Il mondo che Hitler incontra 66 anni dopo, infatti, è cinico, spudorato, bramoso di successo e incapace di opporre qualsiasi resistenza al “nuovo” demagogo. Al massimo riesce ad apporre il compulsivo “mi piace” “non mi piace” dei social network. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d’esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, ed è divenuto in breve tempo, grazie al passaparola, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.

«Ho anche trovato un nuovo slogan.
È l'elemento che accomuna tutti i manifesti. Racchiude in sé tutti i vecchi meriti, i vecchi dubbi e per giunta ha una sfumatura umoristica e conciliante che può attirare dalla nostra parte gli elettori di quei Pirati e altri giovani.
Lo slogan dice: "Non era tutto sbagliato."
Si può cominciare da questo.»
Lui è tornato.
Immaginate la persona peggiore che abbiate mai conosciuto. Immaginate il mostro più pauroso che vi spaventava quando eravate piccoli. Immaginate il film dell'orrore che vi ha più terrorizzati nella vita. O semplicemente immaginate la persona, vivente o fittizia, che non vorreste mai incontrare dal vivo.
E immaginate che in questo esatto momento si materializzi davanti a voi.
Qual è la vostra prima reazione?
Paura, spavento, terrore? Forse. 
Ma penso che la primissima istintiva reazione a quell'incontro sia l'incredulità. La negazione. Il non poter accettare l'esistenza di quell'uomo/donna/mostro che sia. Ci si convincerà che è solo la nostra immaginazione: quell'essere non è il nostro spauracchio di una vita ma una persona che gli somiglia in maniera impressionante.
È questo il punto di partenza del romanzo di Timur Vermes. Ambientato in Germania ai nostri giorni, l'autore ha deciso di resuscitare il personaggio più terribile di tutti i tempi, soprattutto per il popolo tedesco: Adolf Hitler. Un Adolf Hitler che compie inspiegabilmente un salto temporale risvegliandosi nella Germania del 2011 senza capire cosa stia accadendo. Lui è sempre la stessa persona, ma il mondo circostante è del tutto diverso. Cosa accadrebbe se Hitler ritornasse?
La gente fuggirebbe? Qualche nostalgico gli giurerebbe fedeltà e lo seguirebbe? La polizia lo arresterebbe e verrebbe poi processato?
Niente del genere. La gente non ha paura di lui, perché nessuno crede sia lui. In seguito a un piccolo malinteso viene scambiato per un comico che vuole imitare il Führer e da questo malinteso inizierà una rapida carriera televisiva che avrà dei pericolosi risvolti politici. 
Lui torna e la gente ride. Lo acclama, si diverte, lo vuole ascoltare. 
Lui torna e trova tappeti rossi ad attenderlo, altro che terrore e odio. 
Lui torna ma la gente non riesce a vederlo davvero, la gente vuole vedere qualcuno che la faccia ridere e pensare che lui non potrà mai tornare.
Di fronte a questo romanzo il lettore passa attraverso diverse fasi. Stupore per la genialità dell'idea. Orrore per l'eventualità della stessa. Ammirazione per la capacità di dare alla storia un risvolto ironico. Piacere per la scorrevolezza della lettura. Distacco per i tentativi di umanizzare il Führer ed empatizzare con lui. Repulsione per la facilità con cui Vermes riesce a rendere simpatico un personaggio che non merita nessun moto di simpatia.
Un libro che si presenta come un testo impegnativo e magari profondo, che si rivela una lettura scorrevole e divertente, ma che mantiene sempre un risvolto serio e preoccupante. A volte pericoloso. 
Lui è tornato non va sottovalutato. Forse non sarà il gran romanzo che ci si aspettava, perché troppo spesso cade nel comico, perché troppo frettoloso in alcuni passaggi - soprattutto il finale - perché poco credibile in altri, ma nasconde forti denunce e accuse contro la società e la situazione politica non solo tedesca ma universale. La lettura potrà ogni tanto divertire, ogni tanto far arricciare il naso, ogni tanto provocare rabbia. O disperazione. O una serie di riflessioni e associazioni che purtroppo non avranno mai nulla di positivo. Ci si troverà a pensare con quanta facilità un comico che ha grande visibilità e pubblico possa iniziare a influenzare il popolo anche politicamente. Ci si troverà ad avvertire qualche brivido pensando che non è certo solo finzione letteraria che un comico diventi una figura politica. O peggio ancora, che un politico cerchi di attirare gli elettori con battute (discutibilmente) divertenti. Ci si ritroverà con le mani nei capelli pensando che se addirittura Hitler può partire dalla comicità per conquistare credito e fiducia, allora una qualsiasi persona meno terribile di lui potrebbe apparire come un santo. E da qui inizierebbero altre considerazioni che finirebbero poi in una valigia fatta di fretta e una fuga verso paesi migliori. 
Date una chance a questa lettura, magari poi alla fine si decide di fuggire insieme. 

martedì 2 luglio 2013

Inchiostro in avvistamento: anteprime di luglio

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Eccomi con le anteprime del mese di luglio.
Dodici romanzi e una graphic novel è tutto ciò che mi ha colpito tra le prossime pubblicazioni.
Ho spulciato ben bene tutte le librerie on line e i siti delle varie case editrici per scovare i titoli più carini e interessanti di questa estate. Ne ho trovati molti, ma tanti li ho anche lasciati fuori. Ho notato che in periodo estivo c'è una predilezione, da parte delle case editrici, per la pubblicazione di gialli, mistery e affini. Genere che non disprezzo ma che neanche prediligo. Un giallo ogni tanto mi piace leggerlo (se esce dalla penna  geniale della Vargas, da quella spassosa di Malvaldi o da quella fresca e spontanea della Genisi) ma non mi piace farne indigestione. Purtroppo nessuno dei tre autori appena citati sembra voler far uscire un altro romanzo nei prossimi mesi.
Tra la miriade di gialli che affollerà gli scaffali delle librerie ce ne sono alcuni che ho trovato degni di interesse.
Blanca di Patrizia Rinaldi: perché l'ho scelto? Perché l'autrice è napoletana (e io do sempre una chance ai miei conterranei), perché tempo fa mi è capitato tra le mani il suo Caro diario ti scrivo, un libro per bambine in cui l'autrice immaginava cosa avrebbero scritto a dodici anni nel loro diario segreto personaggi come Emily Dickinson, Matilde Serao, Jane Austen... Ve ne ho parlato qui: se vi capita tra le mani, sfogliatelo e magari regalatelo a sorelline, figlie, nipotine, amiche. È davvero carino. A parte questo, la trama di Blanca mi attira perché i gialli, se scritti da italiani, li prediligo; c'è poi un particolare che mi ha ricordato un thriller di Fitzek e insomma: una serie di dettagli hanno fatto balzare il romanzo ai primi posti della mia attenzione.
Povero cuor di donna: il mio interesse verso questo romanzo di Paola Campanini è una sorta di salto nel buio. Avendo letto e apprezzato follemente La penultima fine del mondo della Seminara, pubblicato dalla stessa casa editrice, ora è iniziato lo stalking alla Nottetempo. Immagino che tutte le sue pubblicazioni possano essere impeccabili come la lettura cui mi sono dedicata e quindi do fiducia a questo Povero cuor di donna, e alla sua cover semplicemente efficace.
E poi.
E poi c'è un assurdo romanzo di Alzamora. La trama di Fatto di sangue basta già a confondere il lettore, ad attrarlo e ad allontanarlo, a incuriosirlo e a renderlo scettico. Una trama del genere bisogna approfondirla. Bisogna capire se ci si trova di fronte a un genio o a un insano di mente. (Non conosco l'autore perciò mi posso permettere di sparare cavolate al riguardo, per ora).
Superfluo dire che il romanzo che desidero più di tutti è Una donna di classe di Georgette Heyer. Ho già parlato dei due romanzi dell'autrice pubblicati dalla Astoria qui e qui. Esilaranti, spassosissimi, intelligenti. La casa editrice sta facendo un ottimo lavoro rivalutando la Heyer e dandole una nuova traduzione che non comporti tagli come è invece accaduto nelle pubblicazioni passate. Una donna di classe esce domani e conto di portarlo in vacanza con me, come ogni estate.
Seguono i due romanzi Neri Pozza. L'anima del mondo mi ha subito colpita per l'ambientazione e per l'età dei protagonisti: una residenza per anziani. Ho da poco finito una lettura indimenticabile con protagonisti un gruppetto di anziani (ve ne parlerò presto e nel frattempo ve la consiglio: La banda degli invisibili di Fabio Bartolomei) e nonostante l'enorme differenza di clima tra i due romanzi, sono curiosa di leggere come viene affrontata la vecchiaia (termine politicamente scorretto, ma efficace) in queste pagine. C'è poi Il pasticciere del re, che ho messo in wish perché dell'autore de Il profumo del caffè. Il problema è che non ho ancora letto quest'ultimo romanzo tranne le prime pagine, che convincono immediatamente il lettore. Mentre quindi decido quando sarà il momento dell'uno, inizio già a prendere nota dell'altro.
A questi si aggiunge Un passato imperfetto di Julian Fellowes, che esce ora in edizione Beat, versione economica della Neri Pozza. Aspettavo da un po' di tempo questa edizione meno costosa. Ho già letto un altro romanzo di Fellowes, di cui vi ho parlato qui, da cui mi sarei aspettata di più. Ora punto su questa nuova lettura per rivalutare il Fellowes scrittore, visto che come sceneggiatore ha già tutta la mia stima.
Meritano poi di non passare inosservati La donna è un'isola di Audur Ava Ólafsdóttir (nome impronunciabile): la trama secondo me è stupenda. Non sto qui a tentare di spiegarvi il perché l'abbia inserito nella lista, leggete sotto e capirete. C'è poi un romanzo sull'amicizia, Ancora insieme: sarebbe bello se si rivelasse profondo e non banale. Ho sempre i miei timori quando si parla di amore e amicizia, perché non sempre gli autori riescono ad affrontare tali argomenti con naturalezza e originalità, ma cadono spesso inconsapevolmente nei soliti clichés. Dato che il romanzo in questione non sembra assolutamente una mera trovata commerciale, ho pensato potesse essere una lettura cui dare un'opportunità.
Terribile splendore, pubblicato dalla 66htand2nd, è una storia troppo interessante per essere ignorato. Ho letto qui l'incipit e ho deciso che volevo leggere il seguito al più presto. Chissà che non faccia lo stesso effetto anche a voi. Infine un libro che mi ha colpita per il titolo: L'assassino che viaggiava nel tempo. Ora, non so quanto nel romanzo possa davvero essere presente la possibilità di viaggiare nel tempo, ma il titolo è sufficiente per fregarmi. Mi dispiace non aver trovato la copertina italiana, ma nel web praticamente non esiste e non sono riuscita a reperire informazioni altrove. Mi accontento di quella straniera, visto che ha la sua dose di fascino. (la sostituirò con la nostra non appena la troverò).
Infine, non sono una gran lettrice di fumetti, manga o graphic novel. Anzi, direi che non sono per nulla una lettrice di questi generi. Però mi fa piacere leggerli se sotto forma di fumetto o simili vengono adattati alcuni dei miei romanzi preferiti. Sono in attesa che qualcuno si decida a illustrare un qualsiasi romanzo di Dickens (che non sia Canto di Natale), nel frattempo spero di riuscire a dare uno sguardo alla graphic novel di Orgoglio e pregiudizio, anche se - ahimè - trovo il prezzo davvero alto se si tiene conto che dovrebbero essere pubblicati tutti e sei i romanzi dell'autrice. Spendere 90€ per graphic novel non rientra nel mio ordine di idee, al momento... chissà che non mi ricreda.
Ecco fatto. Se ho dimenticato qualche uscita imprescindibile, fatemelo sapere, magari la aggiungo.
Buone letture.



Ancora insieme,
Marisa de los Santos
Pen, Cat e Will al college erano inseparabili amici per la pelle, di quelli che si corrispondono come fossero anime gemelle. Dopo la scuola vanno a vivere insieme, ma a un certo punto qualcosa cambia e il loro magico legame si spezza. Dopo 6 anni Cat scrive una e-mail ai suoi amici, chiedendo loro di incontrarli alla riunione degli ex allievi e sottolineando che si tratta di una cosa molto importante; ma quella sera lei non verrà. Al suo posto Pen e Will incontreranno l’ostile marito di Cat, che farà loro capire come la donna sia preda di una profonda crisi. Ricucendo passato e presente in nome della loro mitica amicizia, i due partiranno per le Filippine per andare in cerca della loro comune amica in difficoltà, affrontando di nuovo tutti i sentimenti fioriti dal loro antico legame e le ragioni della rottura. A quel punto nessuno potrà più negare le verità non dette che da anni sono sospese sui loro destini. Con il suo grande dono per la creazione di personaggi indimenticabili, Marisa de los Santos ci racconta una storia unica sui profondi legami che rendono gli amici uno dell’altro, per sempre.
Edizioni Cavallo di Ferro. €16,00. 1 luglio


Il rituale dei bambini perduti
Jean Zimmerman
New York, 1663 - quando ancora si chiamava New Amsterdam. Avamposto europeo in un mondo vasto, sconosciuto e inquietante. Rifugio di chi in patria non poteva avere miglior fortuna. È qui che si intrecciano tre destini: un funzionario incaricato di vendere alle famiglie della colonia i bambini rimasti orfani in Olanda; una giovanissima donna-mercante la cui indipendenza ha agli occhi di molti un sentore di stregoneria; una spia inglese a caccia di assassini fuggiti nel Nuovo Mondo. È su di loro che si accaniscono il pregiudizio e la superstizione popolari quando alcuni orfani cominciano a sparire, per essere poi ritrovati uccisi dopo un barbaro rituale. E saranno loro a mettersi sulle tracce del vero serial killer: per scampare alla forca, e per impedire che altri bambini cadano vittime di quel demoniaco rituale di sangue.
Edizioni Piemme. €12,90. 3 luglio


La donna è un'isola
Audur Ava Ólafsdóttir 
Lei ha trentatre anni, traduce testi per riviste specialistiche dall'islandese in undici lingue straniere, e consegna a domicilio i suoi lavori. Porta i capelli cortissimi, ama correre, e per entrare in casa degli amici non passa mai dalla porta principale ma scavalca i recinti e attraversa i giardini. È sposata da quattro anni e non ha, e non desidera avere, figli. Per contro, ha un'amica, Auður, una musicista squinternata che vive in un regime di totale anarchia: ha avuto un figlio, Tumi, che è sordo e ha gravi problemi di vista, e ora aspetta una coppia di gemelle da un altro uomo che non frequenta piú. Inizia la storia. Nella stessa serata la protagonista investe un'oca, la raccoglie per poi cucinarla; visita il suo amante promettendosi che è l'ultima volta; consulta una sorta di chiaroveggente che le predice alcuni eventi che poi si verificheranno, fra cui una fortunata vincita alla lotteria dei sordomuti; torna a casa e il marito le dichiara di punto in bianco che vuole separarsi e che ama un'altra che aspetta già un figlio da lui. Per la protagonista è evidentemente tempo di cambiamenti. Decide cosí di prendersi una vacanza, anche se è novembre e piove ininterrottamente, e di fare un viaggio insieme a Tumi, che le è stato affidato da Auður prima per pochi giorni, poi per un tempo non ben determinato. I due iniziano un periplo di un'isola che assomiglia all'Islanda, in compagnia di alcuni peluche, una cassa di libri, tre pesci rossi e un gatto. Durante questo viaggio la donna e il bambino vivranno magiche avventure e incontreranno strani personaggi, ma soprattutto impareranno un modo tutto loro per comunicare, capirsi e volersi bene. Un possibile senso di maternità. Chiude il libro una bizzarra appendice, quarantasette ricette di cucina raccontate in maniera romanzata: si va dalle polpette di pesce al pane con salmone affumicato, dal riso al latte al dolce di Natale, dalla bistecca di balena all'oca farcita, ma c'è anche la ricetta del caffè imbevibile, o quella di un dolce solo sognato. A chiudere, la spiegazione di come si fanno le calze di lana ai ferri.
Edizioni Einaudi. €18,00. 2 luglio


Una donna di classe,
Georgette Heyer
Pubblicato anni fa, in edizione molto ridotta, col titolo Una stagione a Bath, quest’ultimo romanzo di Georgette Heyer è un’esilarante commedia basata su dialoghi scoppiettanti. Anni Wychwood, ventinove anni, è bella, indipendente e pericolosamente nubile. Ricca di suo, può permettersi di vivere da sola a Bath, rifiutando uno dopo l’altro pretendenti che le sembrano noiosissimi e ai quali preferisce una vita autonoma. Un giorno s’imbatte in una giovanissima ereditiera in fuga da un matrimonio che non gradisce, compitamente scortata dal giovane che le viene imposto come marito. L’aspetto inconsueto e assurdo della vicenda non può sfuggire all’incantevole senso dell’umorismo di Annis, né può sfuggirle l’opprimente monotonia nella quale è vissuta sino ad allora Lucilla, la giovane fuggiasca. Decide pertanto di prenderla sotto la sua protezione e di iniziarla alla vita di società grazie ai moderati piaceri che Bath può offrire. Quel che Annis non ha previsto nell’accogliere Lucilla è l’incontro con Oliver Carleton, zio e tutore della ragazza, scortese, brusco, sincero, intollerabile – e irresistibile. Gli scambi e i battibecchi tra i due costituiscono uno degli aspetti più divertenti del romanzo: l’indipendenza dell’una si sconta con l’assenza di galateo dell’altro, ed entrambi saranno costretti a riflettere sul fatto che forse l’amore è tenersi testa.
Edizioni Astoria. €17,00. 3 luglio


Blanca
Patrizia Rinaldi
Il commissario Martusciello e l’ispettore Liguori sono alle prese con un caso spinoso: l’omicidio di un pregiudicato, due sparizioni, una donna ritrovata in un cratere e tutto sembra collegarsi. L’uno è un ostinato uomo del popolo, l’altro un piedipiatti che si dà arie da aristocratico, ma è solo quando alla coppia si unisce Blanca, ipovedente specialista di intercettazioni che le indagini prendono il largo: bellissima, costretta dal buio che l’avvolge a percepire con gli altri sensi ciò che la circonda e i tremiti degli uomini. I tre scopriranno presto una trama criminale che dai vicoli della città vecchia arriva alle grandi piazze del centro, senza risparmiare nessuno, senza nessuna pietà.
Edizioni E/O. €9,50. 3 luglio



Il pasticciere del re
Anthony Cappella
È il 1670 e il dolore regna alla corte inglese di Carlo II Stuart. Madame Enrichetta, l'amata sorella del re andata in sposa a Filippo di Francia, fratello di Luigi XIV, è morta in circostanze misteriose a Versailles, e il re, il principe inglese amante dei piaceri, convinto che la sorella sia stata uccisa dal marito, si è trasformato in un monarca infelice. Ha cacciato via il sarto, mandato via l'amante e sprofondato la corte intera in un lutto stretto. Per riguadagnare i favori del re triste, decisivi nel conflitto con l'Olanda, Luigi XIV ha deciso di spedire a Londra un giovane italiano, Carlo Demirco, e una 'belle bretonne', Louise de Kérouaille. Carlo Demirco possiede un dono raro in quell'epoca: è il pasticciere di Versailles, il creatore dei mirabolanti sorbetti di fiori canditi, di pesche aromatizzate alla galanga, di pere insaporite con crema inglese, che stupiscono i cortigiani e le loro dame durante i grandiosi ricevimenti. Louise Renée de Penancoèt, dame de Kérouaille, figlia maggiore della famiglia più antica di Bretagna, spedita a corte dai genitori per trovare marito e risollevare le sorti del casato decaduto, ha anche lei un merito non da poco agli occhi di Luigi XIV: è stata la damigella preferita di Madame Enrichetta, la sua più intima confidente. Demirco e la 'belle bretonne' hanno un compito preciso: ridestare ai piaceri della vita Carlo II Stuart e ricondurlo così sulla retta via del suo antico legame con Parigi.
Edizioni Neri Pozza. €18,00. 4 luglio


L'anima del mondo
Alejandro Palomas
Che cosa succede quando la vita decide di dare una seconda opportunità a chi ha sofferto l'infelicità per una perdita indimenticabile o per il sottile male di stare al mondo? Alla residenza per anziani “Buenavista”, a pochi chilometri da Barcellona, Otto Stephens e Clea Ross, con la cagnolina Rita, fanno il loro ingresso nello stesso momento. Clea è stata una promessa del violoncello, ma ha dovuto abbandonare la musica e la carriera per restare accanto al marito, noto direttore d'orchestra, e adesso vive di rimpianti. Otto, invece, a novant'anni è ancora lo stesso scanzonato e brillante dongiovanni che era un tempo. Quando i due anziani richiedono i servizi di un'infermiera privata che si prenda cura di loro e a entrambi viene affidata Ilona, le loro esistenze, destinate a spegnersi tra le mura di un ospizio, magicamente si ridestano e si rimettono in moto. Del resto, Ilona è tutto fuorché una persona qualunque: fuggita anni prima dall'Ungheria comunista, ora lavora come infermiera e, nel tempo libero, pensa alla storia d'amore appena finita con un liutaio di nome Miguel. Così, quando Otto le chiede di dargli una mano a costruire un violoncello, lei decide di aiutarlo, memore del suo passato amore. E mentre lo strumento si anima a poco a poco, le vite di Otto, Ilona e Clea si toccano, si incrociano e si sovrappongono fino a creare un mosaico, toccante e rocambolesco, di rivelazioni e confidenze, mezze verità e bugie taciute, che finirà per portare a galla il segreto di Ilona e farà luce sulle esistenze di tutti quanti.
Edizioni Neri Pozza. €16,50. 4 luglio


Terribile splendore. La più bella partita di tennis di tutti i tempi
Marshall John Fisher
Il 20 luglio 1937 il campo centrale di Wimbledon è «verde e teso come un panno da biliardo». È il giorno della finale interzone di Coppa Davis e di fronte a quattordicimila spettatori va in scena la più bella partita di tennis di tutti i tempi: l’imberbe proletario dai capelli rossi Don Budge affronta l’idolo del pubblico, il barone von Cramm. Sul finire della Grande depressione, alle soglie della Seconda guerra mondiale, il significato dell’incontro tra l’americano numero uno al mondo e l’elegante aristocratico tedesco travalica i confini dello sport: Budge si batte per la gloria della patria, von Cramm per la sua stessa vita. Inviso al regime nazista, sorvegliato dalla Gestapo, la strategia di sopravvivenza del barone funziona sulla base dei successi collezionati sul campo. Von Cramm però sembra teso, il suo volto meno luminoso del solito. Poco prima del match una telefonata imprevista deve averlo messo in agitazione: «Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna».
Edizioni 66thand2nd. €18,00. 4 luglio


Povero cuor di donna
Paola Campanini
Roma, luglio ’47. Sull’Appia Antica, in un calcinato venerdí, viene ritrovato il corpo di una donna che porta i chiari segni di una violenza, nessun indizio accanto a lei per stabilirne l’identità, solo una gonna a fiori, un bottone da uomo e un neo appena sopra il labbro. Il caso è affidato ad Achille De Sanctis, un commissario che soffre i tormenti di una complicata crisi famigliare. Le indagini attraverso la Roma del dopoguerra portano alla scoperta di un’insospettata realtà criminale, in cui i sostenitori del vecchio regime sembrano ancora farla da padroni. Una storia di identità nascoste e rubate, di uomini che attingono la loro verità alla forza dolorosa dei sentimenti.
Edizioni Nottetempo. €13,50. 4 luglio



La traduttrice
Rabih Alameddine
Aaliya Sobhi, 72 anni, di Beirut, vive nel suo grande appartamento, tra ricordi e insonnia, aspettando l'arrivo del nuovo anno. La donna vive sola. Libraia, la sua vera passione è stata per tutta la vita tradurre in arabo i grandi classici della letteratura, senza che queste traduzioni siano state mai pubblicate. Questo lungo periodo è stato segnato da una forte emozione per l'arrivo nel 1967 di Ahmed, un ragazzo pieno di entusiasmo, profugo palestinese, che aveva accettato di lavorare gratuitamente per lei. Ben presto però la passione politica aveva strappato Ahmed al suo amore per la cultura e, in breve tempo, era diventato uno dei grandi torturatori del Libano. Aaliya lo incontra anni dopo per chiedergli un'arma con cui difendersi, durante la guerra, in caso di attacco. In cambio, Ahmed le chiede una notte di sesso. Un romanzo sulla passione, passione per i libri e passione per l'amore.
Edizioni Bompiani. €18,00. 10 luglio


L'assassino che viaggiava nel tempo
A.K. Benedict
COVER ORIGINALE
Arrivato a Cambridge come nuovo lettore, Stephen Killigan, giovane e brillante professore di metafisica, sta appena cominciando ad ambientarsi quando una sera fa una macabra scoperta: trova il corpo di una ragazza che la polizia sta cercando da mesi. Ma quando la polizia arriva da lui, avvertita da lui, non c’è traccia del corpo della donna. Killigan, incapace di dare una spiegazione del fatto, è convinto di non avere avuto un’allucinazione, anche se quello che è successo non ha una spiegazione razionale. Nel frattempo la voce del ritrovamento «fasullo» si diffonde per il campus, e Stephen viene avvicinato da Robert Sachs, un ambiguo professore di filosofia ossessionato dall’idea dell’omicidio perfetto. Sachs, come presto Stephen capirà, ha un ruolo non marginale in questa vicenda, ma non è lui l’assassino fantasma che lui e la polizia stanno cercando. Dietro Sachs infatti c’è forse l’opera del sinistro e misterioso Jackamore Grass, apparentemente in grado di viaggiare nel tempo, tra la Cambridge di oggi e quella del Diciassettesimo secolo, lasciando dietro di sé una scia di sangue e di delitti irrisolti…
Edizioni Castelvecchi. €19,50. 10 luglio 


Fatto di sangue
Sebastià Alzamora
Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica, ha sdoppiato l'invocazione del Pie Jesu in un canone a due voci che strappa il cuore. Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati.
Edizioni Marcos y Marcos. €17,00. 11 luglio


Un passato imperfetto
Julian Fellowes
Damian Baxter è un uomo di ingente fortuna che, però, non può nulla contro la malattia che lo sta uccidendo. Tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza che lui ha accolto con britannico aplomb. L’unica cosa che gli rimane è esaudire un desiderio che si è affacciato nella sua mente anni dopo l’arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte. Chi può escludere, infatti, che uno di quegli accidentali rapporti, consumati con tipica incoscienza giovanile durante i party all’università di Cambridge, abbia dato i suoi frutti? Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l’aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso con cui ha ferocemente litigato un giorno? Straordinaria conferma del talento di Julian Fellowes, dopo il successo di Snob, Un passato imperfetto è un romanzo esilarante e insieme profondo nelle sue implicazioni sociali, che ci consegna un nuovo Evelyn Waugh passato dalle parti di Jane Austen.
Edizioni Beat. €9,00. 17 luglio


Orgoglio e pregiudizio - Graphic Novel
Jane Austen - Nancy Butler e Hugo Petrus
Non esiste lettore che non conosca i romanzi di Jane Austen, capaci di esplorare tutte le sfumature del cuore femminile traducendone in prosa ansie, gioie, debolezze e virtù. Per la prima volta Orgoglio e Pregiudizio diventa una graphic novel! L’emozionante incontroscontro tra Elizabeth Bennet e il ricco e orgoglioso Mr. Darcy, sullo sfondo della società inglese dell’Ottocento, ci racconta con arguzia e raffinatezza come l’amore possa vincere, e cambiare, anche il cuore più ostinato.
Edizioni Panini Comics. €15,00. 18 luglio